lunedì 12 dicembre 2022

pc 12 dicembre - Fincantieri Palermo: oggi sciopero di 8 ore per la morte dell’operaio, mentre la Procura manda avvisi di garanzia a 5 responsabili… e si scoprono tante “anomalie”

 

I sindacati confederali hanno indetto per oggi uno sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti a seguito della morte dell’operaio Angelo Salamone ai Cantieri navali di Palermo. Una morte annunciata, come si dice, visto che l’operaio lavorava presso una ditta in appalto, e quindi in condizioni di precarietà: è risaputo che gli operai delle ditte esterne devono correre per rispettare i tempi imposti dall’azienda e spesso, come in questo caso, a lavorare in numero ridotto.

Ma in questo caso di morte sul lavoro sono emerse altre anomalie come le riporta il quotidiano La Repubblica: “La procura indaga non solo sulla dinamica dell’evento, ma anche su quanto accaduto dopo: nessuno ha infatti avvertito le forze dell’ordine e la ‘scena del crimine’ è stata irrimediabilmente modificata. Erano le 15,30 quando Angelo Salamone, che aveva 62 anni, è rimasto ferito. I colleghi lo hanno soccorso immediatamente, un’ambulanza l’ha portato al pronto soccorso di Villa Sofia. Le condizioni dell’operaio sono subito apparse gravi, alle 19,30 è morto. A quel punto, i sanitari hanno comunicato il decesso alla polizia.”

È anche per questo che la procura ha inviato gli avvisi di garanzia: “Fra gli indagati, ci sono il responsabile dello stabilimento palermitano di Fincantieri e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’azienda. … nel registro degli indagati sono finiti pure il titolare e il preposto della ditta per cui lavorava l’operaio. E il collega che lo stava aiutando a dissaldare il serbatoio. Erano solo in due per un lavoro così complesso.”

È chiaro che le parole di cordoglio alla famiglia da parte dei responsabili della Fincantieri suonano ipocrite e vuote e ancora di più quelle sulla salute e sicurezza sul lavoro che “dicono dall'azienda - costituiscono valori imprescindibili per il nostro gruppo e strategici per lo sviluppo sostenibile. Fincantieri conferma la propria volontà di continuare ad investire per la formazione e in ambito tecnico-organizzativo con il coinvolgimento di tutte le persone impegnate quotidianamente nei suoi siti produttivi, con il comune obiettivo di conseguire continui miglioramenti a fronte di quanto già ad oggi consolidato". Un’affermazione che sembra più uno spot pubblicitario a favore delle “capacità” dell’azienda, perché di sicuro ciò che c’è di “consolidato” è il peggioramento delle condizioni di lavoro degli operai. E di questo “consolidamento” sono responsabili anche i sindacati confederali che firmano da anni accordi di ogni tipo, contratti nazionali e decentrati, protocolli con le prefetture…

Ci vuole altro per rispondere alla serie infinita delle morti sul lavoro, a cominciare dalla mobilitazione degli operai, dalla lotta e dall’unità, dall’organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, visto che è della loro stessa vita che si tratta.

Nessun commento:

Posta un commento