giovedì 13 gennaio 2011

pc quotidiano 13 gennaio - Milano riprende il movimento degli studenti, proposta e intervento di proletari comunisti

dopo aver lanciato questo appello il circolo di proletari comunisti di milano ha cominciato una attività concreta per concretizzarlo in iniziativa di lotta
segue all'appello che rilanciamo un breve report

appello

una ondata di denunce e intimidazioni a milano contro il movimento studentesco
proletari comunisti fa appello a una immediata mobilitazione di tutte le forze
comuniste, proletarie, rivoluzionarie, antagoniste e democrtiche a scendere in lotta
con gli studenti contro la criminalizzazzione del movimento
proponiamo da subito una mobilitazione al tribunale e al comune di milano a fronte
delle dichiarazioni di Di Corato che vuole portare il comune a costituirsi parte civile contro il movimento degli studenti
il movimento degli studenti non si ferma certo con la repressione

proletari comunisti - circolo di milano

In mattinata del 12 gennaio abbiamo iniziato con volantinaggio all’Istituto Tumori milano, dove organizziamo il cobas per il sindacato di classe
nel primo pomeriggio in occasione di due assemblee degli studenti, una del
Coordinamento dei collettivi al Cantiere e l’altra in Statale di area
mista (dalla Stamperia a corsari) abbiamo
portato la proposta, in forma di volantino dell’articolo del blog su
difesa legale promessa dalla Cgil. Per quanto riguarda quella della
Statale, era “aperta” in quanto lanciata
come assemblea metropolitano incentrata in un Odg su 3 punti: 1)
bilancio del 14 dicembre; 2) lo sciopero Fiom del 28; 3) la
repressione. Per tempi e modi di lancio la
presenza è stata più che dignitosa, dai 70 in su, gli studenti oltre
quelli della Statale erano anche di Scienze Politiche e tutti
universitari, oltre a noi di proletari comunisti e dello slai cobas per il sindacato di classe scuola e istituto tumori erano presenti rappresentanti del Comitato Immigrati (Antirazzista; Cobas Scuola; SEL; e Noexpo.

In estrema sintesi la discussione,molto articolata e interessante,
conferma le nostre valutazioni
1) il 14 è una linea di demarcazione ed è un errore non aver fatto a Milano quello che è stato fatto a Roma
2) lo sciopero del 28, con una buona disamina del piano Marchionne e del ruolo della Cgil (leggi Camusso) e lo sciopero del sindacalismo di base, sono visti come
un punto di riferimento – la stessa parola d’ordine “lo sciopero
generale”) le iniziative più significative si prevedono a Torino e Roma,
gli studenti presenti hanno comunque deciso di essere
in piazza a Milano con le forme delle loro mobilitazioni (occupazioni
simboliche e altro, insomma non la solita sfilata che immortali operai
e studenti che si prendono a braccetto ad uso e consumo di qualche
fotografo, ma la costruzione di un percorso comune);
3) sulla repressione non si è parlato molto, da un lato perché siamo ancora
di fronte a sole notizie di stampa e perché in parte banalizzano e non comprendono ancora i caratteri effettivi di essa nei confronti del movimento studentesco dopo il 14 dicembre, nella fase del moderno fascismo in sviluppo ma su questo avranno modo di comprendere nelle prossime settimane e mesi, l'importante è che in questa assemblea sia stato ribadito di non avere paura
Siamo intervenuti sull’ordine del giorno in maniera sintetica 1) su valutazione del 14 abbiamo visto con piacere le forme messe in campo dagli
studenti e il fatto che l’assemblea era partecipata avevano fatto la
cosa giusta, lanciando un segnale a tutti (operai, immigrati, precari),
e sono stati invitati a visitare il blog quotidiano di proletari comunisti e conoscerci meglio; 2) sul 28 condividiamo il loro approccio e
partecipazione ed ho sottolineato il fatto che quel giorno si
incroceranno le uniche realtà che vogliono lo sciopero generale, non
quello rituale ma quello che blocca effettivamente il paese; 3) sulla repressione abbiamo spiegato il volantino che avevo distribuito. A caldo il nostro intervento ha
ricevuto un’accoglienza attenta ed alcuni negli interventi
successivi “l’hanno - per cosi dire - ripreso”.
Il comitato antirazzista era presente ma si è limitato achiamarli alle loro iniziative; il Cobas scuola non è intervenuto; un compagno appartenente all'area Noexpo è intervenuto facendo un pessimo intervento sul 14 “elogiando”
le mobilitazioni e criticando il fatto che volessero fare come a Roma
(la violenza); il Comitato Immigrati ha in sostanza fatto un discorso
incentrato sulla necessità di costruire un percorso e unità tra operai-
studenti-immigrati e in questo senso il 28 è una tappa, di fronte ad un
sistema che agli studenti nega il futuro-agli immigrati nega l’
esistenza-ai lavoratori nega il lavoro va cambiato.


proletari comunisti circolo di milano
12-1-2011

Nessun commento:

Posta un commento