domenica 17 giugno 2018

pc 17 giugno - In ricordo di Iolanda Palladino, uccisa dalla violenza e dal terrore fascista.

Napoli 17 giugno 1975 
Per la prima volta, il Partito Comunista vince le elezioni amministrative. Per tutta la città i cittadini scendono in strada a festeggiare, creando numerosi ingorghi e cortei di auto. A via Foria una ragazza, Iolanda Palladino, sta tornando a casa con la sua 500 dopo avera raggiunto una cabina telefonica per chiamare il suo fidanzato.
Intanto un gruppo di fascisti esce dalla “Berta”, sede prima del Msi ed ora di Casapound. I fascisti raggiungono la manifestazione e si appostano sulle scalinate di via Michele Tenore, da lì lanceranno una bottiglia  molotov  sulla 500 di Iolanda, che aveva il tettuccio aperto. La ragazza scende dall'auto quando le fiamme l'hanno già ricoperta e trasformata in una torcia  umana. Quando alcuni passanti la soccorrono e la portano in ospedale,  Iolanda è completamente ustionata. Dopo essere stata trasferita al  centro ustioni di Roma, muore il 21 giugno dopo una lunga agonia, in cui  rimane sempre cosciente.
I tre attentatori Umberto Fiore, Giuseppe Torsi e Bruno Torsi vengono arrestati dopo una breve latitanza e condannati a pene non superiori ai 6 anni. Successivamente entreranno nel gruppo terrorista dei Nar.
Il 24 a Napoli nella basilica si svolgono i funerali di Iolanda. Vi partecipano migliaia di persone, tra cui moltissimi operai dell'Alfasud e tanti antifascisti napoletani, che durante il funerale e durante il  trasporto al cimitero salutano Iolanda con cori antifascisti e corone di  fiori.
Durante il percorso del corteo funebre verso il cimitero, alcune  migliaia di antifascisti, si dirigono prima in via San Giovanni e poi in  via Foria, dove c'è la sede missina a cui appartengono gli assassini di  Iolanda.
In via San Giovanni, viene divelta e danneggiata un'insegna  dell'Msi, poi in via Foria il corteo viene caricato duramente dalla  polizia.  
Il segretario della sede degli assassini era allora Michele Florino; oggi quella sede di assassini e razzisti non è più del MSI bensì di casapound, ma il nome della segretaria è sempre lo stesso. Emmanuela Florino è la  degna figlia di suo padre. Una tradizione di razzismo, infamia e  vigliaccheria che si tramanda da generazioni.
In occasione dei funerali di Iolanda, Michele Florino e i gli altri fascisti infangarono la memoria di Iolanda esponendo uno striscione provocatorio che recitava “Solo Dio può fermare la volontà fascista, gli uomini e le cose no”. La polizia caricò duramente il corteo che rimosse quello scempio. Proprio come allora, anche oggi i fascisti di casapound hanno dimostrato di non avere alcun rispetto per vita. Mentre era in corso l’iniziativa in ricordo di Iolanda, hanno fatto capolino dalla loro sede e, sempre nascosti dietro i cordoni della celere, hanno cominciato a intonare cori vergognosi.
Già due anni fa apponemmo una targa dedicata alla memoria di Iolanda ma i fascisti di casapound la hanno rimossa, dimostrando il loro disprezzo  per la vita e l'umanità.
Possono rimuovere tutte le targhe ma non potranno mai cancellare la memoria e il desiderio di giustizia che vive dentro ognun* di noi.
Una nuova Resistenza attraversa le nostre strade.
Una resistenza che porta nel cuore il nome di Iolanda Palladino.
Da Mensa occupata, 26 aprile 2018

pc 17 giugno - 19 giugno giorno dell'eroismo - dedicato alla lotta dei prigionieri politici comunisti e rivoluzionari nel mondo - video conferenza a Taranto

pc 17 giugno - Ivrea coraggiosa iniziativa al comizio di Salvini - un ministro in eterna campagna elettorale - difeso solo e sempre dalla polizia per poter parlare

Ivrea, srotolano uno striscione per Regeni al comizio di Salvini: identificati e schedati


La polizia contro un piccolo gruppo di attivisti radicali e di Amnesty International
Fermati e identificati per aver esposto uno striscione dove si chiedeva verità per la morte di Giulio Regeni durante una manifestazione elettorale del ministro dell'Interno, Matteo Salvini. È successo ieri sera a Ivrea, durante il comizio a sostegno del candidato del centro destra Stefano Sertoli al ballottaggio delle comunali che si terranno domenica.

Un piccolo gruppo di manifestanti, attivisti Radicali e di Amnesty International, ha srotolato uno striscione poco lontano dalla Serra, l'edificio simbolo dell'epopea olivettiana scelto dal neoministro per la sua manifestazione, ma subito sono stati fermati dai funzionari della polizia che seguivano il ministro. “Sono stati fermati e schedati mentre manifestano con civiltà contro l’inciviltà di Salvini a pochi metri dal ministro – scrive sul suo profilo Facebook l'ex consigliere comunale di Torino, Silvio Viale - Bravi ragazzi. Sono orgoglioso di voi. Inseguiremo Salvini in ogni dove”.

 A raccontare meglio l'accaduto una delle attiviste radicali fermate: “Ci hanno fermati, fatto le foto, chiesto i documenti e schedati – spiega – Una ragazza con la maglietta di Amnesty con su scritto 'Protect the human' non è stata neppure fatta avvicinare e, quando ha chiesto spiegazioni, l'hanno minacciata di portarla via”.

pc 17 giugno - Storie di ordinaria ingiustizia ai danni dei compagni

Torino, arresti domiciliari beffa: I braccialetti elettronici sono finiti, Nicolò resta in carcere


Incensurato, in cella da tre mesi dopo il corteo contro il comizio di Casapound, dovrà attendere che un apparecchio sia disponibile
La buona notizia sembrava arrivata: dopo quasi tre mesi di carcere Nicolò Mirandola - ritenuto tra i responsabili dei disordini che erano seguiti al corteo del 22 febbraio contro il comizio di Casapound a Torino - aveva ottenuto dal gip Stefano Vitelli gli arresti domiciliari con il vincolo del braccialetto elettronico. Ma quando la Digos ha inviato la richiesta alla Telecom, che gestisce il servizio di

pc 17 giugno - Torino Pride "Centomila in piazza contro le discriminazioni"

Una forza necessaria contro il governo fascio/populista che su questo ben presto mostrerà il suo volto clericofascista

vedi dichiarazioni del ministro Fontana e quelle del Papa


pc 17 giugno - Solidarietà dalle lavoratrici a Lavinia Flavia Cassaro

Dalle lavoratrici delle pulizie delle scuole di Taranto

NOI LAVORATRICI PULIZIE DELLE SCUOLE STATALI DI TARANTO
ESPRIMIAMO TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETA' A LAVINIA FLAVIA CASSERI,
INSEGNANTE ANTIFASCISTA DI TORINO, CONTRO L'INGIUSTO E INGIUSTIFICATO LICENZIAMENTO!
IL LICENZIAMENTO DI LAVINIA DEVE ESSERE RITIRATO!

Lavinia Flavia Casseri, l'insegnante antifascista, in una manifestazione ha espresso la sua rabbia contro la polizia che proteggeva i fascisti di Forza nuova, e invece caricava violentemente giovani, donne e lavoratori che in piazza numerosi protestavano a Torino in difesa dei valori antifascisti e antirazzisti della Resistenza e della nostra Costituzione 

Lavinia è stata licenziata per essere antifascista, per aver difeso i  valori che nelle nostre scuole dovrebbero essere materia di insegnamento, cardini della nostra Costituzione. 

Noi lavoratrici e i lavoratori impiegati nelle scuole statali ormai da più di 20 anni, sfruttati, malpagati, in balia delle decisioni di Governo-Miur, di appalti in cui agiscono corruzione e interessi vari, sappiamo benissimo cosa vuol dire protestare e vedere calpestati i propri diritti. 
Per questo non possiamo che essere al fianco di Lavinia e lottare insieme per il rietro nel suo posto di lavoro.

SEGUONO FIRME (che si stanno continuando a raccogliere)

Dalle lavoratrici del Policlinico di Palermo

IL LICENZIAMENTO DI LAVINIA E’ UN CHIARO E MERO ATTO POLITICO DEL FASCISMO CHE AVANZA! 

OGGI HA COLPITO LAVINIA, DOMANI POTRA’ COLPIRE OGNI ALTRA LAVORATRICE O  LAVORATORE DEL PUBBLICO IMPIEGO CHE DISSENTE DALL’AZIENDA, DAL

pc 17 giugno - Il razzista ministro degli Interni, con la strada spianata dai ministri del PD Orlando-Minniti, dopo i respingimenti in mare, in perfetta continuità con le leggi razziali, ora intende cancellare pure il diritto alla difesa ai migranti

Perché Matteo Salvini attaccando gli avvocati d’ufficio attacca i diritti di tutti

di SM dinamopress
16 giugno 2018
In parlamento il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha attaccato gli avvocati di ufficio che, a suo dire, lucrerebbero sulle richieste d’accoglienza dei migranti. Gli avvocati diventano così, dopo le ong, un nuovo bersaglio da colpire nell’estenuante di criminalizzazione della solidarietà.

“Il 90% delle domande d’asilo respinte è oggetto di ricorso, c’è il business degli avvocati d’ufficio che fanno soldi sulla pelle di questi disgraziati e occupano le aule dei Tribunali”.
Questa è una delle tante spiacevoli affermazioni pronunciate dal nuovo ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel discorso pronunciato in parlamento a seguito della crisi innescata dalla scelta di impedire l’attracco in Italia della nave Aquarius, con a bordo 629 migranti soccorsi dalla Ong Sos Mediterranee.
Questa una delle tante, e chiare, dichiarazioni programmatiche enunciate dal segretario della Lega su quella che sarà la direzione che il nuovo Governo intraprenderà.

Ma perché Salvini ha deciso di attaccare gli avvocati d’ufficio? Seppur facendo confusione e palesando una certa ignoranza sul tema, in quanto confonde evidentemente l’accesso al patrocinio a spese dello Stato con l’istituto della Difesa d’ufficio, queste dichiarazioni denotano una volontà esplicita di aggredire quelle, minime, tutele che sono ancora assicurate a chi ha già visto fortemente ridotte le proprie garanzie processuali.
Dallo scorso anno abbiamo visto come, grazie al decreto Orlando-Minniti, i diritti garantiti a tutti dalla nostra Costituzione siano stati compressi, in maniera significativa, per chi presenta ricorso contro le decisioni della Commissione territoriale per la protezione internazionale.

Abbiamo lungamente discusso sulla illegittimità dell’abolizione del grado di appello e sulla negazione della possibilità per il diretto interessato di essere presente in aula. Il 27 giugno si terrà l’udienza pubblica innanzi la Corte di Cassazione che deciderà sulla legittimità di questa procedura, contro cui molti legali e giuristi si stanno battendo.
Ma ancora nessuno aveva osato attaccare apertamente il diritto di accesso alle procedure giudiziarie da parte dei richiedenti asilo e chi se ne fa carico.
Le reazioni dal mondo dell’avvocatura sono state di sdegno e rabbia, lo stesso presidente del Consiglio Nazionale Forense ha voluto in prima persona rispondere al ministro Salvini con una lettera aperta, nella quale gli ricorda, con toni decisi, il diritto alla difesa sancito dall’art. 24 della nostra Costituzione, nonché quello all’accesso alle procedure giudiziarie, ostacolato a suo tempo dal regime fascista, tramite l’applicazione di leggi razziali e tributi speciali (diritto di diseguaglianza).
Attaccare gli avvocati, oggi, in questo clima di costante emergenza e di criminalizzazione della solidarietà, significa delegittimare progressivamente chi si batte per la difesa dei diritti.

In un quadro generale come quello attuale, dove le ong che si occupano di soccorsi in mare vengono costantemente criminalizzate e screditate dalle nostre istituzioni, dove la propaganda politica si fa aizzando i poveri contro i più poveri, quest’ulteriore sferzata non fa altro che mettere nuova carne sul fuoco cercando di indirizzare l’opinione pubblica verso nuovi ed ulteriori “nemici della patria”.

Dall’inchiesta di “mafia capitale” ad oggi è partita una campagna mediatica volta a denigrare, inizialmente, le associazioni che si occupano di accoglienza sul territorio facendo di tutta l’erba un fascio, per poi proseguire, come accennato, paragonando le ong agli scafisti, definendole “taxi del mare”, instaurando persino procedimenti penali per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e concludendo oggi con un’offensiva nei confronti degli avvocati.

A fronte di una normativa ingiusta e discriminatoria come quella in vigore dallo scorso agosto, che lo stesso allora Primo Presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio, ha duramente criticato in quanto lesiva, fra le altre cose, del diritto al contraddittorio, appare doveroso, proprio per la funzione insita nel ruolo dell’avvocato, opporsi a tutela di chi ne viene leso. Ruolo fondamentale in uno Stato di diritto.

Sembra quindi inconcepibile che un ministro dell’Interno e vicepremier voglia sminuire il ruolo di chi si impegna quotidianamente nella tutela di principi costituzionalmente garantiti.
Instillare l’idea che l’enorme numero di ricorsi non sia causato da una normativa discriminatoria ed escludente, da una politica migratoria volta alla marginalizzazione, ma da avvocati che si arricchiscono sulla pelle dei migranti è svilente quanto falso.

pc 17 giugno - AI LAVORATORI CHE HANNO VOTATO M5S (MA ANCHE LEGA) PERCHE' AVREBBERO FATTO PIAZZA PULITA DEI POLITICI CORROTTI...

Per la grande corruzione che sta venendo fuori a Roma sulla questione dello stadio (e non è certo la prima da quando al Comune c'è la Sindaca Raggi del M5S) non si dovrebbe dire a Di Maio, ai ministri del M5S "Guardatevi nello specchio"?

«Lanzalone - dichiara Virginia Raggi - mi fu suggerito dagli attuali ministro Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro dopo l’arresto dell’ex dirigente e mio collaboratore Raffaele Marra... Per questo gli aveva dovuto attribuire pieni poteri nella gestione dell’affaire Nuovo Stadio della Roma, anche se «non prese nessuna autonoma decisione».

Vi sono nel governo attuale ben due ministri, Fraccaro e Bonafede, il secondo addirittura alla Giustizia (quasi una provocazione, o ha il senso di avere la persona giusta al posto giusto...?), che hanno messo a fianco alla Raggi, l'avv. Lanzalone, uomo forte del Movimento, ora preso con tutte e due le mani nel piatto ricco del nuovo stadio e agli arresti domiciliari; messo, guarda caso, come "consigliere" fidato.

Sta accadendo qualcosa a questi due ministri? No, nulla! Eppure, il M5S e la Lega dicevano e hanno preso i voti anche per fare la lotta ai corrotti in parlamento e al governo!

E non basta. L'inchiesta sta mettendo alla luce anche il legame Lanzalone/Bonafede per gli incarichi

pc 17 giugno - Milano, senegalese ucciso con 12 colpi di pistola - Sappiamo chi è Stato

Senegalese ucciso in un agguato nel Milanese

Una vera e propria esecuzione a Corsico: Assane Diallo di 54 anni è stato freddato con 12 proiettili

monica serra
corsico
Ha i contorni di una esecuzione, ma potrebbe avere anche sfondo razzista, l’omicidio avvenuto ieri sera a Corsico, alle porte di Milano. Assane Diallo, senegalese di 54 anni, sposato e con una figlia di 11, è stato ucciso con dodici colpi di pistola: sei alla testa, quattro al petto e alcuni alle braccia. Molti sparati da distanza ravvicinata, quando la vittima era già a terra. L’uomo aveva piccoli precedenti, alcuni di oltre vent’anni fa per aver speso di denaro falso. Lavorava nel settore della security, anche come buttafuori in alcuni locali. I carabinieri di Corsico sono a caccia, ma la moglie della vittima ha raccontato agli inquirenti di una lite avvenuta la sera precedente con un uomo che aveva aggredito il marito insultandolo per il colore della pelle.  

La lite si sarebbe verificata vicino a un chiosco del quartiere popolare Tessera di Cesano Boscone dove viveva il 54enne. «Gli diceva sono il nipote di Mussolini, era pieno di tatuaggi. Lo ha seguito fino a casa e lo ha

pc 17 giugno - Salvini e i suoi vermi M5Stelle proseguono l'odiosa crociata caccia e ammazza migranti

pc 17 giugno - A fronte del nuovo clima del governo fascio/populista... Papa Bergoglio cambia agenda e crociata - ora è clerico fascismo contro le donne, la loro libertà i loro diritti

Il Papa: "La famiglia a immagine di Dio 

pc 17 giugno - Smascherare 'la banda degli onesti' Di Maio/Salvini presi con il sorcio in bocca per lo stadio romano

Casaleggio, ecco le prove della cena con Lanzalone la sera prima dell'arresto di A. CUZZOCREA 

La cena con il presidente Acea
Lanzalone "a sua insaputa"

Opa di Parnasi sul governo M5S-Lega: al Carroccio 200mila euro


pc 17 giugno - Gravi intimidazioni di polizia contro chi vuole manifestare


Queste sono foto pubblicate sul profilo di Potere al Popolo – Viareggio scattate ieri mattina mentre un pullman di manifestanti raggiungeva Roma per la manifestazione “Prima gli sfruttati”.
Tutti i pullman che si dirigevano a Roma sono stati fermati e ogni manifestante schedato e fotografato in faccia con carta d’identità in mano.
Questo è il nuovo stile di governo. E questo è solo l’inizio verso un vero stato di polizia.

sabato 16 giugno 2018

pc 16 giugno - Flash mob a Ravenna contro il governo degli ingannapopolo, fascio-populista, razzista, al servizio dei padroni

​La mobilitazione del 16 contro il governo è stata preparata con l'affissione di locandine alla Marcegaglia (una diffusione massiccia del volantone è prevista nuovamente per i prossimi giorni). 
All'appello per il flash mob hanno aderito compagni singoli antifascisti e alcune compagne di PaP con cui abbiamo realizzato il flash mob di oggi, 16 giugno, partendo proprio dal quartiere popolare e proletario "Gulli", con alta presenza d'immigrati, teatro tra l'altro della contestazione alle formazioni politiche neofasciste durante le elezioni, e abbiamo dato vita ad un giornale parlato che denuncia la natura di ingannapopolo di questo governo al servizio dei padroni, il ruolo del PD che gli ha spianato la strada e la necessità di unirsi e organizzarsi dal punto di vista militante. Abbiamo denunciato il legame tra nuovo governo e la mano del razzista che ha ucciso Soumaila Sacko, sindacalista impegnato nella difesa delle condizioni di vita dei braccianti immigrati e le politiche criminali razziste dei respingimenti in mare, così come la "sensibilità" verso i padroni che fanno profitti in Egitto e l'ostilità nei confronti dei diritti umani da parte del nuovo ministro degli interni che cerca di insabbiare il caso Regeni.





Abbiamo continuato in un altro punto dello stesso quartiere per poi terminare l'iniziativa al mercato cittadino, dove abbiamo ripreso a megafonare e diffondere il nostro volantone.

pc 16 giugno - A MILANO LA CAMPAGNA IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO INGANNAPOPOLO FASCIORAZZISTA DI MAIO-SALVINI










pc 16 giugno - Inizia la campagna del circolo di pc contro il governo fascio-razzista-populista Salvini/Di Maio anche a Palermo

15 GIUGNO ATTACCHINAGGI  AI CANTIERI NAVALI DOVE SI RITORNERA' LA PROSSIMA SETTIMANA E IN QUARTIERI POPOLARI 


14 GIUGNO ASSEMBLEA CON LAVORATORI E PRECARI
Nell' assemblea con le lavoratrici e i lavoratori dello Slai Cobas per il sc che si è tenuta il 14 giugno a Palermo, è stato distribuito e spiegato il nuovo foglio di proletari comunisti contro il governo populista-razzista Di Maio/Salvini  in previsione nei prossimi giorni di un' iniziativa pubblica.
Davanti alla “confusione” generale che colpisce molti nella comprensione della fase politica attuale, si è iniziato facendo una mini inchiesta tra i lavoratori, chiedendo loro di esprimersi sul governo.
A fronte di pochissimi lavoratori che hanno tentennato dicendo “ma certamente si deve vedere cosa faranno nei fatti”, la maggior parte di essi e in particolare le lavoratrici non hanno avuto alcuna esitazione nel dire che non danno alcuna fiducia a questo governo, “è il governo del M5S, il partito che appena due anni fa ci voleva cancellare dalla faccia della terra e contro cui abbiamo lottato” ha detto una precaria delle Coop Sociali , nel criticarlo per la questione degli immigrati, per la questione della presa in giro del reddito di cittadinanza, già rinviato nella sua applicazione, per la diffusione di populismo e odio razziale…
Una lavoratrice ha detto che siamo davanti a una specie di nuovo Mussolini (Salvini) e al suo portaborse (Di Maio)! e che Salvini ha montato tutta questa baraonda sui

pc 16 giugno - E DUE... ORA ANCHE BERGOGLIO, DOPO IL MIN. FONTANA, CONTRO ABORTO E LE FAMIGLIE GAY

Il fascismo del governo evidentemente fa subito scuola. Bergoglio nell'udienza concessa al Forum delle associazioni familiari, usando la questione dell'"aborto selettivo", in realtà ha attaccato l'aborto tout court, definendo «un'atrocità» e un "omicidio dei bambini".... I figli sono «il dono più grande. I figli che si ricevano come vengono, come Dio li manda, come Dio permette».
Sulla famiglia, poi, ha detto che è un solo tipo: «Oggi fa dolore dirlo... si parla di famiglie diversificate, di diversi tipi di famiglia. Sì, è vero che la parola famiglia è analoga e ci sono la famiglia delle stelle, la famiglia degli alberi, la famiglia degli animali... ma la famiglia, immagine di Dio, uomo e donna, è una sola». Per questo il matrimonio è un sacramento grande». 
Si parla anche del tema dell’infedeltà, che secondo Bergoglio può essere superata grazie alla fede. Per il Santo Padre, infatti, è importante avere pazienza, saper aspettare: «Tante donne – spiega - ma anche l'uomo talvolta lo fa, nel silenzio hanno aspettato, guardando da un'altra parte, aspettando che il marito tornasse alla fedeltà.
Non c'è che dire. Ci aspetta una campagna congiunta governo fascio-populista/Vaticano contro le donne, il diritto d'aborto, contro gli omosessuali; una campagna che, temiamo, ben presto passerà dalle parole ai fatti.
Un attacco anche alle donne che si ribellano a rapporti di coppia oppressivi, falsi, che dicono no ai tradimenti e vogliono rompere quei rapporti. Tra un pò alle donne uccise per questo si dirà che l'hanno voluto loro... che sono morte perchè "non hanno saputo aspettare, guardare dall'altra parte".
E' una ripresa del moderno medioevo, accelerata!
Ma le donne sono pronte a rispondere, a respingere questi oscurantismi!
MODERNO MEDIOEVO, DOPPIA OPPRESSIONE - DONNE IN LOTTA PER LA RIVOLUZIONE!
MFPR

pc 16 giugno - Parigi - verso il meeting del 24 giugno, per l'anniversario del maggio/giugno 68 - un ricordo dei compagni francesi del compagno Gilles Tautin ucciso ai cancelli della Renault il 12 giugno 68

En mémoire de notre camarade Gilles Tautin, lycéen maoïste, militant antifasciste, tombé devant l'usine Renault Flins le 10 juin 1968 lors des grandes actions de soutien organisées aux grévistes par l'UJC(ml). Il avait à peine 17 ans.
Gilles Tautin : PRÉSENT !

pc 16 giugno - Il fascista Salvini garantisce l'impunità ai criminali in divisa e licenza di uccidere con i taser

 (Osservatorio Repressione)

Salvini rassicura la polizia: niente codice alfanumerico ma arrivano le pistole taser, armi non letali ma che fanno un mucchio di morti

«Il mio obiettivo – proclama Salvini – è non mettere il numero sui caschi dei poliziotti che sono già abbastanza facilmente bersagli dei delinquenti anche senza il numero in testa. Mi sembra che fossero disponibili ad avere una telecamera». Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, conversando con i giornalisti a Montecitorio, paga la cambiale con quei settori di polizia e forze dell’ordine che hanno votato per la Lega. Non fa che ripetere quello che i sindacati di polizia ripetono da 17 anni da quando,

pc 16 giugno - SOLIDALI CON LA MAMMA DI JEFFERSON CHE HA RIFIUTATO DI INCONTRARE SALVINI