mercoledì 17 giugno 2020

pc 17 giugno - SAVONA: IL RISPARMIO DELLE FAMIGLIE DEVE ANDARE ALLE BANCHE E AI CAPITALISTI INDUSTRIALI...

Paolo Savona, presidente della Consob, ha tirato fuori una "bella" idea al servizio del capitale.
All'incontro annuale con il mercato finanziario ha detto «scarseggia una giusta considerazione» di questa straordinaria risorsa (4.445 miliardi a fine 2019), che potrebbe essere messa al servizio dell’economia e della società, evitando, in questo modo, che le «formiche» italiane «lavorino per sostenere molte cicale estere», ovvero cadano prede di forze speculative, in un contesto, quello del mercato finanziario globale, sempre più «alterato» e sfuggente ai controlli delle autorità pubbliche e di vigilanza.
Le banche «universali» raccolgono il risparmio privato, ma sono anche il cuore della nuova «industria finanziaria sganciata dall’industria reale» e un fattore di rischio permanente per il
sistema...
La proposta. Lo Stato dovrebbe emettere «obbligazioni pubbliche irredimibili», perpetue ed esonerate
fiscalmente, riconoscendo ai sottoscrittori un rendimento «pari al massimo dell’inflazione del 2%» previsto dalla statuto della Bce. Un tasso appetibile, che, parafrasando Keynes, andrebbe a costituire «il premio che gli individui pretendono per separarsi dai propri averi finanziari, a misura della loro inquietudine».
Si tratterebbe, ovviamente, di sottoscrizioni volontarie, in cambio di una rendita certa, convenienti anche perché potrebbero scongiurare misure eccezionali da parte del governo, qualora, nei prossimi anni, «non si raggiungessero i rapporti di debito sul Pil concordati a livello europeo».
«L’ideale – dice Savona nel suo intervento – sarebbe di consentire all’insieme delle politiche monetarie e fiscali di cum-petere, concorrere allo stesso fine, per la crescita del reddito, dell’occupazione e del benessere sociale»...
Tradotto: per aiutare a ridurre la crisi del capitale

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