giovedì 25 maggio 2017

pc 25 maggio - Augusta. Presidio e assemblea contro la presenza dei sottomarini nucleari USA


Il comitato “Stop Veleni ” e i “Comitati No Muos-No Sigonella” hanno dato vita ad un presidio per ribadire il “No al transito e alla sosta di navi e sottomarini nucleari nel porto di Augusta” e nel Mediterraneo.
All’ingresso del pontile Nato, in piena zona militare off limits, i compagni – presente una troupe del TGR Rai Sicilia – hanno evidenziato anche “l’assenza di un piano di emergenza esterno elaborato dal prefetto, che sia aggiornato e accessibile al pubblico, così come previsto dalla legge”.
“Ci sembra un motivo più che valido – dicono i manifestanti – per chiedere alle autorità marittime competenti di vietare, da subito, l’ingresso dei sottomarini nucleari nella rada di Augusta: tutti i sindaci e i consigli comunali del comprensorio – a cominciare da Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa – facciano al più presto loro questa richiesta necessaria alla salvaguardia dell’ambiente, della sicurezza e della salute dei loro cittadini “.
La denuncia dei comitati punta l’indice sulle autorità, totalmente impreparate di fronte a un rischio nucleare legato alla presenza di navi e sottomarini nucleari: “Situazione paradossale – denunciano i compagni – mentre per il G7 di Taormina è stata resa off limits buona parte della costa ionica, da Messina a Catania, con delle pesanti restrizioni per la libertà dei cittadini di muoversi sul territorio e di manifestare pubblicamente il loro dissenso nei confronti di questo vertice internazionale. A ciò si aggiungono la sospensione di Schengen, il blocco all’arrivo dei migranti e il danno economico che il G7 sta già producendo per le attività di tantissimi commercianti di Taormina e hinterland”.
A questo punto, a giorni, i comitati depositeranno un esposto alle procure di Siracusa e Catania “per denunciare le omissioni degli enti preposti in merito alla pianificazione d’emergenza”: ” Non vogliamo essere la polveriera d’Europa. Non vogliamo essere complici delle vostre guerre planetarie. No al nucleare, né qui né altrove. Togliamo le basi alle guerre, per un Mediterraneo di pace e accoglienza”.

pc 25 maggio - Roma. Fermati attivisti No War che contestano Trump. Foglio di via per un anno - massima solidarietà




Avevano provato a mettersi in mezzo alla strada su via Nazionale mentre la passava la colonna di auto con a bordo Trump in giro per la Capitale. In mano un striscione contro la guerra. I tre attivisti  sono stati rapidamente bloccati dalla polizia e portati per tutto il giorno, fino alle 18.30, al commissariato del Viminale. Per uno dei due, Marinella Correggia, giornalista e storica attivista No War che contestò la conferenza stampa di Kerry a Roma,  è scattato il foglio di via per un anno.
Marinella abita in un paese fuori dalla Capitale ma gran parte della sua attività, anche lavorativa, si svolge a Roma. “Tenuto conto anche dei precedenti specifici, per i tre è scattata la denuncia per manifestazione non autorizzata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale”. Questa l’affermazione della Questura. Per aggravare le accuse ci si è messa anche quella di lesione a pubblico ufficiale, una accusa difficile da credere conoscendo la storica scelta pacifista e non violenta di Marinella Correggia a cui va la nostra solidarietà.
In altre zone della città come a Castel Sant’Angelo (vicino al Vaticano) e a via degli Annibaldi (vicino al Colosseo) sono comparsi striscioni contro la visita di Trump.



pc 25 maggio - Trump/Vertice Nato/G7 - editoriale 1 proletari comunisti/PCm Italia - massima circolazione

Degli incontri di Trump in questi primi viaggi all'estero il Vertice Nato è decisamente l'appuntamento più importante. La vera cartina di tornasole della continuità e discontinuità dell'amministrazione fascio-imperialista di Trump rispetto all'amministrazione demo-imperialista di Obama.

Un inciso. Chi denuncia il fascio-imperialismo di Trump senza indicare, non nella difesa delle democrazia imperialista ma nella lotta rivoluzionaria la via contro l'attuale comitato d'affari dell'imperialismo Usa, è evidentemente alla coda della democrazia borghese, è un'opposizione democratico opportunista e, di conseguenza, non è in grado di costruire il partito, il fronte unito e la forza combattente, necessari anche nel cuore degli Usa per condurre nel fuoco della lotta di classe e in stretto legame con le masse la costruzione della vera alternativa rivoluzionaria che anche nel ventre della bestia imperialista è possibile e necessario, ieri come oggi, anzi oggi più che ieri, realizzare. Chi, al contrario, sottovaluta il fascio-imperialismo e se ne esce con banalità pseudo rivoluzionarie, pseudo marxiste-leniniste-maoiste: che non sarebbe cambiato nulla negli Usa con la vittoria di Trump, che siamo di fronte semplicemente ad un assolutismo, che l'importante non è la lotta al fascismo ma la lotta “tra rivoluzione e controrivoluzione”..., diventa non una guida dei proletari e delle masse in lotta negli Usa, guida difficile e complessa, ma sostenitore del rivoluzionarismo parolaio che il rigore di principio e l'intenzione rivoluzionaria non assolve, come Gramsci ci insegnerebbe da buon seguace di Lenin, rispetto ai compiti dei comunisti nella lotta di classe, ma ne rappresenta una nobile diserzione.

Il Vertice Nato di Varsavia, il più importante degli ultimi dieci anni, da noi analizzato con puntualità e

pc 25 maggio - Trump/NATO/G7 - editoriale 2 proletari comunisti/PCm Italia - massima circolazione

Se sulle decisioni operative al Vertice di Bruxelles dovremmo aver scritto tutto il necessario, è bene però dare credito all'insieme delle dichiarazioni e articoli della vigilia riassunti nel loro complesso nella pagina di ieri del Sole 24 ore.
Stoltenberg, il segretario generale Nato, dice che i due temi sul tappeto sono: la condivisione dei costi tra i paesi membri e la lotta al terrorismo.
Qui Stoltenberg da un lato sa bene di essere una sorta di attached del Pentagono e dall'altra deve pur sempre mostrare che è segretario di qualcosa, che non è semplicemente l'ambasciata americana a Bruxelles. Per cui dichiara subito che dopo aver incontrato Trump, lo stesso si è complimentato, dato che “dopo molti anni di calo della spesa militare, stiamo assistendo ad un aumento, anche se siamo ancora lontani in molti casi dall'obiettivo del 2% del prodotto interno lordo”, che è la pretesa di aumento sul tappeto da anni.
Facendo qualche calcolo alla buona, se pensiamo che l'Italia il 2% di aumento del Pil non

pc 25 maggio - "Io sono lo straniero" - NO! GLI "STRANIERI" SONO I PADRONI DEL MONDO CHE VENGONO AD OCCUPARE TAORMINA


pc 25 maggio - Dilaga la lotta e la rivolta in Brasile

BRASILIA: PROTESTA RECHAZA LAS CONTRAREFORMAS DEL GERENCIAMIENTO DE TEMER  A Nova Democracia



En la tarde del 24 de mayo, más de 35.000 personas se reunieron en Brasilia para protestar contra las “reformas” de la Seguridad Social y Laboral del gerenciamiento de Temer/PMDB  y toda su cuadrilla.
Ante la furia combativa de las masas, el reaccionario Temer decretó una acción para garantizar “la ley y el orden”, autorizando la intervención de las fuerzas armadas en el Distrito Federal (Brasilia) hasta el 31 de mayo.
A pesar de los intentos por controlar a las masas de las centrales sindicales serviles, propagandizando sus discursos de conciliación con el viejo Estado, los manifestantes rompieron el bloque hecho por las fuerzas policiales y se dirigieron al Congreso Nacional, el que fue cercado con rejas y, además, acordonado por un gran contingente policial.
El enfrentamiento entre los manifestantes y policías se espació por la Explanada de los Ministerios. Los policías intentaron dispersar a los manifestantes con bombas de aturdimiento y gas lacrimógeno, además de efectuar disparos con armas de fuego y balas de goma. El pueblo respondió con palos y piedras.
Hasta las 16 horas, la furia del pueblo resultó en la depredación de los ministerios de Agricultura y Hacienda, con los manifestantes prendiéndole fuego a las salas de esos edificios. Además, las fachadas y vidrios de los ministerios de Turismo, Cultura, Planificación, Medioambiente, Minas y Energía también fueron destruidas por el odio de las masas contra las medidas antipopulares de Temer y Meirelles.
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Paraderos de autobuses fueron quebrados, barricadas fueron levantadas, objetos incendiados y muros fueron rayados.
Un manifestante fue herido por arma de fuego, otro manifestante tiene un ojo perforado por una bala de goma y cuatro personas fueron detenidas.
PROTESTAS CONTRA TEMER DEL 18 DE MAYO

pc 25 maggio - Trump Italia - Benvenuto nella sua colonia, presidente Trump!

(Da Il Fatto quotidiano) - Israele e Italia è il manifesto di una politica estera determinata dall’industria degli armamenti e dalla fabbrica del consenso. Il presidente Usa è atterrato a Riyad con una delegazione di potenti rappresentanti della Boeing, General Electric e Lockheed. Trump e il Re Salman in una lussuosa cerimonia hanno siglato un accordo secondo cui l’Arabia Saudita acquisterà dagli Usa armamenti per 110 miliardi di dollari. Si tratta solo di una prima trance, l’obiettivo è di arrivare alla cifra record di 350 miliardi di dollari nel giro di pochi anni. L’Arabia Saudita, a cui anche il governo italiano vende i suoi armamenti, li sta adoperando per sterminare i civili dello Yemen; a partire dal marzo del 2015 si è avuta l’uccisione di più di 16.000 persone (di cui 10.000 civili) e 3 milioni di sfollati.
Fino a questo momento Trump sta tradendo tutte le promesse fatte in campagna elettorale, a partire da quella principale secondo cui gli Usa avrebbero terminato di ricoprire il ruolo di poliziotto del mondo. In campagna elettorale Trump si era detto ostile alla politica estremista di Riyad, poi si è adeguato agli interessi dell’industria degli armamenti che, secondo alcuni media, in meno di 10 anni ha venduto 115 miliardi di dollari di armi all’Arabia Saudita.
Oggi si piangono le giovani vittime dell’attentato di Manchester, ma è noto che l’Arabia Saudita ha finanziato e sponsorizzato l’Isis. Una contraddizione di cui nessuno parlerà. Sui crimini commessi

pc 25 maggio - Il M5S apre a finanziamenti alle scuole private: «suppliscono a mancanze di scuole statali»

Senza tregua | senzatregua.it
21/05/2017

Prima o poi i nodi vengono sempre al pettine, si sa, ma non sempre questo lascia indifferenti. È il caso della "svolta" dei grillini sul tema del finanziamento alle scuole paritarie, cioè quelle scuole private istituite con una legge del 2000 e che, rispettando determinate condizioni, sono equiparate alle scuole pubbliche e considerate parte del sistema di istruzione nazionale.

In un quesito sul blog di Beppe Grillo (che tutt'oggi è anche il blog ufficiale del Movimento), in cui si parla di scuola e di contributi scolastici, si chiede "se siete d'accordo che i finanziamenti pubblici vadano prioritariamente alle scuole pubbliche statali". Subito dopo, però, si precisa: "Il quesito non

pc 25 maggio - Trump verso il G-Nato di Taormina

Manlio Dinucci | ilmanifesto.it
23/05/2017

Il presidente Trump, dopo essere stato in Arabia Saudita e Israele, domani è in visita a Roma, per poi andare il 25 al Summit Nato di Bruxelles e tornare in Italia il 26-27 per il G7 di Taormina e la visita alla base Usa/Nato di Sigonella.
Quali sono gli scopi del suo primo viaggio all'estero? Principalmente tre, spiega il generale McMaster, consigliere del presidente per la sicurezza nazionale: lanciare un «messaggio di unità» a musulmani, ebrei e cristiani; costruire relazioni con i leader mondiali e proiettare la potenza americana all'estero.

La visita a Roma è la terza tappa di quello che viene descritto come un «pellegrinaggio religioso nei luoghi santi delle tre grandi religioni».
Il «pellegrino» ha iniziato il viaggio firmando a Riyadh l'accordo per la vendita all'Arabia Saudita di armi Usa per il valore di 110 miliardi di dollari, che si aggiungono a quelle già fornite dal presidente Obama per il valore di 115 miliardi. Armi impiegate, tra l'altro, nella guerra della coalizione a guida saudita, sostenuta dagli Usa, che fa strage di civili nello Yemen.
Al «Summit arabo islamico americano» del 21 maggio a Riyadh, Trump ha chiamato a un rinnovato impegno contro il terrorismo l'Arabia Saudita e le altre monarchie del Golfo, ossia quelle che hanno finanziato e armato l'Isis e altri gruppi terroristi nelle operazioni sotto regia Usa/Nato, dalla Libia alla Siria e all'Iraq.
In questa grande «battaglia tra il Bene e il Male», Trump include Hezbollah e Hamas nella lista dei «barbari criminali», insieme a Isis e Al Qaeda. Denuncia l'Iran di essere responsabile della instabilità del Medioriente, accusandolo di «finanziare, armare e addestrare terroristi e milizie che seminano distruzione e caos nella regione», di destabilizzare la Siria dove «Assad, sostenuto dall'Iran, ha commesso crimini indicibili».
Una vera e propria dichiarazione di guerra all'Iran, che annulla di fatto gli accordi conclusi, massimamente gradita in Israele. Qui il presidente Usa è in visita il 22-23 maggio per rafforzare la cooperazione strategica.
E mentre nelle carceri israeliane è in corso da 40 giorni lo sciopero della fame di migliaia di prigionieri politici palestinesi, Trump incontra Mahmoud Abbas per «sollecitare i leader palestinesi a fare passi costruttivi verso la pace».

Portando questo «messaggio di unità», Trump discuterà con papa Francesco «una serie di questioni di mutuo interesse». Dopo l'incontro col presidente Mattarella, che ribadirà l'«ancoraggio storico» dell'Italia agli Stati uniti, Trump parteciperà al Summit Nato di Bruxelles. Qui sosterrà il piano del Pentagono per l'Europa (il manifesto, 9 maggio), ossia l'escalation militare Usa in Europa e il rafforzamento della Nato a fronte di «una Russia risorgente, che cerca di minare l'ordine internazionale a guida occidentale».
Piano che Trump deve eseguire, rimangiandosi la sua affermazione di una «Nato obsoleta» e la sua promessa elettorale di aprire una trattativa con Mosca: pende infatti sulla sua testa la spada di Damocle dell'impeachment, con l'accusa di connivenza col nemico.
Dal Summit Nato, Trump andrà al G7 formato dai sei maggiori paesi della Nato - Stati uniti, Canada, Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia - più il Giappone, il principale alleato Usa/Nato nella regione Asia/Pacifico, dove il Pentagono schiera crescenti forze anche nucleari contro «una Cina aggressiva e una Russia revanscista».
Il presidente degli Stati uniti visiterà infine la limitrofa stazione aeronavale di Sigonella, principale base delle guerre aperte e coperte Usa/Nato in Medioriente e Nordafrica, presentate quale «proiezione di stabilità nel Mediterraneo».

mercoledì 24 maggio 2017

pc 24 maggio - Questi bambini li avete uccisi voi, signori del G7. Morte all'imperialismo assassino e ai loro governi!

Migranti, barcone naufraga al largo della Libia: almeno 30 morti e 200 dispersi. “La maggior parte di loro sono bambini”

Migranti, barcone naufraga al largo della Libia: almeno 30 morti e 200 dispersi. “La maggior parte di loro sono bambini”

Sull'imbarcazione c'erano circa 500 migranti, 300 sono state salvate, gli altri sono dispersi. Con tempo buono e mare calmo nel Mediterraneo, aumentano le traversate. Nell'area la Guardia costiera coordina 14 navi. La Marina libica blocca altri scafi con quasi 250 persone a bordo, ora in un centro d'accoglienza. La denuncia dell'ong: "I libici sparano sui barconi"

Almeno 30 persone sono morte oggi nel naufragio di un barcone con a bordo circa 500 migranti diretto verso l’Italia, avvenuto a circa 30 miglia dalle coste libiche. Sono in corso le ricerche di altre decine di persone finite in acqua: si tratta di oltre 150 dispersi. Le operazioni sono coordinate dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera: in zona stanno operando nave Fiorillo, della stessa Guardia Costiera, un rimorchiatore e una nave di una organizzazione non governativa. Molte decine di persone sono state salvate, ma si temono altre vittime annegate. Circa 200 persone sono finite nel Mediterraneo dopo che un barcone è affondato, ha detto il comandante della Guardia costiera italiana, Cosimo Nicastro, a Reuters. I soccorritori del Moas hanno dichiarato  
di aver già recuperato 31 corpi. Per la ricerca di altri superstiti la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera ha disposto che altre proprie unità ed altri mezzi navali raggiungano al più presto l’area del naufragio.

pc 24 maggio - Pisa. Sgombero della casa delle donne Mala Servanen Jin

su infoaut VIDEO
La struttura del Comune, in stato di abbandono da anni, era stata occupata l'8 marzo scorso da un gruppo di donne della città.
Alle prime luci dell'alba decine di di polizia e carabinieri in assetto anti-sommossa hanno tentato di fare irruzione alla casa delle donne che combattono la Mala Servanen Jin, occupata l'8 marzo da un gruppo di donne pisane.
~ore 15.30~ Dopo lo sgombero i presenti sono partiti in corteo verso il Comune di Pisa, proprietario dello stabile e mandante del violento sgombero di oggi. Per le ore 17 è convocata un'assemblea pubblica a Piazza XX settembre. SE TOCCANO UNA TOCCANO TUTTE!
~ore 12.30~ Gli studenti dell'alberghiero sono sequestrati dentro la scuola e non vengono fatti uscire. La polizia occupa il cortile dell'istituto. Nel frattempo sono state rilasciate due compagne che si trovavano dentro l'occupazione, due donne sono in ospedale per le ferite riportate durante la carica
~ore 11.20~ Gli studenti di un istituto alberghiero di fianco all'occupazione cercano di uscire in solidarietà, ma il dirigente scolastico ordina la chiusura delle porte. Gli studenti riesco ad aprirle e aprono anche un cancello che separa la scuola dall'occupazione. A questo punto la polizia carica per un centinaio di metri donne e studenti. Nessun fermo, però si contano diverse donne ferite in terra.
La struttura di proprietà del Comune era in stato di totale abbandono, lasciata letteralmente marcire dalle autorità ed è stata con fatica rimessa in piedi dalle attiviste che avevano deciso di investire gli spazi per farne un centro delle donne per le donne: "Vogliamo, come donne, costruire insieme questo luogo, rinominandolo 'Mala Servanen Jin Occupata' che in lingua curda significa 'Casa delle Donne che combattono', per richiamare le lotte di emancipazione e autodeterminazione delle combattenti curde che si oppongono allo stato islamico e alle sue barbarie, dando vita a una nuova società" avevano spiegato dopo l'occupazione "Una casa dove noi donne vogliamo dare vita ad uno spazio collettivo dove ridefinire noi stesse, le nostre vite, difendere e riconquistare la nostra dignità. Uno spazio che sia anche una casa per le donne in emergenza abitativa”. Dopo i lavori di ristrutturazioni messi in piedi dalle occupanti la casa è già diventata un centro per il quartiere con una sala studio e uno sportello per le donne in emergenza abitativa, sotto sfratto o senza lavoro magari con figli a carico.
Stamattina alcuni vicini hanno avvertito le attiviste dell'arrivo di un vero e proprio esercito in quartiere per sgomberare lo spazio e riconsegnarla all'incuria. Mentre scriviamo, quattro donne si trovano ancora dentro lo stabile decise a resistere mentre la polizia è riuscita ad entrare nel giardino. Qui una testimonianza di una delle resistenti all'interno della struttura. Le solidali e i solidali accorsi sono stati caricati dalle forze dell'ordine – spintoni e manganellate con una signora ferita ad una mano – e hanno poi dato luogo a un blocco del traffico

pc 24 maggio - Bologna. Hanno ucciso un operaio, condannano chi ha protestato. Assemblea

9 attivisti sindacali condannati ad aprile senza processo per la manifestazione di protesta


pc 24 maggio - Azione di stampo mafioso della Digos di Palermo in occasione della commemorazione di Falcone


La polizia ha strappato gli striscioni ad alcuni studenti nel giorno del 23 maggio in occasione delle manifestazioni che ricordano l’attentato di Capaci contro il giudice Falcone e la sua scorta. Gli studenti del Garibaldi e del Cannizzaro di Palermo avevano due striscioni che raccontavano ciò che i movimenti antimafia più coerenti denunciano da anni: Falcone vittima dell’isolamento, le commemorazioni del 23 maggio troppo in stile passerella. Lo striscione del Garibaldi vedeva la scritta “Non siete Stato voi, siete stati voi“; quello del Cannizzaro “Il corteo siamo noi, la passerella siete voi“.
In via Duca della Verdura c’è stato il primo “contatto” tra gli agenti della Digos e gli studenti del Garibaldi, all’ingresso in via Notarbartolo il sequestro definitivo di entrambi gli striscioni.

pc 24 maggio - Catania - da scuola azienda a scuola di guerra in funzione G7

Miur e ministro Fedeli al servizio del g7

 “Young G7. Il G7 delle Scuole”, dal 23 al 25 maggio a Catania. Nella nota del MIUR si legge:
Abbiamo lanciato questa iniziativa di simulazione dei lavori del G7 tra le studentesse e gli studenti, proprio a ridosso del vertice che riunisce i leader dei Paesi più sviluppati, perché siamo convinti che per disegnare strade inedite di crescita abbiamo bisogno dello sguardo fresco e sincero delle nostre giovani e dei nostri giovani, della loro sensibilità sana, dell’immaginazione e della loro fiducia nel domani” – sottolinea la Ministra Valeria

pc 24 maggio - Sciopero ferrovieri 25/26 maggio - vogliono cacciare i ferrovieri da Trenitalia

I FERROVIERI DELLA NUOVA SOCIETÀ MERCITALIA RAIL SCIOPERANO DALLE 21.00 DEL 25/05/17, ALLE 21.00 DEL 26/05/17
Firenze, 22 magggio 2017 - Dopo la separazione dalla società madre Trenitalia Spa, con la creazione di "Mercitalia Rail", una sorta di 'bad company' che scimmiotta anche il nome della società madre, si è segnato un ulteriore passo verso lo smantellamento del settore  trasporto merci su rotaia; una scelta di politica dei trasporti suicida, che salvaguarda solo i pochissimi ambiti remunerativi e che prevede di lasciare ai privati l'intera filiera di questo servizio, che invece a parole tutti dichiarano di voler "sviluppare". Uno sciopero  di 24 ore dalle 21 di giovedi sera alla stessa ora di venerdiì 26 maggio 2017, giustificato da tante ragioni, tra tutte il gravissimo attacco alle condizioni materiali di lavoro dei macchinisti dei Tecnici Polifunzionali e di tutti gli altri dipendenti della ex-Divisione Cargo di Trenitalia finito - nella connivenza generale - dritto nelle fauci della privatizzazione
OGGI MERCITALIA, DOMANI TUTTI NOI
Il metodo utilizzato per scorporare il settore merci e 'cacciare' da Trenitalia i ferrovieri considerati 'in perdita', non è originale ma
ricalca quanto fatto da molte altre imprese con la creazione delle cosiddette 'bad company' ovvero di società destinate a morire lentamente o essere sciolte col tempo
Per questo tutti i ferrovieri dovrebbero guardare con molta attenzione e meno distacco quanto oggi è successo ai compagni di lavoro della cargo

PRIME VITTIME I LAVORATORI
 Per creare una remuneratività 'impossibile' senza interventi strutturali di 'compensazione dei costi' sono
 arrivate puntuali le forzature sulle condizioni di lavoro e sugli orari di servizio ... LEGGI TUTTO

L'IPOCRISIA NAZIONALE
Questa situazione che danneggia l'intera collettività la quale vede svanire la prospettiva
del riequilibrio modale nel trasporto delle merci è una vera e propria ipocrisia collettiva, fatta di scelte
manageriali incomprensibili, sostenute e tollerate dalla politica e avallate dai sindacati firmatari ... LEGGI TUTTO

LA NUOVA GIUNGLA FERROVIARIA
 L'unica cosa che è aumentata è il numero delle mini imprese ferroviarie (oggi sono circa trenta) che si
 sono sviluppate a seguito della liberalizzazione le quali si combattono sulle rotaie ... LEGGI TUTTO

MACCHINISTI CONDANNATI AD ORARI IMPOSSIBILI
L’arretramento delle condizioni di vita e di lavoro nel personale di macchina è impressionante:
riduzione delle ore di riposo giornaliero in residenza come nel D.M del 1960,
28 ore di "Riposo Fuori Residenza" come nel regolamento del 1920 ... LEGGI TUTTO

SINDACATI NON ALL'ALTEZZA
 Nel mese di aprile hanno avuto luogo una serie di riunioni tra Mercitalia Rail S.r.l. e sindacati ... LEGGI TUTTO

LE RICHIESTE
 E' inaccettabile che si chiedano sacrifici ai lavoratori senza alcuna propettiva di sviluppo per il solo fine di spremerli fino all’ultima goccia... LEGGI TUTTO

No allo spezzatino, No alla privatizzazione.
Rifiuto dell’equipaggio misto che non garantisce il soccorso al macchinista. Sì alla corretta ripartizione degli orari e dei carichi di lavoro
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di “ancora IN MARCIA”, abbonandoti alla rivista autogestita dai lavoratori dal 1908
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pc 24 maggio - L'ORRIBILE STRAGE DI MANCHESTER USATA DA GENTILONI E MINNITI PER DECIDERE AL G7 UNA INTENSIFICAZIONE DELLA REPRESSIONE

‘L’attacco che ha colpito stanotte Manchester è un attacco all’intera Europa“. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha espresso la sua “vicinanza al popolo britannico”, dopo l’attentato terroristico che ha colpito la città britannica, con l’esplosione fuori dall’arena dopo il concerto di Ariana Grande... Lavoriamo in queste ore perché dal G7 di Taormina arrivi un messaggio, il più possibile forte, di impegno contro il terrorismo. Abbiamo un’occasione per ribadire insieme a Taormina che la vigliaccheria di chi spezza le vite di giovani ragazzi e ragazzi non avrà la meglio sulla nostra libertà”. (Dal fatto quotidiano).

Prima di tutto, l'attacco, questa nuova terribile strage di ragazzi, ragazze, perfino bambine non colpisce "l'intera Europa", non certo gli Stati e i governi imperialisti dell'Europa, non i loro uomini, e tutto l'"esercito" a difesa del loro sistema, ma colpisce giovani, gente normale, masse popolari; con un tragico paragone oggettivo tra chi muore sotto le bombe dell'imperialismo in Siria, in Afghanistan, ecc. e chi muore nel cuore dell'Europa.
Gli Stati imperialisti dell'Europa, i loro rappresentanti si possono stringere la mano con l'Isis, prima loro creatura, foraggiata, finanziata, in funzione anti regimi "non allineati all'imperialismo Usa, europeo" e poi sfuggita di mano.
Non è certo chi nei paesi dipendenti è responsabile delle guerre e delle "soluzioni" alle guerre interne con guerre molto più micidiali, unicamente per mantenere i suoi artigli economici e politici nella zona, che può difendere la gente dei paesi europei dalla "guerra che torna a casa".

Ora, sapendo di mentire, riprenderanno ad attaccare i migranti - che non sono mai centrati con l'Isis (anzi molti dei migranti fuggono, proprio perchè sta l'Isis), e tantomeno con gli attentati.

Ma soprattutto Gentiloni, Minniti, tutto il governo, le forze dell'ordine, i servizi segreti, ora usano in maniera vigliacca questa strage per decidere prima e durante il G7, in nome del "terrorismo", di rafforzare misure repressive, da iper controllo delle persone, che non hanno, non possono certo avere l'effetto di impedire eventuali altri attacchi dell'Isis e dei suoi uomini, ma hanno l'obiettivo molto più concreto di ridurre le libertà democratiche, di agibilità, di manifestazione. E il G7 sarà ora, ancora di più, la sede per decidere piani di occupazione militare stabile delle città europee, di estensione permanente di zone rosse, di aumento degli armamenti anche interni; chiamando a legittimare queste misure, stampa, televisioni, ecc., e creando, proprio loro, nel "ventre della bestia imperialista" quell'humus che a volte devia, verso strade suicide e perdenti, la ribellione di giovani islamici.

Anche questi "difensori dal terrorismo" ci devono far paura!  

pc 24 maggio - A TAORMINA CONTRO I NEMICI DELLA LIBERAZIONE DELLE DONNE - Da Mfpr

Andiamo a Taormina a manifestare contro il G7, per opporre al loro doppio sfruttamento, alla doppia (e spesso, soprattutto per le donne dei paesi oppressi, per le immigrate, tripla, quadrupla) oppressione, alle loro doppie catene, la nostra doppia determinazione a ribellarci e lottare contro questo sistema imperialista, i suoi Stati, i suoi governi, a Taormina rappresentati dai capi dei paesi partecipanti al G7, tra i più nemici della liberazione delle donne, in testa il fascista, razzista, schifoso maschilista, Trump.

Noi donne l'8 marzo, in Italia e in 50 paesi del mondo abbiamo fatto uno storico sciopero delle donne. Uno sciopero che è una sfida verso i padroni, verso i governi, gli Stati, gli uomini che odiano le donne, in cui soprattutto le donne proletarie hanno gridato: tutta la vita deve cambiare! E quando le donne si muovono, hanno sempre una marcia in più, quando le donne prendono coscienza che la propria condizione non è inevitabile, ma frutto di questo sistema capitalista, non tornano indietro e comprendono che la lotta non può essere parziale, ma rivoluzionaria!
Allora, prendetevi paura!

Non andiamo a Taormina per “chiedere”, ai responsabili del moderno medioevo in cui ci costringono a vivere, una realtà fatta di subordinazioni, discriminazioni, negazione del lavoro, dei diritti, di stupri e femminicidi, a chi fa morire di fame milioni di bambini nel mondo, a chi fa strage con le sue bombe di donne e bambini, a chi fa annegare tante vite di migranti nei nostri mari, aggiustamenti in senso “umanitario” di un sistema che di umano non ha nulla. Noi andiamo a dire che alla loro violenza reazionaria è giusto organizzare e opporre la nostra violenza rivoluzionaria!
Non sono certo le donne, che subiscono tutto di questa marcia società imperialista, a poter/dover essere “pacifiste”; per rompere le nostre catene è necessaria una lotta senza tregua, noi donne dobbiamo imporre i nostri diritti con la forza; perchè noi abbiamo mille ragioni e loro sono mille volte fuori dalla storia futura dell'umanità; perchè loro vogliono imporre la “morte” e noi vogliamo la vita; perchè loro “affogano” nelle ricchezze strappate ai popoli e ai proletari che le producono e noi vogliamo un mondo senza guerre, miseria, oppressione, uccisioni delle donne.

Per questo, a Taormina ci sentiamo parte del grande “esercito” delle donne che resistono e combattono in tutto il mondo, con le donne della Palestina, con le rivoluzionarie comuniste turche/curde, del Brasile, Filippine, Perù, ecc., con le tantissime ed eroiche combattenti maoiste in prima fila nella guerra popolare in India.

La ribellione, la lotta delle donne è una forza poderosa della rivoluzione proletaria, per rovesciare questo putrido mondo e per cambiarlo dalla terra al cielo!

Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
mfpr.naz@gmail.com

pc 24 maggio - A Palermo la principale manifestazione di 'accoglienza' a TRUMP

 SIT-IN AL CONSOLATO AMERICANO

CONTRO IL G7 DI TAORMINA
RIBELLARSI E' PIU' CHE LEGITTIMO E GIUSTO

20 maggio sit-in presso il Consolato Americano a Palermo
denuncia, volantinaggio, contro-informazione

a sostegno delle guerre di popolo di liberazione 
in India come in tutto il mondo

pc 24 maggio - TRUMP... conoscerlo per evitarlo e combatterlo - Lo speciale di gennaio di proletari comunisti serve a questo

pc 24 maggio - Trump ben accolto a Taranto