lunedì 5 giugno 2023

pc 5 giugno - Si riaccende la lotta Notav - info

No Tav, assalto notturno al cantiere di Chiomonte. E ora la lotta si sposterà in Francia

Sabato notte blitz del movimento contro il cantiere. Tra due settimane manifestazione in Val Maurienne

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Arriva l’estate e come ogni anno in Val di Susa tornano le “visite” notturne dei No Tav al cantiere della Torino-Lione.

Sabato notte un gruppo di manifestanti, una ventina di persone in tutto secondo le stime della questura, ha infatti raggiunto, partendo dal presidio dei Mulini, il cantiere di Chiomonte. Un blitz che era stato anticipato da un’altra passeggiata, nel pomeriggio, terminata pacificamente ma servita con ogni

probabilità, a pianificare quella della notte. Il film poi andato in scena con il calare delle tenebre è stato uguale a quello tante volte visto in Valle: raggiunte le reti, i manifestanti hanno cantato cori, urlato insulti agli agenti e dato il via alla consueta “battitura” di cancelli e recinzioni. Poi, con le tecniche ormai affinate nel corso di decine di assalti tutti uguali - e tutti inutili visto che i lavori a Chiomonte proseguono da anni e gli unici rallentamenti sono dovuti a questioni politiche più che di ordine pubblico - hanno strappato diversi metri di concertina (il filo spinato) dalla sommità delle recinzioni. La manifestazione si è conclusa, per fortuna, senza feriti o criticità particolari e adesso, come di consueto, attraverso foto e video, la polizia cercherà di risalire all’identità dei partecipanti che andranno incontro a inevitabili denunce.

Nulla di nuovo insomma in Val di Susa. Qualcosa di nuovo invece si preannuncia per il fine settimana del 17 e 18 giugno, quando i No Tav proveranno a “esportare” la loro lotta oltre confine. In quei giorni infatti in Val Maurienne (dove sbucherà l’altro lato del tunnel transfrontaliero) si terrà “La montagna si solleva”, una mobilitazione internazionale organizzata dai francesi di Soulèvements de la Terre e dai No Tav per protestare contro il progetto. In passato, c’erano state altre occasioni in cui i No Tav avevano tentato di trasportare la propria lotta anche in terra francese. Con, a onor del vero, scarsi successi: anche Oltralpe ci sono piccoli gruppi di oppositori alla Torino-Lione ma non si sono mai lontanamente raggiunti i numeri visti in Val di Susa all’epoca dell’apertura dei cantieri.

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