domenica 31 maggio 2026

pc 31 maggio - in occasione dello sciopero generale del 29 maggio - la giornata di lotta a Taranto .. tutti gli interventi sul blog taranto contro

 

La giornata del 29 maggio a Taranto 3 - Da p.zza Fontana per Bakari Sako


 
Intervento di saluto a Sako 
 
 
 
 Intervento compagno di Grottaglie
 

Intervento Slai cobas

 

La giornata del 29 maggio a Taranto 2 - Voci dal presidio in Piazza Castello


 
INTERVENTI

Rappresentante della Freedom Flotilla Italia

Compagno della FGC

Dalle lavoratrici asili
In piazza le lavoratrici degli asili - già in mobilitazione in questo periodo, strappando anche vittorie giudiziarie - hanno visto l'importanza, oggi soprattutto, di unire le forze (lavoratori di vari appalti comunali, e movimenti di lotta: in primis Freedom Flotilla a Taranto, i giovani della Fgc, chi si mobilita realmente per la Palestina, ecc.) che aiuta a comprendere come sempre più sono intrecciate le condizioni e le ragioni di lotta sia particolari che generali, sia locali che nazionali e internazionali; come e perchè Palestina, la lotta contro le guerre e la lotta delle lavoratrici non sono due mondi a parte, ma sono lo stesso mondo e la stessa lotta; così come le altre realtà intervenute, in particolare, appunto, la rappresentante della Freedom Flotilla, rappresentanti dei giovani studenti, hanno apprezzato e sono stati contenti di incontrare le lavoratrici.
Questa giornata di lotta era stata preparata da vari giorni da parte delle RSA Slai cobas degli asili che sono andate direttamente ad affiggere la convocazione dello sciopero e assemblea in ogni asilo e a parlare con tutte, indipendentemente dall'iscrizione sindacale; infatti hanno aderito alla giornata di lotta e partecipato all'iniziativa in piazza anche RSA e lavoratrici dell'Usb (che non ha aderito allo sciopero nazionale indetto da vari sindacati di base). 
Vuol dire che le giuste ragioni dello sciopero e la necessità della lotta, più unitaria possibile, a fronte di condizioni di lavoro sempre più precarie e vessatorie, con salari da fame da parte di padroni e Comune, hanno giustamente prevalso. 
Ora, hanno detto le lavoratrici, non dobbiamo mollare, dobbiamo rivolgerci sempre a tutte, e soprattutto dobbiamo mantenere la continuità della nostra iniziativa.
 
 

La giornata del 29 maggio a Taranto 1 - L'intervento alla portineria Ex-Ilva appalto




Intervento dello Slai cobas 

Intervento operaio ex Ilva

Altro intervento Slai cobas

 

  

sabato 30 maggio 2026

La giornata del 29 maggio a Taranto - Nota dallo Slai cobas

Lo Slai cobas anche a nome dei sindacati di base che hanno indetto lo sciopero del 29 maggio raccogliendo l’appello della comunità palestinese ringrazia con il cuore e la mente tutti i compagni e compagne di diverse associazioni e organizzazioni politiche, lavoratori e lavoratrici appartenenti anche altre realtà sindacali che hanno partecipato alle tre iniziative tenutesi: alla portineria dell’appalto Ilva, a piazza Castello e a piazza Fontana, con interventi che registrati metteremo sicuramente alla disponibilità e all’ascolto di tutti e tutte perche servono a tutti e tutte. Invieremo anche alcune foto.

L’unità nella lotta è un'arma è un valore che dobbiamo impugnare e rafforzare per avanzare e costruire le condizioni anche a Taranto di uno sciopero generale vero per la Palestina libera, contro guerra e riarmo, per il salario, il lavoro, la salute e la sicurezza, i servizi sociali, per Sako Bakari e i nostri fratelli migranti. Un ringraziamento particolare alla rappresentante della Freedom Flotilla Italia, Mariangela - che intervenendo e parlando alle 6 del mattino agli operai alla portineria dell’ex Ilva a centinaia di operai ha aperto una strada alla conoscenza, coscienza solidale internazionalista tra gli operai con la Palestina di cui tutti abbiamo bisogno; e ai compagni/e che a piazza Fontana hanno dato a Sako che lascia la nostra città un saluto e un impegno militante contro ogni ipocrisia istituzionale e non, perché il nostro fratello non sia morto invano. Grazie e… non è che l’inizio!

 

pc 31 maggio - Inchiesta sulle aggressioni squadriste di matrice sionista a Roma.


 

Inchiesta sulle aggressioni squadriste di matrice sionista a Roma. Quando il silenzio comincia a fare troppo rumore, nessuno può più permettersi di ignorarlo. Dopo i gravissimi fatti del 25 Aprile 2026, abbiamo deciso di documentare un clima di violenza sistematica che mira a colpire e intimidire chi si mobilita nelle strade della nostra città. Questa inchiesta nasce per squarciare il velo sulla complicità delle istituzioni e sull’impunità di cui godono certe frange del sionismo militante, troppo spesso protette da una narrazione mediatica parziale e omertosa che ha finito per legittimarne l’azione. Lo faremo attraverso la voce di chi ha subito queste violenze sulla propria pelle: testimonianze preziose di chi ha scelto di non piegarsi alla paura. In un contesto di silenzio stampa pressoché totale, questo lavoro frutto di una mobilitazione indipendente si pone un obiettivo chiaro: trasformare quel silenzio in un grido di verità che sia, finalmente, impossibile da ignorare.

Dal sito del collettivo si legge:

“Siamo un collettivo indipendente. Operiamo in totale autonomia da gruppi di potere, logiche di partito o interessi commerciali, con un obiettivo chiaro: indagare i conflitti del nostro tempo, ribaltare le narrazioni tossiche del discorso dominante e far emergere la verità a partire dall’evidenza dei fatti. Questo spazio nasce per essere un archivio aperto di verità e un punto di riferimento per chi crede che un’informazione libera, rigorosa e conflittuale sia il primo, fondamentale atto di resistenza.

Non servono grandi mezzi, budget elevati o team di esperti/e, bastano solo la necessità e la volontà di farlo. La volontà di non rassegnarsi all’immobilismo e all’omertà, di non restare indifferenti, di non delegare la possibilità di raccontare la verità. Perché alzare la voce è il nostro modo per dire che noi RESTIAMO UMANI.”

pc 31 maggio - lo sciopero del 29 maggio a modena


modena Sindacati di base in corteo, la protesta sfila per 4 chilometri dalle fabbriche al centro

Circa 150 persone hanno preso parte alla manifestazione di stamattina, ce univa rivendicazioni per i diritti dei lavoratori a proteste contro le guerre, Disagi alla circolazione per circa tre ore

Il corteo in zona artigianale

Come annunciato e secondo i ritmi previsti, si è svolta stamane la manifestazione targata Si Cobas, CUB, Sgb, Adl Varese, Usi Cit - cui si sono aggiunti anche sostenitori della Global Sumud Flottilla - che ha mosso dalla zona artigianale di Modena Nord verso il centro storico, nel solco di precedenti manifestazioni già tenutesi in città nei mesi scorsi. La mobilitazione, indetta a livello nazionale da tutti i sindacati di base, ha fatto tappa a Modena per ribadire la ferma opposizione alle attuali dinamiche geopolitiche ed economiche.

Il corteo ha attraversato Via Finzi, Via Massarenti e viale Gramsci, per poi scavallare la ferrovia e proseguire lungo i Viali fino in largo Garibaldi, dove i partecipanti hanno voluto simbolicamente concludere anche in relazione ai tragici fatti del 16 maggio, denunciando un clima d'odio. La manifestazione ha comportato la chiusura di un tratto ulteriore della tangenziale e dell'uscita 9 verso la zona artigianale, complicando ulteriormente la situazione della viabilità da "bollino rosso" di queste giornate.
Un momento del corteo-2
Un momento del corteo-2



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Sindacati di base in corteo, la protesta sfila per 4 chilometri dalle fabbriche al centro
https://www.modenatoday.it/cronaca/corteo-sindacati-cobas-modena-29-maggio-2026.html
© ModenaToday


 video.corriere.it/la-diretta-video-delle-manifestazioni-di-roma-e-milano-per-lo-sciopero-generale-indetto-dai-sindacati-di-base/ff3719d2-8125-40fa-972b-2fc498521xlk

 

 


pc 31 maggio - Confortably Numb Re-Imagined di Roger Waters - Mona Miari


 Non fermarsi mai usare tutte le forme  con il popolo palestinese contro il piano genocida Trump/Netanyahu - supportato da tutte le potenze imperialiste e i governi reazionari del monco

pc 31 maggio - Brescia- in occasione del 52 anniversario della strage fascista - contescata la lurida serva dei padroni e della Meloni Fumarola

 


8 maggio, 52esimo anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974.

Alle 10.12, ora della Strage, i rintocchi per le 8 vittime di quella esplosione per la quale rimasero ferite anche un centinaio di persone.  Come ogni anno a livello istituzionale, la piazza prevede delegazioni e interventi dalle ore 8.30 e per tutta la giornata.

Le organizzazioni e le realtà di base dei movimenti sociali cittadini hanno lanciato due cortei antifascisti.

Il primo, alle ore 9 del mattino, si è ritrovato in piazzale Cesare Battisti (metro San Faustino) per la manifestazione organizzata da centro sociale Magazzino 47, Associazione Diritti per tutti, Collettivo Onda Studentesca, Confederazione Cobas e Cub.

Qui molte centinaia di persone, più di 500, con una netta predominanza studentesca, si sono ritrovate in piazzale Cesare Battisti “contro guerre, fascismo e sfruttamento, per la giustizia sociale. Lottiamo adesso”. Queste le parole d’ordine riportate sullo striscione di apertura. Una volta in piazza della Loggia, forte e rumorosa contestazionedurante tutto l’intervento, dal palco istituzionale, della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, tra urla, fischi e lo striscione “Fumarola amica dei padroni…fiancheggiatrice della Meloni”.

Alle 18.30, invece, manifestazione in piazza Garibaldi chiamato da Ussr, Nudm, Usb, Pap, Sinistra Anticapitalista, Collettivo NN e altre realtà. “Ieri fascismo oggi repressione – stesso fascismo sempre ribellione” le parole d’ordine.