lunedì 29 maggio 2017

pc 29 maggio - ILVA: VENDITA/SVENDITA AD ARCELORMITTAL - UNA PRIMA NOTA

La scelta di questa cordata sembra basata essenzialmente sui soldi, sul fatto che ArcelorMittal ha messo sul tavolo altri 600 milioni di euro. I 1,8 miliardi complessivi servono subito per appianare in parte il passivo di 3 miliardi al Tribunale fallimentare di Milano. Quindi delle ragioni con cui i commissari spiegano questa scelta: prezzo d'acquisto, impatto ambientale e piano industriale in relazione alla produzione e ai livelli occupazionali, in realtà, da come si capisce dalle altre notizie, quella che ha pesato è la prima.
Non certo la solidità e garanzia di ArcelorMittal, visto che solo sei mesi fa ha subito un calo del 4% sulle vendite di acciaio, rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, ed appena 12 giorni fa il titolo ha subito uno scivolone in borsa. La famiglia Marcegaglia, poi, è stata coinvolta più volte in varie inchieste che vanno dal traffico di rifiuti, all'evasione fiscale. 

Sul piano occupazionale, se si sommano gli esuberi già annunciati (2mila operai per l'assenza

pc 29 maggio - Cosa pensiamo dell'assegnazione dell'ILVA alla cordata Mittal-Arcelor/Marcegaglia, lo abbiamo già scritto sui muri dell'ILVA Taranto - slai cobas per il sindacato di classe


pc 29 maggio - Germania - riuscita celebrazione del grande rivoluzionario maoista turco I. Kaypakkaya


pc 29 maggio - Grillini e Appendino a Torino... il manifesto è fake.. ma il contenuto è vero e plausibile

Fake manifesti di Appendino sui muri di Torino: “Chi si oppone a me verrà bastonato dalla polizia”


di A.D.
Dopo la contestazione di alcune settimane fa in Circoscrizione 5, (GUARDA VIDEO), la Giunta Appendino è nuovamente nel mirino. Stavolta l’attacco è diretto alla sindaca. Un manifesto, come si usa dire ai giorni nostri, “fake”, in cui la prima cittadina scrive una lettera aperta ai cittadini, è stato appiccicato in vari quartieri di Torino, soprattutto in quelli popolari.
“Cari cittadini vi scrivo questa lettera per spiegarvi meglio il concetto di partecipazione dal basso.
È molto semplice: voi mi votate e poi io comando.
Con questo intendo dire che chiunque voglia opporsi a me finirà arrestato oppure bastonato dalla

pc 29 maggio - Sostegno alla lotta del popolo e dei prigionieri palestinesi con la informazione

I documenti inseriti in questa settimana
( 21 Maggio -  27 Maggio 2017 )

27 Maggio 2017
Dichiarazione della campagna per la liberazione di
Marwan Barghouthi e di tutti i prigionieri palestinesi
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Dopo 40 giorni è terminato lo sciopero della fame dei detenuti palestinesi
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26 Maggio 2017
39°giorno di sciopero della fame dei prigionieri palestinesi
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Vercelli, assolti per lo striscione contro Israele sulla sinagoga
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Israele ridurrà la fornitura di energia elettrica a Gaza
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25 Maggio 2017
38°giorno di sciopero della fame dei prigionieri palestinesi
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Prigionieri palestinesi.
Iniziative di solidarietà in tutta Italia
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I prigionieri inaspriranno il loro sciopero
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24 Maggio 2017
37° giorno di sciopero della fame:
la salute dei prigionieri peggiora sempre più mentre i palestinesi nei
territori occupati protestano contro la visita di Trump
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Trump rassicura ma non incanta Israele
di Michele Giorgio
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Croce Rossa: Gaza è ormai al collasso
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Rapporto settimanale del Pchr sulle violazioni israeliane nei Territori Occupati
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22 Maggio 2017
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36° giorno dello sciopero della fame dei detenuti palestinesi
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Sciopero generale in Palestina a sostegno dei prigionieri politici
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Hamas vince le elezioni studentesche all’Università di Birzeit per il terzo anno
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La proposta saudita a Israele potrebbe essere l’essenza dell’accordo che sogna Trump in Medio oriente
di Zvi Bar’el
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21 Maggio 2017
Il trattamento che Israele infligge ai prigionieri palestinesi “potrebbe costituire una forma di tortura”
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Elio Germano e il CinemaPalazzo bevono un bicchiere di #acquaesale al fianco dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame
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Israele in collera con la Casa Bianca per un video sulla Palestina

pc 29 maggio - I grillini a Torino e provincia espressione anch'essi della peggio politica - una corrispondenza

Michele Paolino, collaboratore della rivista nuova società, pubblica un articolo – dal titolo «Tutte le giravolte di Bernardo» – che riguarda i frequenti cambi di casacca di tale Filippo Bernardo, attualmente candidato a cinque stelle al Comune di Grugliasco; penso che valga la pena rilanciare il suo curriculum così come lo vede il Paolino.
«Filippo Bernardo, detto Filippo, è un dipendente del Comune di Torino, probabilmente innamorato così tanto della politica al punto che per essere eletto di giravolte ne ha fatte parecchie nell’ultimo decennio. Verso la fine degli anni 90, in pieno regime berlusconiano, risulta che fosse vicino a Forza Italia.
Il valzer lo porta agli inizi del Duemila alle porte della Margherita. Nel 2006 è nelle liste dei Moderati, per le amministrative sotto la Mole.
Intanto in Comune è interlocutore per un’associazione che si occupa di spazi sportivi.
Dopo la tragica morte del consigliere comunale Alberto Musy, diventa collaboratore del consigliere di destra Dario Troiano, del partito “Futuro e Libertà”.
Fino al 2014 risulta iscritto al Partito Democratico.
Nel 2016 decide con altri  torinesi di provare a conquistare Roma. No, non il Parlamento, ma la presidenza del VII Municipio, con la Lista del Grillo Parlante No Euro, esclusa a Torino.
Alla fine non viene eletto. Ma Filippo Bernardo non si arrende: ed eccolo oggi, nel 2017, a Grugliasco con il Movimento Cinque Stelle, in appoggio alla candidata sindaca Lella Bottazzi, per le amministrative del prossimo 11 giugno».

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

pc 29 maggio - NELLA LOTTA DIFFICILE DELLA LOGISTICA, SERVE UNITA', MA VERA E CORRETTA

La difficile lotta dei lavoratori della logistica richiede l'unità dei lavoratori nella linea, nelle risposte agli attacchi, nell'azione da portare avanti.
Ciò che è dannoso e contro questa unità, assolutamente vitale, sono le logiche da "medagliette", da approfittatori di una situazione, in cui vi sono anche elementi di difficoltà e confusione tra i lavoratori, con anche una pratica quanto mai deleteria di trattative sottobanco e accaparramento di iscritti.

Questa critica-autocritica, necessità di superamento di questa logica era stato uno degli argomenti dell'assemblea unitaria del sindacalismo di base operante nella logistica fatta il 9 aprile a Milano sull'appello dello Slai cobas per il sindacato di classe (vedi opuscolo sull'assemblea), in cui nei vari interventi si era detto:
"...la pochezza e la miseria politica, di rubarsi gli iscritti ha impedito una ricomposizione nell'interesse della classe, mentre dove si concentra l'attacco padronale siamo divisi e frastagliati.
Ribaltare quello che c'è stato finora nel sindacalismo di classe antagonista e vedere se ci sono le condizioni per lavoro comune.
"...Siamo d’accordo che anche contro questa parte dell’oppressione borghese bisogna rispondere unendo le forze di chi lotta,
"...ci dovrebbe essere un pò un salto di qualità nel porre la questione, in effetti per unificare le lotte, dovremmo uscire dalle nostre tane.
"...nessuno oggi è autosufficiente... ci sono momenti che la classe dev’essere rimessa insieme e noi non possiamo dimenticarci qual è il nostro obiettivo comune... Tutti dobbiamo fare un passo indietro per poi ricominciare a discutere.
"...non possiamo continuare ad essere frammentari nelle lotte... spesso siamo noi più o meno “vanitosi”: la mia lotta è meglio della tua, ecc…Per diventare più forti è assolutamente necessario unirsi.

Questa linea ha permesso una pratica più avanzata un mese dopo, il 9 maggio, con la manifestazione unitaria a Bergamo.

Ma le buone intenzioni e i primi tentativi rischiano di durare poco. Nella recente lotta contro i 90 annunciati licenziamenti al magazzino Kamila di Brignano, l'Usb vi entra ma con un'azione di oggettiva divisione dei lavoratori, di spostare iscritti verso la propria organizzazione, per esserci comunque, approfittando anche di stato di allarme presente tra i lavoratori.
Occorre evitare che passi, lo si voglia o no, una logica di divisione che avvantaggia solo il padrone.
Lo Slai cobas sc è perchè ALLE BUONE INTENZIONI SEGUANO I FATTI!

Slai cobas per il sindacato di classe - coordinamento nazionale

pc 29 maggio - Non c'è tregua per i lavoratori della logistica di Brignano - ma non c'è tregua neanche per i padroni delle cooperative e per le Istituzioni

Sabato 27 maggio un presidio durato per buona parte della giornata, ha bloccato in entrata e uscita i camion, si è concluso solo a fronte di un impegno a convocare un Tavolo in questa settimana. 

domenica 28 maggio 2017

pc 28 marzo - G7 dei Grandi fallito - G7 dei 'piccoli' riuscito, con finale interessante

La Sicilia  della lotta e della solidarietà antirazzista, antimperialista, paura non ne ha!  
Circa 5000 in corteo e in piazza - con molta gente solidale nelle strade, ai lati e dai balconi di Giardini Naxos. 
Oltre 300 al finale a sfidare la polizia 
        Tout le monde deteste la police!

Padroni del mondo, a guida Trump, con Gentiloni maggiordomo, richiusi in una autofortezza assediata nel villaggio vacanza Taormina parlano e non concludono - il meglio lo hanno già fatto al vertice NATO di Bruxelles.

Mega-apparato di Polizia del Ministro Minniti cerca invano di impedire la partecipazione alla manifestazione e alla fine viene sfidato con coraggio e autoderminazione e con embrionale preannuncio di guerra di classe e rivoluzionaria

Marea di giornalisti stranieri, italiani, locali embedded a  cercare colore, a spendere i soldi dei loro giornali e a fare la bella vita tra Taormina e Giardini Naxos ...tanto gli articoli sui giornali li fanno gli addetti stampa del Ministero degli Interni e servizi.

Nella due giorni, piccoli uomini 'pacifisti' e 'partiti comunisti della domenica', strillano, ma come sempre sono parte dell'opportunismo elettorale.
A livello nazionale diserzione da paura di opportunisti di destra e di 'sinistra' rivoluzionari a parole.

Giovani da Napoli a Palermo in maglietta rossa gridano in faccia alla polizia schierata
'non ci avrete mai come volete voi'
I maoisti di Proletari Comunisti/PCm Italia, con le compagne del MFPR e i lavoratori e lavoratrici organizzati,  sono lì dove dovevano essere, dall'inizio alla fine.

Nella giornata di oggi e domani cercheremo di fare informazione attraverso il materiale web e testimonianze disponibile. Chi ne ha, ce lo invii a: pcro.red@gmail.com

28 maggio 2016

venerdì 26 maggio 2017

pc 26-27 maggio - Al G7 di Taormina l'importante è esserci e mostrare, mettendoci la faccia, che un'opposizione proletaria e popolare c'è e rappresenta i proletari e i popoli oppressi dai padroni del mondo, ovunque si riuniscano e qualunque siano le condizioni che lo Stato borghese impone - Ma gli opportunisti di destra e quelli 'di sinistra' rivoluzionari a parole non ci sono. Proletari comunisti/PCm Italia

I padroni del mondo vomitano sbirri per la guerra interna al servizio della guerra imperialista esterna

AL “G7” DI TAORMINA, I PADRONI DEL MONDO, TRUMP IN TESTA, DECIDONO A TAVOLINO COME CONTINUARE A FARE PROFITTI E AD ARRICCHIRSI SULLA PELLE DEI LAVORATORI E DEI POPOLI DEL PIANETA, SEMINANDO GUERRE, MIGRAZIONI DI MASSA, MISERIA E MORTE!

LI CAPEGGIA TRUMP CHE PIU’ DI OGNI ALTRI, CON LA SUA POLITICA FASCISTA, RAZZISTA E MASCHILISTA, RAPPRESENTA IL CONCENTRATO DEL MARCIUME DELLA CLASSE DOMINANTE E DELLA PUTREFAZIONE E BARBARIE DI QUESTO SISTEMA IMPERIALISTA CHE STA SFRUTTANDO E SCHIACCIANDO L’UMANITA’ INTERA!

L’IMPERIALISMO ITALIANO E IL GOVERNO GENTILONI/RENZI, FANNO LA LORO PARTE, FACENDO PAGARE ALLE MASSE POPOLARI I COSTI DELLA CRISI, PARTECIPANDO ALLE GUERRE DI AGGRESSIONE CONTRO I POPOLI IN AFGHANISTAN, IRAK, MEDIO ORIENTE E OGGI LIBIA, PER LA SETE DI PROFITTI DI ENI/PADRONI/BANCHE!

A Taormina al vertice del “G7” discutono su come meglio spartirsi il mondo; su come continuare a depredare le risorse energetiche dei popoli e dei paesi del Medioriente, come continuare le aggressioni ai popoli - vedi il recente bombardamento della Siria da parte degli USA di Trump, che sta continuando la politica guerrafondaia di Obama, che ha causando

pc 26-27 maggio - G7 di Taormina: il “Giornale di Sicilia” in paranoia totale attacca proletari comunisti

Continuando a cercare di seminare paura, sentimento di cui è piena la borghesia assassina, e della quale si fanno portavoce i mezzi di comunicazione di massa al suo servizio, il Giornale di Sicilia parla di proletari comunisti come di un “sedicente gruppo”. Ma quale sedicente! Proletari comunisti ha prodotto e fatto circolare in tutti i modi e dal sud al nord del paese (comunicati stampa, sit-in davanti al Consolato di Palermo, partecipazione a cortei e assemblee nelle università…) l’appello che invita tutti quelli che vogliono dire NO ai potenti del mondo, a partecipare alla manifestazione contro il G7… in questo senso è chiaro che la borghesia imperialista di tutto il mondo, come abbiamo detto e ripetuto, fa bene ad essere preoccupata dalla ribellione delle masse che non sopportano più la violenza che essa diffonde nel pianeta e che non ha pari nella storia dell’umanità: guerre, morti di donne e bambini, migrazioni di massa e lager di tipo nazista, distruzione dell’ambiente, ecc. ecc. ecc. tutte violenze che gli strilli isterici della stampa non possono nascondere!

Ecco alcuni stralci dell’articolo:
“A Giardini la paura fa… G7. Nessuno tra i residenti e imprenditori, negozianti e amministratori locali, nasconde l’ansia per la “scia” di incidenti e devastazioni che potrebbe essere prodotta dal corteo dei “No G7” in programma sabato. Almeno 3 mila – anche se c’è chi parla di 8 mila – i manifestanti attesi per la marcia sul lungomare della cittadina ionica, dove giù domani sono previste due iniziative “minori” di protesta contro i Grandi in arrivo a Taormina. Dai muri delle stazioni ferroviarie di Roma sono intanto rimbalzate in Sicilia, via Internet, le minacciose promesse di un sedicente gruppo di “Proletari comunisti” che invita alla trasferta in Trinacria urlando da un manifesto, ormai diventato virale a Giardini e dintorni: “Mandiamo in frantumi la vetrina dell’imperialismo!”...”
Giornale di Sicilia
25 maggio 2017

pc 26-27 maggio - Da Napoli a Taormina contro il G7


Napoli, Campania, Italy
Napoli
Autobus in partenza da Napol





G7 di Taormina.
Orario di partenza approssimativo e da definire.
Per info: 345 9195793
Contro la politica della guerra, contro la speculazione sul problema immigrazione, contro la creazione di terre povere come il meridione d'Italia dalle quale scappare per sopravvivere.
Siamo stanchi di emigrare dalla nostra terra, dalla povertà e precariatà alla quale ci ha condannato questo sistema economico. Siamo stanchi di dover trovare lavoro altrove perché nella nosta terra è assente o malpagato.
Consapevoli che tutte queste politiche sono solo strumenti del capitalismo per innescare la guerra tra poveri e per perpetuare miseria e sfruttamento.
Da sud verso il G7 di Taormina, JATEVENNE!

pc 26-27 maggio - Sciopero a Pomigliano - info

Nei mesi scorsi dopo la firma di tutti i sindacati all’accordo di Cassino, è iniziata una campagna di propaganda fuori ai cancelli da parte del nucleo di compagni intorno agli ex licenziati FIAT di Mignano. E’ stata una campagna martellante che comincia a dare i suoi frutti.
I seguenti punti sono stati alla base della campagna e della mobilitazione degli operai che vanno a Cassino.
  • La richiesta di una data certa per la fine della trasferta, trasferta che comunque si deve concludere entro pochi mesi.
  • La richiesta di un’indennità di trasferta adeguata a quella percepita dagli altri lavoratori del comparto e definita dal CCNL di categoria.
  • Dopo la dimostrazione dell’irregolarità delle procedure attuate dall’azienda sulle visite mediche obbligatorie a cui si dovevano sottoporre gli operai da utilizzare a Cassino, la richiesta che nella scelta degli operai da inviare a Cassino sia assicurata la massima trasparenza. L’azienda deve prendere in considerazione le motivazioni personali e le condizioni fisiche dei lavoratori da trasferire e se non ci sono le condizioni, questi lavoratori devono rimanere a Pomigliano. La richiesta che il referto medico aziendale sulle condizioni fisiche dei lavoratori per il loro utilizzo a Cassino sia rilasciato al lavoratore in forma scritta e firmato dal medico competente.
Sui primi due punti si è fatto sciopero. E’ il primo passo. Ora l’accordo deve essere ritirato e a

pc 26-27 maggio - Sostegno alla lotta dei prigionieri politici palestinesi


pc 26-27 maggio - Kamila Brignano Bergamo - licenziamenti di massa

Le condizioni per i lavoratori nelle cooperative logistiche hanno raggiunto il livello di un vero e proprio allarme sociale.
Si lavora senza regole e sotto il ricatto constante del cambio appalto: un perverso meccanismo che grazie al CCNL permette licenziamenti collettivi.
Ieri mattina con repentino e proditorio comunicato, alle 12.30 la cooperativa New Utility del magazzino Kamila di Brignano ha annunciato la fine del suo appalto e la fine immediata del lavoro per novanta di lavoratori. 
Drammatica coincidenza, questi fatti avvengono proprio mentre il sindacato stava scrivendo al nuovo prefetto per chiedere un incontro per la mancata soluzione alla vertenza kamila, per la mancanza di regole certe e tutele per tutti i lavoratori delle cooperative logistiche.
Già da ieri presidio dalle ore 16.00 in piazza della Libertà a Bergamo e richiesta alla Prefettura per un incontro immediato.

Slai cobas per il sindacato di classe BG
3407226074

pc 26-27 maggio - In Brasile massacri di contadini - Morte ao latifúndio! Terra para quem nela vive e Trabalha!

Reproduzimos a seguir gravíssima denúncia e pronunciamento da Liga dos Camponeses Pobres (LCP) do Pará e Tocantins e da Comissão Nacional da Liga dos Camponeses Pobres acerca de uma chacina promovida pela DECA (Delegacia de Conflitos Agrários). Traremos mais informações na edição nº 189 do jornal A Nova Democracia, que está sendo preparada.

Chacina em Pau D`arco no Pará é crime de Estado!

As informações dão conta de 11 mortos e 14 baleados.
As informações que chegaram até agora apontam a DECA como a responsável pela operação militar.
As mentiras começam com a DECA informando que os policiais foram recebidos a tiros e reagiram! Mentirosos! Assassinos! Canalhas!
Todo mundo que conhece armamento sabe que aquelas poucas que foram apreendidas e mostradas não encorajariam ninguém a enfrentar a polícia. É só ver os corpos dos companheiros assassinados para concluir que foram fuzilados, e não estavam em posição de confronto.
Esta área já havia sido reintegrada ao latifundiário grileiro que nós conhecemos muito bem. A DECA, outras polícias, pistoleiros e seguranças particulares estavam na área para fazer segurança para o latifundiário. E fizeram a chacina para vingar a morte de um suposto pistoleiro que teria morrido na região.
A DECA foi a Pau D`arco para matar camponeses. A companheira Jane, presidente da associação dos camponeses que lutava pela área foi assassinada. Sete camponeses de uma mesma família também o foram.
Nós conhecemos muito bem estes companheiros honestos e trabalhadores. Eles já participaram, junto com a Liga dos Camponeses Pobres do Pará e Tocantins, de diversos protestos e fechamento de estradas. Estes companheiros não estavam na terra, estavam acampados no corredor.
E como dizemos acima, nós também conhecíamos o grileiro.
A terra pela qual foram assassinados os 11 camponeses (Fazenda Santa Lúcia) era parte do império de “Norato Barbicha”, que já morreu, mas os seus milhares de hectares grilados como as Fazendas Cipó, Pantanal, Santa Lúcia e outras ficaram para sua mulher.
A Fazenda Cipó, que já esteve tomada pela LCP do Pará e Tocantins, foi alvo de reintegração, mas continua a luta pela sua posse. E depois de muitas reuniões, fechamentos de BR´s, audiências públicas e etc., ficou comprovado que, dos seus 800 alqueires, somente 200 eram documentados. Os outros 600 alqueires são terras do Estado.
Estas terras só não estão nas mãos e sendo lavradas pelos camponeses por que o Estado é corrupto, ladrão, e defende e protege os latifundiários.
Assim também acontecia na “Pantanal” e não devia ser muito diferente na Santa Lúcia.
Por isso o latifúndio mata, e matou!
A culpa é do governo do Estado, Simão Jatene, PSDB!
A culpa é da DECA!
A culpa é do latifúndio!
A culpa é da quadrilha de Temer, Meirelles e desse congresso de bandidos!
Morte ao latifúndio!
Honra e Glória aos camponeses tombados lutando pelo sagrado direito à terra!
Terra para quem nela vive e Trabalha!
Viva a Revolução Agrária!
Liga dos Camponeses Pobres do Pará e TocantinsComissão Nacional das Ligas de Camponeses Pobres
Conceição do Araguaia, 24 de maio de 2017

pc 26-27 maggio - NO A NUOVE TRUPPE IN AFGHANISTAN

Il governo italiano a Bruxelles al summit Nato ha detto sì al nuovo “surge” militare dell’Amministrazione Trump.
A Bruxelles un meeting della Nato ha definito la nuova politica dell'Alleanza atlantica in Afghanistan, dove da oltre sedici anni si combatte una guerra che ogni anno uccide migliaia di civili. 
Gli Stati Uniti hanno annunciato l'aumento del loro contingente militare che da 8500 soldati dovrebbe passare a oltre 11mila. Anche la Gran Bretagna ha dato l'assenso a un aumento delle truppe e così altri Paesi Nato come la Danimarca. 
L'Italia che è presente in Afghanistan con oltre mille soldati impiegati nella missione "Resolute Support", dove forma il secondo contingente più numeroso dopo quello degli Stati Uniti, ha aderito  alla richiesta dell'Amministrazione Trump, al costo quotidiano di centinaia di migliaia di euro in sola spesa militare.

Tavola della pace - Perugia

giovedì 25 maggio 2017

pc 25 maggio - Il Brasile in fiamme ha bisogno di una Revolucao Proletaria

150.000 in lotta a Brasilia

2 ministeri incendiati - esercito in strada

Les affrontements à Brasilia

pc 25 maggio - India - dopo gli ergastoli per Saibaba e i 13 operai della Maruti Suzuki - ora condanne a morte per i presunti guerriglieri appartenenti al PCI (Maoista)

la barbara isteria repressiva del regime fascista indù di Modi, al servizio dell'imperialismo
in guerra contro il popolo è la dimostrazione della forza della guerra di popolo guidata dai maoisti, speranza di tutto il popolo dello Stato Indiano e dei proletari e i popoli oppressi nel mondo del mondo

massima denuncia
Massima solidarietà e sostegno

19 giugno Milano - manifestazione al consolato indiano
info 
comitato solidarietà india italia
csgpindia@gmail.com

Inde : Cinq guérilleros présumés condamnés à mort

Un tribunal du district de Munger, dans le Bihar, a condamné à mort cinq personnes accusées d’être membre du PCI(maoïste) et d’être responsable d’une action au cours de laquelle deux membres de la CRPF ont été abattus en 2014. Le juge qui a prononcé cette peine l’a assortie d’une amende de 350 euros. Les cinq hommes sont accusés d’avoir participé à une attaque menée en avril 2014 en marge des élections dans le district. Selon l’accusation, environ 50 guérilleros avaient tendu une embuscade à un véhicule transportant des soldats de la CRPF sur la route entre Gangta et Lakshmipur, tuant deux d’entre eux et en blessant dix autres.
Etat du Bihar Etat du Bihar 

pc 25 maggio - FORMAZIONE OPERAIA - GRAMSCI E LE LEZIONI SUL SINDACATO DI CLASSE - 1° parte

Alcuni elementi teorici di base per la comprensione del sindacato di classe e dei compiti dei comunisti nel movimento sindacale.
Le lezioni teoriche, pratiche, l'esperienza viva nelle grandi fabbriche, in particolare nelle fabbriche Fiat di Torino diretta personalmente da Gramsci - una esperienza nuova per il movimento operaio italiano, e non solo - sono valide ieri come oggi. 
Il consiglio operaio della Fiat nel 1921

1) Caratteri oggettivi del sindacato
Il sindacato è la forma che la merce-lavoro assume e sola può assumere in regime capitalista quando si organizza per dominare il mercato... concentrare e di guida le forze operaie in modo da stabilire con la potenza del capitale un equilibrio vantaggioso alla classe operaia...
Il sindacato diventa capace a contrarre patti, ad assumersi impegni: così esso costringe l'imprenditore ad accettare una legalità nei suoi rapporti con l'operaio...”

Gramsci continua: “Il sindacato non è questa o quella definizione del sindacato, il sindacato assume una determinata figura storica in quanto la forza e la volontà operaia che lo costituiscono, gli imprimono quell'indirizzo e pongono alla sua azione quel fine che è affermato nella definizione...”.
Gramsci quindi spiega anche come, dal genere di partecipazione più o meno cosciente dei lavoratori, dipende l'indirizzo che il sindacato tende ad assumere.
Il sindacato può avere un diverso orientamento in diversi momenti storici, ma quello che non può fare è mutare la base sociale che lo sostiene, perchè se il sindacato non è sostenuto dai lavoratori non ha neanche più ragione dì essere come sindacato.
Ciò significa che l'orientamento del sindacato non puo essere determinato dalla volontà di un gruppo dirigente, bensì è prima di tutto determinato dal grado di partecipazione cosciente espresso
dai lavoratori.
Un sindacato, in cui esiste un particolare servilismo del gruppo dirigente verso la borghesia, tenderà a