Dopo un momento di tensione con carica, i manifestanti si sono ricompattati
La situazione adesso è di stallo. Dopo la carica di alleggerimento con cui la polizia ha respinto il tentativo di un gruppo di entrare in tangenziale, i manifestanti si sono ricompattati in viale Lucania e stanno ripartendo verso Brenta, dove la manifestazione dovrebbe terminare.
Le immagini della carica della polizia
Scontri al corteo anti-Olimpiadi a Milano: carica della polizia per respingere i manifestanti
Scontri tra manifestanti e polizia in via Marocchetti
Si registrano i primi scontri alla manifestazione anti olimpiadi. Un gruppo di manifestanti, dopo il lancio di fuochi d’artificio contro la polizia, è stato respinto indietro con una carica all’altezza di via Marocchetti. Tre manifestanti (uomini) e due manifestanti (ragazze) presi dalla polizia, finiranno in questura.
Un gruppo di antagonisti diretto verso la tangenziale
Un gruppo di manifestanti incappucciati e con caschi si sta dirigendo verso la tangenziale est. Una volta giunto al Corvetto, dal corteo promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi contro i Giochi di Milano-Cortina, un gruppo si è staccato per prendere la direzione della tangenziale. I manifestanti proseguono lanciando fumogeni e fuochi d'artificio. A sbarrare la strada agli agenti in antisommossa.
Fuochi d’artificio contro la polizia: idranti, lacrimogeni e cariche in risposta
I manifestanti hanno cominciato a sparare fuochi d’artificio contro le camionette. La polizia ha risposto con idranti e lacrimogeni. Si è registrata anche una carica della polizia
Caschi e maschere antigas in prima fila, alcuni si sono cambiati
In via Monpiani alcuni dei manifestanti, “coprendosi” con il fumo di torce e fumogeni, si sono cambiati. Tra le prime file ora alcuni indossano caschi e maschere antigas. Lo striscione di testa, con la scritta “know your enemy”, “conosci il tuo nemico”, è rafforzato con delle aste di legno. Il corteo è ripartito passando da piazza Gabrio Rosa e svoltando in viale Martini.
Lancio di petardi e fuochi d’artificio sui binari
A Milano la protesta contro le Olimpiadi: lancio di petardi e fuochi d'artificio sui binari
In piazzale Ferrara la protesta per il diritto alla casa
In piazzale Ferrara esposto uno striscione “lunga vita ai quartieri popolari”. I manifestanti hanno creato l’insegna “mercato popolare” con dei cartoncini. Su altri due striscioni si legge “case alle famiglie, fuori le divise dal quartiere” e “stop speculazione nei quartieri”.
Striscioni sulle impalcature in via Benaco: “Ice out of Milan”
Tre attivisti del centro sociale Cantiere si sono arrampicati sulle impalcature di un palazzo in via Benaco e hanno fatto calare due striscioni. Dal corteo cori "fuori Ice da Milano".
Il Villaggio Olimpico blindato: ma i manifestanti vanno in un’altra direzione
In fondo a via Brembo c’è un ampio cordone a protezione del Villaggio dei Giornalisti. Ma il corteo – dopo il lancio di alcuni petardi e fumogeni in direzione della casa degli atleti – ha deviato a sinistra in via Benaco, dirigendosi quindi in un’altra direzione.
Srotolato uno striscione sul ponte della ferrovia: “Binary is for the train”
I manifestanti hanno srotolato uno striscione sul ponte che sovrasta la ferrovia, all’angolo con via Brembo, con la scritta: “Binary is for the train”. Alcuni di loro, con il volto coperto da un passamontagna viola, hanno lanciato alcuni fumogeni e fuochi d’artificio in direzione dei binari.
Dalla “deriva securitaria” alla Palestina: gli altri argomenti della protesta
Ad animare la protesta sono i centri sociali, i collettivi studenteschi, le associazioni per il diritto alla casa, i sindacati di base, movimenti politici extraparlamentari e pro Pal. Tra i temi della contestazione anche la "deriva securitaria del dl 1660 e il razzismo di Stato sui corpi di migranti e persone razzializzate, la rabbia transfemminista contro il patriarcato sociale e istituzionale".
In manifestazione presenti circa 5 mila persone
Sono circa 5 mila i partecipanti alla manifestazione contro le Olimpiadi. Al corteo sono presenti anche molti giornalisti stranieri, in città per l'evento olimpico, e imponente è il dispiegamento delle forze dell'ordine per il controllo dell'ordine pubblico. I manifestanti si stanno muovendo lungo corso Lodi.
In corteo danze, balli e alberi di cartone
In corteo danze e balli. I manifestanti hanno portato in strada anche 500 alberi cartonati che rappresentano il danno ambientale generato dalle opere olimpiche a Cortina. Il corteo è stato aperto da una performance per denunciare l'abbattimento di alberi per fa spazio agli impianti olimpici: "Un inno per protestare contro lo scempio che c'è stato di larici abbattuti per costruire la pista di bob di Cortina. Un lariceto di 200 anni, più di 500 larici che noi abbiamo riportato simbolicamente in vita", ha spiegato un'attivista.

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