sabato 7 febbraio 2026

pc 7 febbraio -Valditara "ben accolto" nelle scuole di Corvetto


Dal Collettivo sottobanco

Questa mattina (ieri), il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è venuto in visita ufficiale alla nostra scuola, l’IIS Albe e Lica Steiner di Corvetto, poiché segnalato (come riportato dalla circolare) dal Direttore generale dell’USR Lombardia, “perché rappresenta un unicum nel panorama lombardo”. È così: l’IIS (ex ITSOS), è una scuola sperimentale in Cinema e Grafica, di grande innovazione e, soprattutto, di grande tradizione antifascista. Non a caso, è intitolata a due partigian*. 

Durante la mattina, abbiamo organizzato alcune contestazioni simboliche, per esprimere il nostro dissenso: abbiamo affiso uno striscione, con su scritto “Fuori i fasci dalle scuole” e abbiamo appeso lungo i corridoi – già piena di manifesti contro il genocidio a Gaza e la violenza di genere – alcuni fogli, con su scritte le frasi che il ministo Valditara, negli anni, ha pronunciato. Tutte frasi riportate da testate nazionali.

Subito, i troppi poliziotti presenti hanno scelto di censurarci, tirando giù lo striscione e strappando i volantini. Ma noi tenendo conto dell’ eventualità che c’è li togliessero ne avevamo tenuti alcuni da parte per riattaccarli, uno di essi è finito in mano al Ministro stesso". 

Giuseppe Valditara lunedì mattina ha commemorato Sergio Ramelli con una targa all'istituto superiore Ettore Molinari, scuola frequentata dallo studente militante del Fronte della Gioventù morto dopo un'aggressione 'politica' nel 1975.

"Le contestazioni dei collettivi degli studenti questa mattina all'Istituto Molinari sono inaccettabili - commenta l'assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, Romano La Russa -. Oggi dovrebbe

essere una giornata per ricordare non soltanto il povero Sergio, ma tutti quei ragazzi, di destra e di sinistra, che negli anni di Piombo rimasero sui marciapiedi, sulle strade, magari in una pozza di sangue".

Ma Valditara non si è limitato a questa commemorazione, ma ha fatto autopropaganda delle sue "riforme":

Grazie alla riforma della maturità da quest'anno chi fa scena muta "è fuori, perché - ha spiegato il ministro -è una questione di maturità e allora fare scena muta all'orale o rifiutarsi addirittura di sostenere l'orale non è coerente con il nuovo criterio che punta a valorizzare non soltanto le competenze e le conoscenze, ma anche a valutare quel grado di autonomia, di responsabilità e quindi di crescita personale che deve caratterizzare ogni studente". 

E poi il tema sicurezza: "Il metal detector sarà utilizzato su richiesta delle scuole, laddove le scuole riscontrassero problemi... Parlare di repressione quando si fa riferimento al metal detector mi pare un po' ridicolo, perché che cosa si vorrebbe reprimere? L'utilizzo dei coltelli nelle scuole?... E poi dopo certamente puntiamo sull'educazione al rispetto che è prevista nelle nuove linee guida sull'educazione civica... c'è un'urgenza e le urgenze non possono essere trascurate", ha concluso il ministro.

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