giovedì 21 maggio 2020

pc 21 maggio - Migliaia di braccianti in marcia nel foggiano


FOGGIA - Trattori spenti, campi vuoti e un fiume umano di migliaia di braccianti che da Torretta Antonacci, uno dei principali centri di raccolta del foggiano, ha attraversato le campagne. Ferme, come aveva chiesto l'Usb per protestare contro paletti e ostacoli previsti per la regolarizzazione degli stranieri inclusa nel "Decreto Rilancio". Un provvedimento, denuncia il sindacato, che taglia fuori la maggior parte dei lavoratori della terra, destinati a rimanere invisibili come lo sono adesso.
"A differenza di medici e infermieri che hanno salvato vite a prescindere da sesso, colore, professione, orientamento religioso, il governo ha deciso di dare la precedenza ai carciofi e non agli esseri umani" dice al termine della marcia Aboubakar Soumahoro, dirigente dell'Usb che ha guidato la mobilitazione "adesso, il premier Giuseppe Conte metta gli stivali e venga ad ascoltarci".

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