L’attenzione
delle agenzie di stampa e di qualche giornale locale si concentra al momento del
“blitz”, poi qualche trafiletto e basta, ma le “operazioni” che portano all’arresto
di mafiosi sono tante e quasi quotidiane e di tanto in tanto fa scandalo, come
se fosse una novità, il fatto che tra questi ci siano dei politici. Si tende a far "dimenticare" prima possibile proprio il coinvolgimento dei politici, mentre si
tratta di una costante fogna a cielo aperto che percorre quasi tutta la marcia borghesia
di questo Paese con i relativi partiti politici.
In
questo caso “Tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere,
ci sono anche il deputato regionale siciliano, Giuseppe Castiglione,
capogruppo del movimento Popolari e autonomisti all'Assemblea regionale
siciliana, e il consigliere comunale di Misterbianco (Catania), Matteo
Marchese.” (Adnkronos) e il sindaco di Ramacca
Scambio di promesse elettorali, pacchetti di voti in cambio di appalti nei lavori pubblici e la gestione del cimitero… “frequentazioni portate avanti negli anni tra politici ed esponenti del clan Santapaola-Ercolano” (La repubblica). “Per la procura la consapevolezza degli arrestati di trattare con personaggi
della malavita sarebbe evidente”. E certo che è evidente! Come dice Fava sempre su Repubblica Palermo: “… sono i candidati cheli vanno a cercare. Li corteggiano, li ricompensano…” criticando la cosiddetta antimafia che è “talmente inoffensiva da poter essere appuntata come un gagliardetto sulle giacche dei criminali.” E di questa Commissione antimafia faceva parte proprio il deputato arrestato Giuseppe Castiglione, capogruppo del Mpa di Lombardo, ex presidente della Regione, anche lui a sua volta accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, poi assolto.E
sempre questo Castiglione era perfino il “volto” della nuova formazione politica,
che dovrebbe chiamarsi “Stella del sud”, lanciata appunto da Lombardo, Lagalla
e Micciché! Questo bel trio è veramente dispiaciuto; adesso hanno un bel
problema… devono trovare un altro “volto”!
Ma
sono i componenti di quasi tutti i partiti che vengono periodicamente coinvolti
in queste “operazioni”, o più in generale in “scandali”.
Per
Fratelli d’Italia innanzi tutto vanno ricordati i legami con i boss di Latina e
poi basta digitare sulla rete “arrestato esponente di fratelli d’Italia” e se
ne trovano un bel po’.
Avvenimenti
più vicini riguardano il deputato della regione siciliana Carlo Auteri “tirato in
ballo in uno scandalo sulla mala gestione dei fondi pubblici” e che ha
minacciato di morte un altro deputato. E poi Luca Cannata, deputato nazionale, “uomo
forte della Meloni nel Siracusano” (La Repubblica), che avrebbe incassato soldi
in contanti non dovuti quando era sindaco di Avola. E non possiamo non citare l’ex
assessore alla sanità Ruggero Razza, rinviato a giudizio per incarichi nella
sanità…
Questa
feccia nera, che attualmente è al governo nazionale e in tanti enti locali, sempre
al servizio dei padroni capitalisti-imperialisti, dei mafiosi e dei loro
interessi personali e della loro “famigghia”, va spazzata via al più presto.
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