Nur. Questo carosello non è una difesa di qualcuno. È una lettura critica di un’ordinanza giudiziaria. Dentro le oltre 300 pagine dell’ordinanza di Genova emergono elementi che vanno oltre le singole imputazioni: un metodo che seleziona i fatti, svaluta le evoluzioni politiche, adotta senza verifica le narrative di un esercito genocidario e trasforma ipotesi interpretative in certezze accusatorie.
Quando un documento politico viene dichiarato “finto” per principio. Quando una rivoluzione studentesca viene letta come jihadismo, soltanto perché sono studenti musulmani e non occidentali. Quando ONG e solidarietà vengono trattate come sospette per definizione.
Non sono in gioco solo delle persone: è in gioco: la solidarietà per Gaza, la libertà di parola, lo Stato di diritto.
Quando aiutare le vittime diventa reato, il diritto smette di essere neutro. Questa ordinanza non è solo debole. È pericolosa, perché: normalizza la criminalizzazione del dissenso, trasforma la solidarietà in crimine, legittima una lettura orientalista e suprematista riguardo a tutti i musulmani. Difendere la Palestina oggi significa difendere anche la democrazia qui. Questo lavoro nasce dall’esigenza di documentare, verificare, mostrare. Perché la democrazia non si difende con il silenzio, ma con lo sguardo critico.
NUR – Narrazioni Umane di Resilienza















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