domenica 3 maggio 2026

pc 3 maggio - A proposito del salario per la riproduzione della forza-lavoro... - Marx

 “...si visto che l’operaio è spesso costretto a far del proprio consumo individuale un puro e semplice incidente del processo di produzione. In questo caso egli si dà mezzi di sussistenza per tenere in moto la propria forza-lavoro, come alla macchina a vapore vengono dati acqua e carbone, come alla ruota dell’olio. E allora i mezzi di consumo dell’operaio sono puri e semplici mezzi di consumo di un mezzo di produzione e di consumo individuale dell’operaio e consumo direttamente produttivo. Eppure questo fatto appare come un abuso, non essenziale per il processo di produzione capitalistico...”

“...il consumo individuale della classe operaia è riconversione dei mezzi di sussistenza, alienati dal capitale in cambio di forza-lavoro, in forza-lavoro di nuovo sfruttabile dal capitale. Esso è produzione e riproduzione del mezzo di produzione più indispensabile per il capitalista, cioè dell’operaio stesso. Il consumo individuale dell’operaio continua dunque ad essere sempre un momento della produzione e della riproduzione del capitale, tanto che avvenga dentro o fuori dell’officina, fabbrica, ecc., dentro o fuori del processo lavorativo, proprio come la pulizia della macchina, tanto che avvenga durante il processo lavorativo o durante determinate pause di questo...”

“...nulla cambia il fatto che l’operaio compia il proprio consumo individuale per amore di sè stesso e non per amore del capitalista. Neppure il consumo delle bestie da soma cessa di essere un momento del processo di produzione per il fatto che il bestiame stesso gusta quello che mangia. La conservazione e la riproduzione costante della classe operaia rimane condizione costante della riproduzione del capitale. Il capitalista può tranquillamente affidare all’istinto di conservazione e di procreazione degli operai il soddisfacimento di questa condizione. Egli provvede soltanto a limitare il più possibile al puro necessario il loro consumo individuale, ed è lontanissimo da quella rozzezza sudamericana che costringe l’operaio a nutrirsi di cibi più sostanziosi invece che di cibi meno sostanziosi...”

pc 3 maggio - Lavorare fino a stare male: la verità su fabbriche e logistica.


Cosa succede nei magazzini della logistica? 

Ne discutiamo con Emiliano Gentili



Ma anche nelle catene di fast food e nel delivery. Per non parlare delle fabbriche. I corpi vengono portati al limite del tempo ciclo sempre più ridotto. Scopriamo insieme i meccanismi di sfruttamento. Ne parliamo con Emiliano Gentili che ci racconta le ricerche alla base del suo libro L'attacco degli imprenditori. https://www.libreriasensibiliallefogl... 



sabato 2 maggio 2026

pc 2 maggio - Questo "1° Maggio" non è dei lavoratori, lavoratrici

All'insegna del "Decreto lavoro" - di cui parliamo in seguito - ieri abbiamo avuto:

- la Meloni giubilante a pranzo da "Pizzaut" a Monza, tra i ragazzi autistici - uno spottone pubblicitario, utile anche a deviare l'attenzione sullo scandalo della grazia a Minetti;

- Fumarola della Cisl - e, pur se meno esplicito, Bombadieri della Uil - che ha usato il comizio del 1° maggio per fare gli elogi del "Decreto lavoro", confermando la funzione della Cisl di serva del governo dei padroni;

- Il "concertone" di Roma, utilizzato da squallidi saltimbanchi per farsi anch'essi - tra una canzonetta e l'altra (e aspettandosi evidentemente nuovi eventi e soldi dalle Istituzioni) - megafono del "lavoro dignitoso" garantito dal "decreto del lavoro": 'State lontani dai contratti pirata'; o per stravolgere "Bella ciao" cantata in tutto il mondo, cancellando i partigiani.

UNA ONDA NERA CHE VUOLE PRENDERSI E SPORCARE TUTTO che non va sottovalutata e va apertamente combattuta.

Il "Decreto lavoro"

Il “Decreto lavoro” è un decreto che non è per i lavoratori. E’ un decreto concordato con il Presidente della Confindustria.

Mentre ci sono più di 138mila operai a rischio a livello nazionale, ci sono nel Ministero di Urso 150 vertenze aperte, tra cui quelle importanti dell’ex Ilva, della Stellantis; mentre quindi i lavoratori si trovano con sempre meno lavoro “sicuro”, meno salari, meno sicurezza, il governo Meloni si vanta di questo decreto, uscito giusto per il primo maggio quasi a provocazione della giornata di lotta dei lavoratori.

Questo decreto sul fronte del salario stabilisce soltanto altri bonus e welfare per i lavoratori, ma decide

pc 2 maggio - Perché i giovani cinesi stanno riscoprendo Mao - Un articolo interessante - proletari comunisti/PC maoista-Italia

Yinhao Zhang | monthlyreview.org

Traduzione da antropocene.org

27/04/2026

Yinhao Zhang - dottore di ricerca presso il Dipartimento di Studi Asiatici dell'Università di Adelaide e gestore di un popolare account sui social media dedicato alla teoria marxista e alla storia rivoluzionaria cinese - illustra gli aspetti della società cinese contemporanea che contribuiscono al rinnovato interesse per Mao Zedong tra i giovani. Secondo Zhang, Mao sta catturando l'interesse di una generazione insoddisfatta delle strutture di potere e dei privilegi di classe che hanno accompagnato la neoliberalizzazione dei mercati negli ultimi decenni. Questi giovani stanno rivisitando le radici stesse della Rivoluzione cinese, evocando il desiderio di un futuro politico radicale.



Il ritorno di uno spettro

Uno spettro si aggira per la Cina: Mao Zedong. Non si tratta dell'immagine fossilizzata del fondatore della nazione che si ritrova nelle storie ufficiali del partito, bensì di un'idea viva e pulsante riscoperta dai giovani del Paese. Le prove di questa rinascita sono al tempo stesso inaspettate e inequivocabili, e il contesto più significativo è costituito dalle università d'élite cinesi, dove si forma la leadership politica, accademica e imprenditoriale del Paese.

Per cogliere il significato di questo cambiamento, occorre innanzitutto comprendere il clima intellettuale che esso ha sostituito. Per decenni - dopo l'avvio delle riforme di mercato nel 1978, e nonostante il fatto che una persistente visione positiva di Mao e della Rivoluzione Culturale fosse ancora diffusa tra molti operai e contadini - l'atteggiamento prevalente tra la classe colta cinese nei confronti di Mao era di profondo scetticismo.[1] Un sondaggio ufficiale del 1993, condotto congiuntamente da diversi organismi di ricerca del Partito e dello Stato, fornisce una chiara misura di questo sentimento. Quando agli intervistati è stato chiesto di valutare Mao, solo l'8% degli intellettuali di alto livello riteneva che i suoi meriti superassero i suoi difetti, mentre un incredibile 67% era di opinione contraria. Tra il personale universitario e gli studenti, il 40% riteneva che i suoi difetti fossero maggiori, mentre più del 34% concordava con il verdetto ufficiale «70% buono, 30% cattivo». Inoltre, quando a queste stesse élite è stato chiesto un parere sulla "febbre di Mao" che stava già emergendo tra la base, una stragrande maggioranza - tra il 63 e il 72% degli intervistati - la liquidò come un fenomeno "anormale", considerandola un frutto dell'ignoranza popolare.[2] Questa visione prevalse tra l'élite colta dopo il 1978: Mao era una figura del passato la cui eredità era vista come un ostacolo alla modernizzazione.
Nel 2006, la situazione iniziò a cambiare. Un sondaggio condotto presso l'Università Sun Yat-sen di

pc 2 maggio - Un testo dei compagni francesi sul 1° Maggio che ci informa della situazione

Guerra, austerità, sfruttamento: lavoratori di tutto il mondo, uniamoci il Primo Maggio!

Communistes n. 974 | sitecommunistes.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

23/04/2026

Martedì scorso, Lecornu ha annunciato aiuti minimi e mirati sui carburanti. Un «dispositivo di sostegno» che riguarda circa 3 milioni di «grandi automobilisti», volutamente vago sull'importo esatto che rappresenta briciole per i lavoratori, con una «riduzione media di 20 centesimi di euro al litro» secondo tabelle salariali e metodi ancora sconosciuti!

Macron e Lecornu intendono far pagare la crisi e la guerra imperialista ai lavoratori. Gli aiuti messi in atto costerebbero allo Stato solo 130 milioni di euro al mese: briciole destinate a placare la rabbia e a far accettare i 6 miliardi di tagli di austerità supplementari annunciati lo stesso giorno. Il bilancio 2026 adottato tre mesi fa era già connotato da un intervento di ultra austerità, approvato con 49,3 voti da Lecornu con la complicità del PS, all'insegna dell'obiettivo di ridurre il deficit pubblico dal 5,4% al 5,0% ma sviluppando nel contempo la militarizzazione, al prezzo di pesanti attacchi contro la popolazione. Il governo aveva allora annunciato misure come la soppressione di 4.000 posti di insegnante, la riduzione degli stipendi degli apprendisti della funzione pubblica, il taglio dei finanziamenti ai programmi di inserimento, l'inasprimento dei criteri di accesso agli APL (il sostegno

Attentato e aggressione fascisti a Bergamo a colpire 25 aprile e il 1° maggio.

 

Solidarietà e mobilitazione Per una nuova resistenza

Serve contrastare gli squadristi neri, con una attività permanente antifascista militante, ma che si leghi alla lotta sociale, alla lotta politica, alla solidarietà internazionalista contro la guerra imperialista e alla più generale lotta per rovesciare il governo moderno fascista della Meloni, copertura politico ideologica pratica dei gruppi nazi fascisti. Come sta succedendo con le iniziaticve per la remigrazione, dove la feccia nazi fascista è scortata e legittimata da polizia e carabinieri come parte dell'attivita governativa come il razzista e fascista decreto sicurezza del 25 aprile.

La mattina del 25 aprile, in cammino verso la manifestazione partigiana, un militante del CS Paci Paciana, è stato accerchiato e aggredito da un gruppo di carogne fasciste che gli ha strappato la felpa ‘antifa’. Un atto vile e ancora più rilevante per essere avvenuto poco distante dal quartiere dove solo pochi giorni fa è stata aperta una nuova sede dei neofascisti di Casapound, in via Coghetti, nella vicinanza di altre due covi neri.

Da un volantino di ‘Bergamo Antifascista’ diffuso per l’iniziativa ‘Antifa bloc party’ che ci sarà nel quartiere il 9 maggio, ‘San Paolo e Loreto sono l’epicentro di una nuova alleanza dell’ultra destra, raccolta sotto la sigla Comitato Remigrazione, e Riconquista.

Ne fanno parte, oltre al Veneto Fronte Skinhead (costola del network neonazista Blood & Honour) anche la Rete dei partioti (scissione del partito neonazista Forza Nuova con sede in via Loreto 38) e Casapound (principale movimento neonazista italiano con sede di nuova apertura in via Coghetti 88). I circuiti del neofascismo locale hanno poi un punto di

pc 2 maggio - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - SPECIALE a sostegno della Freedom Flotilla in partenza oggi da Taranto

 

pc 2 maggio - Primo Maggio in Turchia, scontri a Istanbul: idranti e lacrimogeni contro i manifestanti



Vedi  altro video sugli scontri su Repubblica

 https://www.repubblica.it/esteri/2026/05/01/video/primo_maggio_in_turchia_scontri_a_istanbul_idranti_e_lacrimogeni_contro_i_manifestanti-425318317/?ref=RHRM-BG-P1-S2-T1-vd02

A Istanbul, nel giorno del Primo Maggio, centinaia di persone tra sindacati e organizzazioni di sinistra sono scese in strada per celebrare la festa del lavoro e chiedere diritti e libertà di manifestazione. La protesta si è concentrata attorno a piazza Taksim, simbolo storico delle mobilitazioni, dove la polizia ha cercato di impedire i raduni. Ne sono nati tensioni e scontri, con l’uso di lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla. Alcune persone sono rimaste ferite, mentre i manifestanti hanno continuato a gridare slogan come “resistenza ovunque”. 
 

Il governo turco aveva da tempo dichiarato piazza Taksim off-limits per raduni e manifestazioni per motivi di sicurezza, ma alcuni partiti politici e sindacati hanno promesso di marciare verso quel luogo, in occasione del 1 maggio,  che ha un forte valore simbolico per il movimento dei lavoratori. Così già da due giorni, a Istanbul, sono cominciate le operazioni di fermo per chiunque volesse recarsi nella piazza per manifestare. 

Una piazza simbolo per il movimento dei lavoratori - Taksim rappresenta da decenni un luogo altamente simbolico per sindacati e gruppi di opposizione. Il suo valore è legato soprattutto al Taksim Square massacre, quando durante una manifestazione del Primo Maggio decine di persone persero la vita. Da allora, ogni anno numerose organizzazioni cercano di riunirsi nella piazza per commemorare l’evento e rivendicare il diritto a manifestare.

pc 2 maggio - Dichiarazione emessa dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina il primo maggio (Festa dei Lavoratori)

"O lavoratori del mondo, schiacciate l'inferno dell'imperialismo"

Il Fronte Popolare nella Festa dei Lavoratori: verso la protezione dei diritti dei lavoratori e la costruzione di un fronte operaio internazionale per affrontare la distruzione, rompere l'assedio e porre fine all'occupazione

O masse della nostra classe lavoratrice... o rivoluzionari del nostro popolo resistente,

Il primo maggio, Festa dei Lavoratori, arriva come incarnazione vivente di un percorso storico di continua resistenza contro lo sfruttamento e l'ingiustizia, purificato dal sangue dei lavoratori, e durante il quale i diritti sono stati conquistati attraverso decenni di lotte e sacrifici.

Questo giorno, che ha rappresentato una tappa fondamentale nella storia del movimento operaio mondiale, rinnova la sua presenza quest'anno nella nostra realtà palestinese, appesantita da sofferenze senza precedenti, dove la sua simbologia di lotta si mescola a una quotidianità di dolore e resistenza.

Noi del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, celebrando questa gloriosa occasione e richiamandone i significati rivoluzionari, rivolgiamo un saluto di rispetto e venerazione ai martiri, ai

venerdì 1 maggio 2026

pc 1 maggio - La nuova battaglia di Torino il 1° Maggio

La nuova battaglia di Torino e' uno squarcio di luce in questo 1° Maggio e mostra a tutti - settori di compagni compreso - che è possibile oggi elevare il livello di scontro per poi generalizzarlo contro lo Stato borghese, l'attuale comitato d'affari della borghesia imperialista italiana - il governo moderno fascista e dello stato di polizia della Meloni. Uno scontro espressosi nella grande storica giornata di lotta del 31 gennaio a Torino.

Questo è un aspetto importante della lotta di classe generale nel cui fuoco possiamo costruire l'organizzazione rivoluzionaria, il fronte, la forza combattente, necessaria per sviluppare e costruire per tappe l'alternativa alla altezza dello scontro di classe nazionale e internazionale attuale unendoci alla resistenza dei proletari e popoli oppressi del mondo.

Un mare in cui imparare a nuotare nuotando, unendolo al paziente lavoro nelle fabbriche per organizzare l'avanguardia operaia embrionale che permetta di unire socialismo e classe e fare da cinghia di trasmissione tra partito della rivoluzione e movimento della classe.

Proletari comunisti lavora per questo e non per altro ed è chiamato alla prova dei fatti

Primo maggio, Meloni: «Il lavoro si difende con misure concrete, non con propaganda». Cgil, Cisl e Uil in piazza

Alcuni autonomi cercano di entrate in giardino ex Askatasuna, respinti

Un gruppo di autonomi è riuscito a raggiungere il cancello del giardino dell'ex centro sociale Askatasuna a Torino e ad aprirlo. All'interno però c'erano i reparti mobili della polizia, che hanno caricato e lanciato lacrimogeni per respingerli. I manifestanti, rimasti alcune centinaia, continuano a girare per il quartiere di Vanchiglia, quello dell'ex Askatasuna, alcuni di loro a volto coperto, e tentano ripetutamente di attaccare il retro del centro sociale. Contro le forze dell'ordine c'è stato un fitto lancio di bottiglie di vetro e qualche sasso con cariche in risposta

,Lo spezzone di autonomi che si è staccato dal corteo del Primo Maggio a Torino ha tentato di sfondare

pc 1 maggio - I patrimoni esteri degli italiani? Superano i 225 miliardi

Dal volantino 1 maggio proletari comunisti/slai cobas diffuso alle fabbriche e alle manifestazioni
..I padroni e i ricchi invece conservano e aumentano i loro profitti, diventano sempre più scandalosamente ricchi con la finanza e oggi producendo armi, lucrando super profitti per la crisi energetica e la speculazione finanziaria ecc..

Per le attività finanziarie balzo in avanti del 7,5 per cento. In crescita anche le imposte

Naturalmente parlare di italiani è un puro eufemismo - borghesi signori dell'industria e della finanza - parassiti - grande malavita non sono gli "italiani"

Non si ferma il fascino di case e ricchezza depositata sui conti all’estero. Crescono i contribuenti che li dichiarano. Cresce il valore complessivo. Crescono anche le imposte versate: l’Ivie sugli immobili e l’Ivafe sulle attività finanziarie. Le dichiarazioni 2025 confermano l’onda lunga di una tendenza a incrementare gli investimenti oltreconfine. Investimenti che poi vengono comunicati al Fisco attraverso appunto il modello dichiarativo. L’importo sommato del valore di case e conti all’estero ha superato quota 225,4 miliardi (+6,7% rispetto al periodo d’imposta 2023).

L’emersione con le voluntary

Ci sono due possibili effetti che incidono su questa dinamica. Da un lato, la spinta forte all’emersione è arrivata con le ultime voluntary disclosure che hanno fornito l’assist per far emergere (con una serie di vantaggi fiscali e non solo) le ricchezze fuori dai confini italiani completamente sconosciute all’amministrazione finanziaria

La deterrenza dello scambio dati

Dall’altro lato, il mondo per spalloni e furbetti oltre confine è diventato più “piccolo” grazie agli accordi

pc 1 maggio - Dichiarazione congiunta internazionale e internazionalista

Primo Maggio Proletario, Rosso e Internazionalista! 

Contro l'imperialismo, la guerra imperialista, la reazione e il fascismo, lo sfruttamento, la miseria e l'oppressione dei proletari e dei popoli.

Per la Rivoluzione Democratica Popolare e la Rivoluzione Proletaria e Socialista in ogni paese del mondo.

Il proletariato mondiale celebra il Primo Maggio in una situazione di crescente pericolo di una nuova guerra imperialista mondiale che rischia di trasformarsi anche in una guerra nucleare.

L'imperialismo sta sprofondando nel pantano della crisi generale e tutti i tentativi di superarla stanno fallendo. Per questo motivo i principali paesi imperialisti (USA/UE/RUSSIA/CINA) si contendono una nuova divisione del mondo per ottenere il controllo delle materie prime e dei mercati in tutti i paesi del mondo.

Ogni giorno l'imperialismo, i suoi Stati, i suoi governi, i suoi partiti parlamentari, i suoi agenti all'interno del movimento operaio e popolare compiono passi concreti verso questa nuova guerra imperialista mondiale.

L'imperialismo statunitense, in particolare, con la presidenza di stampo nazista di Trump, ha innalzato il livello e intensificato la marcia della guerra imperialista; ha dato piena copertura al genocidio del popolo palestinese; ha avanzato nella guerra con la collusione e lo scontro con l'imperialismo russo per la spartizione dell'Ucraina. Poi, prima l'attacco al Venezuela, ora la guerra di aggressione imperialista e sionista contro l'Iran, volta a rovesciare i governi e a instaurare al loro posto nuovi governi fantoccio, incontrando una feroce resistenza della nazione e del popolo in Iran e Libano.

Ha scatenato la guerra tariffaria per unire le potenze imperialiste europee e tutti i paesi capitalisti e imperialisti del mondo ai suoi piani e interessi, affrontando le loro opposizioni e i vari accordi che alimentano le lotte interimperialiste.

Nel frattempo, ha scatenato una guerra interna contro le masse proletarie, i migranti, l'opposizione antifascista e antimperialista, sotto la bandiera del razzismo e della repressione, per trasformare gli Stati Uniti in una dittatura aperta al servizio del grande capitale e, su scala globale, si adopera per rafforzare e unire tutte le forze reazionarie, fasciste, naziste, sovraniste e populiste di ogni paese.

Nei confronti dei paesi dipendenti e oppressi dall'imperialismo, si impegna a riunire al suo fianco le potenze egemoniche che operano tra i paesi oppressi dall'imperialismo, come Turchia, India e Brasile, per costruire l'alleanza vincente nella nuova guerra mondiale di spartizione, alimentando e rafforzando al contempo sciovinismo, nazionalismo e fondamentalismo.

L'imperialismo statunitense vuole uscire dalla crisi e dalla decadenza attraverso la guerra, mentre le altre potenze imperialiste, grandi e piccole, vogliono difendere i propri specifici interessi imperialisti.

Tutto ciò conduce a una situazione in cui in ogni paese gli Stati e i governi si stanno preparando a partecipare alla guerra attraverso il riarmo, l'economia di guerra, lo scarico della crisi e dei costi della guerra sui proletari e sui popoli.

Le disuguaglianze tra ricchi e poveri nel mondo crescono sempre di più, la povertà peggiora con l'aggravarsi della crisi economica mondiale. La corsa al profitto dei capitalisti/imperialisti sta portando a una catastrofe sociale e ambientale. Le cosiddette "terza e quarta rivoluzione industriale" non portano innovazioni per lo sviluppo dell'umanità, ma sono strumenti per accumulare sempre più capitale attraverso il capitale finanziario.

Le guerre imperialiste e reazionarie stanno creando centinaia di migliaia di rifugiati, la povertà e la disoccupazione spingono le popolazioni dalle regioni semicoloniali dei paesi dipendenti, oppressi dall'imperialismo, verso i paesi capitalisti/imperialisti.

Le classi dominanti dei paesi capitalisti/imperialisti, così come quelle dei paesi oppressi dall'imperialismo, cercano disperatamente di mantenersi al potere attraverso elezioni volte a cambiare il volto dei governi al loro servizio, ma non la sostanza del potere stesso. E laddove vi è un massiccio astensionismo, indicano apertamente governi e regimi di stampo fascista, Stati di polizia, dittature aperte.

Di fronte a tutto ciò, i proletari, le masse popolari, i popoli oppressi dall'imperialismo non hanno altra via che intensificare la lotta, sviluppare rivolte sociali e popolari, lotte armate, lanciando guerre popolari e movimenti volti a rovesciare i governi reazionari al servizio dell'imperialismo e delle classi dominanti.

Questi movimenti dimostrano, con la loro forza e i loro limiti, che non esiste alternativa alla via della Rivoluzione: Nuove Rivoluzioni Democratiche, Rivoluzioni Socialiste.

Lo strumento principale per fare la rivoluzione è il partito rivoluzionario. Costruire e rafforzare i partiti comunisti, difendendoli dai piani della borghesia di annientarli (specialmente contro i maoisti: Operazione Kagar in India, repressione nelle Filippine, Turchia ecc.) è oggi il compito principale e la chiave per far progredire le lotte proletarie e popolari in tutti i paesi del mondo.

Solo la costruzione del Partito Comunista Marxista-Leninista-Maoista permette lo sviluppo del fronte unito proletario e popolare e la creazione dell'esercito popolare e proletario necessario per il rovesciamento delle classi dominanti in ogni paese e del sistema imperialista su scala mondiale.
I Partiti Comunisti Marxisti-Leninisti-Maoisti devono formarsi e svilupparsi nel fuoco della lotta di classe, strettamente legati alle masse, come distaccamenti d'avanguardia operai, unità capaci di guidare la lotta proletaria e popolare, la lotta politica, nel contesto dei diversi paesi, per sviluppare la lotta di classe, la guerra rivoluzionaria, la guerra popolare.
I Partiti Comunisti Marxisti-Leninisti-Maoisti devono essere capaci di analizzare gli errori e le sconfitte del movimento comunista, sia del passato che del presente; devono essere capaci di guidare l'esperienza diretta dei proletari, delle masse e dei movimenti di lotta.

I partiti comunisti impegnati nella guerra popolare e tutti i partiti e le organizzazioni che lavorano per essa e per la rivoluzione devono svolgere un ruolo di avanguardia, in una lotta costante contro il revisionismo e il "sinistrismo", per la costruzione dell'organizzazione comunista internazionale, un'organizzazione internazionale unificata, sotto la bandiera del marxismo-leninismo-maoismo, per guidare il proletariato e le masse popolari nei paesi capitalisti, imperialisti e nei paesi oppressi dall'imperialismo nella lotta rivoluzionaria per il socialismo.

A tal fine, è necessario creare oggi un Forum Comunista Internazionale unitario, capace di contribuire a guidare il proletariato nei paesi capitalisti e imperialisti e nei paesi oppressi dall'imperialismo nella lotta, mobilitando tutte le forze antimperialiste, i movimenti di liberazione nazionale e le frange avanzate dei movimenti contro la guerra, il fascismo, la reazione e la repressione, i genocidi, la devastazione territoriale e ambientale.

Questa è oggi la tappa necessaria per progredire nella ricostruzione del Movimento Comunista Internazionale e di una nuova Internazionale Comunista.

Il mondo si trova ad affrontare lo scontro epocale tra la guerra imperialista e la rivoluzione per la liberazione dei proletari e dei popoli.

Gli insegnamenti e gli slogan di Lenin e Mao sono tornati con chiarezza:
Lenin:
"Trasformare la guerra imperialista in una guerra civile"
"L'imperialismo è l'alba della rivoluzione mondiale del proletariato"
"Esiste un solo tipo di vero internazionalismo, ed è quello di lavorare incondizionatamente per lo sviluppo del movimento rivoluzionario e della lotta rivoluzionaria nel proprio paese, sostenendo (con propaganda, solidarietà e aiuti materiali) questa lotta, questa e solo questa linea in ogni paese senza eccezioni".

Mao:
"La storia dimostra che le guerre si dividono in due categorie: guerre giuste e guerre ingiuste. Tutte le guerre progressiste sono giuste, e tutte le guerre che ostacolano il progresso sono ingiuste. Noi comunisti ci opponiamo a tutte le guerre ingiuste che ostacolano il progresso. Noi comunisti non solo non ci opponiamo alle guerre giuste, ma vi partecipiamo attivamente. La Prima Guerra Mondiale è un esempio di guerra ingiusta: entrambe le parti combattevano per interessi imperialisti, ed è per questo che i comunisti di tutto il mondo vi si sono opposti risolutamente. Il modo per opporsi a una tale guerra è fare.tutto il possibile per impedirlo prima che scoppi, ma una volta scoppiata, bisogna contrastare la guerra con la guerra, contrastare la guerra ingiusta con la guerra giusta, quando possibile.

Firme raccolte finora:

Per nuove firme: maoistroad@gmail.com

Alkadihines Party - Tunisia

Communist (Maoist) Party of Afghanistan (CMPA)

Communist Party of Nepal (Bahumat)

Communist Party of Switzerland

Communist Party of Turkey - Marxist-Leninist (TKP-ML)

Communist Unity - France

Communist Worker Union (mlm) Colombia

Italian(Marxist-Leninist) Party

Maoist Communist Committee Brazil

Maoist Communist Party – Italy

Proletarian Party Of Purbo Bangla(PBSP/Bangladesh)

Red Road of Iran (Maoist group)

Revolutionary Communist Party of Nepal

Yunshuinu Group - China

Organization of the Workers of Afghanistan (Marxist-Leninist-Maoist principally Maoist)

 Comunist Detachement Flag Sud/Korea

Gongge News Redaction (Cina)- workers'revolutionary newspaper    

Lal Morich Bangladesh

 

Proletarian, Red and Internationalist May 1st

Against imperialism – imperialist war – reaction and fascism – the exploitation, misery and oppression of the proletarians and peoples

For the Democratic People's Revolution and the proletarian and socialist revolution in every country across the world

The world proletariat celebrates May 1st in a situation of growing danger of a new world imperialist war, which risks also being a nuclear war.

Imperialism is sinking into the quagmire of the general crisis and all attempts to overcome it are failing. That is why the main imperialist countries (USA/UE/RUSSIA/CHINA) are fighting for a new division of the world in order to gain control of raw materials, of markets in all countries of the world.

Everyday imperialism, its states, its governments, its parliamentary parties, its agents within the workers' and people's movement take concrete steps towards this new world imperialist war.

US imperialism in particular, with the Nazi-type presidency of Trump, has raised the level and intensified the march of imperialist war; It has given full coverage to the genocide of the Palestinian people. He advanced in the war with collusion and confrontation with Russian imperialism for the partition of Ukraine. Then, first the attack against Venezuela, now with the imperialist and Zionist war of aggression against Iran, aimed to overthrow the governments and establishing new puppet governments in their place, finding fierce resistance of nation and people in Iran and Lebanon

He unleashed the tariff war to unite the European imperialist powers and all capitalist and imperialist countries in the world with his plans and interests, facing their oppositions and various agreements that they feed interimperialists contradditions.

In the meantime, it has unleashed an internal war against the proletarian masses, the migrants, against the anti-fascist and anti-imperialist opposition, under the banner of racism, repression, to transform the USA into an open dictatorship at the service of big capital and on a global scale it works to strengthen and unite all the reactionary, fascist, Nazi, sovereignist and populist forces of every country.

Towards the countries dependent and oppressed by imperialism it works to unite to its front the hegemonic powers operating among the countries oppressed by imperialism in Turkey, India, Brazil, to build the winning alliance in the new world war of partition, while nurturing and strengthening chauvinism, nationalism and fundamentalism.

US imperialism wants to get out of crisis and decadence through war, and the other imperialist powers, large and small, want to defend their specific imperialist interests.

All this leads to a situation in which in every country states and governments are getting equipped to participate in the war with rearmament, the war economy, the unloading of the crisis and the costs of the war on the proletarians and the peoples.

Inequalities between rich and poor in the world are growing more and more, poverty worsens the more the world economic crisis worsens. The capitalist/imperialists' race for profit is leading to social and environmental catastrophe. The so-called "third, fourth industrial revolutions" do not bring innovations for the development of mankind but are tools for accumulating more and more capital through financial capital.

Imperialist and reactionary wars are creating hundreds of thousands of refugees, poverty and unemployment are pushing populations from the semi-colonial regions of dependent countries, oppressed by imperialism to capitalist/imperialist countries.

The ruling classes of the capitalist/imperialist countries, as well as those of the countries oppressed by imperialism, are breathlessly trying to keep themselves in power both through elections aimed at changing the faces of the governments at their service but not the substance of power. And where there is a massive abstentionism, they openly point to fascist-type governments and regimes and police states, open dictatorships.

In the face of all this, the proletarians, the popular masses, the peoples oppressed by imperialism have no other way than to intensify the struggle, develop social and popular upraisings, armed struggles, launching people' war and movements aimed at overthrowing reactionary governments serving imperialism and the ruling classes.

These movements demonstrate with their strength and their limitations that there is no alternative to the path of Revolution: New Democratic Revolutions, Socialist Revolutions.

The main instrument for making revolution is the revolutionary party. Building and strengthening the communist parties, defending them from the plans of the bourgeoisie to annihilate them ( specially against maoists: Operation Kagar in India, Repression in Philippines,Turkey etc) is today the main task and the key to advancing the proletarian and popular movements in all countries of the world.

Only the construction of the Marxist-Leninist-Maoist Communist Party allows the development of the proletarian and people's united front and the creation of the people's and proletarian army necessary for the overthrow of the ruling classes in each country and of the imperialist system on a world scale.

The Marxist-Leninist-Maoist Communist Parties must be formed and developed in the fire of the class struggle strictly linked with the masses, as workers' vanguard detachments, units capable of leading the proletarian and popular struggle, the political struggle, in the context of the different countries, to develop the class war, the revolutionary war, the people's war.

Marxist-Leninist-Maoist communist parties capable of analyzing the errors and defeats of the communist movement, of the past as well as those of today; capable of guiding the direct experience of the proletarians, of the masses and the movements of struggle.

The communist parties engaged in the people's war and all parties and organisations that work for this and for the revolution must play a vanguard role, in a costant struggle against revisionism and 'leftism', for building the international communist organization, an unified international organization, under the banner of Marxism-Leninism-Maoism to lead the proletariat and the popular masses in the capitalist, imperialist countries and countries oppressed by imperialism in the revolutionary struggle for socialism.

To this aim, it is necessary to create today a unitary International Communist Forum capable of helping to lead the proletariat in the capitalist and imperialist countries and in the countries oppressed by imperialism in the struggle, mobilizing all the anti-imperialist forces, the national liberation movements and the advanced parts of the movements against war, fascism, reaction and repression, genocides, territorial and environmental devastation.

This is today the necessary stage to advance in the reconstruction of the International Communist Movement and a new Communist International.

The world is faced with the epochal clash between imperialist war and revolution for the liberation of proletarians and peoples.

The teachings and slogans of Lenin and Mao are back really clear

Lenin

'Transforming the imperialist war into a civil war’

'Imperialism is the dawn of the world revolution of the proletariat'

'There is one and only one kind of real internationalism and that is - working unconditionally for the development of the revolutionary movement and revolutionary struggle in one's own country, supporting (with propaganda, solidarity and material aid) this struggle, this and only this line in every country without exception'

Mao

"History shows that wars are divided into two categories: just wars and unjust wars. All progressive wars are just, and all wars that impede progress are unjust. We communists oppose all unjust wars that impede progress. We communists not only do not oppose just wars, but we actively participate in them. The First World War is an example of an unjust war: the two sides fought for imperialist interests, and that is why communists all over the world resolutely opposed it. The means of opposing such a war is to do everything possible to prevent it before it breaks out, but once it has broken out, one must oppose the war with war, oppose the unjust war with the just war, whenever possible."

Signatures until now

Alkadihines Party - Tunisia

Communist (Maoist) Party of Afghanistan (CMPA)

Communist Party of Nepal (Bahumat)

 Communist Party of Switzerland

Communist Party of Turkey - Marxist-Leninist (TKP-ML)

Communist Unity - France

Communist Worker Union (mlm) Colombia

Italian(Marxist-Leninist) Party

Maoist Communist Committee Brazil

Maoist Communist Party – Italy

Proletarian Party Of Purbo Bangla (PBSP/Bangladesh)

Red Road of Iran (Maoist group)

Revolutionary Communist Party of Nepal

Yunshuinu Group - China

Organization of the Workers of Afghanistan (Marxist-Leninist-Maoist principally Maoist)

Comunist Detachement Flag Sud/Korea

Gongge News Redaction (Cina)- workers'revolutionary newspaper    

Lal Morich Bangladesh


for new signatures: maoistroad@gmail.com


Primero de Mayo Proletario, Rojo y Internacionalista

Contra el imperialismo, la guerra imperialista, la reacción y el fascismo, la explotación, la miseria y la opresión de los proletarios y los pueblos.

Por la Revolución Popular Democrática y la revolución proletaria y socialista en todos los países del mundo.

El proletariado mundial celebra el Primero de Mayo en un contexto de creciente peligro de una nueva guerra imperialista mundial, que además podría convertirse en una guerra nuclear.

El imperialismo se hunde en el pantano de la crisis general y todos los intentos por superarla fracasan. Por ello, los principales países imperialistas (EE. UU., UE, Rusia y China) luchan por una nueva división del mundo para controlar las materias primas y los mercados en todos los países.

Cada día, el imperialismo, sus estados, sus gobiernos, sus partidos parlamentarios y sus agentes dentro del movimiento obrero y popular dan pasos concretos hacia esta nueva guerra imperialista mundial.

El imperialismo yanqui en particular, con la presidencia de estilo nazi de Trump, ha elevado e intensificado la marcha hacia la guerra imperialista; ha dado plena cobertura al genocidio del pueblo palestino y ha avanzado en la guerra, en colusión y pugna con el imperialismo ruso, por la partición de Ucrania. Luego, antes con el ataque contra Venezuela y ahora con la guerra de agresión imperialista y sionista contra Irán, apunta a derrocar los gobiernos y establecer nuevos gobiernos títeres, encontrando una feroz resistencia de la nación y el pueblo en Irán y Líbano.

Ha desencadenado la guerra arancelaria para unir las potencias imperialistas europeas y todos los países capitalistas e imperialistas del mundo a sus planes e intereses, encontrando su oposición y diversos acuerdos que alimentan las contradicciones inter-imperialistas.

Mientras tanto, ha desatado una guerra interna contra las masas proletarias, los migrantes, la oposición antifascista y anti-imperialista, bajo la bandera del racismo y la represión, para transformar los Estados Unidos en una dictadura abierta al servicio del gran capital y, a escala global, trabaja para fortalecer y unir a todas las fuerzas reaccionarias, fascistas, nazis, soberanistas y populistas de cada país.

En relación con los países dependientes y oprimidos por el imperialismo, EE. UU. busca unir a su frente a las potencias regionales que operan entre ellos (Turquía, India, Brasil) para forjar la alianza ganadora de la nueva guerra mundial de partición, mientras fomenta y fortalece el chovinismo, el nacionalismo y el fundamentalismo.

El imperialismo yanqui pretende salir de la crisis y la decadencia mediante la guerra, mientras que las demás potencias imperialistas, grandes y pequeñas, buscan defender sus intereses imperialistas específicos.

Todo esto lleva a una situación en la que, en cada país, los estados y gobiernos se preparan para participar en la guerra mediante el rearme, la economía de guerra y la descarga de la crisis y los costos bélicos sobre el proletariado y los pueblos.

Las desigualdades entre ricos y pobres en el mundo aumentan cada vez más, y la pobreza se agrava a medida que se agrava la crisis económica mundial. La carrera por las ganancias de los capitalistas e imperialistas está provocando una catástrofe social y ambiental. Las llamadas "tercera y cuarta revoluciones industriales" no aportan innovaciones para el desarrollo de la humanidad, sino que son herramientas para acumular cada vez más capital a través del capital financiero.

Las guerras imperialistas y reaccionarias generan cientos de miles de refugiados; la pobreza y el desempleo empujan a las poblaciones de las regiones semicoloniales, de los países dependientes oprimidos por el imperialismo, hacia los países capitalistas/imperialistas.

Las clases dominantes de los países capitalistas/imperialistas, así como las de los países oprimidos por el imperialismo, se afanan para mantenerse al poder mediante elecciones que buscan cambiar la apariencia de los gobiernos a su servicio, pero no la esencia del poder. Y, donde existe un abstencionismo masivo, apuntan a gobiernos y regímenes de tipo abiertamente fascista, estados policiales y dictaduras abiertas.

Ante esta situación, los proletarios, las masas populares, los pueblos oprimidos por el imperialismo no tienen otro remedio si no intensificar la lucha, impulsar levantamientos sociales y populares, luchas armadas, lanzar guerras populares y movimientos que derroquen a los gobiernos reaccionarios al servicio del imperialismo y las clases dominantes.

Estos movimientos demuestran, con su fuerza y sus limitaciones, que no hay alternativa al camino de la Revolución: las Nuevas Revoluciones Democráticas, las Revoluciones Socialistas.

El principal instrumento para hacer la revolución es el partido revolucionario. Construir y fortalecer los partidos comunistas, defendiéndolos de los planes de la burguesía para aniquilarlos (especialmente contra los maoístas: Operación Kagar en India, represión en Filipinas, Turquía, etc.), es hoy la tarea principal y la clave para el avance de los movimientos proletarios y populares en todos los países del mundo.

Solo la construcción del Partido Comunista Marxista-Leninista-Maoísta permite el desarrollo del frente unido proletario y popular y la creación del ejército popular y proletario necesario para el derrocamiento de las clases dominantes en cada país y del sistema imperialista a escala mundial.

Los Partidos Comunistas Marxistas-Leninistas-Maoístas deben formarse y desarrollarse en el fugo de la lucha de clases, estrechamente vinculados a las masas, como destacamentos obreros de vanguardia, capaces de liderar la lucha proletaria y popular, la lucha política, en el contexto de los diferentes países, para desarrollar la guerra de clases, la guerra revolucionaria, la guerra popular.

Partidos Comunistas Marxistas-Leninistas-Maoístas capaces de analizar los errores y las derrotas de los partidos del movimiento comunista, tanto del pasado como del presente; capaces de guiar la experiencia directa de los proletarios, de las masas y de los movimientos de lucha.

Los partidos comunistas comprometidos con la guerra popular y todos los partidos y organizaciones que trabajan por ella y por la revolución deben desempeñar un papel de vanguardia, en lucha constante contra el revisionismo y el "izquierdismo", para la construcción de la organización comunista internacional, una organización internacional unificada, bajo la bandera del marxismo-leninismo-maoísmo, que lidere al proletariado y a las masas populares en los países capitalistas, imperialistas y oprimidos por el imperialismo en la lucha revolucionaria para el socialismo.

Para ello, es necesario crear hoy un Foro Comunista Internacional unitario, capaz de ayudar a dirigir el proletariado en lucha en los países capitalistas, imperialistas y oprimidos por el imperialismo, movilizando todas las fuerzas anti-imperialistas, los movimientos de liberación nacional y los sectores más avanzados de los movimientos contra la guerra, el fascismo, la reacción y la represión, los genocidios y la devastación territorial y ambiental.

Esta es hoy la etapa necesaria para avanzar en la reconstrucción del Movimiento Comunista Internacional y una nueva Internacional Comunista.

El mundo asiste al choque epocal entre la guerra imperialista y la revolución por la liberación de los proletarios y los pueblos.

Las enseñanzas y consignas de Lenin y Mao son inequívocas.

Lenin

Transformar la guerra imperialista en una guerra civil”.

El imperialismo es el amanecer de la revolución mundial del proletariado”.

Existe un único tipo de internacionalismo auténtico: trabajar incondicionalmente por el desarrollo del movimiento revolucionario y la lucha revolucionaria en el propio país, apoyando (con propaganda, solidaridad y ayuda material) esta lucha, esta y solo esta línea, en todos los países sin excepción”.

Mao

La historia demuestra que las guerras se dividen en dos categorías: guerras justas y guerras injustas. Todas las guerras progresistas son justas, y todas las guerras que impiden el progreso son injustas. Los comunistas nos oponemos a todas las guerras injustas que impiden el progreso. Los comunistas no solo no nos oponemos a las guerras justas, sino que participamos activamente en ellas. La Primera Guerra Mundial es un ejemplo de guerra injusta: ambos bandos lucharon por intereses imperialistas, y por eso los comunistas de todo el mundo se opusieron resueltamente a ella. La forma de oponerse a una guerra es hacer todo lo posible para prevenirla antes de que estalle, pero una vez que ha estallado, hay que combatirla con la guerra, combatir la guerra injusta con la guerra justa, siempre cuando sea posible.

Firmas hasta ahora

Partido Comunista (Maoísta) de Afganistán (CMPA)

Partido Comunista de Turquía- Marxista-Leninista (TKP-ML)

Unión Obrera Comunista (MLM) de Colombia

Comité Comunista Maoísta del Brasil

Partido Comunista Maoísta– Italia

Partido Proletario Purbo Bangla (PBSP, Bangladesh)

Via Roja de Iran (Maoist group)

Partido Comunista Revolucionario del Nepal

Grupo Yunshuinu - China

Partido Alkhadines - Tunisia

Unidad Comunista - Francia 

Partido Marxista- Leninista Italiano 

Partido Comunista del Nepal (Bolscevico) 

Organisacion des obreros (marxista-leninista-maoista, principalmente maoista)  de Afghanistan

Partido Comunista de Suiza 

Comunist Detachement Flag Sud/Korea

Gongge News Redaction (Cina)- workers'revolutionary newspaper   

Lal Morich Bangladesh 

pc 1 maggio - Lenin: Il primo maggio - un discorso valido oggi più che mai

Grazie ai compagni che lo ripropongono - proletari comunisti

Lenin: Il primo maggio 
V.I. Lenin, Opere complete, vol.7, pag. 192 | resistenze.org
Trascrizione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
.... soltanto il proletariato cosciente, soltanto il proletariato organizzato è in condizione di dare il colpo di grazia a queste forze tenebrose. Soltanto il proletariato cosciente e organizzato è in condizione di conquistare al popolo la libertà vera, autentica. Soltanto il proletariato cosciente e organizzato è in condizione di resistere a qualsiasi tentativo di ingannare il popolo, di infirmare il suo diritto, di trasformare il popolo in uno strumento nelle mani della borghesia....

Progetto di manifestino - Scritto nell'aprile del 1904

Compagni operai! Si avvicina il giorno del primo maggio, nel quale gli operai di tutti i paesi celebrano il loro risveglio alla vita cosciente, celebrano la loro unione nella lotta contro ogni sorta di violenza e di oppressione dell'uomo sull'uomo, nella lotta per la liberazione di milioni di lavoratori dalla fame, dalla miseria e dall'umiliazione. Due mondi sono l'uno contro l'altro in questa grande lotta: il mondo del capitale e il mondo del lavoro, il mondo dello sfruttamento e della schiavitù e il mondo della fratellanza e della libertà.

Da una parte, un pugno di ricchi parassiti. Essi si sono impadroniti delle fabbriche e delle officine, degli strumenti di lavoro e delle macchine. Essi hanno convertito in loro proprietà privata milioni e milioni di desiatine di terra e montagne di denaro. Hanno costretto il governo e l'esercito ad essere i loro servi, ad essere i fedeli guardiani della ricchezza accumulata.

Dall'altra parte, milioni e milioni di diseredati. Essi debbono mendicare dai ricchi il permesso di lavorare per loro. Con il proprio lavoro creano tutte le ricchezze, ma devono battersi tutta la vita per un tozzo di pane, mendicare il lavoro come un'elemosina, estenuarsi e rovinarsi la salute in un lavoro superiore alle loro forze, soffrire la fame nei tuguri delle campagne, negli scantinati e nelle soffitte delle grandi città.

Ma questi diseredati e lavoratori hanno dichiarato guerra ai ricchi e agli sfruttatori. Gli operai di tutti i paesi lottano per l'emancipazione
del lavoro dalla schiavitù salariata, dalla miseria e dal bisogno. Lottano per un'organizzazione della società nella quale le ricchezze create col lavoro comune tornino a beneficio di tutti i lavoratorì, e non di un pugno di ricchi. Si battono per rendere le terre, le fabbriche, le officine, le macchine proprietà

pc 1 maggio - 1° Maggio – Giornata di lotta proletaria e internazionalista

Operai, lavoratori, lavoratrici,

Questo 1°Maggio su scala internazionale è innanzitutto una grande giornata di lotta.

In tanti paesi del mondo capitalisti e imperialisti e nei paesi oppressi dall’imperialismo, milioni di lavoratori scendono in piazza e in corteo, dall’India alle capitali europee – Parigi, Berlino, Londra, ecc. – dall’America Latina alla Turchia, al Medio Oriente, agli Stati Uniti.

Sono uniti da un unico interesse, dichiarare forte: basta con la guerra, basta con i governi dei padroni, basta con lo sfruttamento, la miseria e l’oppressione, basta con i regimi fascisti, basta con i genocidi, in primis del popolo palestinese.

I proletari e le masse popolari in tutto il mondo hanno il diritto di ribellarsi e di rivendicare un mondo migliore.

I proletari e le masse popolari di tutto il mondo devono guardare a quello che li unisce, non a quello che li divide: L’unione fa la forza! La divisione avvantaggia i padroni.

Sul piano internazionale questa unità si chiama Internazionalismo proletario.

Il 1° Maggio è una giornata proletaria e internazionalista!

Le classi dominanti di tutti i paesi mostrano oggi il loro volto peggiore, incarnato da Trump, Netanyahu, Modi, ma anche da Putin, Xi Jinping, Macron, Erdogan... e in Italia dalla Meloni.

I governi guidati da queste persone ci stanno trascinando in un nuovo macello mondiale. Quello che vediamo tutti i giorni, in Palestina come in Libano, in Iran come in Ucraina.

Con il mondo nelle mani di questa classe e di questi governi, non è ancora il peggio.

E’ giusto quindi lottare in tutto il mondo per fermarli e rovesciarli.

Tutto questo, senza la classe operaia e i lavoratori, il loro movimento sindacale e politico, autonomo, organizzato non è possibile. Solo i lavoratori di tutto il mondo uniti possono unire tutte le classi sfruttate e oppresse e costruire il movimento che abolisce lo stato di cose esistente.

In questo 1° Maggio comprendere questo è la cosa principale. E’ la base per costruire la forza materiale, il Partito dei lavoratori, il fronte unito proletario e popolare, l’esercito proletario in grado di combattere, resistere e vincere; costruendo in ogni paese un nuovo governo, un nuovo Stato, un nuovo sistema senza guerre, fascismo, sfruttamento e oppressione, con il potere nelle mani degli operai e delle masse popolari.

In Italia la situazione dei proletari e delle masse popolari, checché ne dicano Governo Meloni, Stato, Istituzioni, stampa e TV, peggiora, non migliora; nelle fabbriche e posti di lavoro o si è in cassintegrazione o si è con contratti precari o senza lavoro, e dove si lavora i soldi non bastano mai per il carovita; c’è carovita, i giovani sono o senza lavoro o con lavoro sottopagati, caro sanità, caro casa, caro scuola, caro trasporti.
I padroni e i ricchi invece conservano e aumentano i loro profitti, diventano sempre più scandalosamente ricchi con la finanza e oggi producendo armi, lucrando super profitti per la crisi energetica e la speculazione finanziaria ecc.

Nelle fabbriche, e in tanti posti di lavoro, non solo se si lavora si viene sempre più sfruttati, ma soprattutto si muore di lavoro, di precarietà e da inquinamento.

Rispetto a tutto questo il governo difende gli interessi esclusivi dei padroni, e per impedire lotte, ribellioni, dissenso e proteste trasforma questo paese in uno ‘Stato di polizia’; la sicurezza di cui parlano che vogliono difendere è quella dei padroni, dei ricchi, dei borghesi grandi, medi e piccoli che vogliono stare bene, mentre lavoratori, lavoratrici, giovani, precari, immigrati, masse povere devono stare sempre peggio, schiacciati, repressi se si ribellano e lottano.

Tanti giovani sono scesi in campo per la Palestina, contro la scuola di classe, contro la guerra e il riarmo, con manifestazioni combattive blocchi, occupazioni e contro gli attacchi alla Costituzione e ai diritti democratici, contribuendo alla vittoria del No al referendum.

Ma questo governo non ha nessuna intenzione di fare passi indietro.

Ogni giorno, anche il 25 aprile, fa ulteriori passi verso un moderno fascismo, attaccando la Costituzione nata dalla Resistenza, mantenendo al governo corrotti, fascisti, razzisti, controllando stampa e Tv, imponendo una giustizia solo per i padroni, i ricchi e la sua casta.

Proprio il 1° Maggio, quasi a beffa e provocazione, il governo Meloni vara un altro decreto “sul lavoro”, che per i lavoratori al massimo darà qualche altro “bonus”, welfare, ma che dice NO ad aumenti salariali reali; invece ai padroni regala altri sgravi, o incentivi per assumere in modo precario qualche giovane, donna; il governo avanza verso un’economia di guerra per scaricare sui proletari e le masse i costi degli interventi nelle guerre e dell’aumento delle spese militari, e le industrie belliche fanno enormi profitti sui massacri dei popoli,

Tocca quindi ai lavoratori, lavoratrici alzare la testa, lottare, offrire un punto di riferimento di classe a tutti coloro che lottano. Serve un sindacato di classe e di massa nelle mani dei lavoratori e non delle burocrazie sindacali.

Serve uno sciopero generale che paralizzi il paese, faccia cadere questo governo e rimanga in campo contro tutti i governi dei padroni, senza alcuna fiducia nell’opposizione parlamentare che al governo c’è già stata e che a parte le parole non contrasta realmente la guerra, il riarmo, la repressione, i decreti sicurezza, il genocidio del popolo palestinese, e meno che mai gli attacchi ai salari, all’occupazione. alla salute alle condizioni di lavoro,e allo schiavismo dei migranti

Il 1° Maggio non servono concerti, ma serve lotta, coscienza e organizzazione.

1 maggio 2026

Proletari comunisti

Slai cobas per il sindacato di classe

Info - pcro.red@gmail.com - WA 3519575628

Blog: https://proletaricomunisti.blogspot.com/

Questo volantino è diffuso alle fabbriche il 29/30 aprile e alle manifestazioni a cui partecipiamo il 1° Maggio

giovedì 30 aprile 2026

pc 30 aprile - Contro l'attacco alla Flotilla mobilitazione nazionale in tante piazze

Alcuni appuntamenti

In risposta all’ennesimo atto di pirateria internazionale da parte di Israele contro la Flottilla diretta a Gaza, oggi si scende in piazza in molte città italiane. 

Qui di seguito una lista in aggiornamento:

ROMA – Montecitorio, conferenza stampa ore 11.30; Colosseo ore 18
MILANO – C.so Manforte ore 17
BARI – Piazza Umberto ore 18
TRENTO – Piazza d’Arogno ore 18
TREVISO – Piazzetta Aldo Moro ore 18.30
VENEZIA – Campo S. Bartolomeo ore 18
PADOVA – Liston ore 18
VICENZA – Piazza Castello ore 19
BOLOGNA – Piazza Nettuno ore 18
ANCONA – Prefettura ore 18
NAPOLI – ore 19
UDINE – Prefettura ore 18
PORDENONE – Piazzetta Cavour ore 18
TRIESTE – Piazza Unità d’Italia ore 18
TORINO – Piazza Castello ore 18
LIVORNO – Piazza del Comune ore 17
PISA – Piazza “Gaza” ore 17
PAVIA – Piazza Vittoria ore 18
FIRENZE – Piazza Santissima Annunziata ore 18.30
GENOVA h18 Varco Albertazzi
LAMEZIA TERME h18.30 Largo Edificio Scolastico – Corso Nicotera
BRESCIA h18 Piazza Duomo
COSENZA h18.30 Piazza XI Settembre davanti la Prefettura
BERGAMO h18 Porta Nuova
CETRARO h18 Porto
PARMA h18 Piazza Garibaldi
COMO h18 Piazza Vittoria
RAVENNA h18 Piazza del Popolo
FERRARA h18 Piazza Cattedrale
RIMINI h18.30 Via IV Novembre, 40 – Prefettura
NAPOLI h19 Piazza del Plebiscito
NUORO h18 Giardini di Piazza Vittorio Emanuele
REGGIO CALABRIA h17.30 Piazza Carmine
CATANIA h18.30 Piazza Gaza (P.zza Stesicoro)
VIAREGGIO h18 Viale Regina Margherita 30
MASSA h18 Piazza Aranci – Prefettura
MODENA h18 Prefettura
REGGIO EMILIA h18 Piazza Prampolini
LUCCA h17.30 Piazza San Michele
CAGLIARI h18.30 Piazza Yenne
PALERMO h19 Piazza Verdi
MESSINA h18 Passeggiata a Mare fronte Prefettura
AREZZO h18 Piazza della Repubblica
EMPOLI h18.30 Piazza della Vittoria
PERUGIA h18 Piazza Italia
SIENA h17.30 Piazza Salimbeni
FORLÌ h18.15 Piazza Ordelaffi
FAENZA h18 Piazza del Popolo
PIACENZA h17.30 Piazza Cavalli
ANCONA h18 Piazza del Plebiscito
CASERTA h18.30 Piazza della Prefettura
IMPERIA h18 Viale Matteotti 147 – Prefettura
CUNEO h18.30 Piazza Gaza (ex Piazza Europa)
ALESSANDRIA h18 Piazza Santo Stefano

pc 30 aprile - Punto su guerra, governo, Minetti - post 25 aprile

Facciamo un breve punto sulle questioni più importanti che debbono interessare i proletari e le masse popolari. Nei giorni prossimi, a partire da domani, primo maggio, fra i lavoratori, alle fabbriche, sui posti di lavoro, faremo il punto anche sulle misure economiche del Decreto “1° Maggio” del Governo.

Sul piano internazionale, l'imperialismo americano e il sionismo israeliano, Trump, Netanyahu cercano di portare a un risultato diverso da quello che hanno ottenuto finora. L'aggressione imperialista all'Iran e al Libano, nel quadro sempre più generale di permanenza del piano genocida nei confronti del popolo palestinese. ha accusato una battuta d'arresto per la resistenza dell'Iran, che ha risposto colpo su colpo e ha inflitto danni rilevanti alle basi militari nell'area del Medio Oriente e sul piano strettamente dello scontro frontale con l'imperialismo americano, ha conservato e mantenuto il controllo dello stretto di Hormuz facendone un'arma dello scontro e della resistenza all'aggressione imperialista.

Quindi ora siamo in una fase di stallo in cui l'imperialismo americano e Trump in prima persona, in unità e contraddizioni col regime sionista israeliano di Netanyahu, vuole rovesciare il verdetto acquisito finora e riuscire a riprendere l'iniziativa militare e l'attacco frontale all'Iran allo scopo anche di provocarne ulteriori contraddizioni interne. Lo stato sionista israeliano invece vuole procedere nell'annessione di una parte del Libano e vuole che la lotta all'Iran prosegua anche al di là degli scopi immediati dell'imperialismo americano.

I proletari e le masse popolari non hanno nessuna ragione per schierarsi con questa aggressione, sia