Il 2 gennaio Caracas/Venezuela si è svegliata sotto le bombe USA con attacchi che non hanno
risparmiato il Parlamento, con un inaudito e gangsteristico sequestro del Presidente Maduro.
Sono circa un centinaio i morti. L’attacco è avvenuto al di fuori di ogni norma del diritto
internazionale, con la scusa della “guerra al narcotraffico“ ma in realtà per l’appropriazione
del petrolio e delle risorse strategiche del Venezuela, per gestirle direttamente e illegalmente, a
servizio esclusivo delle multinazionali del petrolio e dell’energia americane.
La criminale aggressione imperialista Usa al Venezuela e l’atto banditesco del rapimento del
presidente Maduro rappresentano l’ulteriore salto dell’imperialismo Usa/Trump
nell’aggressione ai popoli e nella marcia verso la guerra interimperialista mondiale di rapina
e nuova spartizione delle materie prime, fonti energetiche, mercati.
Il governo Meloni si è subito schierato con Trump e l’aggressione imperialista,
dichiarandola legittima, dimostrando il grado di servilismo di questo governo verso gli USA,
quando è denunciato da tutti come violazione del diritto internazionale, della sovranità nazionale
dei popoli e principi degli organismi internazionali diventati sempre più inoperanti e inosservati
Questo lo abbiamo già visto negli ultimi anni con il genocidio targato Trump/Netanyahu in
Palestina.
La maniera con cui l’imperialismo americano aggredisce e poi si dichiara vittima, vittima del
sistema mondo, vittima degli europei, della Cina, della Russia, dei governi dell’America Latina
ecc., corrisponde alla narrazione costruita a sua tempo da Hitler, nell’affermazione del
nazismo sia sul piano interno che sul piano esterno per giustificare un ingresso violento,
devastante nelle relazioni internazionali che diventa il fattore accelerante della guerra
interimperialista mondiale.
Si tratta, quello di Trump, di un “nazismo all’americana” che si presenta come isolazionista
“prima di tutto l’America” per affermare innanzitutto la dittatura del grande capitale e delle
oligarchie finanziarie USA all’interno, con attacco e repressione di ogni opposizione e
ultrainterventista all’esterno per imporre il dominio di esse su scala mondiale.
Con il disgustoso comizio Trump come nuovo Hitler in salsa americana dice apertamente tutto
quello che vuole fare, che deve fare e che interpreta come missione, non riconoscendo tutte le
regole del sistema mondiale e pretendendo di ridefinirlo a propria immagine e somiglianza.
Contro di esso conta solo la risposta progressiva dei proletari, masse popolari e di tutti i
popoli oppressi del mondo - dimostrata già dalle manifestazioni in tutto il mondo, compreso in
Italia
Tutto questo mentre prosegue il genocidio e il piano di deportazione del popolo palestinese e
la repressione all’interno dei paesi imperialisti - dalla Gran Bretagna all’Italia - con le
montature giudiziarie e poliziesche contro i palestinesi - da Hannoun ad Anan - e contro il
movimento di solidarietà con la Palestina, con repressione/sgombero del CS Askatasuna e multe
e denunce a migliaia di manifestanti - compreso a Taranto
Yankee go home - Fuori dal Venezuela - Solidarietà al Venezuela e alle masse popolari
venezuelane.
Info: #iostoco
nlapalestina - c/o Slai cobas via L. Andronico, 47 TA - WA 3519575628
Si vuole fare di Taranto una città di guerra. Un grande deposito per le armi - le prime arrivate sono di Israele - da utilizzare per i genocidi dei popoli (come in Palestina), per massacrare uomini, donne, bambini. Noi non siamo complici! Non in nome dei lavoratori, delle masse popolari di Taranto.
Nessuno può far finta di niente! Nessuno può non dire da che parte sta!
Contro questo piano di guerra, di morte dobbiamo subito mobilitarci (ieri sera abbiamo appena cominciato col presidio in piazza) contro il governo, le forze militari, ma anche contro le Istituzioni locali: Comune, Prefettura che di fatto col loro silenzio stanno dando l'assenso, sono complici!

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