martedì 11 dicembre 2018

pc 11 dicembre - India: libertà per Saibaba! In pericolo di vita per le condizioni di salute e in cella di isolamento. Anche le Nazioni Unite chiedono di liberarlo ma il governo fascista indù di Modi non risponde…


Le condizioni mediche del prigioniero politico G N Saibaba sono critiche e le autorità carcerarie continuano a negargli il trattamento medico

La moglie di Saibaba, un ex professore all'Università di Delhi condannato all'ergastolo per "legami con i Naxaliti", ha denunciato maltrattamenti nel carcere di Nagpur. Le autorità negano le accuse.
Nuova Delhi / Mumbai: l’ex professore all'Università di Delhi, G.N. Saibaba, che sconta l'ergastolo per presunti legami con i maoisti, ha affermato che il suo deterioramento della salute e le pessime condizioni del carcere centrale di Nagpur, dove è detenuto, lo hanno ridotto a un "vecchio in culla" e a una "discarica di carne rattrappita e ossa secche ".
In una lettera a sua moglie, Saibaba, che è su una sedia a rotelle, disabile al 90%, ha anche affermato di essere stato messo in isolamento in una cella che non risponde ai suoi bisogni di disabilità.
"La stessa architettura di questa prigione mi rende totalmente indifeso. Non c'è accessibilità per me sotto nessun aspetto. Sono stato ridotto a "un vecchio in una culla", ha scritto nella sua lettera a cui ThePrint ha avuto accesso.
"Dentro la cella, non posso avvicinarmi alla toilette sulla mia sedia a rotelle. Due persone devono prendermi o tenermi sulla mia sedia a rotelle per andare a urinare o la defecazione o fare il bagno ", ha aggiunto.
La moglie di Saibaba, G. Vasantha, ha dichiarato a ThePrint che le autorità carcerarie avrebbero rifiutato di fornire un trattamento adeguato a suo marito che soffre di un certo numero di disturbi.
"Mio marito ha un problema al pancreas e recentemente ha sviluppato un tumore nella parte inferiore del suo corpo. Le autorità carcerarie si rifiutano di dargli un trattamento adeguato e non sanno come comportarsi con una persona disabile ", ha detto Vasantha. "Lo hanno anche tenuto in una cella “anda” (isolamento), dove non c'è quasi spazio per muoversi".

pc 11 dicembre - Brucia impianto rifiuti a Roma! Governi, padroni e malavita trasformano tutto il Paese nella “terra dei fuochi”


La rabbia dei romani: "Qui è come la Terra dei fuochi"
  Adnkronos
Pubblicato il: 11/12/2018 11:37
"Siamo rinchiusi in casa con le finestre chiuse". Lo dice all'Adnkronos Simonetta Anaclerio, presidente del Comitato di quartiere Nuovo Salario, dopo l'incendio scoppiato stamattina all'impianto di trattamento dei rifiuti Tmb Salario di Roma. "Non possiamo andare al lavoro e ci dobbiamo muovere con le mascherine", continua. "C'è molta rabbia per quello che stiamo passando", spiega, aggiungendo: "Abbiamo un documento dell'Arpa Lazio che chiede la chiusura del Tmb".
"La gente è esasperata - sottolinea -, i bambini vanno a scuola a 100 metri da lì. Non sappiamo come muoverci, ci sono elicotteri che ci sorvolano sulla testa costantemente. Siamo in uno stato di agitazione e non ci hanno dato indicazioni. La sindaca Virginia Raggi non ci dice nulla". "Avevamo denunciato - aggiunge - che era anche arrivata la voce che qualcuno voleva dar fuoco, ma ovviamente non possiamo sapere se l'incendio è doloso o no. Potrebbe anche trattarsi di autocombustione".


Roma, a fuoco impianto trattamento...
"Ho le labbra gonfie, sto tossendo, ho la voce rauca e la bocca amara perché ho inalato quest'aria - dice la presidente del Comitato di quartiere Nuovo Salario -. Lì c'è di tutto". Poi lo sfogo: "Noi siamo abbandonati, non facciamo altro che contestare". "Qui - prosegue - è come la Terra dei fuochi a Napoli perché siccome nel Tmb non c'entrava più niente, l'hanno lasciata fuori l'immondizia e sotto ci sono le falde acquifere del Tevere". "E' allucinante - sottolinea -. Non so come esprimere la nostra rabbia, siamo segregati dentro casa. Adesso è zona morta qui. La Raggi - conclude - ci dia indicazioni".

pc 11 dicembre - In Italia ci sono stipendi da fame! Lo conferma ancora una volta anche l’ultimo rapporto Censis… e disoccupazione giovanile in aumento


 “… il Censis segnala come il salario medio annuo sia aumentato tra il 2000 e il 2017 solo dell’1,4%, 400 euro all’anno (+13,6% in Germania e 20,4% in Francia).

“Non solo: dal 2000 al 2017 sono scesi di oltre un milione e mezzo gli occupati giovani (27,3%), mentre sono aumentati gli occupati “anziani” (55-64). 
"In dieci anni siamo passati da un rapporto di 236 giovani occupati ogni 100 anziani a 99, mentre nel segmento più istruito i 249 giovani laureati occupati ogni 100 lavoratori anziani del 2007 sono diventati appena 143. Sono raddoppiati i giovani sottoccupati e aumentati esponenzialmente quelli costretti a un part time forzato: ben 650.000 nel 2017 contro i 150.000 del 2011.”

dal Fatto quotidiano del 7.12.18

vedi anche:
https://proletaricomunisti.blogspot.com/2018/10/pc-15-ottobre-nella-crisi-mondiale-i.html

pc 11 dicembre - Migranti: il governo fasciopopulista e razzista conferma ogni giorno la sua anima nera non firmando nemmeno il simbolico Global Compact di Marrakech


60.000 migranti morti dal 2000 mentre cercavano di lasciare i loro Paesi, che rappresentano, secondo le Nazioni Unite "una fonte di vergogna collettiva".
È questo il risultato delle politiche di rapina e genocide dell’attuale sistema imperialista mondiale.
Il “Patto” però, firmato da 164 Paesi e che consiglia 23 misure che ogni Stato può intraprendere “non è un trattato legalmente vincolante”.
**
Sì di 164 Paesi al Patto Onu sui migranti, senza Italia
Merkel: 'E' un grande giorno'. Guterres: '60mila morti dal 2000'
Redazione ANSA
10 dicembre 201821:15NEWS
"Una soluzione globale a una sfida globale". Così il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha salutato l'adozione del Global Compact sulle migrazioni oggi a Marrakesh. Nel giorno del 70/o anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, 164 Paesi hanno firmato il Patto Onu, sui 193 che lo scorso luglio a New York avevano dato un loro primo sostegno all'iniziativa, non vincolante, per regolare i flussi migratori e contrastare il traffico di essere umani. Assente l'Italia che, con il governo giallo-verde spaccato sul tema, ha rinviato tutto al voto del Parlamento.

pc 11 dicembre - nelle fabbriche dall'Ilva alla Tenaris Dalmine: senza l'organizzazione di classe degli operai, fuori e contro i sindacati fiom-fim-uilm, non si può lottare contro il padrone e difendere diritti, salario, sicurezza



lunedì 10 dicembre 2018

pc 10 dicembre - Tenuto con successo a Milano il meeting internazionalista convocato dal Comitato di sostegno internazionale alla guerra popolare in India

Presenti compagni di numerosi paesi con interventi e proposte.
Un resoconto e un comunicato
finale uscirà nei prossimi giorni. 


Indetta una settimana internazionale di sostegno per il 20/27 gennaio 2019

Comitato internazionale di sostegno alla guerra popolare in India
csgpindia@gmail.com

pc 10 dicembre - Di Maio manda lettera ai Padroni italiani che piangono miseria per consolarli e rassicurarli: Stiamo lavorando per voi!

LETTERA AL SOLE 24 ORE
Di Maio, appello agli imprenditori: «Lavoriamo insieme»
–di Luigi Di Maio 08 dicembre 2018

Egregio direttore,
oggi affido alle pagine del vostro giornale una lettera aperta indirizzata a tutti gli imprenditori italiani, ai quali vorrei raccontare le misure per le imprese che sono contenute nella manovra. Prima di tutto alcune considerazioni di carattere generale. Questo governo, e in particolare io come ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, ha la piena coscienza dell'importanza che hanno le piccole e medie imprese per la tenuta sociale e per lo sviluppo del nostro Paese. Sono anche assolutamente consapevole del fatto che negli ultimi anni avete subito sia la crisi che la poca attenzione da parte dello Stato nel mettere a punto le soluzioni da voi richieste per poter operare nelle migliori condizioni possibili.

Quello che vorrei stabilire è un metodo di confronto continuo con i rappresentanti delle associazioni d'impresa orientato verso due fronti: da un lato il conseguimento di risultati concreti nel minor tempo possibile, dall'altro la definizione di un modello di sviluppo che guardi al futuro. Quindi risolvere nell'immediato annosi problemi delle imprese per permettervi di respirare e di fare gli Imprenditori, non i compilatori di scartoffie. Ma anche capire insieme qual è la direzione che deve prendere lo sviluppo dell'Italia e parlare quindi di investimenti, di export, di infrastrutture. Agire sulle emergenze e pensare al futuro.

pc 10 dicembre - 70.000 NOTAV a Torino!


Scriviamo al termine di una giornata storica, la giornata che verrà ricordata per essere la più grande manifestazione notav a Torino.
La piazza del 10 novembre ci aveva lanciato la sfida e un coro di tifosi (dai giornali ai politici) ha continuato a sostenere che quella piazza era la novità e che aveva cambiato il corso della storia sulla Torino Lione.
Ah si? Allora adesso fate i conti con questa di manifestazione, una delle tante che abbiamo fatto in tutti questi anni, ma tra le più importanti e in una delle date che per noi ha un enorme valore. Oltre 70.000 hanno scelto di essere oggi a Torino per rafforzare il nostro lungo NOTAV e dimostrare chiaramente quale sia il futuro che vogliamo per la nostra Valle e per il nostro Paese: un futuro di sviluppo consapevole dove la priorità sarà sempre data ai bisogni colllettivi.
Fermiamo la Torino Lione, un’opera inutile e dannosa, e investiamo nell’esistente, in tema di trasporti, e in tutto quello che porta sicurezza vera al nostro Paese: scuola, cura del territorio, sanità, welfare.
E’ possibile e non è un sogno da retrogradi. E’ il futuro che vogliamo e per cui da 30 anni lottiamo, oggi con una consapevolezza in più, che siamo veramente in tanti a volerlo!
Ci vediamo a Roma il 23 marzo!


pc 10 dicembre - Migranti: il governo fascio populista e razzista all'insegna delle 'violazioni dei diritti'




Amnesty critica l’Italia sui migranti. Ecco tutte le violazioni dei diritti





1/6 Migranti, diritti violati/L’affondo di Amnesty e l’invasione (che non c’è)

«Gestione repressiva del fenomeno migratorio», «erosione dei diritti umani dei richiedenti asilo», «retorica xenofoba nella politica», «sgomberi forzati senza alternative». Amnesty International condanna così l’Italia in un rapporto («La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019») pubblicato in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Le critiche di Amnesty si concentrano sulla guerra alle Ong attive nei soccorsi in mare e sul cosiddetto decreto Salvini, accusato di far lievitare «il numero di persone in stato di irregolarità presenti in Italia». Il governo Conte spicca in negativo nella rilevazione, ma il suo operato non ha nulla di eccezionale rispetto al clima che si respira in tutta Europa. Anche se i picchi della crisi di ingressi sono alle spalle (con una discesa di 60mila sbarchi solo fra 2017 e 2018, da 164.908 ai 107.503), l’immigrazione resta al cuore dell’azione politica di vari esecutivi comunitari. I casi di violazione dei diritti si stanno moltiplicando in tutta la Ue, e oltre. Qualche esempio? 
https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-12-06/sbarchi-calo-ma-si-parla-ancora-invasione-143333.shtml?uuid=AELxoKuG&nmll=2707

pc 10 dicembre - Manifestazione contro il Muos di Niscemi "Solo la lotta popolare lo può fermare"



Niscemi, corteo per dire «no» al Muos

Un lungo corteo di attivisti NO Muos di tutta la Sicilia ha gridato ieri la sua avversione alla base militare statunitense di telecomunicazione satellitare del Muos e delle 46 antenne Nrtf, attraversando con striscioni e slogan le vie principali della la città.

È l’ennesima azione di protesta del Coordinamento regionale dei Comitati NO Muos, che ha voluto ribadire ancora una volta che la lotta per lo smantellamento totale dell’impianto di contrada Ulmo non si fermerà…

Dal GdS 9/12/18

pc 10 dicembre - Salvini il fasciopopulista sempre in piena propaganda presente allo sgombero dell'ex Penicillina a Roma


Grande spiegamento di forze per lo sgombero dell’ex fabbrica (già di fatto quasi abbandonata!)… per i selfie del fasciopopulista Salvini

***
Dall’AdnKronos
Roma, sgomberata l'ex Penicillina

(Foto Fotogramma)
Pubblicato il: 10/12/2018 08:21
Sgomberata l'ex fabbrica della Penicillina, in via Tiburtina 1040, a pochi passi dal quartiere San Basilio, a Roma. Quaranta circa le persone trovate all'interno. "Nessuna criticità, sotto il profilo dell'ordine e la sicurezza pubblica, è stata riscontrata - rende nota la Questura di Roma - I servizi, predisposti con l'impiego di un congruo numero di forze dell'ordine, proseguiranno anche nel pomeriggio".
Via Tiburtina è stata chiusa al traffico per qualche ora, creando non pochi problemi al traffico. Davanti all'ingresso dell'edificio abbandonato sono stati schierati blindati di polizia e carabinieri, insieme ad alcune squadre dei vigili del fuoco. Due gruppi di agenti in tenuta anti sommossa sono entrati nell'ex fabbrica farmaceutica, occupata da migranti provenienti dall'Africa ma anche da italiani.

domenica 9 dicembre 2018

pc 9 dicembre - IL DECRETO SICUREZZA SALVINI DI MAIO DA I SUOI MARCI FRUTTI. Agguato a giovane e combattivo delegato del Si Cobas

IL DECRETO SICUREZZA SALVINI DI MAIO DA I SUOI MARCI FRUTTI

Venerdi sera a Vimercate, agguato a giovane e combattivo delegato del Si Cobas maturato nello schifoso mondo dello sfruttamento delle cooperative.

Un aggressione x fare male e fermare la lotta in fabbrica.

Un'aggressione mirata su commissione, al buio, all'ora di andare in fabbrica x il turno di notte, due bastardi lo hanno aspettato sotto casa, chiamato per nome e poi colpito a tradimento al volto con pugni di ferro e a terra preso a calci ovunque.
Ad aspettare x la fuga e x copertura, due auto con il motore acceso.

Il delegato è molto attivo in fabbrica con i suoi compagni di lavoro sta lottando senza sosta contro la cooperativa a cui sono stati appaltati.

Massima solidarietà e massima mobilitazione.

venerdì 7 dicembre 2018

pc 7 dicembre - Milano: Che crolli il governo, non la scuola! Studenti contro Repressione e per la Sicurezza

VOGLIAMO LA MESSA IN SICUREZZA DELGLI EDIFICI, NON LA REPRESSIONE.
CHE CROLLI IL GOVERNO, NON LA SCUOLA!
 Stanotte, come Rete Studenti Milano e Collettivo Autonomo Itsos Steiner, abbiamo bloccato l’ingresso dell Itsos Steiner con chili di macerie, nastro bicolore e uno striscione per denunciare le condizione precaria della struttura e i recenti crolli che hanno interessato soffitti ,controsoffitti ed altre parti della scuola. Infine abbiamo lasciato un messaggio con la vernice bianca sul vialone antistante, il messaggio recita: “Basta crolli!”. Subito dopo abbiamo attacchinato dei manifesti su 7 scuole milanesi, quest’ultimi raffigurano enormi telecamere e le frasi “Salvini ti guarda per motivi di “sicurezza” e “No alla repressione nelle scuole!” continuando così la contestazione al ‘Piano scuole sicure’. Da una parte c’è il governo, e in particolare il ministro Salvini, che stanzia più di 2 milioni di euro per un progetto repressivo e dannoso in nome della “sicurezza” davanti agli istituti e dall’altra una situazione, legata dell’edilizia, che giornalmente mina l’incolumità di migliaia di studenti in tutta Italia. Ora basta! Il 14 dicembre saremo in piazza, dalle 9.30 in Cairoli, contro l’esecutivo giallo-verde e per dare voce agli studenti e alle studentesse milanesi!


pc 7 dicembre - "Grandi Opere" = speculazione e devastazione e per gli operai sempre Rischio Vita: Voltaggio. Operaio cade in un pozzo nel cantiere del terzo valico

di
7 dicembre 2018
Un altro incidente sul lavoro. Pochi minuti fa un operaio impiegato nel cantiere del terzo valico “Vallemme” di Voltaggio, è caduto in un profondo pozzo. I soccorsi sono intervenuti immediatamente. L’uomo recuperato dai Vigili del fuoco, è stato trasportato daI sanitari del 118 all’ospedale con un codice rosso. Le cause dell’incidente non sono ancora state accertate, attualmente i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco, stanno indagando su quanto accaduto. Negli ultimi mesi, questo è già il secondo incidente che si verifica nei cantieri del terzo valico, il precedente si è verificato a Radimero, Arquata Scrivia.


pc 7 dicembre - In ricordo di Gian Maria Volontè: un attore dalla parte della classe operaia

«Io accetto un film o non lo accetto in funzione della mia concezione del cinema. E non si tratta qui di dare una definizione del cinema politico, cui non credo, perché ogni film, ogni spettacolo, è generalmente politico. Il cinema apolitico è un’invenzione dei cattivi giornalisti. Io cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano a una certa ricerca di un brandello di verità. Per me c’è la necessità di intendere il cinema come un mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. Essere un attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressive di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario fra l’arte e la vita».

giovedì 6 dicembre 2018

pc 6 dicembre - Mai più Lager - Né in Emilia Romagna né Altrove. Modena si mobilita

Che fosse Modena la città designata a ospitare il Cpr regionale lo si sapeva già, ieri però è uscita la notizia delle tempistiche circa la sua riapertura. Ha parlato direttamente il Ministro dell'Interno Salvini, il boia Salvini, affermando che i lavori di ristrutturazione avranno inizio a gennaio 2019 per arrivare ad avere quattro "nuovi" lager operativi entro giugno 2019, Modena, Macomer (Sardegna), Gradisca e l'ex Cie di Milano.
Sabato scorso proprio a Milano migliaia di persone sono scese in piazza per opporsi alla riapertura di queste famigerate strutture. È ora di cominciare a mobilitarsi seriamente anche a Modena.

pc 6 dicembre - La rete antirazzista ancora sotto attacco. Continuano le persecuzioni nei confronti degli immigrati del Baobab Experience: la polizia del governo fascio-razzista, con il sostegno della sindaca grillina, vieta la distribuzione di latte caldo e sequestra le coperte per ripararsi dal freddo

27° sgombero di Baobab Experience
La polizia vieta la distribuzione della colazione ai migranti presenti a Piazzale Spadolini. Noi lo chiamiamo #accanimento

Stamattina il solito show alla stazione Tiburtina, il solito spettacolo inutile e anzi inumano. Lo spauracchio dei migranti colpisce ancora e cosi la polizia irrompe di fronte all’ingresso est della stazione mentre i volontari stavano per offrire la colazione agli ospiti presenti, che, ricordiamo, hanno proseguito a dormire per strada dallo sgombero del 13 novembre scorso quando in 41 sono rimasti senza accoglienza per volontà e responsabilità di Roma Capitale.
Il risultato di questa operazione con agenti in assetto anti sommossa e funzionari della Questura è di 6 fermati per accertanti (tra i quali un richiedente asilo e un titolare di protezione internazionale) e sequestro di alcune “pericolose” coperte, con il contestuale divieto di servire un pasto caldo ai ragazzi presenti.
Certo che grandi risultati si ottengono di questi tempi… Ci domandiamo dove sia finita l’umanità!
Noi invece continuiamo a ribadire che la zona della stazione Tiburtina, nei programmi di riqualificazione annunciati, dovrebbe offrire servizi di orientamento rivolti ai migranti che affollano ogni giorno lo scalo ferroviario e, affinché nessuno rimanga per strada, un Hub di prima accoglienza.

La solidarietà non si arresta.

pc 6 dicembre - Modena: cariche e lacrimogeni della polizia contro gli scioperanti in lotta contro i licenziamenti politici e i falsi contratti delle coop

Le 9 operaie licenziate per rappresaglia devono rientrare!

Da questa mattina un buon numero di lavoratrici e lavoratori dell’Italpizza, stabilimento con sede a San Donnino vicino al vincolo autostradale dell’A1, iscritti al sindacato Sicobas di Modena, sta picchettando l’ingresso della fabbrica.
Lavoratori e lavoratrici assunti con contratti di pulizie mentre svolgono mansioni da alimentaristi o da movimentazione merci. La ricetta è sempre la stessa: logiche di profitto giocate sulla pelle e sul tempo delle persone e sul loro lavoro ma, alle volte, c’è chi decide di far valere i propri diritti, scioperando.

video delle cariche poliziesche: https://youtu.be/ezL-NhDLsOo


dal SiCobas

Da stamattina prosegue lo sciopero davanti ai cancelli di Italpizza l'azienda leader dello sfruttamento nel settore delle pizze surgelate. Dopo il fallimento ieri del tavolo di trattativa in prefettura il S.I. Cobas ha dichiarato lo sciopero generale provinciale in solidarietà alle 9 giovani lavoratrici che sono state allontanate dal posto di lavoro appena l'azienda ha saputo della loro adesione al sindacato.
Sono queste donne coraggiose che hanno scoperchiato il vergognoso sistema di false cooperatve che si cela dietro al marchio Italpizza, infondendo forza ad altre decine e decine di colleghe e colleghi, che finalmente hanno deciso di dire basta allo sfruttamento. In pochi giorni gli iscritti al S.I. Cobas sono passati da 9 a 70.
Modena, come cantiamo davanti ai blindati, è quel posto "dove la legge mangia la pizza" (o il prosciutto, o lo zampone - le "eccellenze" insomma): la legge, davanti al sistema malavitoso delle cooperative, interviene con forza, ma solo contro chi si ribella. La mafia, qui da noi, non ha bisogno dei picciotti con coppola e lupara: può contare sui fedeli servizi della questura.
Per ben tre volte polizia e carabinieri hanno infatti attaccato il picchetto, lanciando granate di gas CS, proibite a livello internazionale come armi chimiche. Ma, come vedete, nessuno ha paura.

Avanti compagne e compagni, fino alla vittoria!

pc 6 dicembre - la guerra popolare maoista in India - si estende in nuovi distretti del kerala - se parla sabato 8 dicembre a milano dalle 10 al CE Micene - info csgpindia@gmail.com


Rapport des services de renseignement : les Maoïstes s’étendent dans de nouveaux districts au Kerala



Le Comité Spécial de Zone des Ghâts occidentaux (WGSZC) du Parti Communiste d’Inde (maoïste) a renforcé l’Armée de Libération Populaire (PLGA) dans cinq districts de l’Etat du Kerala, selon un communiqué de la branche de renseignement de la brigade anti-naxal de la police d’Etat.
Le rapport soumis au gouvernement a indiqué qu’il y avait une augmentation alarmante du nombre de membres de la PLGA se rendant dans ces régions, deux ans après la mort de hauts dirigeants du Parti lors d’une rencontre dans la forêt de Nilambur. Environ 45 membres de la PLGA ont participé à un programme d’hommage aux martyrs organisé à la frontière forestière de Wayanad-Kozhikode au cours de la dernière semaine du mois d’août.
La réunion, à laquelle ont assisté les membres du Comité Central du Parti et les membres du comité de zone spécial de Dandakaranya (DKSZC), a décidé de renforcer cinq comités de branche à Kannur, Kozhikode, Palakkad, Wayanad et Malappuram.
 L’équipe a déjà confirmé la présence des dirigeants maoïstes Danish, Ganesh et Prasanna dans la forêt de Nilambur la semaine dernière.
On s’attendait à ce que le décès du membre du Comité Central du Parti, Kuppu Devraj, et de son assistant Ajitha, lors d’une rencontre [NDLR: le mot “rencontre” est utilisé par les médias indiens pour parler d’une embuscade préméditée] avec la police le 24 novembre 2016 à Nilambur, soit un revers majeur pour les activités des forces naxal dans la région. Mais le dernier rapport souligne que le nombre de membres de la PLGA au Kerala est passé de 25-28 à 45 car un groupe de personnes non identifiées, comprenant des cadres des États du nord de l’Inde, a récemment rejoint le groupe, opérant une tri-jonction du Kerala, du Tamil Nadu et du Karnataka.
Selon des sources de l’escouade anti-naxal, seuls les cadres du Kerala, du Karnataka et du Tamil Nadu travaillaient auparavant pour le groupe dans la région, mais la présence de cadres de l’Andhra Pradesh, du Chhattisgarh et du Jharkhand dans les forêts du Kerala cause des inquiétudes majeures aux forces de sécurité.
Par ailleurs, des affiches publiées au nom de PCI (maoïste) dans diverses zones rurales de Kozhikode accusent le gouvernement d’État de la récente inondation. Un panneau apparaissant au nom du comité régional de Kabani du Parti allègue que le gouvernement, qui avait reçu des avertissements appropriés sur les fortes pluies et les inondations, a malheureusement échoué à prendre les mesures appropriées pour évacuer les gens à temps.
Traduction d’un article de Times of India.

pc 6 dicembre - Sabato a Parigi farà ancora caldo - lo stato borghese si prepara a rafforzare la repressione - mentre prosegue anche oggi la lotta degli studenti



  • Manifestation en cours rue de la Grange aux Belles

    Manifestation plutôt spontanée. Jonction d’étudiant.e.s et de lycéen.s.ne.s.
  • Chiusa la Sorbona 

    L’université de la Sorbonne Paris 1 est fermée suite à une tentative d’AG à l’intérieur des murs. Ca flippe du côté du rectorat


  • 1000 personnes en AG à Tolbiac,blocco fino a venerdì

    L’assemblée générale qui s’est tenue aujourd’hui dans la fac bloquée a rassemblé environ 1000 personnes, parmi les revendications votées en AG :
    • Gratuité de l’enseignement supérieur pour toutes et tous
    • Fin de la sélection à l’université
    • Démission de Macron
    • Que les doctorant-e-s vacataires soient payé.e.s en temps et en heure
    L’AG appelle également à :
    • Partir en cortège à 13h devant Tolbiac demain pour rejoindre la manifestation devant Campus France
    • Aider les blocus lycéens vendredi
    • Mettre en place un cortège étudiant samedi à Saint-Lazare aux côtés des cheminots et du comité Adama
    • Participer à la manif lycéenne mardi 11 décembre
    • Mettre en place des ateliers et conférences contre la répression
    La reconduction du blocage a été votée à une très large majorité jusqu’à la prochaine AG qui aura lieu vendredi à 10h, 



NANTERRE

Parce que le mouvement contre la hausse des frais d’inscription pour les étudiant-e-s étranger-e-s puis pour tou-te-s ne doit pas se réduire au seul rassemblement de samedi, reprenons la rue ce jeudi 6 décembre, à 14h30, directement devant le siège de Campus France !
L’Assemblée Générale de Nanterre a voté cette semaine un appel à la mobilisation générale autour de cette question, mais aussi contre la suppression des rattrapages et de la compensation, contre une sélection généralisée à l’université. Les dates du 6 et du 13 décembre ont été posées comme deux prochaines dates de mobilisation.
Alors que le gouvernement est à l’offensive, qu’après avoir instauré Parcoursup l’année dernière il annonce la suppression de la compensation et des rattrapages et la hausse des frais d’inscription pour les étudiant-e-s étranger-e-s puis pour tou-te-s, il est grand temps de construire, dans nos lieux d’études, un mouvement à la hauteur de ces attaques et qui puisse faire reculer le gouvernement sur toutes ces réformes !
Les jeudis 6 et 13 décembre prochains ne resteront pas non plus sans lendemain. Contre toutes ces attaques, mobilisons-nous ! Tou-te-s devant le siège de Campus France (24 rue de la Grange aux Belles 75010, métro Colonel Fabien) jeudi prochain à 14h30 !

Nouveau cap dans la militarisation : les flics veulent utiliser des blindés pour « sécuriser » la manifestation de samedi

Le Parisien, toujours à la pointe de l’info s’est intéressé à savoir comment on allait pouvoir mater la révolution. En sortant des blindés pardi !
le Premier ministre peut solliciter l’intervention de ces engins, appelés dans le jargon, VBRG, pour « véhicules blindés à roues de la gendarmerie ». Celle-ci dispose d’environ 80 exemplaires destinés à dégager les barricades.
JPEG - 203.8 ko

la préfecture de police de Paris va mettre en place un pôle judiciaire, susceptible de traiter en temps réel 600 à 800 interpellations.