domenica 11 gennaio 2026

pc 11 gennaio - Si conferma: Taranto hub strategico per le guerre - NON PERMETTIAMOLO!

 Si vuole fare di Taranto una città di guerra. Un grande deposito per le armi - le prime arrivate sono di Israele - da utilizzare per i genocidi dei popoli (come in Palestina), per massacrare uomini, donne, bambini. Noi non siamo complici! Non in nome dei lavoratori, delle masse popolari di Taranto.

Nessuno può far finta di niente! Nessuno può non dire da che parte sta! 

Contro questo piano di guerra, di morte dobbiamo subito mobilitarci (ieri sera abbiamo appena cominciato col presidio in piazza) contro il governo, le forze militari, ma anche contro le Istituzioni locali: Comune, Prefettura che di fatto col loro silenzio stanno dando l'assenso, sono complici!  

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Da GdM - maristella massari

Difesa e industria, Taranto hub strategico della Marina chiamato a reggere un ruolo sempre più centrale nello scacchiere della Difesa nazionale e Nato

Molto più di una base militare: Taranto è un perno strategico nell’architettura della sicurezza internazionale. Lo conferma la prima visita ufficiale nel capoluogo ionico del Capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto.

I numeri raccontano meglio di ogni slogan il peso di Taranto. Nel polo militare della Marina che comprende Taranto, Brindisi e Grottaglie operano oltre 10 mila militari, a cui si affianca una presenza significativa di personale civile e di una filiera industriale ad alta specializzazione. L’Arsenale di Taranto rappresenta, dopo quello di La Spezia, uno dei principali presìdi nazionali per le manutenzioni navali, con competenze storiche che oggi si intrecciano con tecnologie sempre più avanzate.

Non è un caso se negli ultimi anni le industrie della Difesa hanno rafforzato gli investimenti sul territorio. L’Arsenale jonico è al centro della strategia navale nazionale, come dimostra il contratto da 109 milioni di euro firmato nell’estate scorsa nell’ambito del programma di Mantenimento in Condizioni Operative (MCO), che garantirà fino al 2028 il supporto tecnico-logistico a unità di primo livello come la Cavour e i cacciatorpediniere classe Orizzonte. Un accordo che coinvolge Orizzonte Sistemi Navali, joint venture di Fincantieri e Leonardo, insieme a una filiera industriale che comprende anche Thales, MBDA ed Elettronica. E proprio Thales ha recentemente rafforzato la propria presenza a Taranto con l’apertura di un «Navy Service Centre» all’interno dell’Arsenale, confermando come la base jonica sia ormai integrata a pieno titolo nell’architettura della Difesa dell’Alleanza Atlantica...
Taranto, con la sua base, il suo Arsenale e una filiera industriale sempre più integrata, si conferma così capitale navale del Mediterraneo italiano: un asset strategico per la Difesa, ma anche una leva economica e occupazionale che chiede visione, investimenti e scelte coerenti per il futuro.

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