Skeet, la dedica speciale di Golding
"Argento per i lavoratori dell'Ilva"
Il tiratore danese, secondo nella
finale vinta dall'americano, di lavoro fa il carpentiere e quando fa
freddo nel suo paese, si allena a Taranto utilizzando le ferie: "Siamo
ospitati nella fabbrica e conosco perfettamente la situazione: il mio
cuore è con gli operai". Tarantino è il suo allenatore, Pietro Genga:
"La medaglia è anche per loro, per l'ospitalità che ci danno"
LONDRA - All'Italia nello skeet non
è arrivata la medaglia (Lodde è arrivato in finale) ma all'Italia e in
particolare ai lavoratori dell'Ilva di Taranto è arrivata la dedica
dell'argento della gara: "Dedico la mia medaglia ai lavoratori
dell'Ilva. E' un peccato ciò che sta succedendo, mi dispiace veramente e
spero che la situazione si possa ancora risolvere. Non togliete a
nessuno il lavoro", ha detto il tiratore danese Anders Golding, subito
dopo aver concluso la gara che gli ha regalato il podio di Londra 2012.
Come arrivi una dedica ai lavoratori dell'Ilva da parte di un ragazzone
di 28 anni nato ad Aalborg, nella lontana Danimarca, è lo stesso Golding
a spiegarlo: "Passo a Taranto una sessantina di giorni all'anno e mi
alleno con il mio ct Pietro Genga nel poligono all'interno della
fabbrica. Vorrei dire a tutti quegli operai che il mio cuore è con
loro".
E lo stesso tiratore danese, che è arrivato secondo alle spalle del fuoriclasse sergente dell'esercito degli Stati Uniti americano Hancock, 23 anni e al secondo oro consecutivo ai Giochi, di lavoro fa il carpentiere, e non si dedica al tiro a volo a tempo pieno. Si allena solo di pomeriggio, e utilizza le ferie, che prende quando nel suo paese è inverno, per andare a Taranto ad allenarsi con il suo tecnico Genga ed altri compagni di nazionali, "in tre alla volta". "Da loro in certi periodi dell'anno fa 21 sotto zero - spiega proprio l'allenatore - e non potrebbero assolutamente allenarsi. Quindi vengono
dalle mie parti, e spesso sono miei ospiti a pranzo e cena". Per questo i tiratori danesi, tra i quali Golding, conoscono bene la situazione dell'Ilva: "da voi ci alleniamo sempre lì", dice la medaglia d'argento di oggi.
Sei impianti dell'area a caldo della fabbrica tarantina, su ordine del Gip, sono stati messi sotto sequestro per motivi di inquinamento ambientale e gli operai sono stati mandati a casa. "So cos'è successo e mi dispiace - spiega Golding -: sono un lavoratore anch'io, e capisco quella gente".
Anche il tarantino Genga dedica l'argento vinto da tecnico, "ai lavoratori dell'Ilva, oltre che a mia moglie ed alla bambina che stiamo per avere. Lavoro come ct danese part-time, perché faccio parte del Corpo Forestale dello Stato, e proprio in questo ruolo dico che all'Ilva ci si doveva pensare prima. Ma questa mia medaglia da ct è 'dedicatissima' ai lavoratori dell'Ilva, visto che è stata conquistata anche grazie a loro che ci ospitano all'interno dei loro impianti. Spero che la situazione si risolva e che questo nostro risultato possa essere una boccata d'ossigeno".
E lo stesso tiratore danese, che è arrivato secondo alle spalle del fuoriclasse sergente dell'esercito degli Stati Uniti americano Hancock, 23 anni e al secondo oro consecutivo ai Giochi, di lavoro fa il carpentiere, e non si dedica al tiro a volo a tempo pieno. Si allena solo di pomeriggio, e utilizza le ferie, che prende quando nel suo paese è inverno, per andare a Taranto ad allenarsi con il suo tecnico Genga ed altri compagni di nazionali, "in tre alla volta". "Da loro in certi periodi dell'anno fa 21 sotto zero - spiega proprio l'allenatore - e non potrebbero assolutamente allenarsi. Quindi vengono
dalle mie parti, e spesso sono miei ospiti a pranzo e cena". Per questo i tiratori danesi, tra i quali Golding, conoscono bene la situazione dell'Ilva: "da voi ci alleniamo sempre lì", dice la medaglia d'argento di oggi.
Sei impianti dell'area a caldo della fabbrica tarantina, su ordine del Gip, sono stati messi sotto sequestro per motivi di inquinamento ambientale e gli operai sono stati mandati a casa. "So cos'è successo e mi dispiace - spiega Golding -: sono un lavoratore anch'io, e capisco quella gente".
Anche il tarantino Genga dedica l'argento vinto da tecnico, "ai lavoratori dell'Ilva, oltre che a mia moglie ed alla bambina che stiamo per avere. Lavoro come ct danese part-time, perché faccio parte del Corpo Forestale dello Stato, e proprio in questo ruolo dico che all'Ilva ci si doveva pensare prima. Ma questa mia medaglia da ct è 'dedicatissima' ai lavoratori dell'Ilva, visto che è stata conquistata anche grazie a loro che ci ospitano all'interno dei loro impianti. Spero che la situazione si risolva e che questo nostro risultato possa essere una boccata d'ossigeno".
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