sabato 22 agosto 2015

pc 22 agosto - Torino, ai vigili rambo-assassini basta dare un dito e si prendono la mano e ammazzano... quando li cacciano?

Morto per Tso, spunta il manuale per i vigili: "Coercizione solo in caso di pericolosità"

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Nell'inchiesta sul decesso di Andrea Soldi, per il quale sono indagati per omicidio colposo tre agenti municipali e uno psichiatra, la Procura acquisisce un protocollo operativo del 2008 con tanto di illustrazioni: il blocco fisico può avvenire solo per "il tempo strettamente necessario alla somministrazione di un sedativo"
La polizia municipale aveva un preciso protocollo operativo su come intervenire durante il trattamento sanitario obbligatorio. Il testo, con tanto di illustrazioni, è stato acquisito dalla procura di Torino all'interno del fascicolo per la morte di Andrea Soldi, il quarantacinquenne morto dopo un Tso in piazza Umbria. Nelle scorse settimane il pm Raffaele Guariniello aveva indagato i tre vigili e lo
psichiatra che aveva in cura l'uomo e che aveva firmato la richiesta di intervento.

Nel testo, scritto nel 2008, sono definite le modalità d'intervento che devono tenere gli agenti della municipale: "per quanto la situazione possa apparire esasperata" l'atteggiamento iniziale deve essere "accondiscendente e conciliante" e vanno evitati "toni e modi bruschi". La municipale deve coadiuvare il personale sanitario senza sostituirsi, solo quando il paziente "mette in atto comportamenti autolesionisti o aggressivi" le unità posso bloccarlo fisicamente e "in caso di estrema necessità usare strumenti di autotutela e coercizione". Le manette sarebbero quindi, secondo questo protocollo, uno strumento estremo da usare solo in casi gravi e comunque " solo il tempo necessario a che vengano somministrate le cure sedative".

Indicazioni che si discostano sensibilmente da quanto avvenuto il 5 agosto nei giardinetti di piazzale Umbria: qui  Soldi, che non aveva dato particolari segni di aggressività, sarebbe stato prima fermato con una presa al collo la cui stretta è durata troppo e poi ammanettato e messo a pancia in giù sulla barella senza che gli fossero somministrati sedativi. Tanto che al momento dell'arrivo all'ospedale Maria Vittoria, sette minuti dopo, il personale lo aveva trovato nella medesima posizione.

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