Sono dello Slai Cobas per il sindacato di classe di Ravenna, impegnato nelle lotte dei lavoratori, nella solidarietà internazionalista, antifascista, e intervengo sul referendum perchè l’attacco alla magistratura non allineata al governo è un tema che come lavoratori ci riguarda. Il Referendum è politico, lo affermano ogni giorno governo, ministri, parlamentari, quindi è sul terreno politico che dobbiamo agire.
Voterò nettamente NO al Referendum del 22 e 23 marzo!
Ora, a parte il peggioramento delle nostre condizioni di vita e di lavoro, il carobollette, i provvedimenti di un governo fascista e guerrafondaio che trova sempre i soldi per la guerra,
per questo governo infame cosa è una priorità in questo momento? Attaccare i giudici.
Non abbiamo certo fiducia o simpatia per chi amministra la giustizia borghese, è una giustizia di classe, che va bene al governo dei padroni fin quando reprime l'opposizione
dei proletari, dei lavoratori, dei giovani, ma che va punita e riportata sotto il suo controllo se indaga sul potere politico, cioè sui personaggi al governo, o sottogoverno; questi magistrati il governo non vede l’ora di toglierseli di torno.
Il governo nella sua campagna referendaria dice solo menzogne, come le rapine in casa, la famiglia nel bosco, i campi Rom, il caso Tortora, e altro ancora, che non centrano nulla con gli obiettivi della controriforma
che sono fumo negli occhi per disorientare le masse, i cittadini, i lavoratori.
Ma i processi che riguardano i lavoratori, le morti sul lavoro, saranno forse accelerati da questa