Cosa sono le celle container per i detenuti volute dal governo Meloni, le opposizioni: “Piano disumano”
Il governo introduce moduli prefabbricati per affrontare il sovraffollamento nelle carceri, ma il progetto scatena critiche. Le opposizioni denunciano una misura disumana, inefficace e costosa, mentre il ministero della Giustizia la difende come una risposta rapida e necessaria.
Grandi sei metri per cinque, in calcestruzzo prefabbricato, pensati per ospitare fino a 24 detenuti per modulo. Sono le cosiddette celle container, la soluzione individuata dal Ministero della Giustizia che avrebbe l'obiettivo di affrontare il sovraffollamento delle carceri italiane. Un piano che prevede l'installazione di 16 moduli nei cortili di nove istituti penitenziari, ancora da individuare, per un totale di 384 nuovi posti. Un'operazione che avrà un costo di 32 milioni di euro, e che, affidata al Commissario
Il costo medio per ogni detenuto sarà di circa 83mila euro, una cifra che ha acceso immediatamente le critiche delle opposizioni, dei sindacati e delle associazioni per i diritti umani. Il progetto, presentato dalla maggioranza di governo come una soluzione temporanea e già adottata in altri Paesi europei, viene insomma bollato come un "provvedimento che non affronta le reali criticità del sistema penitenziario italiano".
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere: prime tra tutte, quelle del Partito Democratico, che ha chiesto chiarimenti al ministro Carlo Nordio, sollevando dubbi sulla compatibilità del progetto con il dettato costituzionale: "I nuovi moduli detentivi saranno realizzati in totale dispregio delle indicazioni sulla sicurezza e sulla tutela della dignità delle persone? Nordio chiarisca", hanno dichiarato i senatori dem in Commissione Giustizia. "Non si migliora la qualità della vita dei detenuti e del personale di sorveglianza, né si garantisce maggiore sicurezza negli istituti". Ilaria Cucchi, senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra, è ancora più dura: "Cubi di cemento roventi d'estate e freddi d'inverno, l'ennesima dimostrazione della politica repressiva e miope della destra in materia carceraria. Una disumanità vergognosa che costa pure cara".
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