mercoledì 17 settembre 2025

pc 17 settembre - Ravenna In migliaia in Darsena contro le armi di Israele e a sostegno della “Flotilla” e della Palestina

 Da Slai cobas sc di Ravenna:

Grande partecipazione alla manifestazione a Ravenna per dire Fuori Israele dal porto di Ravenna, siamo stati oltre un migliaio. Importante la partecipazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali di base (Usb, Slai cobas, Adl, Sudd, Sgb) così come  GPI di alcune realtà regionali, dei confederali (CAP/portuale e segretario provinciale filt). 
Il nostro intervento: l'Autorità portuale deve rompere i legami con Israele, per il 22 giornata nazionale di lotta e continuare sul coinvolgimento dei lavoratori per uno sciopero generale vero, la complicità del governo Meloni migliore amico di Israele e un nuovo governo necessario per sostenere la causa palestinese, libertà per Anan, dei prigionieri della resistenza.


Tra i primi interventi, quelli della giornalista e attivista faentina Linda Maggiori, che nelle scorse settimane ha sollevato anche il “caso

Undersec”, che vede l’Autorità portuale ravennate collaborare nell’ambito di un progetto europeo con istituzioni israeliane (ne parla nel dettaglio nell’intervista a questo link). Seguono gli interventi tra gli altri delle organizzazioni dei lavoratori portuali di Ravenna e Genova, ma anche associazioni di Ferrara e Bologna.

Il corteo è variopinto, gente di tutte le età, alcuni studenti di Osa (Opposizione Studentesca d’Alternativa) guidano i cori, mentre si percorre il breve tratto dalla testata della darsena fino ai cancelli della sede dell’Autorità portuale. Tra i presenti anche l’assessora alla Pace del Comune di Ravenna, Hiba Alif.

Da molte città hanno preso in mano il megafono per raccontare le loro storie e il loro sostegno a Gaza, alla Global Sumud Flotilla e alla Palestina intera. Un esponente palestinese di “Ferrara per la Palestina”, durante il suo lungo intervento dice: «Per citare Francesca Albanese, la Flotilla rappresenta il fallimento delle istituzioni e delle organizzazioni internazionali» – e ancora – «dobbiamo tornare a essere partigiani».

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Nel giorno in cui i carri e i blindati israeliani hanno fatto irruzione a Gaza City si sono ritrovate centinaia di persone a Ravenna – da tanti settori e mondi, dai porti, dalle associazioni, dalle organizzazioni studentesche, dal teatro – per unire la loro voce al coro che molti in tutto il mondo stanno intonando: “Free Palestine”.

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