Non hanno interesse alcuno verso la sorte delle masse questi governi imperialisti e né tantomeno il governo-servo della NATO, Zelensky, che hanno scatenato la guerra interimperialista in Ucraina invasa da Putin, verso le masse popolari ucraine che sono in ginocchio, stremate, che hanno subito morte (11.743 civili uccisi - fonte ONU - e 31 mila militari ucraini uccisi - fonte Zelensky), distruzioni, povertà, disoccupazione, che sono sfollate, masse trattate solo come pedine per il "sacro" e supremo obiettivo che hanno le guerre imperialiste e reazionarie, vale a dire il profitto, la rapina delle risorse e, per quel che riguarda l'Ucraina, il petrolio e le terre rare necessarie ai padroni capitalisti che se li contendono, si tratta di 11,5 miliardi di dollari di minerali - tra cui litio, grafite,
cobalto, titanio - che chiamano "le vitamine della società moderna", considerate "materie prime critiche" perché presentano un alto rischio di interruzione dell'approvvigionamento, e che sono importanti per le produzioni che vanno dalle armi (i droni in particolare) ai veicoli elettrici (la grafite finisce anche a bordo delle Ferrari) ai semiconduttori, dalle turbine eoliche ai microchip.Trump vuole la concessione diretta o indiretta dei giacimenti minerari ucraini e questo lo potrà ottenere con l'accordo cosiddetto di "pace" con Putin, così come l’uso gratuito dei porti e dei centri di interscambio, e far sì che possa essere un tribunale di New York competente per le dispute. Trump vuole fare dell'Ucraina un altro Stato federato agli USA e questo dovrebbe essere il risultato di una guerra per procura tra USA/Europa e Russia combattuta in Ucraina? "I profitti sono i vostri e i morti sono nostri" è sempre il risultato delle guerre ingiuste, reazionarie, imperialiste che vengono scaricate sulle masse. E' la lezione per i popoli è sempre una sola: è contro i propri governi che bisogna rivolgere le armi se voglionopace, pane e lavoro.
Ad allentare il cappio del nazi-imperialismo USA, ora Zelensky non troverà questa volta di certo la viscida, falsa, servetta trampista, la fascistella Meloni, la stessa che ieri lo abbracciava, lo invitava, lo finanziava a spese dei lavoratori e delle masse del nostro paese e che adesso invece scarica per baciare il deretano di Trump, il "leader forte", l'uomo della "pace", come lo ha chiamato alla nazi-convention trumpiana organizzata da Bannon. Con Trump condivide la stessa politica delle deportazioni antimmigrati, della lotta alla cosiddetta "cultura woke" (progressista, di sinistra), la propaganda del nazionalismo compagno di strada del fascismo per meglio servire la borghesia imperialista.
Stavolta però il bacetto in testa del capo dell'imperialismo USA non c'è scappato per poterlo poi usare come propaganda sulla stampa asservita, infatti Trump non l'ha nemmeno citata nei ringraziamenti fatti a tutta quella feccia fascista dei governi e partiti dell'estrema destra mondiale presenti alla naziconvention.
Ma Trump sa comunque di poter contare su questa miserabile racconta balle, che oggi dice una cosa e domani l'esatto contrario della stessa, può contare su Meloni, la capa fascista di un governo guerrafondaio e in marcia verso un regime, il cavallo di Troia trumpiano in Europa nello scontro interimperialista.
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