Il giovane, arrestato e portato in questura per resistenza a pubblico ufficiale (motivo per cui è stato usato il dispositivo), è stato poi portato in ospedale in arresto cardiaco. Disposta l’autopsia
Un ragazzo di 30 anni, Riccardo Zappone, di San Giovanni Teatino (provincia di Chieti) è morto a Pescara per un arresto cardiocircolatorio dopo un malore. Secondo le prime informazioni, il decesso sarebbe sopraggiunto dopo l'utilizzo del taser da parte della polizia, nei locali della Questura del capoluogo adriatico. Soccorso dal 118, il ragazzo è stato trasportato in ospedale, dove è morto, nonostante i tentativi di rianimarlo.
Cosa è successo
Alle 11 circa, la polizia ha arrestato Riccardo Zappone, nato nel 1995, apparentemente coinvolto poco prima in una lite in strada. L’arresto è avvenuto per aver «opposto resistenza a pubblico ufficiale, che è stato necessario vincere con l'uso del taser. Una volta portato nelle camere d’attesa per compiere gli atti di polizia giudiziaria conseguenti, il giovane ha accusato un malore per il quale è stato prima soccorso dal 118 e, quindi, «trasportato in ospedale per le manovre di rianimazione». Inutili i soccorsi.
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