LA RESISTENZA NON SI PROCESSA
LIBERTÀ PER ANAN YAEESH, MOHAMED SHAHIN, AHMAD SALEM, TAREK DRIDI E MOHAMMED HANNOUN
In vista dell’udienza finale del processo nei confronti di Anan Yaeesh, che si terrà il 16 gennaio al tribunale dell’Aquila, rispondiamo alla chiamata alla mobilitazione da parte del comitato @free_anan scendendo in piazza a Bergamo per chiedere la liberazione immediata di Anan Yaeesh e di tutti i prigionieri dello stato per il loro sostegno alla causa palestinese: Mohamed Shahin, Ahmad Salem, Tarek Dridi e Mohammed Hannoun.
Da più di due anni Anan Yaeesh si trova nelle carceri italiane su richiesta dell’entità sionista e, con Alì Irar e Mansour Doghmosh, sta subendo un processo che mostra ancora una volta la totale complicità dello stato italiano nel genocidio in corso e nella criminalizzazione della legittima resistenza palestinese.
Nella scorsa udienza l’accusa ha chiesto 12 anni di carcere per Anan, 9 per Alì e 7 per Mansour.
Tarek Dridi si trova nel carcere di Regina Coeli per aver partecipato alla manifestazione del 5 ottobre 2024 ed è stato condannato a 4 anni e 8 mesi con rito abbreviato il 14 aprile.
Ahmad Salem, attualmente nel carcere di Rossano Calabro, è accusato di “terrorismo della parola” solamente per aver pubblicato un video in cui esortava i palestinesi e gli arabi in Cisgiordania ed in Libano ad agire per Gaza.
Mohamed Shahin è stato rinchiuso lo scorso novembre nel CPR di Caltanissetta ; ora finalmente libero dal CPR rischia, oltre alla revoca del permesso di soggiorno, un decreto di espulsione in Egitto, dove l’Imam di Torino è noto come dissidente del regime collaborazionista e torturatore di Al-Sisi.
Anan Yaeesh è un partigiano palestinese che ha lottato per la liberazione del suo popolo contro uno "Stato" sionista occupante, oppressore e violento.
La sua posizione, come quella di migliaia di altre persone in Palestina, è riconosciuta dalle risoluzioni Onu.
LA RESISTENZA AGLI OCCUPANTI È UN DIRITTO.
LA RESISTENZA NON SI CONDANNA.
Rete Bergamo per la Palestina

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