martedì 26 dicembre 2017

pc 26 dicembre - Della verità sulla strage di Ustica, cioè sui crimini dell’imperialismo italiano e americano, 37 anni dopo non si può ancora parlare?

81 persone uccise da un'azione di guerra, senza averla dichiarata, degli Stati Uniti sui cieli italiani "per mettere alla prova la Libia"... è non è questo un crimine...?

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Ustica, spunta un nuovo testimone “Battaglia aerea nei cieli italiani”
A 37 anni dalla strage il racconto di un ex marinaio Usa: “Due Mig libici abbattuti dai nostri caccia”. Ex segretario del governo: “Indecoroso depistaggio”

Data: mercoledì 20 dicembre 2017

ROMA – Trentasette anni dopo, una nuova testimonianza riaccende la speranza di raggiungere la verità sull’esplosione in volo del Dc-9 che uccise 81 persone sui cieli di Ustica. Lo scrive il Corriere della Sera rilanciando le parole di un nuovo testimone, Brian Sandlin, all’epoca marinaio sulla Saratoga destinata dagli Usa al pattugliamento del Mediterraneo, intervistato (questa sera ad Atlantide su La7) da Andrea Purgatori, autore della prima ricostruzione sulla vicenda.
Sandlin racconta ciò che vide la sera del 27 giugno 1980. Dalla plancia della nave che staziona a poche miglia dal golfo di Napoli, assiste al rientro da una missione speciale di due Phantom disarmati, scarichi. Aerei che sarebbero serviti ad abbattere altrettanti Mig libici in volo proprio lungo la traiettoria aerea del Dc-9: “Quella sera – racconta l’ex marinaio – ci hanno detto che avevamo abbattuto due Mig libici. Era quella la ragione per cui siamo salpati: mettere alla prova la Libia”.
Un’affermazione che attesterebbe uno scenario di guerra sui cieli italiani in quegli anni e dunque farebbe riemergere per la strage di Ustica “l’ipotesi del volo colpito per errore”, spiega il giornale. Il testimone parla

pc 26 dicembre - INDIA: la guerra popolare fa sentire i propri colpi, dallo sciopero totale nelle aree del nord a nuove aree di espansione al sud

Il PCI (maoista) fa appello al bandh (sciopero totale) nel distretto di Gaya

GAYA: Un gruppo di sospetti maoisti ha bruciato una segheria nell'area sotto controllo della stazione di polizia di Dumaria in occasione del bandh cui ha fatto appello il PCI (maoista) che ha paralizzato la vita in alcune parti del distretto di Gaya mercoledì scorso.
Secondo i rapporti che hanno raggiunto il quartier generale del distretto, la segheria è stata bruciata in seguito al rifiuto da parte del suo proprietario di pagare una tassa (denaro per la protezione) ai maoisti. Si dice che i maoisti abbiano lasciato una nota scritta a mano minacciando ulteriori danni nel caso in cui la loro richiesta non fosse soddisfatta.
La sovrintendente di polizia di Gaya, Garima Malik, ha detto che non sono riusciti a identificare i piromani. "Ho chiesto al sovrintendente di polizia dell'area un rapporto dettagliato", ha detto.
Secondo quanto riferito, le parti più colpite sono state Dumaria, Imamganj, Banke Bazar e parti delle aree della stazione di polizia di Raushanganj e Amas. Oltre a fermare ogni attività commerciale, circa una dozzina di filiali bancarie commerciali, tra cui quella di Madhya Bihar Gramin Bank, State Bank of India e Punjab National Bank, sono rimaste chiuse. La sovrintendente di polizia, tuttavia, ha dichiarato di non esserne a conoscenza.
Ha inoltre affermato che è stata mantenuta la più stretta sorveglianza nelle aree sensibili del distretto. Inoltre, è stato intensificato il pattugliamento intensivo nelle aree vulnerabili e controllo della zona, ha affermato.

Il direttore della stazione di Gaya Pavinesh Katel ha detto che il movimento ferroviario sulla sezione Grand Chord non è stato influenzato dal bandh. Il controllo sulle piste era stato intensificato e i macchinisti furono messi in servizio per scortare treni importanti durante le ore buie. I maoisti hanno indetto il bandh per protesta contro le operazioni di polizia in corso contro di loro.

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L’influenza in espansione del PCI(Maoista) nella regione di confine del Tamil Nadu-Andhra Pradesh

Il confine tra Andhra e Tamil Nadu potrebbe diventare un'altra zona problematica per il governo come il confine Andhra-Odisha (AOB) secondo le segnalazioni di visite dei maoisti ad alcune aree tribali.
Il PCI (Maoista), ex People's War Group (PWG), si sa che gode del sostegno delle tribù in Chhattisgarh,

pc 26 dicembre - BRASILE: i contadini lottano senza sosta per l’occupazione delle terre e sconfiggere il latifondo… sostenuti anche dall’Associazione degli avvocati che denuncia i feroci crimini del governo

Riportiamo alcune notizie sulla lotta dei contadini

CONTADINI ORGANIZZANO BLOCCHI STRADALI

Il 14 dicembre, i contadini hanno bloccato la strada MG-401 per decisione delle famiglie della zona di Nuova Cachoeirinha con il supporto della Lega di contadini poveri (LCP) del Nord di Minas e del sud di Bahia. Lo scopo dell'atto è stato quello di respingere lo sgombero fatto dalla PM il 21 novembre, per volere del governatore Pimentel/PT e il sostegno del sindaco di Verdelandia, per ordine del giudice Antonio Bispo, contro i contadini eredi degli occupanti di Cachoeirinha, che avevano preso le loro terre nel 1967. Il concentramento dei contadini è iniziato alle 5 del mattino nella zona Verde Agua (presa dai contadini), che è vicino all'autostrada. Pioveva a dirotto, e una nuvola bianca copriva l'intera montagna di Cachoeirinha.
Più tardi, quando il tempo è cambiato, i contadini hanno bloccato la strada e fatto un sacco di rumore, generando un grande ingorgo di camion che provenivano carichi dal Progetto Jaiba.

La protesta è durata circa 3 ore, incoraggiando grandemente le famiglie contadine, che hanno riaffermato la loro decisione di tornare nelle loro terre e continuare nella lotta contro il latifondo.
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L'associazione brasiliana degli avvocati del popolo (Abrapo) denuncia i crimini contro i contadini a Marabá
Un grande apparato della Polizia di Stato è stato mobilitato dal dirigente statale Simon Jatene del PSDB per eseguire lo sgombero di 362 famiglie dall’accampamento Hugo Chavez, legato al MST, il 14 dicembre a Marabà.
I contadini occupavano dal giugno 2014 i terreni agricoli di Santa Tereza, dove hanno piantato zucca, verdure, manioca e mais, così come hanno costruito la Scuola Comunale Luís Carlos Miranda Gomes, frequentata da 180 studenti.
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Riportiamo di seguito la denuncia importante emessa dall’ABRAPO (Associazione Brasiliana di Avvocati del Popolo) sui recenti crimini contro i contadini del Campo Hugo Chavez nella città di Maraba (PA).
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pc 26 dicembre - India - Nella forte risposta della figlia di un dirigente maoista al ministro degli Interni. la forza della guerra popolare in tanti stati guidata dai maoisti

La prima settimana di luglio il ministro dell'Interno del Kerala, Ramesh Chennithala, ha scritto una lettera aperta alle figlie della coppia di maoisti - Rupesh e Shyna - arrestati dalla polizia dell'Andhra Pradesh nel maggio di quest'anno.
I rapporti riferiscono che la coppia era in clandestinità da circa 10 anni. Hanno due figlie - Ami, 19 anni, e Savera, che ha quasi dieci anni.
Nella sua lettera, il Ministro esprimeva la sua preoccupazione per le due bambine, che non hanno ricevuto abbastanza cure dai loro genitori. Invitava anche le ragazze a non lasciarsi “coinvolgere in campagne inutili e vuote ideologie”. Piuttosto, chiedeva loro di concentrarsi sui loro studi e di diventare “cittadini responsabili della nazione”.
Ami, la sorella maggiore, ha a sua volta scritto una lettera aperta al Ministro dell'Interno, perché tutti possano conoscano il suo sconcerto e dissenso con il contenuto della sua lettera a lei indirizzata. La sua lettera è stata pubblicata dall’edizione online del Malayalam Madhyamam.
Ecco alcuni passi della lettera estratti dalla traduzione in inglese (originariamente è stata scritta in Malayalam):

Onorevole ministro dell'Interno,
mi è capitato di leggere la lettera che ci ha scritto per esprimerci la sua simpatia. Da padre di due figli, ha parlato di quanto si preoccupasse per il fatto che non avessimo ricevuto abbastanza amore e cure dai nostri genitori. La ringrazio per il suo gesto. Nondimeno, non posso non notare alcuni inesattezze di fatto e incongruenze contenute nella lettera. Ho perciò deciso di scrivere una lettera per

lunedì 25 dicembre 2017

pc 25 dicembre - Il regime peruviano al servizio dell'imperialismo dà l'indulto al dittatore genocida Fujimori - forti proteste e scontri in Perù

PERÚ: Repudiando energicamente indulto al genocida y vendepatria Fujimori


In piene feste di natale, il governo filo USA di Kuczynski . dopo essersi salvato dall'impeachment per questo per un voto,  ha firmato un decreto che concede l'indulto al genocida e vendepatria Alberto Fujimori
La notizia ha prodotto un grande rigetto nella maggioranza della popolazione verso un provvedimento per un genocida responsabile di assassinio di tanti compagni e popolazione, come capo dello stato narco-terrorista, Stato corrotto e criminale.
Migliaia di manifestanti in tutto il paese e violente cariche poliziesche a Lima Alberto Fujimori,  era condannato a 25 anni di reclusione per corruzione e crimini contro l'umanità. L'ex presidente è stato subito ricoverato in una clinica, lasciando il carcere militare dove era recluso.  Notizia del: 25/12/20

I manifestanti sostengono che l'indulto sia stato effettuato illegalmente. I parenti delle vittime

pc 25 dicembre - Prosegue senza tregua la battaglia in India per la libertà di Saibaba e di tutti i prigionieri politici in India - 26/27 gennaio, giornate internazionali di azione, anche in Italia. Info-csgpindia@gmail.com


pc 25 dicembre - Prosegue in Germania, negli USA e in altri paesi- la battaglia per la libertà del rivoluzionario turco Musa Aşoğlu!

in via di traduzione

¿Quién es Musa Aşoğlu?

Musa Aşoğlu es un revolucionario turco encarcelado en una prisión en Alemania desde el dos de diciembre de 2016. Musa nace un 15 de agosto de 1961 en Hendek (Turquía). De familia muy pobre, su padre decide en 1962 mudarse a Bélgica, donde trabajaría como minero.
Tres años más tarde, el padre de Musa va dirección a los Países Bajos para trabajar, dejando a su madre, su hermano, su hermana y a Musa en Turquía. En 1974, se instalan todos con su padre en los Países Bajos, menos Musa que se quedaría en el país turco para acabar sus estudios.
En 1978, a la edad de 17, Musa acaba sus estudios secundarios y empieza su militancia en la Juventud Revolucionaria (Dev Genç), organización marxista-leninista. Un año después, a la edad de 18, su padre le pide ir a los Países Bajos para poder mantenerle al margen de los enfrentamientos entre los militantes revolucionarios y los fascistas de Lobos Grises (Bozkurtlar) en Turquía.
Musa empieza sus estudios superiores en los Países Bajos, donde estudiaría para profesor de turco y magisterio, durante todo este tiempo jamás dejó de denunciar el fascismo en Turquía.
Fue en 2006 donde Musa fue acusado de pertenecer a una organización terrorista en el conocido ”caso DHKP-C”, donde acabó siendo absuelto en el Tribunal de apelación de Bruselas. Una vez libre, continuó su actividad política de manera pública y democrática.
Diez años después de esto, Musa es detenido a principios de diciembre del año pasado en Hamburgo tras una redada ”anti-terrorista”. Musa era uno de los revolucionarios más buscados en Turquía, y no sólo eso, los Estados Unidos ofrecía 3 millones de dólares por su detención en una lista donde se archivaban a terroristas, de mayoría islamistas, buscados por el país. En ésta lista, sólo tres nombres de revolucionarios marxistas-leninistas, dos mujeres y un hombre: Seher Demir Sen, Zerrin Sarı y Musa Aşoğlu.

¡Libertad para Musa Aşoğlu!

¡Libertad para tod@s l@s pres@s polític@s!

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Red Guards Austin: Free Musa Aşoğlu!


On December 20, in Austin, Texas, a lightning rally was held outside of the federal court building in solidarity with Musa Aşoğlu, who began trial that same day. Below are a video of the statement and action.On December 14th a meeting was held to discuss support for Musa and to teach those in attendance more about Musa as well as Halk Cephesi. The chosen venue which we have redacted for security was filled to capacity. Below is a copy of a talk given at the event.
Musa Aşoğlu is a Turkish revolutionary who was arrested in Hamburg, Germany, on December 2, 2016. He has been accused by the fascist Turkish intelligence service of being a central committee member of DHKP-C (Revolutionary People’s Liberation Party/Front).
On December 14th
Because DHKP-C has targeted US imperialists and their interests in Turkey by attacking military and diplomatic personnel, striking a blow against US imperialism, the reactionary US government seeks

pc 25 dicembre - Tunisia - La lotta e la rivolta che aspettano ancora un salto di qualità

Manifestanti protestano contro la povertà e la disoccupazione a Sejnane, nel nord 
della Tunisia, il 12 dicembre 2017. (Sofiene Hamdaoui, Afp)

Sette anni fa, il 17 dicembre 2010, il giovane Mohamed Bouazizi, venditore ambulante di verdure, si immolava con il fuoco per protestare contro il suo arresto arbitrario eseguito da una poliziotta di Sidi Bouzid, nel centro della Tunisia. Morì il 4 gennaio 2011. Sette anni fa, da Sidi Bouzid, partiva l’onda rivoluzionaria che avrebbe investito l’intero mondo arabo. Tutti i popoli arabi sotto regimi autocratici chiedevano le stesse cose: pane, dignità, libertà. Sette anni dopo, un appello di 250 tunisini condanna “l’offensiva antidemocratica” in corso in Tunisia.
Secondo i 250 firmatari – esponenti della società civile tunisina, stimati giornalisti, ricercatori, universitari e intellettuali – la Tunisia sta tornando all’ancien régime dell’autoritario Ben Ali. Non

pc 25 dicembre - La battaglia del Movimento femminista proletario rivoluzionario in un calendario militante - info mfprnaz@gmail.com

pc 25 dicembre - L'imperialismo italiano festeggia il Natale mandando i soldati in Niger

...con buona pace delle parole di pace di Papa Francesco


Il nobiluccio Gentiloni informa che intende mandare truppe italiane in Niger con il pretesto di contrastare la minaccia terrorista e gestire i flussi migratori verso l’Europa (Italia) In realtà i […]



Truppe italiane in Niger con il pretesto di contrastare la minaccia terrorista e gestire i flussi migratori verso l’Europa (Italia).
Il piano Minniti e i legami con i signori della guerra in Libia a servizio delle multinazionali, italiane ENI in testa, e a sostegno della borghesia compradora nigeriana
In Niger abbondano materie prime come uranio, gas, petrolio, oro, diamanti (già in parte sfruttati dalla Francia e che attirano gli altri occidentali) contese da tutti i paesi imperialisti che intervengono nella zona:
Francia 3 basi e 1000 soldati (4000 in tutta la regione del Sahel)
USA 3 basi e 800 soldati
Germania 1000 soldati nel Sahel e progetto di una nuova base per altri 850 soldati
Canada e Algeria al momento forniture di materiale bellico e assistenza

mentre incombe la presenza e la penetrazione della Cina

pc 25 dicembre - Alle morti operaie ora si aggiungono gli infortuni di studenti dell'Alternanza

Faenza, alla Sueco muore un operaio e rimane ferito gravemente uno studente in Alternanza

Ancora una volta riportiamo la notizia di morti e feriti sul lavoro. Giovedì scorso alla Sueco di Faenza durante un'intervento di manutenzione, per conto di una ditta esterna, il braccio meccanico di una gru è crollato facendo precipitare il cestello da oltre dieci metri.
Un'operaio di 45 anni è morto per la caduta mentre uno studente in Alternanza Scuola-Lavoro è rimasto gravemente ferito, con lesioni e fratture alle gambe. 
Solamente nella giornata di oggi si è diffusa la notizia che lo studente era in Alternanza.
Ad Ottobre a La Spezia era successo un episodio simile quando un muletto cadde sulla gamba di un giovane in Alternanza.
Le tutele e i diritti sul lavoro vengono progressivamente smantellati nel nostro paese e la sicurezza sul posto di lavoro sembra essere un tema scomparso dalle priorità di governi e imprese.
L'Alternanza Scuola-Lavoro continua a dimostrarsi come uno strumento che sfrutta manodopera gratuitamente, mettendo addirittura in pericolo la vita degli studenti.
Meno male che la definiscono formativa...

pc 25 dicembre - Lo stato delle cose della produzione Ilva ora

Nel 2017 l’Ilva ha prodotto 4 milioni 850mila tonnellate di bramme d’acciaio

La produzione annua dell’Ilva di Taranto nel 2017 è stata pari a 4 milioni 850mila tonnelate di bramme d’acciaio. Lo apprendiamo da fonti interne all’azienda. La produzione nel 2016 è stata di 5,7 milioni di branne di acciaio, mentre nel 2015 è stata di 4 milioni e 837mila tonnellate contro i 6,349 milioni di tonnellate del 2014, mentre nel 2013 erano state 5,784 milioni, nel 2012 (anno del sequestro degli impianti dell’area a caldo) 8,338 milioni e nel 2011 invece 8,515 milioniGli impianti in marcia e le fermate previste nel breve-medio termine
L’Ilva attualmente marcia con 4 batterie delle cokerie, 7-8 e 11-12. Con tre altiforni in marcia, che sono l’1, il 2 e il 4. L’acciaieria 1 con 1 convertitore e 1 colata continua, mentre l’acciaieria 2 con 2 convertitori e 2 colate continue. Il Treno Nastri 1 in marcia 21 t/s sino al 22 dicembre, mentre il Treno Nastri 2 in marcia 21 t/s non si ferma. Nel reparto Semilavorati finitura nastri, CSL fermo fino all’8 gennaio, slitter marcia 15 t/s, HSL 1 marcia 21 t/s, HSL 3 marcia 10 t/s sino al 24 dicembre. Il reparto PLA (produzione lamiere) è invece fermo.
Nel reparto LAF (laminatoio a freddo), decatreno fermo, Decappaggio 2 marcia 21 t/s ferma il 23 dicembre; Zincatura 1 marcia 21 t/s ferma il 23 dicembre; Zincatura 2 marcia 21 t/s ferma il 23 dicmebre; Ricottura statica fermo, Temper 2 fermo, Elettrozincatura (PEL) fermo, Correttiva 1 fermo, Correttiva 2 marcia 15 t/s, Linea Ispezione fermo, LTZ marcia 10 t/s, Slitter marcia 20 t/s, Slitterino marcia 15 t/s, Bandellatrice fermo. Reparti TUL 1 e TUL 2 (tubificio lungitudinale) fermi. Reparto tubifico ERW marcia 5 t/s fino al 31 dicembre per fine commessa

 di gianmario leone

pc 25 dicembre - Dati truccati sui morti sul lavoro

I dati truccati dei morti sul lavoro

In Italia i morti sul lavoro (per il profitto dei padroni), nei primi 11 mesi del 2017 sono stati 1.250, questo il dato ufficiale dell’Osservatorio di Bologna. Secondo l’Inail invece nello stesso periodo i morti sul lavoro (per il profitto dei padroni) sono stati 952. Evidentemente l’Inail considera alieni 298 operai morti sul lavoro, per questo non li conta.
Fonte Osservatori di Bologna 22 dicembre 2017
morti sul lavoro dal 1° gennaio al 30 novembre 2017
Dall’inizio dell’anno al 30 novembre sono morti sui luoghi di lavoro 603 lavoratori: con i morti sulle strade e in itinere con il mezzo di trasporto, si superano i 1250 morti complessivi. Erano 590 il 30 novembre 2016, +2,2%.
Fonte Adnkronos 22 dicembre 2017
Le denunce di infortuni sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nei primi 11 mesi di quest’anno sono state 952, con un incremento di 17 casi rispetto ai 935 dell’analogo periodo del 2016 (+1,8%). Nei primi 11 mesi del 2017 si sono registrati degli incrementi sia per i casi occorsi in itinere (+3,6%) sia per quelli avvenuti in occasione di lavoro 

pc 25 dicembre - Roma 7 gennaio NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI

Dal 1979, il 7 gennaio la Roma antifascista si ritrova davanti la sede del Comitato di Quartiere Alberone per impedire ai fascisti, nel giorno dell'anniversario dei morti di Acca Larentia, le loro provocazioni nel quartiere. Anche quest'anno saremo presenti per ribadire con fermezza che nei nostri quartieri non c'è spazio per l'apologia del fascismo, il razzismo, il sessismo, l'omofobia, il settarismo religioso e l'odio verso chiunque venga percepito come "diverso".
         Oggi più che mai, in un momento in cui la crisi del sistema capitalistico impone ai padroni di condurre un duro attacco alle condizioni di vita e di lavoro delle classi

pc 25 dicembre - Un aspetto della condizione dei lavoratori - La rivolta degli over 30

Ma la lotta e l'organizzazione non si può sostituire con una petizione

La rivolta dei lavoratori over 30: “Costiamo troppo e alla nostra età non chiama nessuno”. Nata spontaneamente da una petizione online che in pochi mesi ha ottenuto oltre 15mila firme, l’associazione “Lavoro over 30″ è cresciuta dal basso riunendo lavoratori della fascia di età dai trenta ai cinquant’anni. L’iniziativa si propone di denunciare lo scalone creato dagli incentivi al lavoro che a livello nazionale e regionale negli ultimi anni si sono concentrati sulle categorie under 30 e under 35, rendendo così il costo dei lavoratori che si trovano al di sopra di questa età troppo alto e decisamente meno conveniente.

domenica 24 dicembre 2017

pc 24 dicembre - Si avvicina il 50° anniversario del 68 - Black Panther Party - da Red Guards Austin USA - un esempio da seguire nei paesi imperialisti

“No More Pigs in Our Community! (Off the Pigs!) No More Pigs in Our Community! (Off the Pigs!)”


pc 24 dicembre - L'Europa dell'Imperialismo e gli infami governi imperialisti assassini di Francia e Italia all'opera a Ventimiglia contro i migranti



La repressione della solidarietà sostenuta anche dall’amministrazione locale non ha diminuito gli arrivi dei migranti lungo il confine tra Italia e Francia. Anzi, dallo scorso anno gli stranieri sono decuplicati. Chi ha paura di vivere in mezzo a centinaia di uomini adulti nel centro della Croce Rossa si accampa all’addiaccio. Ci sono anche donne con bambini. Molti sono in regola, bloccati in Italia dal Regolamento di Dublino. 

pc 24 dicembre - L'alternanza Scuola/Militari non può passare e continuare - La scuola-caserma e la scuola di guerra sono forme del regime moderno fascista che deve essere attaccato con tutti i mezzi necessari - proletari comunisti/PCm Italia

Abili e arruolati! Stop alla collaborazione tra scuole a Forze Armate. 



stralci ...Il 13 dicembre  quell’istituto aberrante che è l’Alternanza Scuola Lavoro ha toccato un nuovo punto basso. Come se non bastasse obbligare centinaia di migliaia di studenti ogni anno a lavorare gratuitamente, svolgendo nella gran maggioranza dei casi mansioni inutili, ripetitive e non coerenti col loro percorso di studi, spesso anche in condizioni di non adeguata sicurezza, adesso molti di questi studenti dovranno regalare il proprio tempo nientedimeno che all’Esercito.
È stato infatti firmato un protocollo tra i Ministero del Lavoro, dell’Istruzione, Università e Ricerca e della Difesa per favorire e incentivare lo svolgimento dei percorsi di alternanza nelle strutture di proprietà di quest’ultimo: musei militari, enti e istituti operativi e logistici, etc. Esempi di collaborazione tra istituti scolastici e Forze Armate non sono, purtroppo, una novità. Per esempio, nel febbraio 2017 è stata firmata una convenzione tra l’istituto “Ettore Majorana” di Gela e la Guardia Costiera per permettere agli studenti di effettuare parte delle ore di alternanza presso presso il 2º Nucleo Aereo di Fontanarossa.
Con la firma di questo protocollo, tuttavia, casi del genere diventeranno la norma.  La fretta quasi spasmodica del capitale di integrare il più presto possibile le persone all’interno del processo di produzione si incarna in questo caso nel rafforzamento del suo braccio armato. Questa barbarie rappresenta uno schiaffo in faccia alla Costituzione e il teorico “ripudio della guerra” che essa prevede, ma è tristemente coerente con la tendenza alla guerra che stiamo vivendo negli ultimi anni. Tendenza alla guerra che vediamo tanto nei numerosi focolai di conflitto che ormai circondano l’Europa come una cintura di fuoco, quanto nella determinazione dell’Unione Europea nel fornirsi di un esercito europeo unificato, o nelle spese militari che, in un periodo di austerità e tagli, continuano a crescere. Quando Il Sottosegretario di Stato, On. Gioacchino Alfano, loda le “conoscenze scientifiche e tecnologiche e gestionali del mondo militare” definendolo un “mondo complesso che ha dovuto evolversi velocemente per affrontare le sfide globali e che, quindi rappresenta oggi il massimo che il Sistema Italia possa offrire” è cristallino il modello di società che questa classe dirigente vuole proporre...

pc 24 dicembre - Ai vertici dell'antimafia un condannato per la "macelleria messicana" alla scuola Diaz al G8 di Genova - promosso dall'infame carogna Minniti oggi Ministero dell'interno

Gilberto Caldarozzi, 3 anni e 8 mesi per i falsi del G8, è il numero 2 della Dia. Per i giudici ha "gettato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero"

Più che la rabbia della vittima c’è il senso di sconfitta del cittadino di fronte al Potere, negli occhi di uno degli ex ragazzi che nel luglio del 2001 attraversarono le notti della macelleria messicana della Diaz e del carcere cileno di Bolzaneto.
Gilberto Caldarozzi, condannato in via definitiva a tre anni e otto mesi per falso, ovvero per aver partecipato alla creazione di false prove finalizzate ad accusare ingiustamente chi venne pestato senza pietà da agenti rimasti impuniti, è oggi il numero 2 – Vice direttore tecnico operativo-  della Direzione Investigativa Antimafia, ovvero il fiore all’occhiello delle forze investigative italiane, la

pc 24 dicembre - Il sindacalismo aziendalista della FIOM di Genova sempre e solo a fianco della Arcelor Mittal - Slai cobas per il sindacato di classe-CN

"...rischiamo di perdere il mercato dell'acciaio''.

Bruno Manganaro, segretario della Fiom Cgil


GENOVA - ArcelorMittal ha comunicato ai commissari di Ilva di voler apportare modifiche al contratto di acquisto dell'azienda per mettersi al riparo da 'contestazioni legali' in Italia.
E' quanto si legge sul sito Reuters il quale riferisce che i commissari hanno inviato al Mise il 21 dicembre una lettera in cui si afferma che ArcelorMittal ha detto loro che ora vuole modificare il