L'aspirazione per cui operiamo è perché ci sia un nuovo partito comunista in questo Paese, ci sia un fronte unito di tutte le realtà che combattono, lottano, delle classi sociali, proletari, studenti, che ricordi la stagione del ‘68, dell'Autunno caldo, applicata a una realtà cambiata nella sostanza e soprattutto nella coscienza delle persone, e purtroppo non in bene.
Occorre una nuova resistenza, perché se parliamo di guerra, fascismo, la prospettiva è la nuova resistenza, la prospettiva è che i proletari facciano gli scioperi economici, gli scioperi politici che preparano l'insurrezione. L'insurrezione si fa con la lotta partigiana, con le unità partigiane armate che sono in grado di resistere e combattere l'esercito nemico.
Ci vogliono, dice Mao Tse Tung, tre strumenti: il partito, il fronte unito e l'esercito popolare, nelle forme adeguate a ciascun paese, perché se in un paese la massa è contadina si sa che l'esercito popolare è fatto soprattutto dai contadini, nelle grandi metropoli imperialiste chi deve prendere le armi ce lo sta insegnando di più Minneapolis.
Contro l’imperialismo, il fascismo non è la prima volta che in Italia ci siamo misurati, e l'ultima volta abbiamo vinto con la grande epopea della resistenza antifascista.
Ora dovremo ricostruire le condizioni storico-oggettive, e soggettive soprattutto. Perché quando si parla di condizioni storico-oggettive, a queste ci sta pensando il capitalismo con l'impoverimento delle masse, il fascismo, la trasformazione della democrazia borghese in dittatura aperta, con le guerre interimperialiste. Questa è la condizione oggettiva che il nemico stesso sta creando. A noi tocca organizzare le condizioni soggettive, ma “soggettive” non significa il pensiero, soggettiva significa l'organizzazione cosciente in grado di combattere e rovesciare lo stato di cosa esistente, e questa organizzazione cosciente non è solo un problema di coscienza, ma è un problema di organizzazione, di lotte, di scioperi, manifestazioni, per la rivoluzione.
La rivoluzione è la lotta armata con cui il popolo si libera dello Stato borghese armato che esiste per impedire che il capitale venga rovesciato e che i popoli prendano il potere.
A
questo serve il lavoro piccolo o grande che facciamo.
Nessun commento:
Posta un commento