domenica 18 marzo 2012

Manifestazione per Dax


Prima del divieto di manifestazione sono arrivati 4 denunce per i compagni che l'anno passato durante il corteo lanciarono uova colorate contro il commissariato. Il fronteggiamento è stato molto più teso e non sono state lanciate solo uova ma, principalmente, grosse bombe carta.


da Milano in Movimento
Ieri centinaia di antifascisti hanno sfilato per le strade del Ticinese partendo da via Brioschi, luogo dove avvenne il vile agguato che causò la morte di Davide Cesare, Dax, nel 16 Marzo del 2003.
Dopo un primo momento di letture, ricordi e messaggi di lotta il corteo è partito per raggiungere la casa di Dax in via Gola.
La Questura aveva posto il divieto di passare da via Tabacchi, sotto la caserma responabile del massacro avvenuto all’ospedale San Paolo subito dopo la morte di Dax.
Inutile dire che per i compagn* della Brigata Dax e per il resto dei compagn* milanes* questo divieto è apparso davvero inopportuno soprattutto considerando le circostanza in cui Davide è morto, la gestione omertosa dell’omicidio da parte delle forze dell’ordine d ei danni fisici ed economici che i compagn* han subito e stanno ancora subendo.
Il corteo ha così deciso di non cedere al divieto rispondendo con lancio simbolico di vernice.
Al coro di “Dax è vivo e lotta insieme a noi” il corteo ha proseguito il cammino lungo le strade del Ticinese impedendo alla polizia di seguirlo lungo via della Conchetta, sede di Cox 18.
Non sono mancati cori in solidarietà ai compagni arrestati per aver difeso la Val di Susa, per ribadire che la protesta contro il Tav è antifascista, ma ancora di più, per affermare che il ricordo di Dax è dietro ad ogni lotta.
La manifestazione si è conclusa come sempre sotto casa di Dax, dove i compagn* sono rimasti qualche ora a chiacchierare e bere qualcosa insieme, brindando a lui, a Davide Cesare.

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