martedì 20 novembre 2018

pc 20 novembre - Roma. Incendio fascista alla Palestra popolare Valerio Verbano - massima solidarietà

all'ombra del governo fascio/populista mano libera a fascisti e malavitosi a Roma



Ieri notte intorno alle 23:40 circa un incendio è divampato nei locali esterni della Palestra Popolare Valerio Verbano in via delle Isole Curzolane al Tufello.
L’incendio è stata spento dai Vigili del Fuoco intorno alla mezzanotte; alla fine i danni hanno riguardato esclusivamente la parte esterna e l’area tecnica costituita dal boiler per l’acqua calda e il relativo impianto idraulico.
Già dalle prime indagini della polizia scientifica è emerso con chiarezza che si tratta di un incendio doloso poiché le fiamme sono state innescate in più punti e con materiale comburente; fortunatamente non ci sono danni alla struttura e neanche ai locali interni della palestra e questo ci permetterà in tempi brevi di riprendere le nostre attività.
La Palestra Popolare Valerio Verbano, che quest’anno compie dieci anni, è un luogo di sport e cultura attraversata ogni giorno da centinai di persone, molte delle quali bambine e bambini. E’ un punto nevralgico del quartiere e della comunità, un luogo riqualificato dal basso in memoria di un ragazzo del nostro quartiere e che ogni giorno attraverso la pratica sportiva costruisce quei valori di solidarietà sociale e riscatto così fondamentali in questi tempi di crisi e paura.
Siamo convinti che questo attacco non sia solo a Noi in quanto palestra, ma sia diretto all’intero laboratorio politico che oggi il III Municipio rappresenta: un territorio libero dalle sedi fasciste grazie ad una presenza importante di realtà sociali e e di persone in movimento che giorno dopo giorno costruiscono nuove pratiche per liberare il nostro territorio dalla solitudine sociale, dalla prepotenza razzista e dalla crisi economica e culturale.
Questo non è un attacco ad un luogo ma ad una comunità di cui questo luogo è un simbolo.
Hanno provato a farci male, di notte e in maniera vigliacca, ma non ci sono riusciti: in queste ore siamo a lavoro per riaprire subito per riprendere le attività e chiediamo a tutti e tutte di sostenere questo sforzo.
La risposta più importante è questa.
La nostra è una storia resistente e partigiana.
Saremo fedeli alla nostra storia.
Oggi e forse domani le lezioni sono sospese per il ripristino della struttura, ma riprenderemo meglio di prima!!!

pc 20 novembre - si acutizza la crisi finanziaria in Italia - il governo fasciopopulista è pronto a usarla a suo favore e a scaricarla su operai e masse popolari

 sale lo spread e vanno giù gli affari…
 (lo Stato deve pagare interessi ancora più alti sui soldi che prende a prestito)
·         Crollano le Borse (in tanti vendono perché non hanno “fiducia” nella “ripresa” dell’economia)
·         Crolla il prezzo del petrolio (anche perché se ne vende di meno e questo è un indicatore del calo della produzione mondiale)
·         Il governo italiano non riesce a vendere i buoni del tesoro per raccogliere altri soldi freschi
·         Aumentano le contraddizioni all’interno del governo fasciorazzista populista
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Spread Btp-Bund chiude a 326 punti. Allarme della Bce sulle banche
Negativa la Borsa di Milano (-1,87%), scesa ai valori di dicembre 2016. Btp Italia flop anche oggi, venduti solo 241,3 milioni

Redazione ANSAROMA
20 novembre 201818:07NEWS
Piazza Affari chiude in forte calo con il Ftse Mib che lascia sul terreno l'1,87% a 18.471 punti, su valori che non vedeva da dicembre 2016. Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 326 punti base da 322 di ieri. Il tasso sul decennale del Tesoro cresce al 3,61%. Nel corso della seduta lo spread è salito fino a 335 punti base per poi ripiegare.

Le Borse europee cosi' come Wall Street limano il calo sul finire di seduta. Francoforte cede l'1,56%, Parigi, l'1,13%, Madrid l'1,56%, Londra lo 0,83%.  I listini americani procedono in forte calo, con il Dow Jones e il Nasdaq che perdono più del 2%, lo S&P 500 cede l'1,95%. Cali che, sommati alla brusca frenata delle ultime sedute, fanno bruciare a Wall Street i guadagni accumulati dall'inizio dell'anno e la fanno girare in territorio negativo
AFFONDA IL PETROLIO Il petrolio affonda a New York, dove perde il 5,33% a 54,15 dollari. A pesare e' il brusco calo di Wall Street che affonda le quotazioni del greggio in attesa della riunione dell'Opec in dicembre.


Btp Italia flop anche oggi, venduti solo 241,3 milioni - Prosegue la debolezza della domanda per il Btp Italia, il bond governativo destinato ai risparmiatori, con sottoscrizioni che oggi, seconda giornata del collocamento, si sono fermate ad appena 241,3 milioni di euro. Nel primo giorno il titolo indicizzato all'inflazione - giunto alla sua quattordicesima edizione - aveva raccolto solo 481 milioni di euro, in quello che è stato il peggior debutto dal 2012 e il secondo peggior esordio da quando il Tesoro ha introdotto questa tipologia di bond.

pc 20 novembre - IL 24 NOVEMBRE ESCE L'OPUSCOLO:"DIRITTO D'ABORTO PERCHE' SI'"

Esce il 24 novembre un lavoro di ricerca, documentazione su aborto, L.194 a cura delle compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario. Un lavoro che ripercorre le tappe che hanno condotto alla L.194, gli attacchi e le lotte sul diritto d’aborto in questi 40 anni. Non solo l’Italia: grandi movimenti di lotta delle donne per il diritto d’aborto e contro gli attacchi al diritto di scelta stanno attraversando diversi paesi, a dimostrazione che stati, governi, fascisti e razzisti vogliono ricondurre le donne a un moderno medioevo. 
Potrete richiederlo alle compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario alla
manifestazione del 24 novembre a Roma: ci troverete al concentramento in piazza della Repubblica 
lato Basilica di Santa Maria degli Angeli - angolo viale Einaudi.

DIRITTO D'ABORTO  
PERCHÈ SÌ!
 

Lavoro di documentazione, ricerca su aborto e diritto di scelta delle donne

2018: 40°L. 194 22 MAGGIO 1978
NON UN PASSO INDIETRO - ABBIAMO ANCORA TANTO DA LOTTARE 



pc 20 novembre - Di Maio a Pomigliano D'Arco contestazioni, ma anche superflue illusioni

Pomigliano d’Arco, gli operai licenziati Fca contestano Di Maio: “Dicci che non puoi fare niente per noi. Non prenderci in giro”


Il ministro del Lavoro Luigi di Maio, in visita a Pomigliano d’Arco, è stato contestato da 4 dei 5 operai Fca licenziati nel 2014 per aver protestato con un fantoccio con le sembianze dell’allora ad Marchionne impiccato.

pc 20 novembre - Caserta, contestazioni contro la Lega e contro Salvini

Contestazioni, in particolare contro Salvini, all'esterno della prefettura di Caserta, dove sono confluiti i manifestanti di alcuni centri sociali e di associazioni ambientaliste. "Odio la Lega" gridano i manifestanti. E anche "Fascisti del riciclo".

pc 20 novembre - India - la repressione non ferma certo l'espansione dei maoisti - meeting a Milano l'8 dicembre

INDIA: I maoisti espandono le loro basi in  Chhattisgarh-Madhya Pradesh-Maharashtra.


correovermello-noticias
New Delhi 19.11.18
La prensa india, que cita  fuentes de los servicios de inteligencia gubernamentales, informa que el clandestino Partido Comunista de la India (maoísta) ha ampliado nuevas base en el área de Chhattisgarh-Madhya Pradesh-Maharashtra, y en la zona de Gondia-Rajnandgaon-Balaghat, que abarca a mas de cien aldeas.
Los maoístas han organizado milicias locales (Jan Milicia) y organizaciones de masas así como campos de entrenamiento. Las fuentes policiales, afirman que preparan nuevas ofensivas en
Chhattisgarh, Maharashtra y Odisha, mientras que unidades especiales atacan a informadores policiales y agentes del Special Police Officer (SPO).

Bandh en el distrito de Malkangiri.
También se informa que el Comité Zonal Especial de Fronteras Andhra-Odisha (AOBSZC) del PCI (maoísta) a convocado un bandh (huelga general) en el distrito de Malkangiri, para mañana día 20, en homenaje a los miembros del Partido asesinados por las fuerzas represivas los pasados 12 de octubre y el 5 de noviembre. 
Numerosos carteles y pancartas piden participar en la huelga a la vez que denuncian como el gobierno solo busca defender los intereses de las multinacionales y no de la población con sus obras de carreteras que venden como "progreso".

lunedì 19 novembre 2018

pc 19 novembre - Info - sciopero nell'indotto della FCA Melfi - che sia la scintilla che incendi la prateria!

Lo sciopero è partito stamani 19 novembre con il primo turno, dopo le assemblee svoltesi venerdì scorso.

La RSU di stabilimento insieme agli operai anche a seguito delle assemblee terminate venerdì pomeriggio ha deciso di proclamare lo sciopero di tutti i lavoratori per dire basta ad un modello aziendale che ha un unico e solo obbiettivo, sfruttare sempre di più gli operai e come fine ultimo i profitti.

Gli operai chiedono la ridistribuzione della fetta degli introiti non come avviene adesso premiando i soliti noti ma per tutti.

Chiedono inquadramenti professionali non per i soliti lecchini e il passaggio dal 3 al 4 livello per tutti i lavoratori, applicazione delle giuste declaratorie professionali legandole alle mansioni svolte e non a quelle presunte, i buoni pasto per chi non utilizza la mensa e il miglioramento della stessa per tutti coloro che invece ne usufruiscono, l’armonizzazione salariale di tutti i lavoratori attraverso il riconoscimento del super minimo individuale.

Inoltre per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, confronto vero sulla metrica del lavoro attraverso la rivisitazione di tutte le postazioni di lavoro in quanto tanti gli operai accusano problemi di tendinite alle mani ecc

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pc 19 novembre - Difendere il Movimento NO TAV dalla 'maggioranza silenziosa' reazionaria targata PD/SALVINI

Le “fate ignoranti” di Torino di Marco Revelli
Giuro che non volevo credere ai miei orecchi lunedì sera quando ho sentito a Otto e mezzo, una delle magnifiche sette madamine torinesi “organizzatrici” della manifestazione in Piazza Castello, Patrizia Ghiazza, dichiarare bellamente di ignorare tutto delle problematiche tecniche e ambientali relative alla discussa linea del TAV Torino Lione. Ha detto proprio così: “posso assolutamente dire che non siamo, né io né le altre organizzatrici, competenti per poter entrare nel merito degli aspetti tecnici e ambientali dell’opera”.
 Il fatto è che la manifestazione di cui figuravano come promotrici Patrizia Ghiazza e le altre chiamava in causa – forse a loro insaputa, ma indiscutibilmente  – proprio il merito delle ragioni tecniche e ambientali dell’opera, per dire che era giusta e buona, e che la si sarebbe dovuta assolutamente fare pena la rovina della città e della Regione. E ora sappiamo che quell'”entrata nel

pc 19 novembre - Taranto ArcelorMittal/sindacati collaborazionisti FIM/FIOM/UILM/USB incontro in regione

Istituzioni e sindacati a sostegno del piano Mittal e per scaricare i cassintegrati  nella fogna del non lavoro o del 'cosiddetto lavoro socialmente utile ai comuni (una vera vergogna!) dell'elemosina e dei fasulli corsi di qualificazione. 

Una linea già seguita a Taranto per la Cementir con zero risultati in termini di lavoro e lavoratori di fatto sempre più impoveriti e ricacciati nel lavoro nero

è più o meno la linea perseguita anche da sedicenti oppositori Ranieri/Liberi e pensanti e FMLU Sibilla....

Si è svolto oggi pomeriggio a Bari, presso la sede dell’assessorato al Lavoro della Regione Puglia, l’incontro con i sindacati sulla condizione dei 2.586 lavoratori ex ILVA che risultano in esubero dopo le assunzioni fatte da Mittal per il sito siderurgico di Taranto, e collocati in Cassa Integrazione Guadagni a zero ore.

Il tavolo, coordinato dal Presidente della Task Force per l’Occupazione e le Crisi Aziendali, Leo Caroli, ha visto la presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Mino Borracino, rappresentante istituzionale del territorio, per ribadire la ferma volontà della Regione Puglia di stare al fianco di questi lavoratori.
Dinnanzi alla richiesta dei sindacati di interventi finalizzati ad integrare il reddito di questi lavoratori, la Regione ha ribadito l’intenzione del governo regionale di riaprire i termini del bando n. 4/2017

pc 19 novembre - ArcelorMittal a Taranto... le parole, la propaganda e i primi fatti

ArcelorMittal Italia è la prima azienda italiana nella produzione di acciaio con diversi siti produttivi distribuiti sul territorio, tra cui lo stabilimento siderurgico più grande d’Europa, a Taranto, e gli impianti di laminazione a Genova e Novi Ligure. Le altre unità produttive sono a Legnaro, Marghera, Paderno Dugnano, Racconigi e Salerno.

Taranto

Lo stabilimento a ciclo integrale di Taranto è il cuore produttivo di ArcelorMittal Italia.

È non solo l’impianto siderurgico più grande d’Europa, ma anche il fulcro economico della comunità locale e un attore rilevante dell’economia regionale

            Salute e sicurezza

La nostra massima priorità è la salute e la sicurezza sul lavoro. Niente è più importante

Martedì 13 novembre all’Altoforno 2 fuoriuscita di parecchio fumo nero , la fiom  stigmatizza come a fronte di un evento di assoluta rilevanza, non sia avvenuta da parte dell’azienda nessuna comunicazione alle Rappresentanze dei lavoratori e che addirittura alcune informazioni generiche siano state apprese dalla nota stampa diffusa poco dopo l’evento da ArcelorMittal Italia ffermando che non vi sarebbero “impatti ambientali significativi” .

Sabato 17 alle ore 1.05 si è generata la fermata non programmata di tre altoforni e di altri impianti dello stabilimento con conseguenti emissioni dai Bleeders con la fuoriuscita di fumo e fiamme visibili a distanza.  Non si registrano problemi al personale né situazioni di emergenza in atto”. 
“Grazie al tempestivo intervento dei tecnici e di tutti i dipendenti in turno – prosegue AM – nel corso della mattinata gli impianti stanno regolarmente tornando in marcia dopo i dovuti controlli”.
“L’azienda – conclude ArcelorMittal – sta svolgendo ogni tipo di indagine per risalire alle cause che hanno scaturito l’evento, che dai primi accertamenti non risulta conseguenza di malfunzionamenti impiantistici”. (ANSA).
La Fiom Cgil chiederà pertanto ad Arpa Puglia di avere i risultati dei rilievi delle centraline, riferiti in particolare alla notte tra il 16 e 17 novembre, al fine di verificare l’impatto delle emissioni non convogliate causate dalle fermate non programmate degli impianti. La Fiom Cgil precisa inoltre che negli ultimi periodi si stanno verificando frequentemente dei disservizi elettrici all’interno dello stabilimento, causati probabilmente dalla scarsa attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.  Riteniamo pertanto indispensabile verificare le cause che hanno determinato i disservizi e effettuare idonee attività di manutenzione ordinaria e straordinaria strutturali al fine di assicurare la tutela dell’ambiente e della salute dei lavoratori e dei cittadini scongiurando incidenti che causano la fuoriuscita di emissioni non convogliate»,

pc 19 novembre - Info - la guerra di Piacenza


Il S.I. Cobas piacentino smentisce che, come riportato in un articolo sul sito de "Il piacenza", l'organizzazione o i suoi aderenti abbiano preso parte allo sciopero della notte scorsa in TNT.
Chi ha diffuso questa voce mira a confondere le acque e fare propaganda sperando che ciò lo legittimi agli occhi dell'opinione pubblica, forse perchè non ha altri strumenti per creare consenso fra i lavoratori.
Non ci esprimiamo nel merito della vicenda poichè, a differenza di altri, non siamo soliti fare lotte contro lavoratori ma contro le parti datoriali (e in questo senso proprio al nostro Sindacato si deve la fuoriuscita da condizioni di lavoro disumane, come tutti i piacentini ben ricordano, con le mobilitazioni avutesi in TNT dal 2011 in avanti), ma non possiamo non ravvisare che vi siano forti discrepanze fra le motivazioni addotte dalla USB (un licenziamento in conseguenza ad infortunio, ciò che giustificherebbe lo sciopero in corso) e quelle addotte dall'azienda (il superamento per svariati mesi del comporto della malattia, il che renderebbe al contrario lo sciopero la difesa di un abuso, quello del diritto alla malattia faticosamente conquistato dal S.I.Cobas negli scorsi anni in TNT).

Inoltre, la vicenda si inserisce in un quadro più ampio di generale utilizzo strumentale dei lavoratori

pc 19 novembre - CHEF RUBIO DALLA PARTE DEI NO TAV - 8 DICEMBRE CORTEO

Chef Rubio contro la Tav: "Mi hanno convinto le signore anziane".


Il noto esperto culinario, volto noto della tv, durante la presentazione a Cuneo del libro “Mi sono mangiato il mondo” ha ribadito il suo sostegno al movimento che si oppone alla realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Lione. "Tutto quello che viene raccontato e che ho letto in questi giorni a favore di quest’opera è falso", ha dichiarato Rubio al termine della presentazione.

In passato lo chef aveva partecipato anche al festival Alta felicità in Valsusa. In quell’occasione, spiega, “ho conosciuto signore anziane che con eleganza e lucidità mi hanno raccontato cose che convincerebbero chiunque - ha proseguito lo chef - Andate a leggere e andatevi ad informare da chi da più di 20 anni lotta contro questa opera. La manifestazione dell’8 dicembre sarà sicuramente pacifica, e spero che possa far ricredere tante persone sulla inutilità della Tav".

Pochi giorni fa, su Twitter, lo chef aveva condiviso un articolo dal sito NoTav dal titolo "Perché come donna sono No Tav", citandone uno stralcio: "Il Tav sia a livello di personale per le attiviste, che a livello locale per le valsusine, che a livello nazionale attraverso il decreto femminicidio, non ha portato a nulla di buono per nessuna donna. Non per odio ma per amore".

pc 19 novembre - NO TAV - DENUNCE SU DENUNCE - MA NIENTE PUO' FERMARE!

"Passeggiata" No Tav al cantiere di Chiomonte:15 manifestanti denunciati

(dalla stampa) - Il gruppo è partito da Giaglione, tagliata una delle reti di recinzione

Un folto gruppo di No Tav ha dato vita a una "passeggiata" in Valle di Susa, partendo dall'abitato di Giaglione, verso il cantiere di Chiomonte. Gli attivisti sono arrivati al punto in cui una pesante griglia - sormontata da filo spinato - blocca il sentiero, e hanno tagliato la rete.

Secondo la questura erano circa 200 i partecipanti, 38 sono stati identificati, 3 denunciati per danneggiamento aggravato perché stavano tagliando le seghe elettriche la rete e 12 persone denunciate anche per non aver rispettato il foglio di via obbligatorio. Tra questi ultimi anche Giorgio Rossetto, uno dei leader del centro sociale Askatasuna.

pc 19 novembre - Arrestati sindacalisti Cgil, Cisl, Uil a Siracusa: estorsione aggravata… per assicurare la pace sociale in fabbrica…

Insieme firmano contratti e insieme si fanno arrestare, questi corrotti al servizio dei padroni.

Marco Faranda, 46 anni, segretario generale della Uilm Uil
Roberto Getulio, 42 anni, segretario generale della Fim Cisl
Antonino Recano, segretario generale della Fiom

… accusati di estorsione aggravata ai danni dei due titolari della società di Augusta Sinergo Consorzio Nazionale… per assicurare la pace sociale e sindacale nella conduzione dell’azienda di Augusta.
Ricordiamo che tra i rappresentanti del mondo sindacale confederale in Sicilia c'è anche Maurizio Bernava iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Caltanissetta nell'ambito dell'inchiesta contro l'ex presidente di Sicindustria Antonello Montante per associazione a delinquere.

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Estorsione alla Sinergo di Augusta, indagato pure un sindacalista della Fiom che si è autosospeso
novembre 17, 2018
  
Siracusa. “A seguito dell’ispezione della polizia negli uffici della Fiom Cgil di Siracusa, finalizzata all’acquisizione della documentazione relativa alla vertenza Set-Impianti/ Sinergo, il segretario generale della Fiom, Antonino Recano, ha comunicato alla Segreteria generale della CGIL di Siracusa la sua ferma decisione di autosospendersi da tutti gli incarichi sindacali per consentire una più serena e rapida definizione della vicenda in questione.
Il segretario generale della CGIL di Siracusa Roberto Alosi, confermando la piena fiducia nella

pc 19 novembre - Il dramma degli acquedotti inquinati a Verona si riversa su operai e masse popolari

Verona, il racconto della dottoressa Dalla Benetta. Da dieci anni tiene un diario di ciò che accade ai suoi pazienti. Ma solo dal 2013 ha iniziato a collegare gli eventi. "Colesterolo, obesità, disfunzioni alla tiroide, tumori ai testicoli, tumori ai reni, ipertensioni gravidiche, Alzheimer", sono gli effetti che ha riscontrato a Zimella, provincia di Verona, in piena zona rossa
di Giuseppe Pietrobelli |82

“Io non sono un guru, sono soltanto un medico di famiglia che opera nella provincia veneta. Ma certi fenomeni, nel contatto quotidiano con la gente e con i pazienti, non si possono non notare. E io li sto annotando in un quadernetto da più di dieci anni. E’ un metodo che ho imparato quando lavoravo in Etiopia con il Cuamm, dove, non essendoci supporti elettronici, ci avevano insegnato a tenere i registri cartacei. Qui, a Zimella, c’erano tante cose che non capivo, andamenti anomali di malattie, numero esagerato di aborti spontanei tardivi, ipertensioni gravidiche, tumori alla tiroide, decadimento cognitivo precoce”.
Elisa Dalla Benetta fa il medico di base in una delle tre frazioni di Zimella, Ulss 9 Scaligera, un paese di cinquemila anime in provincia di Verona. Siamo nel mezzo dell’Area Rossa A degli Pfas, che comprende i comuni serviti dagli acquedotti inquinati dalle sostanze perfluoroalchiliche, a valle di Trissino, nel Vicentino. La falda nel sottosuolo ha diffuso in un’area molto vasta il veleno presumibilmente prodotto dall’azienda Miteni. E’ un disastro ambientale che interessa potenzialmente almeno 300mila persone

pc 19 novembre - Oggi l'ingannapopolo Di Maio a Caserta - operai e studenti lo aspettano

Lunedì il ministro Di Maio sarà in visita all’istituto tecnico Barsanti di Pomigliano, dopo già due mobilitazioni nazionali organizzate dagli studenti verrà a raccontare loro altre chiacchiere come ha già fatto con i licenziati politici della FCA, con gli operai della Doria di Acerra che ha chiuso i battenti, con i lavoratori dell’Ilva e i cittadini residenti a Taranto, con quelli di Melendugno che aspettavano la fine del progetto TAP e in tutte le circostanze in cui abbiamo avuto la conferma che con il governo lega-cinque stelle nulla sarebbe cambiato per i soggetti che la società capitalista sfrutta, emargina e impoverisce.
In molti specialmente al Sud, sfiduciati della possibilità di poter migliorare le proprie condizioni attraverso il conflitto e ormai distanti da una sinistra da sempre serva degli interessi economici padronali, hanno creduto che il governo a guida cinque stelle potesse rappresentare un momento di svolta, è sempre più evidente però che, nonostante un decreto chiamato “dignità”, le condizioni di sfruttamento per chi è costretto a vendere tempo e lavoro non accennino a diminuire, essendo legate a dinamiche del ciclo economico che nessun governo può controllare, che il tanto sbandierato “reddito di cittadinanza” somigli a un piccolo obolo condizionato da una molteplicità di fattori che porteranno sgravi e incentivi alle imprese, sfruttamento e precarietà per chi ne sarà beneficiario. Anche gli studenti che aspettavano una modifica sostanziale della disastrosa riforma Renzi sono rimasti a mani vuote, ancora sotto la tegola del lavoro gratuito in alternanza e con i soliti tagli al sistema pubblico d’istruzione inseriti nella nuova manovra finanziaria.
È sul versante della lotta ai poveri invece che questo governo sta mostrando di che pasta è fatto e non ha disatteso alcuna aspettativa: sotto le insegne dello slogan “prima gli italiani”, con un’incessante propaganda razzista, si tenta di operare una divisione nella classe lavoratrice con lo scopo di mettere in concorrenza nativi e immigrati affinché risultino più ricattabili e più deboli davanti alle offensive padronali; gli sgomberi ai poveri senza casa, nei centri di solidarietà per migranti, sono all’ordine del giorno e nel decreto a firma Salvini sono previste nuove norme repressive per chi sciopera e lotta sul proprio posto di lavoro. Siamo solo all’inizio.
Il tempo come sempre ha la testa dura, svela gli inganni, demistifica la realtà.
Trasformiamo sfiducia e disillusione in lotta!
LUNEDI 19 ALLE ORE 08.00 CONVOCHIAMO UN PRESIDIO ALL’INGRESSO DELL’ISTITUTO TECNICO BARSANTI IN VIA MAURO LEONE A POMIGLIANO.
CONTESTIAMO IL GOVERNO DI MAIO-SALVINI!
SI COBAS FCA
STUDENTI IN LOTTA
COLLETTIVO 48OHM

pc 19 novembre - India nuovo arresto dello scrittore Varavara Rao - proteste in diverse città indiane - Meeting contro la repressione in India 8 dicembre Milano - c/o Cs Micene ore 10 - info csgpindia@gmail.com

INDIA: Arrestan de nuevo al poeta Varavara Rao para trasladarlo a Pune.


correovermello-noticias
New Delhi,18.11.18
El poeta e intelectual maoísta, de 78 años, Varavara Rao ha sido arrestado por los cuerpos represivos al finalizar el arresto domíciliario este pasado sábado, en Hyderabad, para trasladarlo a Pune acusado de vinculos con los maoístas.
En medio de una gran tensión en torno su apartamento en Gandhinagar, donde se reunieron un gran número de simpatizantes, activistas de derechos humanos y miembros de organizaciones de libertades civiles, al grito de consignas contra un "arresto ilegal". "Condenamos enérgicamente la brutal represión contra los activistas de los derechos humanos y democráticos".  
"El arresto de Varavara Rao es altamente inconstitucional e ilegal", afirmo el activista de derechos civiles y abogado V Raghunath.Los miembros de la familia de Rao, incluida su esposa Hemalatha, se derrumbaron cuando la policía de Pune lo obligó a subir a un vehículo.
Es evidente el ensañamiento de las autoridades reaccionarias contra los que califican sin pruebas de Urban Naxalite vinculandolos a un supuesto complot contra el premier Modi.


pc 19 novembre - Blutec-ex Fiat Termini Imerese: “riapre” la vertenza, ricominciano i tavoli, i progetti, le promesse… con un brutto presagio finale del ministro del lavoro Di Maio!

Dall’incontro che si è tenuto il 13 novembre scorso al Ministero dell’industria e dello sviluppo economico tra la Blutec, il ministero e i sindacati confederali non è venuto fuori niente di concreto.
Come si può benissimo leggere nell’articolo di Rassegna.it, di cui riportiamo alcuni pezzi, fino ad ora si tratta di tutta roba vecchia, senza nessun futuro; l’unica novità, chiamiamola così, sarebbe la promessa di Di Maio di coinvolgere la Fca, ex Fiat, che nel frattempo mette in cassa integrazione migliaia di operai in tutti gli stabilimenti!
Di sicuro c’è la volontà di tutti di dare seguito alla cassa integrazione per evitare naturalmente eventuali “problemi di ordine pubblico”.
Il ministro ingannapopolo, dice un articolo del Giornale di Sicilia, “… ha intimato a Blutec la proposizione di progetti concreti entro i prossimi 15 giorni e che lo stesso Di Maio coinvolgerà direttamente FCA nella vertenza al fine di richiamarla alle sue responsabilità industriali. Se no sarà chiusura”.
Chiusura di cosa? Il prossimo appuntamento al Mise è stato fissato per i primi di dicembre.

Ripetiamo il nostro invito agli operai: per fare passi avanti è necessario che gli operai si autorganizzino per lottare - si colleghino agli operai autorganizzati della FCA presenti negli altri stabilimenti - fuori e contro i sindacati confederali - fuori e contro la ricerca di destini individuali e accettazione della divisione tra operai di serie A e operai di serie B.

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Blutec, vertenza riaperta

13 novembre 2018 ore 13.20
Al tavolo del Mise, l'azienda ha presentato il progetto di rilancio del polo industriale palermitano che prevede l’occupazione di 694 lavoratori entro il 2020...
“…Si è tenuto questa mattina (13 novembre) il tavolo al Ministero dello sviluppo economico sulla vertenza Blutec di Termini Imerese. All'incontro, cui ha partecipato anche il ministro Luigi Di Maio, 

pc 19 novembre - Morti per amianto: dalle fabbriche ai quartieri in Sicilia 600 morti solo nel 2017, 12.000 in 20 anni

Il capitalismo uccide sempre e in tutte le forme...

“Il nostro non è che un semplice accenno alle condizioni materiali in cui viene compiuto il lavoro di fabbrica. Tutti i sensi sono lesi egualmente dalla temperatura aumentata artificiosamente, dall’atmosfera impregnata delle scorie delle materie prime, dal chiasso assordante, ecc. astrazione fatta dal pericolo di morte che si cela nell’ammucchiamento di macchine una vicinissima all’altra, il quale produce, con la regolarità del susseguirsi delle stagioni, i propri bollettini industriali di battaglia.
L’economizzazione dei mezzi sociali di produzione, che giunge a maturazione come in una serra soltanto nel sistema di fabbrica, diviene allo stesso tempo, nelle mani del capitale, depredazione sistematica delle condizioni di vita dell’operaio durante il lavoro, dello spazio, dell’aria, della luce e dei mezzi personali di difesa contro le circostanze implicanti il pericolo di morte o antiigieniche del processo di produzione , per non parlare dei provvedimenti miranti alla comodità dell’operaio. Ha torto il Fourier a chiamare le fabbriche ‘ergastoli mitigati’”?
(Karl Marx, Il Capitale, critica dell’economia politica, 1867 )

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Amianto, in Sicilia 600 morti in un anno
Il dossier dell'Ona sui rischi da asbesto: negli ultimi vent'anni 12mila decessi

Sono 600 i decessi per amianto registrati in Sicilia nel 2017: tra i morti ci sono operai impegnati nei maggiori poli industriali, loro parenti ma anche persone che non hanno mai lavorato in fabbrica ma erano residenti nelle zone a ridosso degli stabilimenti. E' quanto sostiene una ricerca dell'Ona, l'Osservatorio nazionale amianto diretto dall'avvocato Ezio Bonanni, che a Gela ha presentato un

domenica 18 novembre 2018

pc 18 novembre - Ravenna: i fascisti minacciano di morte un avvocato e azione repressiva dei carabinieri contro un operaio antifascista

19  novembre assemblea antifascista a Ravenna. 

Come compagni impegnati nella Rete antifascista di Ravenna denunciamo questi ultimi fatti accaduti in città di matrice neofascista e di attacco repressivo al movimento antifascista:
1) Lettera di minacce all'avvocato Andrea Maestri
L’ex deputato, avvocato, è stato minacciato: «Maiale comunista, attento nelle sere fredde e nebbiose»
La lettera anonima con le minacce è arrivata alla redazione del Resto del Carlino di Ravenna. Andrea Maestri, ex deputato, è stato bersaglio di pesanti frasi e ha già presentato denuncia in questura. Nel testo il politico viene definito ‘maiale infame comunista’ che dovrà ‘fare attenzione alle sere fredde e nebbiose’, perché ‘tre di loro gli daranno quel che si merita’. Il motivo delle minacce è la presentazione del pacchetto di proposte di legge antifasciste all'ordine del giorno la messa fuorilegge e lo scioglimento dei gruppi neofascisti
«Non è la prima volta che subisco minacce-afferma Maestri-
Da molti mesi siamo impegnati a denunciare l'avvelenamento del clima e l'avanzata di gruppi e partiti di estrema destra. Purtroppo il fenomeno è stato minimizzato, anche a sinistra, consentendo uno sviluppo senza risposte adeguate. Questo rafforza la mia convinzione di spingere per discutere e approvare le proposte antifasciste.»
Forse per ricollegarsi al passato fascista, i sorci neri si sono firmati "cattiveria", cioè con il