venerdì 28 luglio 2017

pc 28 luglio - India - in occasione della Settimana dei Martiri 28 luglio/3 Agosto - pubblichiamo in italiano il Documento del CC PCI (Maoista) pervenuto in questi giorni

Messaggio del CC, PCI (Maoista)

Celebrare la settimana dei martiri dal 28th luglio al 3 2017
in tutto il paese in forme grandiose!
Rendere omaggio ai martiri che hanno dato la vita nella Guerra Popolare!
Sconfiggere la Missione-2017 delle classi dominanti indiane e il loro proclama
di eliminare il movimento rivoluzionario !
Proteggiamo la Direzione del Partito dall’alto in basso e avanziamo nel movimento!
Affermare che la via della Guerra Popolare mostrata da Naxalbari è la sola via per la liberazione delle masse oppresse!


Compagni, masse Rivoluzionarie!

Le vite date per il popolo pesano più dell'Himalaya. La morte delle classi sfruttatrici è più leggera di una piuma. La vita è la cosa più preziosa per gli esseri umani. I comunisti rivoluzionari si dedicano totalmente alla rivoluzione sociale e agli interessi del popolo. Lavorano con dedizione, dedicando tutto sé stessi, anche la loro vita. Ogni grande cambiamento richiede sacrificio. Che la storia della lotta di classe sia una storia di sacrifici è un fatto, come è un fatto che, dopo la formazione delle classi, la storia della società è la storia della lotta di classe. Nel nostro Paese, nel corso della Rivoluzione di Nuova Democrazia negli ultimi 50 anni, dopo la grande lotta armata contadina di Naxalbari, quasi 15 mila persone, dagli alti dirigenti agli attivisti e masse rivoluzionarie hanno dato le loro preziose vite .

Hanno sacrificato la loro vita per raggiungere l’obiettivo, nel cammino della guerra popolare di lunga durata che i fondatori del nostro partito, i nostri grandi capi e maestri, i compagni martiri Charu Mazumdar, e Kanhai Chatterjee ci hanno indicato. Dal luglio 2016 al maggio 2017, 205 compagni e masse rivoluzionarie hanno dato perso le loro preziose vite per l'offensiva generale fascista a livello nazionale, la guerra al popolo – la "Operazione Green Hunt" che le classi dominanti indiane stanno intensificando con il pieno appoggio e supervisione degli imperialisti, in particolare gli imperialisti americani. Di questi martiri, due sono compagni del CC, 131 sono caduti in Dandakaranya, 27 in Bihar-Jharkhand, 35 al confine di Andhra-Odisha [AOB], 6 in Odisha, 1 in Telangana, 2 in Bengala occidentale e 1 neo Ghati occidentali. 53 di loro sono donne, quadri e donne dei villaggi.

Il 28 luglio è il giorno del martirio del compagno Charu Mazumdar ed è il giorno in cui si ricordano migliaia di eroi. Il Comitato Centrale del Partito chiama a celebrare, dal 28 luglio al 3 agosto, la settimana dei martiri, in memoria dei martiri dell'ultimo anno e di quelli degli ultimi cinquant’anni, nel cinquantesimo anniversario di Naxalbari.

Nell'ultimo anno, quelle dei dirigenti della rivoluzione indiana, membri del CC e dell’ufficio politico, compagni Narayan Sanyal (Vijayda) (80) e KuppuDevraj (Ramesh, Yogesh) (62) sono una perdita irrimediabile per il movimento rivoluzionario. I compagni Devraj e Ajitha erano gravemente ammalati e stavano andando a Kozhikode quando sono stati arrestati, atrocemente torturati e fucilati nella zona della foresta di Neelambur, in Kerala, il 24 novembre, come parte dell'operazione Brahmagiri. Il compagno Narayan Sanyal ha esalato l’ultimo respiro il 16 aprile, a Kolkata, a causa di un cancro. Tra i martiri ci sono i membri di Comitati statale: compagni Raghunath Mahato e Asish Yadav di Bihar-Jharkhand, compagno Himadri Roy (Somenda, Bighanda) del West Bengal, compagni Prasad e Daya del confine Andhra-Odisha, compagno Ajitha (Kaveri) dei Ghati occidentali. Ancora ci sono il membro di comitato regionale: compagno Sangram Murmu (Bl), membri del comitato distrettuale, compagni Prabhakar, Kiran dell’AOB, i compagni Prince (Company-1, ERC), Suday (zona centrale), Yatin (Koel-Sankh), Sailesh, Ajit Yadav del Bihar-Jharkhand, Compagni Jagath (West Bastar), Pali (Darbha), Kailash (EBT) del Dandakaranya, il membro del comitato sub-zonale compagno Nagendra Yadav (BJ), 33 membri di comitati di zona/comitati di plotone (comandanti di squadre/sezioni del PLGA, Comandanti e Vice Comandanti di plotone) 4 membri di GPC e RPC, 8 comandanti di milizia popolare, 7 dirigenti e attivisti di organizzazioni di massa, soldati del PLGA, combattenti della milizia popolare, attivisti di partito, simpatizzanti e masse rivoluzionari. Due compagni sono stati caduti martiri in carcere a causa di problemi di salute e della negligenza delle autorità carcerarie.

Molti dei martiri hanno perso la vita in falsi scontri, operazioni segrete e agguati del nemico, come a Budhanadi (Koel-Sankh, BJ) e Thelam Tumnar (West Bastar, DK). Tre compagni sono stati caduti nell'attacco dei controrivoluzionari assassini della TPC a Palamu, Bl. Negli scontri di Ramguda, AOB, e Budhanadi, BJ, i nostri compagni dirigenti e le nostre forze guerrigliere hanno combattuto eroicamente, hanno sacrificato le loro vite e salvato la direzione e i quadri del partito . Nell'imboscata di Sondaha, BJ, i compagni Prince e Suday; Nell'imboscata di Burkapal in DK, i compagni Anil (Comandante del Pl-24, Darbha), Ravi (comandante del Charla LOS, Khammam, Telangana). Sono caduti combattendo con grande coraggio contro le forze para-militari. Alcuni altri compagni sono morti a causa della vecchiaia, malattia o morsi di serpente.

Tra le compagne, i quadri e attiviste di partito, le compagne Mamatha e Latha (Bharathi), Budri, Manjula (Ungi) dell’AOB, le compagne Hemla Angu (Sud Bastar), Ramsila (RKB), Sukki, Jogi di Darbha, Jagbathi Yadav (Sony), Rajbathi dell’EBT, Anupriya di Koel-Sankh del BJ e altre compagne cadute in eroica in diversi scontri. Le compagne Hemla Anju, Podiyam Sukki, Doodhi Guddi, Ratna, Adame e le donne dei villaggi Jyothi Gavade e Hemla Sukmathi sono state catturate dalla polizia, violentate e assassinate. Dopo averle assassinate, questi barbari assassini hanno tagliato parti dei corpi di alcune compagne.

Tutti questi martiri hanno dato la loro vita combattendo le offensive senza precedenti delle forze armate governative, Missione 2016 e Missione 2017 e Operazione Green Hunt-terza fase. Sono degli eroi del popolo, martiri che hanno sacrificato la loro vita nell’interesse delle masse oppresse. I dirigenti martiri sono rimasti saldi nella lotta fino all'ultimo respiro, dopo aver superando negli anni i flussi e riflussi, gli alti e bassi, le svolte e i tornanti, fermamente ancorati alla linea del partito. I martiri si sono liberati dell'egoismo e identificati con gli interessi del popolo e del partito. Essi hanno dimostrato valori, ideali, coraggio e dedizione comunista. Il comitato centrale rende umilmente omaggio a tutti questi martiri che hanno dato vita nella guerra popolare. Ci impegniamo a combattere fino all'ultimo per la vittoria della Rivoluzione di Nuova Democrazia indiana, come parte della Rivoluzione Socialista Mondiale. Facciamo fare al movimento un altro passo avanti, con iniziativa, coraggio e audacia, sacrificio e spirito bolscevico. In occasione di questa settimana dei martiri ricordiamo ognuno di loro e impariamo dalla loro pratica. Portiamo i loro ideali ai ranghi del partito e al popolo, che li ispirino a svolgere il loro ruolo nella rivoluzione.

Da quando il governo NDA a guida BJP è salito al potere, si è ancor più intensificata l'offensiva fascista dei governi centrali e statali contro movimento rivoluzionario del paese guidato dal nostro partito, il PCI(Maoista). Il movimento sta sostenendo in armi e combattendo questa feroce e reazionaria offensiva militare e sta affrontando le classi dominanti sfruttatrici in campo sociale, economico, politico, organizzativo e della propaganda con le tattiche adeguate di volta in volta. Con la Missione 2016 i governi centrali e statali erano determinate a sconfiggere ed eliminare il movimento rivoluzionario in Dandakaranya, Bihar-Jharkhand, AOB, Odisha, Ghati Occidentali e altrove. Nel combattere questi piani controrivoluzionari dei governi, nell'ultimo anno abbiamo intrapreso sforzi politici, militari e organizzativi e sconfitto la Missione 2016. Tutti questi sforzi comprendono in ogni fase i sacrifici dei martiri e delle masse rivoluzionarie. Con il loro sangue, i martiri hanno conquistato vittorie nella Guerra Popolare per il nostro Partito e per il popolo. I governi centrali e statali hanno allora consolidato le posizioni guadagnate nell'offensiva contro-rivoluzionaria dello scorso anno e sotto la guida degli imperialisti hanno adottato un altro vile piano per eliminare la rivoluzione indiana entro prossimi due o due anni e mezzo tra fine 2018 e le elezioni parlamentari nel 2019.

La comprensione teorica e politica nei ranghi del Partito negli ultimi tre anni si è elevata grazie alla campagna di bolscevizzazione adottata per rafforzare il nostro Partito. La fiducia per combattere l'offensiva nemica è aumentata e siamo più attivi nella guerra popolare. Così mobilizziamo in misura più ampia le masse sui problemi della loro vita quotidiana, sulle fondamentali questioni sociali e politiche, contro la violenza di stato, per superare la difficile situazione che il Partito ha di fronte. La lotta di classe si sta intensificando. C'è un miglioramento della reazione armata delle forze del nostro PLGA contro le forze nemiche. La base di massa sta rafforzando. La resistenza popolare contro gli attacchi del nemico sta gradualmente aumentando. Le masse resistono quando la polizia arresta illegalmente gli attivisti del Partito e delle loro organizzazioni, quando le forze di polizia assassinano barbaramente nostri attivisti di partito o masse. Esse reagiscono anche contro gli stupri di massa contro le donne e quando vengono uccise dopo lo stupro. Quando la polizia apre indiscriminatamente il fuoco contro attivisti di partito, unità del PLGA e gente comune, quando oltraggiano le salme e portano cadaveri alle stazioni di polizia, le masse le circondano, assediando gli ufficiali, si riprendono i corpi dei martiri e gli rendono l’estremo saluto.


Compagni!

Dobbiamo comprendere profondamente e pienamente la relazione dialettica tra l'intensificante dell’offensiva fascista del nemico e la crisi economica che si sta sviluppando nel paese e nel mondo. Dobbiamo chiaramente comprendere l'interrelazione tra la crescente aggressività delle forze nemiche e gli interessi imperialisti delle forze fasciste indù brahmaniche locali salite al al potere nel paese. Per uscire dalla crisi economica, nel 2008 gli imperialisti adottarono alcune politiche ma queste sono fallite. Di conseguenza, intensificarono la loro offensiva in tutto il paese. Come parte di ciò, le classi dominanti compradore con il governo di Modi stanno attuando in modo più aggressivo, agli ordini in degli imperialisti, le politiche economiche neoliberiste. Tutte le politiche fasciste brahmaniche indù della cricca Modi-Mohan Bhagawat-Amit Shah degli ultimi tre anni hanno lo scopo di servire in modo aggressivo gli interessi degli imperialisti e delle classi feudali. Queste sono contro le classi oppresse, le nazionalità oppresse, le comunità sociali oppresse del nostro paese. Stanno rendendo miserabile la vita delle grandi masse del paese.

Tutto i grandi discorsi del governo di Modi sullo sviluppo del paese, "Make in India", "Start up India", sono solo propaganda. A tre anni dalla sua entrata in carica, il settore industriale del paese è ancora debole. La disoccupazione, l'aumento dei prezzi dei prodotti essenziali, l'aggravarsi della crisi agraria stanno mettendo a nudo la superficialità di questo "sviluppo". Tutti i piani adottati per eliminare la povertà sono falliti. Recentemente, il governo di Modi ha dovuto alla Corte Suprema dare una spiegazione dei12 mila contadini che si suicidano ogni anno, secondo la quale la causa sono di piogge intempestive, siccità, indebitamento e prezzi non remunerativi per i loro raccolti. Questa crisi si è ancora intensificata e i contadini di Punjab, Maharashtra, Madhya Pradesh e Gujarat stanno intraprendendo lotte militanti che richiedono la remissione dei debiti, prezzi e sussidi adeguati e remunerativi.

Nei tre anni di governo Modi, ci sono stati sempre più attacchi delle forze fasciste brahmaniche indù contro i Dalit e musulmani del paese. Il governo Modi ha attualmente in agenda di vietare la macellazione di bovini in tutto il paese. Ci sono stati attacchi di questo tipo a Dadari in Uttar Pradesh, Saharanpur, Una in Gujarat, Alwarin in Rajasthan. Di fronte a questi attacchi, i Dalit, i Musulmani, gli Adivasi e le altre caste oppresse si sono mobilitate e definito un piano d'azione per affrontare l’integralismo indù.

Masse tribali e non stanno conducendo lotte militanti sul problema delle evacuazioni. Il popolo tribale di Chota Nagpur in Jharkhand ha intrapreso lotte su larga scala contro gli emendamenti al Chotanagpur Tenancy Act e allo Santhal Pargana Tenancy Act. In Telangana una lotta militante ha contrastato le politiche governative di esproprio delle terre tribali in nome della 'harithahaaram' (cintura verde). Negli ultimi anni, le lotte contro le deportazioni dei popoli tribali hanno assunto forme militanti in Chhattisgarh, Maharashtra, Jharkhand, Andhra Pradesh e Odisha.

Dopo il suicidio di Rohith VemuIa a Hyderabad, e le incriminazioni per "sedizione" dei dirigenti studenteschi dell'Università Jawaharlal Nehru di Delhi nel 2015, gli studenti progressisti, Dalit, Adivasi e gli studenti delle minoranze religiose in tutto il paese sono confluiti in un’unica ondata di lotte contro l’offensiva fascista indù. Analogamente, quest'anno c'è stato un ampio movimento unitario di studenti e professori delle università e scuole di 14 stati contro gli attacchi della Sanghparivar indù contro gli studenti progressisti del Ramjas College di Delhi.

Le atrocità sulle donne sono in costante aumento. Secondo le statistiche, c'è una violenza sulle donne ogni tre minuti. Sono 8000 le donne che muoiono ogni anno per omicidi per dote. 50000 sono i casi di maltrattamento e 40000 le donne stuprate. Ci sono sempre più casi di attacchi con acido, matrimoni di bambine, prostituzione forzata, feticidio e assassinio di ragazze a causa della recrudescenza della cultura feudale e imperialista. In tutto il paese le democratiche stanno affrontando questi problemi.

Dal quando il governo di Modi è salito al potere, il centro di tutto è vendere il paese al capitale imperialista. Dall’altro canto crescono l’isteria nazional-sciovinista e il falso patriottismo. Si usano le disposizioni delle norme "anti-sedizione" contro le organizzazioni e gli intellettuali che si oppongono alle politiche reazionarie. Le forze genuinamente patriottiche democratiche stanno scendendo in lotta contro gli attacchi indiscriminati delle bande Hindutva contro diritti civili e democratici del popolo.

Contro le politiche anti-operaie del governo di Modi, lo scorso settembre più di 150 milioni di lavoratori organizzati dai sindacati di sinistra hanno aderito allo sciopero generale. 28 febbraio di quest'anno un milione dipendenti del settore pubblico hanno organizzato uno sciopero generale a nazionale contro la riforma in materia di diritto del lavoro, appalto e altre politiche anti-popolari. Nel tentativo di indebolire la direzione dei movimenti militanti in corso, i dirigenti dei lavoratore della Maruti Suzuki sono stati incarcerato condannato al carcere a vita. La classe operaia deve combattere unita contro tutto ciò.

Per modellare tutto paese come un mercato uniforme nell'interesse degli imperialisti e dei grandi capitalisti burocratici compradori Il governo ha modificato il sistema delle imposte indirette, introducendo la GST. In nome della falsa propaganda di eliminazione della corruzione, i grossi pagamenti per contanti sono stati vietati e la ricchezza monetaria della popolazione è stata concentrata nelle banche. Da un lato, questo ha riempito le casse delle aziende più grandi, dall’altro i fondi dell'RSS e delle organizzazioni affiliate. Ciò non solo ha messo i poveri, le classi medie, i contadini, i piccoli commercianti e piccoli capitalisti in grandi difficoltà, di fatto li ha fatti fallire.

Dopo l’uccisione, lo scorso luglio, di Burhan Waniof Hizbul Mujahideen, la lotta nazionale di liberazione del Kashmir è cresciuta. Continua a crescere anche dopo l’assassinio del suo compagno Sabjar Ahmad Bhat nel maggio di quest'anno. Il popolo del Kashmir, con la sua “guerra delle pietre” contro l'esercito e le forze para-militari indiano sta facendo paura ai governi centrale e statale. Quest'anno gli studenti sono diventati parte militante di questa lotta. Nel Nord Est le organizzazioni di lotta per la liberazione nazionale si sono nuovamente rafforzate, hanno formato un Fronte Unito e stanno combattendo unite contro gli espansionisti indiani.

Si è creata una situazione in cui operai, contadini, classi medie, borghesia nazionale, nazionalità oppresse, minoranze religiose, Dalits, Adivasi, donne, studenti, giovani e altri ancora stanno tutti lottando contro il fascismo brahmanico indù. C’è nel paese una chiara polarizzazione delle forze. Il fascismo brahmanico indù filo-imperialista, con le sue politiche reazionarie anti-nazionali e retrograde, è diventato un nemico comune delle classi oppresse, delle nazionalità e delle comunità sociali oppresse. Questo e il fermento di diverse forme di resistenza popolare per cambiare la loro situazione è un nuovo sviluppo nella politica del paese degli ultimi tre anni.


Compagni,

I nostri guerriglieri del popolo hanno eliminato 37 agenti del CRPF e ferito altri 10, in due imboscate in marzo e aprile nel distretto di Sukma in Chhattisgarh. In seguito a questo, l’8 maggio si è svolto un vertice con i principali ministri, funzionari di polizia e amministratori distrettuali di dieci Stati, presieduto dal ministro degli interni centrale, per discutere dell’impiego dell'esercito indiano nelle aree del nostro movimento, sotto la guida di ufficiali militari sono stati formulati piani per l'eliminazione del movimento, come parte di ciò hanno deciso di: trasferire il Centro di Comando Centrale del CRPF (LWE) da Kolkata a Raipur; stabilire comandi unificati a livello distrettuale; rafforzare i comandi a livello Tattico-Operativo; formare un Comitato per un migliore coordinamento tra forze statali e centrali; spostare l'ufficio speciale anti-Naxal da Raipur a Jagadalpur (Bastar); espandere il sistema di intelligence e rafforzare in particolare la rete di spie e lo spionaggio elettronico, rendere questa rete utile per ogni potenziale utilizzo con l’osservazione in tempo attraverso apparati elettronici (UAV, Satelliti, GPS, mappatura termica, Tecnologia a infrarossi, telecamere CC, radar e altro); l’impiego della forza aerea nelle operazioni (commando trasportati con elicotteri per attacchi, mitragliamenti aerei e attacchi con droni); utilizzare nuove forme di addestramento per le truppe; istituire scuole di contro-insurrezione nei distretti Sukma e Bijapur; migliorare il coordinamento tra le forze centrali e statali, completare il più presto possibile le strade nelle aree del movimento a protezione delle forze para-militari e con l'aiuto della tecnologia avanzata, la costruzione di più torri di comunicazione e altro ancora. Hanno annunciato che la campagna per l'eliminazione dei Maoisti sarà guidata dal consigliere per la sicurezza nazionale Ajit Dobhal e il consigliere per la sicurezza interna K.Vijay Kumar. La decisione importante in questa riunione è stata quella di realizzare colpi chirurgici. Tutto ciò mostra che l'obiettivo della Missione 2017 è quello di eliminare la direzione rivoluzionaria e le forze soggettive rivoluzionarie. Come parte di ciò hanno già annunciato che tratteranno gli attivisti dei diritti civili, gli attivisti sociali e i democratici come “vesti candide” dei Naxaliti.

La missione 2017 è iniziata molto aggressivamente con attacchi assassini. Nei primi cinque mesi dell’anno, nelle aree del nostro movimento e nel paese la polizia ha ucciso 60 capi di villaggi, attivisti locali e rivoluzionari. Stupri di massa contro le donne, omicidi, incendi, arresti e torture sono sempre più centralizzate e le più crudeli dai tempi di Salwajudum e Sendra. Alle masse rivoluzionarie e agli intellettuali che le sostengono, ai democratici e ai mediatori sono inflitti ergastoli. I rivoluzionari sono condannati a morte.

La storia ha ripetutamente dimostrato che per quanto crudele possa essere repressione che le classi dominanti sfruttate scatenino contro le lotte popolare, essa è destinata a fallire. Dobbiamo quindo assumere come compito immediato quello di sconfiggere la Missione 2017, proteggere la direzione del partito dall’alto in basso, far avanzare il movimento e continuare la guerra guerriglia e la guerra popolare, a seconda della base di massa. Per ottenere ciò dobbiamo proteggere le nostre forze per quanto possibile. Dobbiamo utilizzare le debolezze del nemico e appena abbiamo l'occasione dobbiamo concentrare le forze del PLGA. Dobbiamo attaccare le unità isolate delle forze nemiche o isolarle per attaccare. Dobbiamo prendere le loro armi. Per questo dobbiamo attuare le leggi e i principi della guerra guerriglia: segretezza, velocità, determinazione, autodifesa con spostamenti, tattiche offensive con iniziativa per intensificare e ampliare la guerra di guerriglia. Facciamo fare alla guerra popolare un ulteriore passo in avanti per raggiungere gli obiettivi immediati di rafforzare l’autodifesa, la base di massa, sviluppare e consolidare le nostre forze soggettive, espandere il movimento e altri simili obiettivi con spirito di sacrificio.

Solo attraverso al sacrificio dei martiri abbiamo ottenuto successi nella Guerriglia, nella resistenza popolare, nei movimenti di massa. Gli ideali che hanno stabilito sono identificarsi con il popolo, combattendo fino all'ultimo respiro contro il nemico nell'interesse del popolo e offrirsi come base della guerra popolare. Le masse oppresse dell'India vedono il loro futuro nella via aperta dai sacrifici dei martiri. Impegniamoci a fare ogni sforzo, con forte volontà, per tenere alti i loro ideali, le loro aspirazioni e la tradizione del loro sacrificio, e per realizzare i nostri compiti teorici, politici, organizzativi, militari e culturali con un'unica mente e una pratica unitaria.


Compagni!

Celebriamo con entusiasmo la settimana dei martiri nelle aree del nostro movimento di tutto il paese col compito immediato di sconfiggere Missione-2017, lanciata allo scopo di eliminare il movimento rivoluzionario, per proteggere la direzione del partito dall'alto al basso. Mobilitiamo le masse su grande scala in questa settimana commemorativa. Proponiamo i grandi sacrifici dei nostri amatissimi martiri tra ai quadri del Partito, alle forze PLGA e agli abitanti dei villaggi. Richiamiamo ideali dei martiri con manifesti, bandiere, opuscoli, scritte su muri e strade, pubblicando le loro storie, mostrando le loro foto, in forma grandiosa. Tenere incontri e raduni a livello di Villaggio, Area, Distretto, Divisione, Zona, SAC, SZC, SC, mobilitare le masse su larga scala e instillare la fiducia in se stessi. Ricordiamo il sacrificio dei martiri, il loro coraggio e la loro audacia, la loro forte volontà e gli altri ideali. Diamo ispirazione ed entusiasmo al popolo perché ne segua il cammino per costruire la società di nuova democrazia. Facciamo appello ad avanzare sul cammino dei martiri. Questo è l'omaggio che possiamo rendere ai nostri carissimi martiri.


3 giugno 2017
saluti rivoluzionari,
Comitato Centrale,

PCl(Maoista)

pc 28 luglio - DESCALZI/ENI: PAROLE DI "CLASSE"

Dall'intervista su Sole 24 Ore del 22 luglio 2017

I LAMENTI SULLA "SPECULAZIONE FINANZIARIA", A DIFESA DEL PROFITTO

«Greggio ostaggio della speculazione: è l’Africa che paga la crisi dei prezzi»: «Non credo che sarà possibile raggiungere un accordo che possa rilanciare i prezzi del greggio con ulteriori tagli - ha detto il top manager dell’Eni - e non credo neppure che Paesi come l’Arabia Saudita possano agire unilateralmente con tagli produttivi consistenti».

...sul settore petrolifero pesano non solo le gravi tensioni geopolitiche e l’eccesso di offerta dello shale oil americano, ma anche un’ondata speculativa senza precedenti sui futures del greggio e sulle azioni delle major petrolifere. «La speculazione finanziaria è talmente forte - dice l’ad dell’Eni - da aver trasformato in investitore a brevissimo termine anche chi aveva strategie di lungo periodo. Forse, sarebbe il caso di adottare anche nel settore petrolifero forme di regolazione e controllo del mercato come quelle decise per le banche...».

Descalzi, AD di una della più grandi multinazionali presente all'estero, e soprattutto in Africa, quindi si lamenta della "speculazione finanziaria" e chiede regole e controlli. Ma gli si dovrebbe dire: "Guardati allo specchio". La speculazione finanziare è figlia del capitale. Nell'imperialismo (come spieghiamo nel libro sulla Formazione Operaia) "...si parla e si critica il dominio dei finanzieri, lo strapotere delle Banche, così come il concetto di oligarchia finanziaria è abbastanza utilizzato, ma senza mai individuarlo come carattere essenziale del sistema dell’imperialismo... l’imperialismo è lo stadio in cui il capitale stacca-come scrive Lenin ne L’imperialismo - “il possesso del capitale dall’impiego del medesimo nella produzione”, stacca il “capitale liquido dal capitale industriale o produttivo... L’imperialismo, vale a dire l’egemonia del capitale finanziario, è quello stadio supremo del capitalismo, in cui tale separazione raggiunge dimensioni enormi”, e i profitti del capitale assumono in modo accentuato un carattere parassitario che opprime e contraddice lo sviluppo sociale".
Le "regole" che chiede Descalzi: aumento del prezzo del greggio e tagli alla produzione", sono momentanee soluzioni per i profitti del capitale, ma portano a pesanti conseguenze per le masse popolari sia dei paesi oppressi, produttori di petrolio che dei paesi imperialisti.

DESCALZI DIFENSORE "INTERESSATO" DEI PAESI DELL'AFRICA

Le conseguenze di questo lungo periodo di prezzi bassi, per Descalzi, sono drammatiche: soprattutto

pc 28 luglio - Fincantieri: lo scontro tra Italia e Francia è una “corsa agli armamenti” e ai profitti per 40 miliardi di commesse militari

Prima che padroni e politici passino tutti come brave persone che stanno solo combattendo ognuno per il “bene del proprio popolo” o per “interessi comuni”, riportiamo questo articolo della Repubblica di ieri, 27 luglio, che chiarisce una parte dei veri interessi in campo! E su cui torneremo in seguito. L’articolo è intitolato: “Fincantieri, dietro il derby dei mari con la Francia c'è la corsa a 40 miliardi di commesse militari”

“Più del dominio nel mondo delle crociere, l'Eliseo si preoccupa di proteggere le sue aziende della Difesa” dice il giornalista Gianluca Di Feo

“La battaglia navale tra Italia e Francia non è solo questione d’orgoglio. Il mercato delle crociere è ricco, [e la Fincantieri è la principale multinazionale in questo campo, ndr] ma quello delle cannoniere promette ancora di più: entro pochi mesi si firmeranno contratti per una quarantina di miliardi, con le aziende controllate dai governi di Roma e di Parigi in diretta competizione. E se gli hotel galleggianti delle vacanze sono un business tra privati, le flotte da guerra invece restano un affare di stato.

“Con una manovra a sorpresa, nel 2016 Fincantieri ha piazzato una bordata micidiale ai francesi: gli ha soffiato la commessa del Qatar, che prevede la creazione dal nulla di un’intera marina per l’Emirato del deserto petrolifero. Quattro corvette, una mini-portaerei, due pattugliatori e assistenza per i prossimi quindici anni nell’addestramento degli equipaggi e nella manutenzione. Significano un assegno iniziale da cinque miliardi diviso tra Fincantieri e Leonardo, entrambe nelle mani del Tesoro, e lavoro per diecimila persone, con tempi stretti perché il Qatar vuole schierare la flotta per i Mondiali del 2022 quando dovrà garantire l’ombrello anti- aereo per il Paese.”
Il giornalista potrà anche crederci, ma che il Qatar, con una flotta navale fresca fresca, a parte i Mondiali di calcio, possa far impensierire qualcuno nell’area, è un po’ azzardato; sicuro è invece che comunque questo creerà ulteriori tensioni, cioè possibili guerre e guerricciole, con l’Arabia Saudita e i suoi alleati del Golfo Persico.

“Una vittoria eccezionale: - continua il giornalista - ogni cosa verrà prodotta in Liguria, senza

giovedì 27 luglio 2017

pc 27 luglio - Libertà per i compagni del G20 di Amburgo - oggi Milano - 6 agosto ovunque - Soccorso Rosso Proletario

pc 27 luglio - ILVA TARANTO - 7 settembre - si apre la guerra di classe.. da Tarantocontro

pc 27 luglio - TRUCK CENTER, CINQUE MORTI... storie di profitti e di ENI

comunicato del comitato3marzo​


Oggetto: TruckCenter

Sulle ultime sentenze relative alla tragedia della Truck Center

Poche cose come la vicenda Truck Center possono dare una immagine realistica dell’abisso morale in cui è caduto il cosiddetto Belpaese.
L’ultima sentenza, ribaltando in appello quella di primo grado, ha assolto o prosciolto per prescrizione tutti gli imputati, con l’unica eccezione della Truck Center medesima, il cui unico socio accomandatario e rappresentante legale è una delle cinque persone decedute per intossicazione da acido solfidrico nella tragedia del 3 marzo 2008. Insomma, come in un giallo di quart’ordine, a

pc 27 luglio - Da Formigoni a Maroni: i corrotti, le spese inutili, lo sperpero delle risorse pubbliche, continuano come e più di prima

Referendum autonomia, Maroni acquista 24mila tablet per il voto elettronico: spesa complessiva 23 milioni
Ecco il costo per l'acquisto e la messa in funzione delle 'voting machine'. Prima volta in Italia senza le schede cartacee
di ANDREA MONTANARI

26 luglio 2017 

Roberto Maroni acquista 24mila tablet che saranno utilizzati per votare al referendum sull'autonomia indetto il prossimo 22 ottobre. Il governatore della Lombardia ha firmato il decreto. Il referendum infatti si svolgerà completamente con il voto elettronico nei circa ottomila seggi sparsi su tutto il territorio regionale e sarà la prima volta che in Italia si vota non con le schede cartacee.
Il costo dei tablet
si aggiungerà al milione e 200mila euro (1,6 milioni calcolando anche l'Iva) speso finora dalla Regione per la promozione della campagna elettorale a suon di spot sui mezzi pubblici,

pc 27 luglio - La Milano "accogliente" di Sala e Crozza: nuovo blitz in stazione centrale, ma....

...mentre si svolgeva l'ennesimo rastrellamento (la scusa era la caccia allo spacciatore), a nemmeno 200 metri di distanza al Memoriale della Shoah, zona super controllata con telecamere e postazione dell'esercito, tranquillamente dei topi di fogna scrivevano scritte razziste


Milano, scritte naziste davanti al Memoriale della Shoah che accoglie i migranti
Sono comparse in questi giorni due scritte firmate con svastiche e fasci littori davanti al Memoriale della Shoah di via Ferrante Aporti, a Milano. Lì dove da una decina di giorni vengono ospitati ogni notte alcune decine di profughi e richiedenti asilo per iniziativa della Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con Comunità ebraica, chiesa anglicana e in stretto collegamento con il Comune. Le scritte sono denigratorie nei confronti dei migranti e sono state realizzate con un pennarello sulle panche di marmo davanti all'ingresso del Memoriale, che si trova presso il Binario 21 della Stazione centrale da dove venivano deportati gli ebrei milanesi ai tempi del fascismo. "All'ingresso del Memoriale c'è la scritta 'Indifferenza' - commenta Stefano Pasta, responsabile milanese di Sant'Egidio - Un monito del passato che chiede di guardare al presente: a Milano in  questi giorni anche ci sono minori che dormono in strada: questa situazione ci chiede di accogliere, anche se non tutti sono d'accordo. E' la storia che ci dà questa lezione" (z.d.)
 di ZITA DAZZI 26 luglio 2017

Sicurezza, nuovo blitz della polizia in stazione Centrale a Milano. Sala: "Bene i controlli con giuste modalità"
Massiccio impiego di uomini e unità, chiuso l'accesso alla metropolitana da piazza Duca d'Aosta. Operazione conclusa, oltre cento persone portate in questura sui pullman. L'assessora alla Sicurezza: "Sostanza, non spettacolo. Continueremo fino a quando non sarà chiaro ai delinquenti che questo non è luogo per sostare"

26 luglio 2017 
Nuova maxi operazione di polizia nell'area della stazione Centrale a Milano: gli agenti sono intervenuti in particolare in piazza Duca d'Aosta, controllando 200 stranieri e persone che frequentano la zona. Chiuso il varco di accesso alla metropolitana. Dopo ore, al termine dei controlli, oltre 100 migranti sono stati portati in questura sui pullman. "Un'operazione di sostanza, non di spettacolo, come abbiamo chiesto", le parole dell'assessora alla Sicurezza Carmela Rozza al termine dei controlli. 
Il servizio di 'prevenzione e controllo' del questore di Milano Marcello Cardona d'intesa con il prefetto di Milano Luciana Lamorgese è stato disposto "contro la criminalità diffusa nelle adiacenze della stazione". Segue quello simile per dimensioni e dispiegamento di forze del 2 maggio (quando decine di migranti furono identificati e ugualmente portati in questura) e soprattutto le polemiche seguite all'ultima aggressione: il poliziotto accoltellato da un migrante, poi espulso. In quella occasione anche il sindaco Giuseppe Sala aveva ribadito la volontà di continuare sulla strada dei controlli.

pc 27 luglio - I dati REALI smentiscono le bufale istituzionali: i morti, ASSASSINATI, sul lavoro sono in aumento e tra questi le operaie/lavoratrici pagano un alto tributo alla logica del profitto. L'UNICA GIUSTIZIA E' PROLETARIA



Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it
Al 26 luglio 2017 dall’inizio dell’anno sono 393 i morti sui luoghi di lavoro, oltre 850 con le morti sulle strade e in itinere
Nei primi sei mesi dell’anno sono morti sui LUOGHI DI LAVORO 338 lavoratori, erano 304 nei primi sei mesi del 2016. Registriamo quindi un aumento di oltre il 10% rispetto all’anno scorso e l’aumento è rilevante anche senza le tragedie di Rigopiano e dell’elicottero precipitato in Abruzzo. Erano 291 il 30 giugno del 2008 anno d’apertura dell’Osservatorio + 12,5%.
martedì 25 luglio 2017
Un'altra donna è morta per infortunio sul lavoro: si tratta di Luigina Lucchiari di 59 anni. Le notizie sono ancora vaghe. sembra che sia morta dopo aver sbattuto contro un cancello col motorino mentre usciva dalla fabbrica. La tragedia in una fabbrica del padovano. Proprio in questi giorni avevo postato che tante donne muoiono sulle strade e in itinere per la stanchezza accumulata per i carichi di lavoro, sul posto di lavoro e a casa. Mandiamogli un segnale fortissimo: non voteremo più nessuno di loro alle prossime elezioni. In Parlamento mandiamo operai, impiegati, tecnici, precari, disoccupati, artigiani e casalinghe. Basta fare gli utili idioti. Comunque la pensiate mandate uno di voi. In Francia, Inghilterra, Spagna e Stati Uniti il segnale è stato fortissimo. Sarà così anche in Italia.Ieri ci sono stati altri tre morti sul lavoro: due di questi sono pescatori morti in mare. La quarta un manutentore stradale morto mentre raccoglieva i "birilli".
Pubblicato da carlo asoricelli a

pc 27 luglio - Lì dove pulsava il cuore della classe operaia milanese, oggi prospera la logica dei disastri ambientali

Ancora incendi nel Milanese: brucia ditta di smaltimento di materiali per auto nell'area dell'ex Alfa di Arese
Sono 16 le squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto dopo decine di chiamate da parte dei residenti
di SIMONE BIANCHIN e CHIARA BALDI

26 luglio 2017
Un vasto incendio è scoppiato poco prima delle 20 ad Arese, nel Varese. Le fiamme hanno interessato un deposito industriale nell'area dell'ex Alfa, non lontano dal centro commerciale. Sedici le squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto dopo decine di chiamate da parte dei residenti. Una