giovedì 21 marzo 2019

pc 21 marzo - Le vendite di armi in Medio Oriente aumentano dell'87%, per lo più fornite dagli Stati Uniti



Peoples Dispatch | peoplesdispatch.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

13/03/2019

L'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, entrambe parte dell'offensiva internazionale in Yemen, costituiscono insieme circa il 28% della vendita globale di armi degli Stati Uniti

Un recente rapporto sulla vendita mondiale di armi dell'Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma (SIPRI) riporta uno strabiliante aumento dell'87% nel periodo 2014-18 rispetto al 2009-13. Il rapporto, che è stato diffuso l'11 marzo, afferma anche che gli Stati Uniti mantengono la posizione di maggiore esportatore di armi al mondo. Le esportazioni statunitensi sono cresciute del 29% tra il 2009-13 e il 2014-18, mentre la loro quota di esportazioni sul totale globale è passata dal 30% al 36%.

Tra le ragioni principali, citate dal rapporto, dietro questi aumenti c'è la "narrazione sulla minaccia iraniana" in corso nella regione, che porta gli Stati Uniti a fornire un grande numero di armi ai loro alleati. Si cita anche la guerra in atto contro lo Yemen dal marzo 2015 come una delle cause, insieme al blocco saudita-UAE (Emirati Arabi Uniti) sul Qatar per via aerea, marittima e terrestre dal 2017, che ha portato ad un rapido declino nelle relazioni tra questi paesi.

pc 21 marzo - FORMAZIONE OPERAIA - il diritto alla rivoluzione nell'Introduzione di Engels a 'lotte di classe in Francia'

dai gruppi di studio sul libro  in corso in diverse città italiane

L’introduzione di Engels parte dal fatto che “dopo il Manifesto”, questo “fu il primo tentativo di Marx di spiegare mediante la sua concezione materialistica un frammento di storia contemporanea partendo dalla situazione economica corrispondente.”
Engels sottolinea che partire dalla situazione economica corrispondente significa considerarla come determinante “in ultima istanza” e sbeffeggia tutti coloro che avevano criticato questa impostazione e che accusavano Marx di non considerare tutto il resto: la politica, il contesto storico, le idee, ecc. Engels ribadisce che proprio gli scritti storici di Marx - iniziati con "Le lotte di classe in Francia" dimostrano, attraverso l’analisi della situazione economica, quanto invece la posizione di Marx fosse corretta (la crisi del 1847, legata alla fase rivoluzionaria, poi la ripresa e il movimento che si affievolisce…) e verificata dall’ulteriore sviluppo storico.

Quanto ciò sia vero ancora oggi lo dimostrano le politiche, gli studi e gli articoli dei quotidiani soprattutto economici che proprio per spiegare i fenomeni sociali nel loro complesso partono costantemente dallo stato dell’economia: i loro cavalli di battaglia per ora sono la disuguaglianza economica, i salari bassi, la crisi delle banche, lo scontro sui dazi, ecc.

Molto importante ancora nell’introduzione sono le affermazioni sui partiti politici che sono visti nella loro dinamicità, quando si dice: “rappresentano in maniera più o meno adeguata le classi, o frazioni di classe!” e su questa scia anche la definizione di popolo, parola usatissima oggi in maniera demagogica a destra e a “sinistra”! “Popolo” come insieme di differenti classi, nel 1848, di “proletariato, contadini, borghesi rivoluzionari…” i cui interessi diversi vengono a galla, quindi nessuna rigidità o schematismo nell’analisi è possibile ma solo una lucidità di comprensione della realtà e della relativa tattica da usare.
La concezione, ancora, che nello scontro tra borghesia e proletariato, di fronte alla complessità sociale e alle prime sconfitte non ci si può cullare nelle illusioni, perché la lotta è lunga! E su questo Engels insiste più volte!
Quando tra proletariato e borghesia la battaglia per il potere si fa potente, allora la borghesia si rifugia nelle braccia della reazione”! Che nella Francia di allora si concretizza con il colpo di stato di Napoleone III!
E cosa è stato il fascismo se non la risposta della borghesia a questa paura di perdere il potere?
Engels fa notare appunto come la borghesia al potere non sopporta le sue stesse Costituzioni e leggi ed è costretta a violarli, a diventare essa illegale. A questo proposito per rimanere alla storia della lotta di classe nel nostro paese, basta fare riferimento al ricorso alle stragi di Stato, allo Stato-mafia…

A questo si lega il concetto di rivoluzione dall’alto (dopo la fine temporanea di quella dal basso); una volta arrivata al potere la borghesia deve consolidarlo e inizia una serie di “riforme” tese soprattutto a limitare o abolire le leggi che la classe operaia aveva conquistato con la lotta; in aggiunta a ciò usa la tattica di “distrarre il popolo”: nella Francia di allora con le guerre e le annessioni all’estero. Anche oggi in parte la guerra, minacciata o concretizzata, viene usata a questo scopo.
Contro questo sovversivismo dall’alto, il proletariato deve affermare il proprio “diritto alla rivoluzione” dice Engels.

A questo diritto si oppone la classe della piccola borghesia che nell’analisi delle classi e delle risposte ai problemi posti dallo scontro sociale, ha un posto importante perché questa classe è numerosa, e attraverso i suoi ideologi prova costantemente ad attenuare i contrasti di classe facendo appello alle riforme.
In questo senso Engels ribadisce la necessità sempre viva finché vive la società capitalistica che il proletariato abbia un suo partito indipendente! E non solo il partito ma anche l’esercito deve avere il proletariato, perché la borghesia ha il suo esercito e contro di esso bisogna attrezzarsi.
E qui Engels ci porta a ragionare sempre sui metodi di lotta: bisogna rivedere quelli che sono antiquati, e aggiornarli tatticamente, perché le condizioni oggettive generali cambiano - solo per fare un esempio basta vedere le forme e le dimensioni delle città - e per questo devono cambiare anche le forme della lotta di classe.

gruppo di studio Palermo

pc 21 marzo - Saturazione dei tempi e plusvalore relativo in Fca - un contributo

Come il capitale intensifica lo sfruttamento degli operai

Una recente inchiesta condotta dalla FIOM in 54 stabilimenti italiani della Fca, ha
evidenziato che la stragrande maggioranza dei circa 9.600 operai (iscritti e non iscritti ai
sindacati) che hanno compilato il questionario considera peggiorate le condizioni di lavoro
negli ultimi anni.
I fattori di questo sensibile peggioramento, che si registra in tutti gli stabilimenti e viene
sofferto soprattutto dagli operai addetti alle linee e alla conduzione impianti, sono da
imputarsi all’aumento dei carichi e dei ritmi di lavoro, alla saturazione dei tempi di lavoro,
all’insufficienza delle pause, ai turni di lavoro e all’aumento dell’orario settimanale, ai bassi
salari e al sotto-inquadramento professionale; in una parola il peggioramento dipende
dall’intensificazione dello sfruttamento capitalistico della forza-lavoro operaia, concetto
totalmente assente nell’inchiesta FIOM.
In questo articolo concentreremo la nostra attenzione su un aspetto specifico del
peggioramento delle condizioni di lavoro che gli operai Fca hanno denunciato tramite il

pc 21 marzo - Milano: Gli studenti universitari bloccano la conferenza antiabortista

In questo clima reazionario che dagli Stati Uniti di Trump all’Italia di Salvini sta investendo la nostra quotidianità, oggi in Università Statale a Milano si sarebbe dovuta tenere una conferenza contro l’aborto organizzata da Azione Universitaria, una lista neo-fascista eredità del Fuan, organizzazione giovanile del M.S.I.
 Da tempo questa lista prova a svolgere azioni di legittimazione culturale per promuovere idee razziste e sessiste, ma ogni volta si scontra con il buon senso e l’organizzazione di quelle studentesse e di quegli studenti ricchi di una cultura e di valori antifascisti.
A una settimana dal convegno “Pro Life” di Verona in “difesa” della famiglia a cui parteciperanno i peggiori reazionari d’Europa e sarà presente anche il Ministro dell’istruzione Marco Bussetti, Azione Universitaria ha pensato di presentare una conferenza antiabortista nel bar “C’era una Volta” adiacente alla sede di Festa del Perdono dell’Università Statale di Milano, durante la quale alcuni relatori (non casualmente tutti uomini) si sarebbero arrogati il diritto di parlare e sentenziare sul corpo della donna e sulla sua libertà di scelta.

pc 21 marzo - Brasile - i compagni propongono lo sciopero generale

Editorial - Greve Geral de Resistência Nacional

Faixa do Sindicato dos Trabalhadores nas Indústrias da Construção de Belo Horizonte e Região (Marreta) conclamando a Greve Geral de Resistência Nacional

Editorial da edição nº 221 do jornal A Nova Democracia (2ª quinzena de março e 1ª quinzena de abril de 2019), que, ainda esta semana, estará disponível nas bancas, na internet e com nossos comitês de apoio espalhados pelo Brasil.

A promessa de mudar “tudo isto que está aí” espargida com estridência durante a campanha eleitoral, enganando dezenas de milhões de eleitores como mudança para melhor, em menos de três meses vai se confirmando como mudança para pior. A pregação de Bolsonaro contra o toma-lá-dá-cá se revela pífia bravata, comprovando que só mesmo nesta base pode funcionar o agonizante e corrupto sistema político deste putrefato Estado latifundiário-burocrático. Por sua vez, em conversa entre o defenestrado Bebianno com o presidente da República, este revelou a ocorrência de

pc 21 marzo - info - Padron Mittal a Taranto - come un principe reggente incontra i suoi servi perchè comunichino ai suoi sudditi l'unica verità, quella del padrone


Aditya Mittal visita lo stabilimento Arcelor di Taranto

Il CFO e CEO del gruppo ha ribadito "massimo l'impegno a rispettare i più alti standard di sicurezza e salute per i dipendenti e i cittadini"

Aditya Mittal, presidente del Gruppo, CFO e CEO di ArcelorMittal Europa, ieri in visita allo stabilimento siderurgico di Taranto, ha ribadito “il massimo l’impegno della Azienda e del Gruppo a rispettare i più alti standard di sicurezza e salute per i dipendenti e i cittadini della città di Taranto ed assicurare la piena implementazione del piano ambientale ed industriale“. Lo si legge in una nota dell’azienda, aggiungendo che Aditya Mittal ha avuto “l’opportunità di valutare direttamente i progressi degli interventi programmati dal piano ambientale e da quello industriale, verificando il rispetto delle scadenze previste. Mittal ha avuto altresì modo di incontrare il Management Committee di ArcelorMittal Italia e una delegazione composta da più di 200 tra capi divisione, capi area e capi reparto degli stabilimenti italiani. L’incontro è stata l’occasione per presentare i futuri piani di sviluppo dell’Azienda, che ricopre un ruolo importante all’interno della strategia globale di ArcelorMittal“.
Per essere “protagonisti del cambiamento, questo – ha puntualizzato Aditya Mittal – deve partire dall’interno. Oggi, al contrario di ieri, siete parte di un Gruppo internazionale leader nel settore che vi sosterrà nel guidare questo processo. Un cambiamento che deve mirare ad avere anche un positivo e significativo impatto nella comunità in cui operiamo“. La visita di ieri si colloca nel quadro dell’edizione 2019 dell’Investor Day. Il presidente di ArcelorMittal ha incontrato circa 35 investitori del Gruppo, “tracciando – conclude la nota dell’azienda – le linee guida e i progetti per il futuro, con particolare riferimento allo stabilimento di Taranto e alle sue potenzialità“.

pc 21 marzo - M5stelle ingannapopolo in servizio permanente effettivo

Il M5S è cresciuto nei consensi raccontando bugie, promettendo mari e monti, seminando consapevolmente illusioni a piene mani come la chiusura dell’Ilva, il blocco della Tap e della Tav e tanto altro ancora. Si è fatto paladino di tante battaglie sociali e civili, dando a intendere che, una volta al potere, quelle battaglie sarebbero state vinte. Poi i dirigenti del M5S, una volta  arrivati al governo, hanno cominciato a fare marcia indietro dalle bellicose posizioni precedenti, ma non perché si siano trovati ad affrontare problemi più grandi di loro, non per impreparazione governativa o culturale, nemmeno per difficoltà

mercoledì 20 marzo 2019

pc 20 marzo - Ex ILVA, RICORSO USB ART. 28 CONTRO MITTAL, IL GIUDICE SI RISERVA LA DECISIONE



IL COMUNICATO DELL'USB DI TARANTO
In merito al ricorso su comportamento antisindacale (ex articolo 28) presentato dal sindacato che si

pc 20 marzo - VIVA LA TERZA INTERNAZIONALE COMUNISTA - INTERVENTO DI PROLETARI COMUNISTI/PCm ITALIA

pc 20 marzo - LA FUNZIONE DEL GIORNALE "PROLETARI COMUNISTI"


In questa prima fase fondamentale è spiegare agli operai che lo prendono, con cui parliamo, più la funzione del giornale che i singoli articoli, perchè se avanza la comprensione della sua funzione, avanza anche la comprensione del perchè gli articoli hanno un certo contenuto, taglio, indicazioni. 

Due esempi: questo è un giornale politico contro questo governo, ma anche contro quello che scrive la stampa borghese, quello che scrive o non scrive la sinistra comunque sia, e, ancora più importante, quello che circola in internet, facebook; il giornale non è fatto per riflettere tutto questo, ma per combatterlo

Altro esempio, il Documento comune sul Venezuela. Qui la cosa importante è che organizzazioni proletarie e rivoluzionarie dell'America Latina si sono messe insieme e stanno conducendo una battaglia comune per il Venezuela e che essi sono in diretto contatto con noi e con altre forze che operano nel nostro paese per condurre questa importante battaglia comune.

pc 20 marzo - CONTRO/VERONA - "IN MORTE DELLA (VOSTRA) FAMIGLIA"


Il Congresso mondiale fascista, cattointegralista, che si vuole tenere a verona a fine mese ha al centro la questione della "Famiglia". 
Ma cos'è la "famiglia" in questa società borghese e qual'è oggi il suo ruolo nella marcia verso il moderno fascismo?

Dall'opuscolo: "Uccisioni delle donne, oggi"
"...La famiglia è stata sempre terreno di oppressione per la donna, di tomba dell’amore, di ghetto. Noi diciamo “in morte della famiglia” perché la maggior parte delle uccisioni avvengono nell’ambito familiare o di rapporti familiari. Che cos’è la famiglia? Perché la famiglia è morte?
In termini sociali è la cellula della società, che esprime in sintesi processi, contraddizioni che avvengono poi nell’intera società. Il problema è che ora la famiglia, da un lato effettivamente è in crisi, non riesce più a conservare, ad essere un elemento di conservazione, nello stesso tempo viene iper-esaltata dalla Chiesa, dal governo, dallo Stato. Anche questo aspetto rende in un certo senso diversa, moderna la questione delle uccisioni delle donne.
Noi diciamo “In morte della Famiglia” per dire in modo provocatorio che la famiglia è un anello chiave della marcia verso il moderno fascismo del governo e dello Stato. Il moderno fascismo non potrebbe realizzarsi senza fare della famiglia una sua base principale, sia in senso di subordinazione, di essere piegata, funzionale alle scelte del governo e dello Stato, sia in senso di sostenitrice attiva, combattente in termini ideologici di simbolo e propaganda di valori di quelle scelte politiche.

La famiglia, soprattutto proletaria, è il luogo centrale in cui si gestisce un’economia sociale sempre più povera, si amministrano i salari sempre più ridotti o inesistenti, si gestiscono gli aumenti del costo della vita. La famiglia proletaria garantisce nella fase di attacco, di crisi, di attutire l’impatto devastante di queste politiche. L’assistenza tra familiari, da normale relazione tra persone basata sui legami sentimentali diventa un obbligo, diventa uno schiavismo insopportabile per le donne, e spesso provoca crisi e depressione. Nella famiglia ritornano i lavoratori licenziati, restano per anni figli

pc 20 marzo - M5stelle a Torino - miserabili in servizio permanente effettivo

La versione telematica dell’edizione torinese del Corriere della Sera di domenica diciassette marzo riporta un articolo, a firma Giulia Ricci, dal titolo: «Airola agli anarchici: “Venite da me, sono io responsabile dello sgombero e lasciate in pace Appendino”»
L’assai poco “signor” Alberto Airola è un senatore del Movimento 5 Stelle che si prende il “merito” di aver richiesto al Prefetto e alla Questura, «ma soprattutto al ministero degli interni», lo sgombero del’Asilo Principe di Napoli di via Alessandria 12, a Torino.
Il politicante moncalierese, non pago di essere il reponsabile di questa impresa, come prima cosa si lancia in un giudizio sugli ex occupanti, sostenendo che «voi di sociale non fate un c…», come se lui invece pensasse solo a quello.
A seguire, poi, lancia la provocazione: «Finti anarchici, scrocconi dello Stato, avete sbagliato obiettivo prendendovela con Appendino: sono io ad aver chiesto il vostro sgombero, venite da me se avete il coraggio».
Verrebbe quasi voglia di raccogliere il guanto di sfida: peccato che il reo confesso pentastellato, come tutti i parlamentari, goda della protezione di un’imponente scorta – pagata da tutti i cittadini, quindi anche da coloro che ha insultato – che non permetterebbe a nessuno di avvicinarlo senza finire nei guai.
Bosio (Al), 20 marzo 2019

pc 20 marzo - I parlamentari M5stelle vera feccia umana - yes man al servizio di Salvini... per interposta persona, l'ingannapopolo Di Maio



E oggi il M5S salva Matteo al Senato per la Diciotti
E oggi il M5S salva Salvini al Senato per la Diciotti

I 5Stelle voteranno con Lega e centrodestra: “Gli iscritti hanno deciso così”

pc 20 marzo - Roma - arrestato il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito (M5s) accusato di corruzione


Il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito (M5s) è stato arrestato dai carabinieri. L’accusa è corruzione. L’inchiesta è quella sulla costruzione dello stadio della Roma, in cui sono già stati coinvolti il costruttore Luca Parnasi e l’avvocato Luca Lanzalone, prima consulente dei Comuni di Livorno e Roma e poi presidente dell’Acea. Proprio da Parnasi, secondo l’ipotesi accusatoria, De Vito avrebbe ricevuto “elargizioni”. In cambio – secondo la Procura – ha favorito il progetto del nuovo maxi-impianto sportivo. L’indagine riguarda però anche la costruzione di un albergo a Trastevere e la riqualificazione di un’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense.

pc 20 marzo - Bruciare le bandiere del M5stelle a Roma il 23 marzo

significa dare un segno tangibile che qualcosa si è capito - tenendo conto che la manifestazione raccoglie coloro che votandolo hanno contribuito non poco a portarli al governo... con Salvini

“CI AVETE TRADITI PER LE POLTRONE”

Proteste contro Grillo e i 5 Stelle a Taranto, Bari, Foggia, Roma e Lecce. Avevano promesso di stare col “popolo”, stanno con i padroni dell’ILVA, con i petrolieri della TAP… […]

Proteste contro Grillo e i 5 Stelle a Taranto, Bari, Foggia, Roma e Lecce. Avevano promesso di stare col “popolo”, stanno con i padroni!

pc 20 marzo - Salari e profitti in tempi di governo fascio/populista e di 'salario minimo'




In Italia i salari sono più bassi in Europa. I dati Istat sono falsati dal rapporto netto e lordo che non viene messo mai in evidenza. La pressione dei disoccupati sugli occupati, è stata usata per schiacciare i salari fermi da 17 anni.

Caro Operai Contro, Salvini intimava agli immigrati: “la pacchia è finita”. In realtà con i salari fermi da 17 anni, l’Italia è si il paese della pacchia, ma per i padroni.Il salario medio orario lordo in Italia è di 12,49 euro, addirittura sotto la media europea dei 28 paesi che è di 13,14 euro. Sotto a quelli di Danimarca (25,5), Irlanda (20,16), Svezia (18,46), Lussemburgo (18,38), Belgio (17,32), Finlandia (17,24), (fonte Eurostat).

Considerando che parliamo di salario medio lordo, va tolto almeno un 30% delle trattenute in busta paga, e si scende ad un salario netto medio, di poco più di 8 euro orarie. Anche meno per gli operai, perché questa è la media delle retribuzioni di tutti i lavoratori dipendenti (esclusi gli apprendisti), compresi anche gli alti stipendi di capi, capetti e impiegati dei livelli alti.

In ciascuno dei 28 paesi dell’Eu, vi è inoltre una fascia di salari più bassi, pari o inferiori di due terzi

pc 20 marzo - Il fascismo che avanza... Ogni tanto qualcuno ne parla, ma ancora in forme confuse e dimenticando qualcuno... vedi i 5 stelle e i rossobruni nostrani

Quale nuovo fascismo s’avanza?


Un suprematista bianco munito di armi automatiche si filma in diretta facebook mentre spara in una moschea di Christchurch, nella pacifica ed accogliente Nuova Zelanda: rimarranno uccise 50 persone; nelle stesse ore, in un’altra zona del paese, un gruppo misto (4 uomini ed una donna) fa detonare alcune bombe in un’altra moschea, fortunatamente senza lasciare vittime fra i partecipanti alla preghiera del venerdì.
Stessa settimana, a migliaia di chilometri di distanza, in Europa, e specificamente in Italia, una comunità marcia per opporsi alla volontà di istituire una “Scuola di formazione per Sovranisti” nella Certosa di Trisulti, nelle campagne toscane di Collepardo.
I fatti apparentemente paiono slegati ma ad una più attenta e precisa lettura degli

pc 20 marzo - USB è sempre più il sindacato del governo fascio/populista... variante 5 Stelle

proletari comunisti/PCm Italiaù
20 marzo 2019

La delegazione USB mercoledì 20 sarà al Tavolo tecnico convocato dal Ministero del Lavoro sul salario minimo

pc 20 marzo - La posizione di proletari comunisti sulla fase politica attuale come è delineata nel primo numero del giornale nuova serie

Tutti i governi nel sistema capitalista rispecchiano gli interessi della classe dominante (siano di destra, centrodestra, centrosinistra, di “sinistra”); tutti i governi sono dei padroni e peggiorano le condizioni di vita dei proletari e delle masse popolari, ma questo non significa, come pensano molti operai e lavoratori, che sono tutti uguali, le loro forme dipendono dalla fase dello scontro di classe, dal ruolo del paese nello scenario imperialista. I comunisti analizzano la fase, le forze, le loro contraddizioni, unità e differenze, per combatterle realmente.

Questo governo è formato da esponenti non delle classi principali, la grande borghesia industriale e finanziaria e la classe operaia, ma da altre classi e settori di classe. Sono rappresentanti della piccola borghesia e settori del popolo impoveriti e media borghesia, commercianti, professionisti.
La grande borghesia non era più soddisfatta dei governi di centrodestra, di centrosinistra, da Berlusconi a Renzi/Gentiloni, e ora sta a vedere cosa fa il governo Lega/M5S perchè non hanno ancora un’alternativa valida.
Questo governo è andato al potere perchè i governi precedenti per la sciagurata politica verso le masse. Ma la vittoria elettorale è avvenuta pur sempre nel quadro di un massiccio astensionismo e sulla base, comunque, di un voto di minoranza. Una volta andati al governo, Di Maio/Salvini hanno cominciato ad agire come se fossero i rappresentanti della larga maggioranza del popolo, creando un mostro a due teste che è giusto definire fascio-populista.

In questa nuova alleanza il ruolo di effettivo capo di governo lo svolge Salvini che sviluppa un’azione

pc 20 marzo - L'imperialismo italiano a guida fascio/populista spinge per far parte dei piani di Difesa europea

Nell'auspicare una integrazione - l'imperialismo italiano spinge verso i propri autonomi piani di una sfera d'influenza - ora è il turno della Romania

Difesa: generale Graziano a “Nova”, Ue abbia capacità autonoma e indipendente per missioni militari

Roma, 19 mar 13:22 - (Agenzia Nova) - L’Unione europea deve avere la capacità “autonoma e indipendente” di svolgere proprie missioni militari nel quadro di una strategica unica, condivisa ed efficace senza avere il “timore” di affrontare le sfide attuali. E’ quanto affermato dal presidente del Comitato militare dell’Unione europea, generale Claudio Graziano, che in un’intervista ad “Agenzia Nova” ha parlato della necessità di portare avanti il processo europeo per Forze armate integrate e una politica condivisa anche in presenza di accordi bilaterali tra i paesi, che possono essere degli “incentivi” alla volontà di partecipazione degli Stati, a patto che siano coerenti con la strategia globale europea. L’ex capo di Stato maggiore della Difesa italiana si è soffermato anche sulla istituzione da parte della Commissione europea del Fondo europeo della difesa e sul ruolo geostrategico che la Romania riveste sul fianco orientale dell’Unione europea e della Nato. A margine del conferimento dell'onorificenza di commendatore dell'Ordine nazionale 'Steaua Romaniei' (Stella della Romania), presso l'ambasciata della Romania a Roma, il generale Graziano ha sottolineato nel corso dell’intervista l’importanza per gli Stati membri di essere “presenti” e “determinati” all'interno dell’Unione europea, contesto “competitivo” in cui poter procedere alla “messa in comune” di “forze, risorse e capacità”.
Ma la linea attuale dell'imperialismo dettata dagli interessi economici/elettorali del governo fascio/populista, ne fa un anello debole dell'azione imperialista USA e non solo all'interno della comunità europea - dove l'unico serio compattamento è l'asse franco tedesco anche in materia di difesa

In materia di accordi bilaterali, lo scorso gennaio il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente