giovedì 16 febbraio 2023

pc 16 febbraio: E' il governo Meloni che condanna a morte bambini, donne, uomini migranti


Il 3 marzo prossimo il decreto Piantedosi sara' legge. E se anche ieri 73 migranti sono morti, confermando la tragica media di 3 morti al giorno, questo decreto fascista/sovranista è una condanna a morte o una consegna ai torturatori libici, ai loro lager, alla guardia costiera libica (gia' foraggiata, attrezzata dall'Italia) di altre migliaia di uomini, donne, bambini.

I 187 parlamentari che hanno votato a favore, giubilano con il governo, e dalle loro bocche sghignazzanti esce saliva di sangue.
Il governo Meloni consegna il "regalo" di questo decreto anti ong, anti soccorsi in mare, al suo elettorato di destra.
Mentre lo usa come ricatto/pressione verso l'Europa.
Ma soprattutto è la contropartita all'incremento degli affari delle multinazionali italiane, in primis Eni, in Libia e nel nord Africa. Scambio profitti con vite di migranti!  

Questo decreto impone che le navi Ong possano fare solo un salvataggio. Pertanto se vedono altre imbarcazioni, altri migranti che rischiano di affogare non devono soccorrerli, in aperta violazione della normativa internazionale e che rischia di far salire di molto il numero di morti nel Mediterraneo

Devono portare le persone salvate subito in un porto. Ma come si sta vedendo in questi giorni questi scali diventano sempre più lontani, aumentando i giorni di sofferenza dei migranti

Le richieste d'asilo devono essere prese sulle navi delle Ong; una cosa che viola i più elementari diritti legali e che evidentemente serve a far ricacciare subito nei loro paesi, senza alcuna procedura e difesa, tanti immigrati.  

Se una ong viola le prescrizioni si applica al comandante della nave una sanzione amministrativa da euro 10.000 a 50.000. La responsabilità solidale si estende all’armatore e al proprietario della nave. Viene applicato il fermo amministrativo per due mesi alla nave che ha commesso la violazione. In caso di reiterazione con la stessa nave si applica la sanzione amministrativa accessoria della confisca della nave e l’organo accertatore procede immediatamente a sequestro cautelare. 

Contro questo infame decreto serve la disobbedienza civile, serve la rabbia e lotta dei migranti

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