giovedì 18 marzo 2010

Con la resistenza palestinese per la guerra di popolo antisraeliana e antimperialista

Da diversi giorni il popolo palestinese sta attaccando l'occupante sionista, a Gerusalemme come nella Cisgiordania. Proteste nei campi profughi e all'interno dello stesso Israele da parte dei palestinesi del '48.
Sabato 20 marzo ci saranno manifestazioni negli Stati Uniti e in Italia venerdi 19 marzo, dalle ore 17.00 ci sarà una manifestazione davanti a Montecitorio.
La rivolta in Palestina di questi giorni è contro il nuovo avvio dei negoziati di pace che sono la foglia di fico della politica d'occupazione israeliana, che continua gli insediamenti dei coloni, incarcera la resistenza popolare palestinese, assedia Gaza e, di fatto, con i posti di blocco, anche la Cisgiordania ed impedisce il ritorno ai rifugiati palestinesi.
I paesi imperialisti USA ed Europei temono lo scoppio della terza Intifada, soprattutto della resistenza armata che farà saltare i loro piani di Grande Medio Oriente portati avanti dal fedele boia sionista. Ed hanno ragione, perchè la rabbia e la bandiera dell'autodeterminazione palestinese si rafforzano e si rialzano ogni volta, nonostante i massacri e le pulizie etniche dell'occupante israeliano.
Nel nostro paese si deve fare sentire forte la voce del movimento antimperialista e in solidarietà con il popolo palestinese, dalla campagna di boicottaggio ed isolamento nei confronti d'Israele, alle manifestazioni di piazza.
Una mobilitazione che non può essere che contro il governo Berlusconi, " il miglior alleato di Israele", l'ultimo dei leccapiedi filosionisti che difende " il diritto di Israele ad esistere come stato ebraico" (è grazie a questo "diritto" che Israele ha massacrato la popolazione palestinese di Gaza con l'operazione "Piombo Fuso"!) e che definisce lo stato israeliano "un esempio per la nostra possibilità di essere liberi e mantenere la democrazia anche fuori dai confini dell’occidente".
L'ultima grande manifestazione a sostegno del popolo palestinese è stata indubbiamente quella che ha portato un anno fa a Roma 150 mila persone, con una massiccia presenza di immigrati. Da questo importante evento bisogna ripartire.
Per noi comunisti maoisti vale sempre quel messaggio lanciato alla manifestazione: "La resistenza oggi deve servire il futuro del popolo palestinese.
Il rilancio dell’Intifada e la prospettiva di una guerra di popolo - unica arma capace di rovesciare il regime sionista e la presenza imperialista nell’area.
Serve una guerra di popolo contagiosa in tutto il mondo arabo.
Serve una forza organizzata dei proletari palestinesi che assuma la guida del popolo per la liberazione nazionale e sociale, in alternativa alla via fallita e tradita dell’Olp/Anp e alla via non rivoluzionaria rappresentata dalle organizzazioni dell’integralismo islamico.
Intensifichiamo la solidarietà e il sostegno
Sosteniamo il bicottaggio e l’isolamento dello Stato di Israele
Il sangue versato non spegne ma alimenta la ribellione."

prolcomra@gmail.com

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