giovedì 5 febbraio 2026

pc 5 febbraio – Niscemi: la frana avanza mettendo tutta la popolazione in pericolo, mentre Musumeci non vede soluzioni… continua lo sciacallaggio catastrofico del governo fascista della Meloni

 

Mentre continuano a cadere pezzi del costone interessato dalla frana, il procuratore di Gela che ha aperto il fascicolo sul disastro di Niscemi è stato chiaro e ha fatto affermazioni pesanti, importanti e impegnative: ha detto che sta raccogliendo tutto il materiale necessario all’indagine e che poi non guarderà in faccia nessuno a qualsiasi livello questi possa (o possano) essere.

Queste affermazioni, che devono trasformarsi in fatti concreti, hanno scatenato qualche timore tra i politici. Musumeci, attuale ministro della protezione civile e le politiche del mare, in particolare, che ieri ha riferito in Parlamento ha subito scaricato vigliaccamente a raffica le responsabilità su tutti: “Tutte le istituzioni in questa triste storia devono sentirsi coinvolte” ha detto. “Tutte” ha ribadito “da Roma a Palermo, da Caltanissetta a Niscemi”, insomma il solito giochino “tutti colpevoli, tutti innocenti”! E ha perfino aggiunto, scaricando le responsabilità anche sui tecnici, che nella sostanza non c’era niente da fare perché già nel 2005 i tecnici parlavano di “dimensioni e caratteristiche tali da rendere impossibile pensare a interventi finalizzati alla stabilizzazione definitiva dei versati”.

Se è per questo tutti dicono che già con la frana del 1997 la gravità era evidentissima. Queste dichiarazioni rendono ancora più pesante l’irresponsabilità messa in atto da parte di Musumeci e compagnia fascista.

Ma come se non bastasse ha riportato le ultime rilevazioni della frana, dicendo che questa continua a propagarsi “verso monte” cioè verso l’interno del paese “in direzione del centro abitato … Il fenomeno attuale è suscettibile di evoluzione retrogressiva, purtroppo.” A questo “purtroppo” dovrebbero seguire interventi immediati per tutta la popolazione di Niscemi, e invece niente di niente!

Ma questo lugubre personaggio d’altronde si era già distinto durante gli alluvioni in Emilia Romagna!  e anche lì le famiglie e chi ha avuto una vita distrutta sta ancora aspettando… Ma anche questa volta a dimettersi per manifesta incapacità e volontà Musumeci non ci pensa nemmeno.

Che il governo stia accusando il colpo cercando in qualche modo di scaricare a sua volta su di lui tutte le responsabilità lo si è percepito ieri in aula, come ha notato qualcuno, perché è stato lasciato solo durante tutto l’intervento. Questo anche perché il governo, nonostante le chiacchiere messe in giro (dallo stesso Musumeci che ha detto “Per il nostro governo non è un problema di risorse finanziarie!), sta “cercando” i soldi che servono per i primi interventi e i “ristori”.

Ma sempre Musumeci, smentendosi da solo, in modo cinicamente chiaro, ha detto che "Allo stato attuale non è ancora definita la soluzione da dare alle famiglie che sono state costrette ad abbandonare per sempre le loro case". Mettendo una specie di pietra tombale sulle aspettative delle famiglie, ma anche di tutti i niscemesi, che direttamente o indirettamente hanno visto la loro vita sconvolta. E un uomo di tal fatta ha il coraggio di parlare di quelli che lo attaccano di essere “sciacalli in giacca e cravatta”, naturalmente facendo la vittima!

Ma al ridicolo (pericoloso) non c’è limite, perché l’altro figuro di questo governo, Tajani, ministro degli esteri, che si trova negli Stati Uniti ha promesso pure lui: “Saremo presenti anche quando i riflettori saranno spenti", ha detto, per fare cosa non lo ha specificato, aggiungendo che incontrerà gli italiani in America e la Niaf (Associazione italiani in America) per contribuire ai ristori alle popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna, a proposito di mentalità da elemosina!

Nessuna soluzione, quindi, è all’orizzonte, è per questo che la ribellione popolare è necessaria e non deve servire solo per cacciare questi ignobili elementi, ma per cacciare tutto il governo moderno fascista capeggiato dalla Meloni.

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