sabato 5 novembre 2022

pc 5 novembre - Letta contestato alla manifestazione per la pace di Roma: “Guerrafondaio, vai a casa”

 da fanpage

"Guerrafondaio", "filoamericano del c***o", "vattene". È stato accolto così Enrico Letta, segretario uscente del Partito Democratico, dai partecipanti alla grande manifestazione per la pace in Ucraina organizzata da Rete Pace e Disarmo oggi a Roma.

"Guerrafondaio", grida qualcuno. "Hai fatto affondare il partito", urla un altro manifestante. E poi una pioggia di insulti: "Vaffa****o, vattene a casa, ‘sto filoamericano del c***o, povero cretino". Letta cambia strada, scortato, e si avvia a passo molto rapido verso il palco a San Giovanni, rinunciando a sfilare in mezzo alla gente. "La deve finire, sta ancora lì a capo del Pd dopo aver perso le elezioni – commenta un manifestante, probabilmente un elettore deluso, visto il rancore nei confronti di Letta – ancora aspetta per fare il Congresso e andarsene a casa". Arrivato in piazza qualcun altro gli grida "fascista" e "co*****e".

pc 5 novembre - Avanza il fascismo nella politica dell’occupante sionista, salutato da Biden e dai governi fascisti nel mondo, da Modi a Orban, a Meloni, ma avanza anche la Resistenza popolare ed armata palestinese

Netanyahu, apprendista stregone?

Con le elezioni del 1° di novembre, il blocco dei partiti di estrema destra e religiosi che sostengono Benyamin Netanyahu ha ottenuto 65 seggi sui 120 della Knesset secondo i dati definitivi (ma non ufficiali) delle elezioni del primo novembre.

Il primo partito è il Likud con 32 seggi, seguito dai centristi del premier uscente Yair Lapid con 24 seggi, e da Sionismo religioso che da 7 passa a 14 seggi, diventando il terzo partito di Israele. Avanzano anche i partiti espressione della destra religiosa ultraortodossa, del Partito Sionista Religioso (HaTzionut HaDatit) ed Ebraismo della Torah Unito che uniranno 33 seggi tra di loro, uno in più dei 32 seggi del Likud. Yisrael Beytenu, il partito dell’ex alleato di Netanyahu, Avigdor Lieberman, ha ottenuto sei seggi, seguito dai partiti arabo-israeliani Ra’am e Hadash-Ta’al, con cinque seggi ciascuno. Il partito Laborista ha invece ottenuto quattro seggi. Fuori dalla Knesset restano il partito di sinistra Meretz e la formazione politica arabo-israeliana Balad.

Per formare un governo è sufficiente che la coalizione abbia 61 seggi su 120.

I risultati finali non saranno certificati fino al 9 novembre, e poi il presidente israeliano Isaac Herzog entro 28 giorni dovrà tenere consultazioni su chi sarà scelto per selezionare il nuovo governo. Ben-Gvir, del partito Sionismo religioso, risulta il vero vincitore assieme al ritorno al potere dell'ex primo ministro

pc 5 novembre - La parola a proletari comunisti - 7 novembre ore 17

Nel 105° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre - diretta streaming

Il nuovo governo della borghesia e come lottare contro di esso

Note dalla tattica e strategia della rivoluzione d'ottobre nel 105° anniversario

proletari comunisti

Link: https://youtu.be/X_4eoQwGWAM

pc 5 novembre - Leggi Maoist Road - blog internazionalista in lingua originale - ultimi post su maoistroad.blogspot.com

 

pc 5 novembre - Stato e padroni vogliono sgomberare da lunedì il presidio della GKN - Resistenza e solidarietà di classe locale e nazionale

Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze

14 h

Alla fine è arrivato l'attacco più duro e frontale che questo presidio ha subito dal 9 luglio 2021. Con una mail oggi VENERDI' alle h 15.55 l'azienda ha comunicato l'arrivo dei camion LUNEDI MATTINA ALLE 8.00 per quello che è, a nostro parere, a tutti gli effetti l'inizio dello svuotamento dello stabilimento. E' evidentemente una operazione preparata da tempo, una escalation studiata a tavolino, probabilmente su diretto suggerimento di Confindustria e cogliendo l'assist del Governo del "made in Italy".

Melrose non aveva mai osato tanto. E probabilmente è ancora Melrose che comanda e che viene a completare la delocalizzazione.
Questa forzatura avviene perché l'azienda non ha in mano nulla. Non ha la cassa integrazione approvata dall'Inps, non ha nessun piano industriale, non ha brevetti, non ha consorzi, veri o presunti, non ha

venerdì 4 novembre 2022

pc 4 novembre - A Milano per il 7 novembre - ascolto collettivo diretta streaming

pc 4 novembre - Guerra alle barche di soccorso delle ong - un contributo

 Articolo di Nigrizia

Quasi 900 persone in attesa di un porto sicuro, già in acque territoriali italiane. 572 quelle a bordo della Geo Barents, 234 sulla Ocean Viking, 179 sulla Humanity 1. Ed è proprio su quest’ultima che ruota il dibattito politico in queste ultime ore. Dopo che la Farnesina, d’intesa con il ministero dell’interno, ha informato di aver inviato una nota ufficiale all’ambasciata della repubblica federale tedesca, per sollecitare la presa in carico delle persone migranti.

E dopo che il giornalista Marco Damilano ieri sera ha letto, durante la sua trasmissione Il cavallo e la torre, la replica del governo tedesco che non solo ribadisce di aver già risposto, sollecitando l’intervento italiano, ma ha sottolineato come «le organizzazioni civili impegnate nel salvataggio di migranti

pc 4 novembre - A Napoli 5 novembre manifestazione contro guerra, carovita e molto altro

pc 4 novembre - Alcune note sull'azione proletaria e comunista alle fabbriche in corso


L’intervento alle fabbriche sul "nuovo" governo, la situazione generale e la situazione interna alle fabbriche, finora realizzato alla Tenaris Dalmine, Acciaierie d’Italia Taranto, Stellantis Mirafiori/Torino, Fincantieri Palermo, Montello Bergamo, Beretta Trezzo (MI), Marcegaglia Ravenna, Stellantis Melfi, con volantini, striscione, interventi al megafono, ha visto dappertutto molti capannelli e discussioni con gruppi di operai e operaie. 

In queste come in altre fabbriche centrali nello scontro di classe proletari comunisti sta organizzando la continuità di questo lavoro, come presenza di volta in volta caratterizzata da proposte, iniziative praticabili, ma sempre interne alla scontro generale in questa fase.

Normalmente nei volantini alle fabbriche in cui interveniamo quotidianamente noi partiamo dalle

giovedì 3 novembre 2022

pc 3 novembre - Il decreto “anti-rave” è anticostituzionale… un contributo

“rottura dell’assetto costituzionale”, “decretazione d’urgenza” illegale, funzione del parlamento annullata…

Un decreto legge contro la legalità costituzionale

di Fulvio Vassallo Paleologo (*) Opera attivamente nella difesa dei migranti e dei richiedenti asilo,

1 novembre ’22

1. Il governo ha adottato una bozza di decreto legge “omnibus” con misure molto eterogenee tra loro, che costituisce una evidente rottura dell’assetto costituzionale e conferma i peggiori timori sulla tenuta dello Stato democratico nel nostro paese.

La scelta di materie tanto diverse, dall’ergastolo ostativo al rinvio di misure previste dal PNRR, fino all’introduzione di un nuovo reato che punisce con gravissime sanzioni chi organizza e chi partecipa ad un “rave party”, confermano come attraverso la decretazione d’urgenza il governo, che gode di una maggioranza parlamentare di ferro, sia già all’attacco degli obblighi derivanti dall’Unione europea e dei principi costituzionali sui quali si fonda il carattere democratico dello Stato, come il principio di legalità e la proporzionalità della sanzione penale.

Sotto l’apparente ombrello di misure che dovrebbero contrastare una presenza mafiosa che è ancora largamente diffusa e tende ad approfittare della difficile fase economica, sulla quale si tarda ad intervenire, il nuovo reato di “Invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica”, costituisce una precisa dichiarazione di intenti che va oltre la materia dei rave party, che si sarebbe potuta affrontare restando nell’ambito della legislazione già esistente. Si prevede la reclusione da 3 a 6 anni per gli organizzatori dei rave, multe da 1.000 a 10.000 euro e si procede d’ufficio, “se il fatto è commesso da più di 50 persone allo scopo di organizzare un raduno dal quale possa derivare un pericolo per l’ordine pubblico o la pubblica incolumità o la salute

pc 3 novembre - Un incontro a Milano sulla politica guerrafondaia dell'Italia dall'Ucraina all'Africa...

Archivio Primo Moroni Calusca City Lights Csoa Cox 18
via Conchetta 18 – Milano (MM2 Romolo, bus 90/91 e 47, tram 3) 


Giovedì 10 novembre 2022 ore 20.30

Il Centro Documentazione contro la guerra
organizza una discussione su:

PER CIELO, PER TERRA, PER MARE

Politica guerrafondaia dell’Italia dall’Ucraina all’Africa 
e ruolo del Mediterraneo nel contesto globale del nuovo disordine mondiale

Con la partecipazione di Daniele Ratti

Sarà possibile seguire e partecipare all’incontro anche online, prenotatevi scrivendo a:

centrodocumentazionecontrolaguerra@inventati.org


Centro di documentazione contro la guerra

pc 3 novembre - ATENE - assemblea per Saibaba e i prigionieri politici in India

ATHENS: Solidarity panel for Professor Shaibaba and the political prisoners in India

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 A panel concerning the political prisonersin India, event that dozens of people participated, was held by Bookstore-Cafe "Ektos ton Teichon" in Athens. The speakers of the event, described the chronicle of persecutions, of the disabled Professor GN Shaibaba, within the framework of the prefecture of "antiterrorist" law UAPA. The panel tried to indicate the general context within which operation "Green Hunt" takes place and the fierce oppression of left and revolutionary voices in India. Operation "Green Hunt", against the  Communist Party of India(Maoist), and the accusations against intelectuals as  "urban naxals", is part of the political landscape of violence and terrorism from the Indian Brahminical regime.

 

Parts of the discussion showcased a variety of topics on the peoples right movement, the Naxalite movement, the massive people's struggles in India and the great contradictions within Indian society.

 

Events like this, are a firm display of internationalist solidarity. Although, the most important political pressure that can be exercised from abroad,  towards the Indian state, are massive struggles and demonstrations out of the Indian state's embassies. In this direction, we address other political organizations and forces, to shout for our opposition against the undemocratic prosecutions.

At the beginning of the panel the following video was shown.



 https://www.youtube.com/watch?v=O9_YEosgQ2E