martedì 21 settembre 2021

Lotta di classe - GKN - NOTE DI UN COMPAGNO DELLO SLAI COBAS SC CHE ERA ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 SETTEMBRE - per il dibattito


Siamo arrivati verso le 14, 30. La piazza era già piena. 
Abbiamo messo lo striscione, molto visibile, e tante locandine e volantini in tutti gli spezzoni del corteo.
I pezzi di altre fabbriche visibili, con striscioni erano in particolare: Piaggio, Electrolux, Same di Treviglio, Toream (?), metalmeccanica di Lucca, Texprint-Si.cobas... Vi erano tantissimi altri operai, ma non organizzati o individuabili
Tanti studenti, giovani, aree di solidarietà di Firenze. Da altre realtà, da Milano vi erano i compagni del Vittoria con uno striscione su Adil, i disoccupati di Napoli del Movimento 7 novembre, una delegazione No Tav, ecc.
Il corteo era “blindato” dai lavoratori Gkn e compartimentato: cordoni d'avanti dei lavoratori con le magliette blu; seguivano  le magliette viola-area di sostegno, Comitato donne, ecc.
Poi "lotta per la casa", rappresentanze di sindacati di base: Sol cobas, Cub, Sgb, Usb, Confederazione Cobas, poi Fgc, Potere al popolo.
Gli interventi durante il percorso a alla fine della manifestazione sono stati della Gkn, pochi altri: Texprint, una universitaria.

Abbiamo parlato con vari operai e fatto inchiesta, operai della Piaggio/Fiom, fabbriche tessili, farmaceutica, Sammontana, del Nuovo Pignone, di una fabbrica tessile di Empoli (dove c'è una contrattazione diversa, guadagnano di più, prendendo da varie voci); un operaio di un'altra fabbrica, denunciando i metodi "cruenti" dei dirigenti della Fiom, ha detto che anche da loro c'è una contrattazione più avanzata. Però si rinchiudono nel loro recinto, diventano delle “riserve”... ; non viene messa in discussione la produttività.

Con gli operai della Gkn abbiamo potuto parlare soprattutto la sera, in cui siamo rimasti a dormire nella fabbrica, trattati molto bene per il mangiare e l'alloggio.
Sulla Fiom abbiamo raccolto pareri e commenti anche differenti:
“noi sì contestiamo i sindacati, ma tra di noi”; “quando Landini è venuto alla fabbrica, noi l'abbiamo messo in riga”... parlando con altri operai emergeva però anche che alcuni di loro non sanno della linea generale della Fiom fuori della Gkn, cosa fa nelle altre fabbriche. 
Per la Gkn hanno trovato un “equilibrio” con la Fiom, ma non si smuovono di lì.
C'è la concezione di sentirsi forti e pensano di poter dominare la direzione della fabbrica.
Ma vari operai sono consapevoli che hanno poca possibilità di vincere. Dicono: finchè abbiamo gli stipendi abbiamo forza, ma questo finirà...

Un tecnico Fiom ci ha fatto girare la fabbrica. C'è un processo di robottizzazione, vi sono gabbie di montaggio in cui vi sono 4 robot, gli operai caricano da delle feritoie i pezzi e i robot li lavorano. I robot vanno più veloci degli operai. I semiassi vengono dati ad altre fabbriche Fiat con livelli salariali più bassi. Di giorno stanno sui 200/300 operai che tengono in manutenzione gli impianti. 

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