Alla manifestazione, intervento alle masse partecipanti informando della giornata internazionalista a sostegno dei prigionieri politici in India, della repressione e dei legami Modi, Meloni e Netanyahu; dentro la più generale tendenza alla guerra e il fascismo; proponendo un fronte unito contro la repressione... In alcuni passaggi i giovani presenti hanno applaudito. Al corteo sono stati distribuiti centinaia di volantini e la Dichiarazione del PCI maoista per il 22 anniversario della fondazione.
Assemblea informativa India verso la giornata internazionale di solidarietà e lotta del 26 settembre a Milano.
E’ stato fatto un breve quadro storico dalla rivolta di Naxalbari ad oggi del movimento rivoluzionario indiano e delle diverse campagne repressive scatenate con l’obiettivo di distruggere il PC dell’India e le masse adivasi in lotta per la difesa delle foreste in cui vivono dove si trovano enormi giacimenti di minerali che il governo ha svenduto alle multinazionali. In particolare, il regime Hindutva di Modi- esempio l’operazione Prahar- ha scatenato campagne repressive contro i rivoluzionari e le masse in lotta che hanno determinato l’attuale stato di grave difficoltà che le masse e il partito comunista dell’India stanno attraversando. Modi ha dichiarato che l’insorgenza maoista è stata sul piano militare sostanzialmente battuta, ma questo non significa che è scomparsa. Modi sottolinea che ora il paese, cioè il suo regime, fronteggia una nuova battaglia contro quello che viene chiamato “Dimagi naxal”, il movimento ideologico che fa riferimento al maoismo. Significa che settori significativi saranno oggetto di repressione.
Non poteva mancare il riferimento al fatto che il regime indiano è uno dei più importanti sostenitori di Netanyahu e della sua offensiva genocida in Palestina: dalla Palestina all’India: fascismo hindutva e sionismo hanno le mani sporche di sangue con il genocidio e la repressione sempre più feroce – una parola d’ordine che spiega bene il legame tra i due regimi.
Ma anche l’implementazione degli incontri e dei rapporti commerciali tra la Meloni e Modi che ha visto lo sviluppo dell’IMEC; l’accordo di collaborazione militare. Attualmente 1.000 aziende sono reciprocamente presenti nei due paesi. E l’India rappresenta un enorme bacino di lavoratori per l’imperialismo italiano nei settori STEM è previsto l’arrivo di 9.000 infermieri quando in Italia sono 1,3 milioni i disoccupati e circa 12 milioni gli “inattivi”.
Sono stati messi sul banchetto materiali informativi e ci si è chiesti come concretamente si possa intervenire per la difesa delle condizioni dei prigionieri e per la loro liberazione.





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