Striscione e slogan: «Askatasuna non si tocca, la difenderemo con la lotta»
La «street parade» ha raggiunto viale Ottavio Mai e si è fermata di fianco al Campus Einaudi, una delle sedi dell’Università di Torino. Una decina di attivisti si è arrampicata sugli antichi gasometri per esporre un grosso striscione: «Sono ancora in giro le ragazze di Vanchiglia». Il lancio di fuochi d’artificio è stato accompagnato da un coro che ha fatto da colonna sonora nei momenti dello sgombero del centro sociale: «Askatasuna non si tocca, la difenderemo con la lotta».
Primi momenti di tensione, lancio di petardi e lacrimogeni
Primi momenti di tensione in corso San Maurizio. L’idrante e lacrimogeni hanno risposto al lancio di petardi e fuochi d’artificio contro lo schieramento di polizia e carabinieri. Il corteo sta proseguendo verso Vanchiglia.
Il corteo verso il quartiere Vanchiglia
Il corteo ha lasciato piazza Vittorio Veneto e si dirige verso Vanchiglia, il quartiere del centro sociale sgomberato il 18 dicembre. «Non ci vogliono in corso Regina Margherita, ci avranno in tutte le strade della nostra città», spiegano gli attivisti di Askatasuna. A bordo del furgone alla testa del serpentone si stanno intanto esibendo i primi artisti, seguiti da oltre 1.500 persone.
Il corteo si prepara a partire
(Alberto Giulini) Si
prepara a partire da piazza Vittorio Veneto, nel centro di Torino, la
«street parade» organizzata dal centro sociale Askatasuna. Non si
tratterà del solito corteo ma di un susseguirsi di artisti a bordo di
due furgoni con impianti audio. «Questo Capodanno l’Askatasuna è tutta
la città: con musica e danze nella gioia di stare insieme a salutare un
nuovo anno di lotte – spiegano gli attivisti –. In barba agli
allarmismi, il 31 dicembre è occasione per uscire per le strade
torinesi, con il sorriso e con la volontà di continuare a credere in un
futuro diverso, insieme a tutti e tutte coloro che non sono rassegnati
all’idea di lasciare spazio al deserto». In piazza sono già presenti
alcune migliaia di persone, tra attivisti del centro sociale e
tantissimi giovani che si stanno aggregando.

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