mercoledì 23 settembre 2026

pc 23 settembre - La giornata internazionale di solidarietà e lotta per l'India del 26 settembre comincia da Ravenna e dal suo porto

Corrispondenza da Ravenna 

La voce della campagna internazionalista a sostegno della guerra di popolo in India si è fatta sentire all'assemblea di oggi a Ravenna del sindacato Usb, un'assemblea, a cui seguirà la mobilitazione del 30 ottobre che dai porti si estenda a tutti i lavoratori contro lo scaricamento dell'economia di guerra. una voce accompagnata dall'affissione della locandina, dal volantinaggio all'interno di una sala stracolma di persone e dall'intervento diretto.
Dell'India ne parlano i giornali dei padroni e i governi imperialisti ma di questa realtà non se ne occupano i movimenti, quello antimperialista, contro la guerra, della solidarietà alla Palestina, 
"e questo è un problema per noi", è stato l'esordio dell'intervento. "Voglio accendere un riflettore sull'India, sulla situazione delle masse rivoluzionarie e sul fascismo hindutva del regime di Modi.
IMEC è una tratta commerciale che collega sì Israele, l'Italia e l'Europa; ma il compagno nell'introduzione ha dimenticato di dire da dove parte: parte dall'India, stato importante per gli interessi geostrategici dell'imperialismo e che ci riguarda, riguarda l'Italia di Meloni, gli accordi commerciali del partenariato strategico e riguarda Ravenna che da marzo è entrata a fare parte di questo corridoio. 
Porti commerciali e, per quello che riguarda Ravenna, porto militare, (come dimostra la vicenda del ricorso delle dogane alla richiesta di conoscere quante armi vengono caricate/scaricate/in transito, in violazione della l. 185/90 e dell'art.11 della Costituzione) significano profitti e rafforzamento della politica estera dei governi, e nel caso di Modi significa genocidio delle popolazioni adivasi, attacchi violenti contro le minoranze, massacri, repressione contro il suo popolo, contro la guerra di popolo guidata dal Partito comunista dell'India (maoista) che è stato colpito duramente e la repressione sta continuando con arresti nelle università perchè Modi è ossessionato dall'ideologia maoista (dimagi nexal) che il Partito comunista dell'India (maoista) ha tenuto alta, in continuità con la grande rivolta di Naxalbari.
Il nostro governo è complice, Ravenna è complice, collaborazione economica e ideologia fascista comune ai governi".
Ho invitato l'assemblea a schierarsi con la guerra di popolo in India, a prendere posizione nella giornata internazionalista del 26 settembre.


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