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giovedì 21 maggio 2015

Pc 21 maggio - Ancora una volta sfogliando Ansa!

(ANSA) - ROMA, 20 MAG - "Tre giorni fa un consigliere del governo libico denunciò che i terroristi dell'Isis stanno partendo per l'Italia sui barconi. Stanotte un terrorista marocchino, coinvolto nella strage del Museo di Tunisi, è stato arrestato vicino a Milano. Fermare partenze e sbarchi e controllare le frontiere, anche sospendendo Schengen. Subito!" Così il leader Lega, Matteo Salvini, che spiegando che il terrorista è arrivato in Italia a bordo di un barcone chiede le dimissioni del ministro Alfano.

Non sa più cosa inventarsi questo primate piroettato nel mondo di oggi – non che ci sia simpatico Alfano e mai e poi mai lo vorremmo come commensale . . . e l'ISIS non gode certo della nostra stima ma che Il Fascio-leghista Salvini debba metterci a tutti i costi, “sbarchi e frontiere”, questo non possiamo più sopportarlo!

Che abbia una “faccia di marmo” oramai lo abbiamo capito, se riesce a continuare la sua campagna elettorale nonostante la miriade di uova marce e pomodori che si becca in ogni città o sobborgo . . . faccia di marmo, demagogo e contraddittorio in quello che dice riesce nonostante tutto a trascinare un discreto numero di persone, ha un certo successo nel mondo degli “incazzati” come a suo tempo lo ebbe Mussolini e lo stesso Berlusconi .


QUESTO E' IL VERO PERICOLO!


Da una parte il Moderno Fascismo del “non eletto” Matteo Renzi e dall'altro lo squadrismo fascio- leghista del segretario della Lega.
Siamo messi bene, non c'è che dire . . . un parlamento fatto da servi del capitale (nei ruoli di maggioranza e opposizione) e quell'appendice populista del M5S che tutto fa fuorchè quello che opposizione vorrebbe. Dall'altra parte e oramai solo nelle loro sedi e qualche volta in piazza, quella sinistra revisionista erede del PCI che risulta inconcludente solo a guardarla e spesso si somma ai sindacati confederali e ad alcuni sindacati di base che lottano usando come armi “fiori di pesco” ma che al capitale fanno solo il solletico.




Noi da tempo abbiamo individuato la via per il cambiamento, in effetti dovremmo dire che è da quella via e per quella via che siamo nati, che ci siamo formati . . . noi non facciamo delle figure di Marx – Engels – Mao, delle statuette da idolatrare ma studiando la scienza del marxismo e le sue evoluzioni maoiste, riteniamo che la scelta debba partire dalle masse organizzate secondo un criterio non spontaneista e tutt'altro che economicista : la formazione di un'avanguardia proletaria e comunista che elabori linea e strategia da restituire alle stesse masse sotto forma di consapevolezza e unità delle stesse – praticamente la formazione di un Partito Comunista di tipo nuovo che con i dovuti mezzi si sostituisca al delirio del moderno fascismo e dia il colpo finale alla “balena borghese” la cui agonia era visibile già dagli inizi del secolo scorso.
E' per questo che noi Proletari Comunisti non concepiamo la lotta teorica senza quella pratica e viceversa ed è per tanto che il nostro primo interesse sono le fabbriche e gli operai, non solo quelli di casa nostra ma quelli del mondo intero. Noi vogliamo un partito internazionalista perché internazionale è la lotta della classe operaia.

Combattere i vari salvini e renzi è importante ma lo scopo 

non deve essere quello di ricostruire un parlamento con 

facce nuove pseudo-progressiste, non è in cabina elettorale 

che si cambia . . . !

lunedì 13 aprile 2015

pc 13 aprile - Un politico al mese: Angelino Alfano

Angelino Alfano
Forse il peggior politico (in tutti i sensi) che questa martoriata terra abbia mai espresso
in carriera parlamentare per  13 anni e 318 giorni
dal 17/10/2011: Componente Commissione permanente III Affari Esteri
Oggi braccio destro del dittatore moderno fascista, Renzi!

Uno dei suoi sport preferiti è l'espulsione degli extracomunitari, in ogni uomo di colore egli vede un nemico e da buon fascista si fa in 4 per espellerli dall'Italia . . . se la legge lo permettesse li farebbe certamente decapitare!

Su R.it leggiamo

Terrorismo, Alfano: "Espulsi dall'Italia due tunisini"
Si tratta dei fratelli Jouini e Mohamed Ghazi, 29 e 30 anni, che vivevano da irregolari a Verona. L'indagine della Digos è scattata dopo i tweet con cui il primo aveva esaltato la decapitazione dei copti da parte dell'Is. "Ad oggi le espulsioni sono arrivate a 32 - afferma il ministro dell'Interno - e rispondono al depotenziamento di quella rete di collegamenti che, soprattutto via internet, possono rappresentare fonti di rischio"

Ma Alfano non è solo questo . . . Alfano è uomo di strane Lobbies e come (forse peggio) i politici della prima repubblica non lesina posti chiave a parenti e amici – il fratello ne è un chiaro esempio.
Matteo Renzi non poteva trovare miglior compagno in questo “bestiale cammino” di fascistizzazione dello stato, nell'ulteriore brutalità espressa nelle piazze dalle “forze dell'ordine” e nella difesa dei padroni TUTTI !
A differenza di Renzi, la sua carriera politica l'ha costruita con il voto ma era pur sempre un voto “acquistato” con i soldi del PAPI nazionale, Silvio Berlusconi . . . e se non un sacco di parole, non ha mai mosso un dito a favore della sua terra natia, anzi ha cercato di affossarla ulteriormente, favorendo con decreti ad hoc e quant'altro, la sua già precaria economia.

Noi Proletari Comunisti, abbiamo il dovere di rendere pubblico il vero volto di ogni personaggio politico, convinti come siamo che l'Italia, l'Europa e il mondo intero non possano risorgere mediante il meccanismo elettorale (sempre peggiore) inventato dalla borghesia e pilotato dall'imperialismo USA.
Per questo, mensilmente stiliamo un piccolo ritratto di uno dei tanti “sanguisuga” . . . non tanto per farne la storia (ci limitiamo spesso a pochi fatti), quanto per presentare alle masse un quadro il più nitido possibile dei detentori della nostra libertà, detrattori del futuro dei nostri figli . . .potremmo continuare ma ci basta ricordare che costoro stanno costruendo un REGIME MODERNO FASCISTA , dove le divise mussoliniane sono stati sostituiti da giacca e cravatta e i “taser” prendono il posto dell'olio di ricino.

mercoledì 11 marzo 2015

pc 11 marzo - Per noi Repressione, per loro solo Mazzette e niente prigione!

Non solo Helg ma ben 14 indagati GESAP per  le "finte gare" al Falcone-Borsellino!

Le nostre proteste e le nostre manifestazioni, danno sempre la possibilità a "polizia & c." di caricarci e quando ci riescono a "bastonarci", e la digos  non manca mai al suo "dovere" dell'invenzione del crimine!

L'uomo  del sistema - Roberto Helg - del quale abbiamo già parlato, trascina con se altre 13 persone della gesap. Vogliamo fare l'elenco: Carmelo Scelta - direttore generale dell'azienda e direttore dei lavori per le infrastrutture aeroportuali.
Renato Chiavaroli - Natale Chieppe - Maurizio e Stefano Flammini - Sergio Gaudiano nonchè Massimo Abbate - C.M. Sadich, Giampaolo Tocchio, Leonida Giannobile, Carlo Vernetti, Alessandro Mauri e Filippo Capuano.

Questi nomi non ci dicono sicuramente nulla nella maggior parte dei casi ma sono quelli che la "politica" ha scelto come ladri legalizzati in una terra martoriata già dall'altra mafia . . . comunque non è solo un problema siciliano.
E' una fortuna che esistano uomini come Palazzolo (che non possono certo essere considerati cumunisti e/o rivoluzionari) che non si piegano ai VARI PIZZI e mettono subito in chiaro come stanno le cose.

Delle vergogne puerili dette da Helg (che personalmente ho reputato da sempre un viscido imbroglione) non mi meraviglio e non mi sembra nemmeno il caso di ripetere in quest'articolo la monotonia delle sue parole - E' vergognoso e fa parte della "mentalità borghese" agire in questo modo, non tanto per ingannare le masse tanto perché da loro (essi) è giudicato fattibile.

Non ho e forse non voglio avere parole per questa vicenda (almeno a livello personale) questo è uno dei tanti fatti che parla chiaro e che ancora una volta (può sembrare fuorviante) richiama alla mia mente le parole di Antonio Gramsci. . .


Prendo in prestito questa foto da altri compagni per dire la cosa più semplice del mondo: Non c'è soluzione senza un nuovo e grande partito comunista che riporti la scienza di Marx e i messaggi di Lenin e Mao . . . IL MONDO NON SI CAMBIA CON LE PAROLE!

venerdì 6 marzo 2015

pc 6 marzo - Sui vari governi della borghesia

I governi della borghesia hanno sempre una struttura composita ma occorre individuare qual'è la fazione dominante per analizzarne le contraddizioni interne.
 Le contraddizioni interne interagiscono con lo scontro esterno governo-masse ed esse provocano crisi-caduta

Pillole comuniste 1 del 14/08/2013



Il governo Monti - il governo Letta - il governo Renzi, come già in passato il governo Berlusconi e la miriade di governi che li hanno preceduti, pur essendo sempre e unicamente espressione della borghesia, non hanno mai rappresentato la stessa "cosa"!
A partire dai governi della vecchia repubblica (Andreotti-Fanfani- Craxi ecc.) e arrivando a Letta, erano sempre diversi gli interessi specifici che interpretavano e di volta in volta bisognava capire quali dovevano essere le modalità di combattimento a partire dalle parole d'ordine nelle manifestazioni e negli scioperi . ..
Diverso ancora è il modo in cui va combattuto il governo Renzi perchè "esso governo" non rappresenta una sola parte dei padroni ma li rappresenta-difende in toto,
distruggendo le conquiste che la classe operaia aveva ottenuto con lo statuto dei lavoratori.
E' compito dei veri Comunisti, costruire un Partito Comunista di tipo nuovo che sappia innanzitutto parlare alle masse e che abbia la capacità di individuare e analizzare le contraddizioni del potere borghese nei suoi mille volti!

domenica 22 febbraio 2015

pc 22 febbraio - Da Palermo - No alla guerra coloniale in Libia!

Sabato pomeriggio il Circolo "Proletari Comunisti di Palermo" era davanti al Teatro Massimo, splendida cornice artistica della città, per dire No alla guerra del moderno fascista Renzi, in Libia !



NON UN SOLDO - NON UN SOLDATO
PER LA LORO SPORCA GUERRA
LO ABBIAMO GRIDATO A VOCE ALTA!


ABBIAMO DISTRIBUITO 200 VOLANTINI
E PARLATO CON ALTRETTANTE PERSONE
ERA UN CORO UNANIME
"NO ALLE GUERRE DELL'IMPERIALISMO"



Riproponiamo il volantino distribuito 
che nei giorni scorsi avevamo già pubblicato su questo blog:

NO ALL'INTERVENTO MILITARE IN LIBIA!

Da qualche giorno i media nazionali stanno amplificando il cosiddetto “pericolo ISIS” in Libia facendo eco alla propaganda del gruppo islamista che proclama di “essere alle porte di Roma”.
Ma è davvero così?
La Libia post-Gheddafi è un paese caotico dove milizie islamiste, capi tribali e il governo “legittimo” si contendono il potere in una guerra civile in cui vige la regola del tutti contro tutti. Anche i gruppi islamisti si combattono tra di loro. Quindi è necessario approfondire la questione e sfatare alcuni miti:
  • l’ISIS non ha il controllo della Libia come vorrebbero fare credere i media, anzi con i pochi uomini che ha è impegnato a lottare contro le fazioni libiche rivali.
  • l’ISIS non ha la capacità militare di colpire la Sicilia con i missili scud in proprio possesso che hanno una gittata di 280 km ben al di sotto di quella necessaria per raggiungere le nostre coste, non ha aviazione, non ha imbarcazioni adeguate per raggiungere il nostro paese.
Quindi perché il ministro Gentiloni dice con arroganza che “siamo pronti a combattere”? Per cosa?
Con la scusa della “lotta al terrorismo” questo  governo con i suoi improbabili ministri  Gentiloni e Pinotti si prepara a trascinarci in una guerra imperialista e neocoloniale in Libia, per gli interessi dell'ENI, del petrolio, dei mercanti d'armi ..

l'Italia va in Libia a parteggiare nella guerra tra bande in corso creata dall'intervento precedente delle potenze occidentali, Italia compresa, contro Gheddafi. Questo governo, questo parlamento, non hanno nessun diritto di trascinarci in guerra in spregio dell'art.11 della Costituzione. L’ipocrisia del governo italiano dovrebbe essere abbastanza chiara se si considera il fatto che la soluzione per indebolire queste organizzazioni sarebbe altra come spiegano alcuni analisti, ovvero interrompere immediatamente il commercio d’armi verso quelle parti del mondo e rompere qualsiasi rapporto commerciale e diplomatico con i paesi dell’area che finanziano questi gruppi (in particolare Arabia Saudita e Qatar) in realtà questo governo e tutti i governi al soldo dei padroni in particolare di chi produce armi come l’italianissima Beretta non farà mai questo passo; al contrario un intervento militare va incontro agli interessi di questi industriali che lucrano sulla vita dei popoli del mondo. Inoltre come dimostrano i bombardamenti della coalizione internazionale contro l’ISIS in Siria e Iraq, con mezzi ben superiori da quanto previsto dal governo italiano, essi non sono per niente efficaci. Gli unici risultati li ha ottenuti il popolo curdo che si è armato e sta riuscendo a respingere le forze neo-medievali e fasciste dell’ISIS. Non possono essere gli eserciti occidentali invasori la soluzione del problema al contrario essi alimentano e danno linfa vitale al fondamentalismo islamico che ha una giustificazione per una lotta contro i “crociati” come già è stato definito il nostro governo dalla sezione libica dell’ISIS. Inoltre il popolo libico si ricorda ancora la criminale colonizzazione italiana, un’eventuale invasione del nostro paese avrà come effetto quello di favorire il proselitismo delle formazioni islamiste, ISIS compreso, rafforzandole.

Sul “fronte interno” il governo non fa altro che tagliare la spesa sociale che grava sempre di più sui cittadini, i lavoratori e le masse popolari!
Siamo in crisi, la gente non ha lavoro, ne soldi e loro ci trascinano in guerra mentre una massa di migranti sfugge da miseria, fame e guerre e approdano, se riescono a non morire annegati, sulle nostre coste e il governo va ad alimentare la spirale di queste guerre che ne alimenterà l'immane flusso.

Non un soldo, non un soldato per la loro sporca guerra!
Lavoro non guerra!
Diritto alla vita ,salute non morte sotto le bombe!
Soldi per vivere e non per spese militari e armamenti!


Circolo proletari comunisti Palermo

prolcompa@libero.it 3408429376 f.ip.21/02/15

venerdì 20 febbraio 2015

pc 20 febbraio - La borghesia crea la paura . . .

Vogliono crearvi 1000 paure . . . l'Isis che è a 2 passi da Roma e che con un paio di missili distrugge mezza Sicilia . . .

A parte le evidenti forzature di ciò che dicono, è evidente che il mostro isis è stato creato da loro e da loro viene gestito per distogliere le masse dalla politica repressiva e moderno fascista che con la forza sta facendo l'Europa.

E' vero . . . l'isis rappresenta un pericolo per i paesi nei quali si è installata ma è certamente anch'essa una "tigre di carta" . . . mi perdoni il grande Mao se uso un suo detto! (Mao Tze Tung, dichiarava in un'intervista del 1956 che "tutti i reazionari sono tigri di carta - apparentemente terribili ma in realtà non sono poi tanto potenti").

L'isis fuori dal suo territorio sembra men che niente . . . anche Kobane in un certo senso ne è la testimonianza!


A ME FA PIU' PAURA QUESTO SORRISO


E' certo che in qualche modo la situazione sia sfuggita di mano ai suoi creatori (USA) e agli alleati fedeli (Italia e Francia) che inventando armi chimiche e arsenali atomici (mai trovati) uccisero Hussein prima e Gheddafi dopo, che "dittatori" per quanto fossero definiti dall'occidente, mantenevano un certo equilibrio in quella zona con il solo torto di non essere "allineati" a quella democrazia che l'imperialismo USA voleva loro vendere a caro prezzo. 

E' sicuramente il caso di "avere paura", purchè questa venga chiamata con i suoi veri nomi: Renzi - Jobs act - Moderno fascismo - Salvini - Alfano - Mattarella - e pure il Nano . . . la stessa costituzione borghese si sta depauperando di ogni "cenno di democrazia"  . . . la repressione aumenta in maniera direttamente proporzionale alla disoccupazione . . . nell'aria c'è più che odore di una dittatura di tipo nuovo.

VOLETE AVERE PAURA ? 
ABBIATELA PER QUESTO!

giovedì 12 febbraio 2015

pc 12 febbraio - Quasi 400 morti . . .


Quasi 400 morti e l'uomo dell'uranio impoverito parla ancora una volta senza sapere quello che dice . . . o forse lo sa fin troppo bene!

Ancora un altro gommone con un centinaio di vite umane a bordo affondato nel Canale di Sicilia. I morti oscillano dai 300 ai 400 (nel totale dei 4 gommoni) secondo le testimonianze dei superstiti, partiti sabato da Tripoli con altri tre gommoni con a bordo almeno cento persone su ogni mezzo. Tra loro anche i profughi morti assiderati nonostante il soccorso della Guardia costiera al largo di Lampedusa. . . per le autorità non c'è niente di provato perché non sono stati ancora trovati relitti e corpi.
I pochi superstiti dicono che non volevano partire a causa del brutto tempo ma che i trafficanti di vite umane, li hanno minacciati, armi in mano e costretti a salire sui gommoni della morte – uno dopo l'altro sono affondati tutti
E' stata una tragedia, un incubo . . . che lo dica uno dei superstiti è triste realtà ma che queste parole escano dalla bocca del neo eletto presidente della repubblica renziana . . .pardon “italiana”, ci sembra chiaramente un insulto: ricordiamo ancora la storia dell'uranio impoverito!
E ancora vomitevole sentire che certe considerazioni escano dalla bocca del moderno fascista Matteo Renzi a Skytg24 : “ . . . è spiacevole utilizzare certe vicende per strumentalizzare in modo cinico quello che accade, da destra e da sinistra" ha aggiunto il premier in merito alle polemiche sull'operazione Triton. "Se guardiamo ai dati, non è che con Mare Nostrum non si moriva e adesso si muore. Chi pone il problema Mare Nostrum o Triton è come quello che guarda al dito e non alla luna". Per il premier, "se vogliamo mettere fine al Mediterraneo come cimitero la priorità è risolvere il problema in Libia".
E già . . . e proprio lì che lui ha la testa . . . vuole ricreare un impero coloniale (?!?)

Egli utilizza tutto a suo uso e consumo – non ha remore di alcun tipo – una vita umana vale meno di una sigaretta . . . ma la colpa è sempre degli altri: Berlusconi Docet.

venerdì 16 gennaio 2015

pc 16 gennaio - Bonus 80 euro: il grande flop!

In questo post non aggiungiamo una sola parola – ve lo presentiamo così come lo abbiamo letto!

Bonus 80 euro: il grande flop certificato pure dal Tesoro.


Da il “Fatto quotidiano” del 14/01/2015 – firmato da Stefano Feltri

Se non ci fosse stato l’eccidio di Parigi, le prime pagine dei giornali in questi giorni sarebbero andate al flop degli 80 euro, ora definitivamente certificato dall’Istat e ammesso dal ministero del Tesoro. Il 9 gennaio l’Istituto di statistica ha pubblicato il documento “Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società”. La parte importante è questa: tra il secondo e il terzo trimestre 2014 (cioè luglio-settembre confrontato con aprile-giugno) il reddito lordo delle famiglie è aumentato dell’1,8 per cento. Grazie ai prezzi stabili o in calo, il potere d’acquisto (cioè il reddito al netto dell’inflazione) è salito addirittura dell’1,9. Il merito è del bonus da 80 euro che Renzi ha fatto trovare in busta paga ai lavoratori dipendenti a reddito medio-basso da maggio. Di quanto è aumentata la spesa per consumi finali, cioè la cosiddetta “domanda interna”? Zero. Anzi: “0,0”. C’è un piccolo aumento dello 0,4 per cento tra terzo trimestre 2014 e terzo 2013, ma per definire un successo la scelta del governo l’aumento doveva essere rispetto ai mesi precedenti.
Qualche settimana fa, in un’intervista al Fatto, lo psicologo Paolo Legrenzi aveva spiegato bene il problema: in questa crisi gli italiani hanno visto ridursi i risparmi (crolli di Borsa), intaccati anche per compensare il calo dei redditi dovuti alla perdita di lavoro, e perfino le case hanno iniziato a scendere di valore. Le ricerche sulla psicologia degli investitori dimostrano che le perdite sono percepite molto più dei guadagni. Appena possibile, gli italiani hanno cercato di ricostruire quel cuscinetto di risparmi che considerano prioritario rispetto all’aumento dei consumi. Il Tesoro, con un comunicato, non solo ammette questo meccanismo, ma specifica che “non sorprende”. Si legge che “il ministro Padoan ha più volte sostenuto che le famiglie tendono a ricostruire lo stock di risparmio intaccato durante la crisi prima di riprendere il livello adeguato di consumi e investimenti”. Ma se Padoan lo sapeva, perché ha avallato una misura che costa 10 miliardi all’anno e il cui unico scopo (a parte far vincere le europee al Pd) è stimolare i consumi interni?

L’ex ministro Enrico Giovannini ha spiegato che con la somma spesa per il bonus da 80 euro si sarebbe potuta azzerare la povertà assoluta in Italia (la soglia varia dagli 820 euro per una persona nelle grandi città ai 549 del Sud), cioè permettere un livello di consumi dignitoso a chi oggi non può affrontarlo. Magari l’impatto politico sarebbe stato minore, ma quello economico superiore: i poveri, per definizione, non possono risparmiare. Renzi però ha scelto un’altra strada e Padoan, pur sapendo evidentemente che era sbagliata, ha applicato la scelta.

mercoledì 22 ottobre 2014

pc 22 ottobre - La chiamavano Conca d'oro !

Non è una città morta, la gente continua a crederci e ad amarla, le vie del centro storico, nelle sue belle serate quasi mai fredde o piovose, sono intasate da giovani e meno giovani . . . c'è musica e allegria ma Palermo è malata!
E' un male grave che la prende in ogni parte del corpo . . . i negozi chiudono e non ci sono grandi fabbriche, le scuole sono fatiscenti e vengono "abbellite" solo per la visita di qualche "pezzo grosso" ma nella realtà mancano di tutto. Non c'è lavoro . . . non ce n'è da tempo ma la piaga si allarga!
Le strade sono oramai straripanti di immondizia, rifiuti di ogni genere, perchè in questa città la raccolta differenziata non ha mai funzionato e la cosa sembra non interessare nessuno dei politici, ne i locali ne quelli del tempio romano.
No, in quest'articolo non faremo nomi perchè non è una questione di nomi, di personaggi, di belle o brutte facce (belle?): E' UNA QUESTIONE DI SISTEMA... quando un sistema implode, sono queste le prime realtà che ti avvisano, sembra strano ma le grandi città sono le prime ad ammalarsi.
La chiamavano Conca d'oro e Palermo era nata e si era sviluppata proprio all'interno di questa conca fatta di agrumeti e corsi d'acqua, fiumi e ruscelli . . . una fiaba come tante altre, una fiaba che possono raccontare nella dovuta versione, i cittadini di Genova e Venezia e in altre forme ancora, quelli di Torino, Milano o Reggio Calabria.
La classe politica italiana ha fallito ed è fallita . . . è il fallimento di una classe ( la borghesia) che è nata e ha fondato la sua esistenza sotto la logica del profitto e dello sfruttamento e che negli anni, per sopravvivere ha dovuto trovare energie e materie, là dove altri avrebbero visto bellezza e poesia.
Non basta cambiare governo, quindi . . . per far rinascere le nostre città e i sogni di quanti, giovani-donne-bambini si sono fin'ora nutriti.
E' necessario rendersi conto che il Proletariato è a livello internazionale (perchè internazionale è la sua natura) la più grande "forza" mai esistita e che è scientificamente inconciliabile la sua esistenza con quella della borghesia. E' BUGIARDO chi travestito da comunista, dice che il potere si riforma . . . lo dice con il solo intento di far parte del grande salotto revisionista se non "restauratore" . . . è compito della classe operaia organizzata dalle sue avanguardie, abbattere il potere borghese e i suoi residui feudali e fare del pianeta, una grande Conca d'oro!
  



Pillola del 27/04/2013 vol.1

Costruire il partito rivoluzionario oggi è molto più difficile di ieri ma proprio per questo è l'unica cosa che conta.

venerdì 10 ottobre 2014

Pc 10 ottobre - Quando lo Stato protegge le belve. . . le belve escono dalla tana.

"Sono davvero disperato per quello che e' successo e mi porto dentro tutto il dolore per la morte di Esposito Ciro". E' un passaggio della lettera inviata da Daniele De Santis nei giorni scorsi ai pm della procura di Roma. "Non volevo uccidere proprio nessuno, pero' purtroppo alla fine un ragazzo e' morto", scrive De Santis. "Voglio dire che e' vero, alla fine i colpi l'ho esplosi io ma senza mirare. Ero pieno di sangue dappertutto. Mi stavano ammazzando punto e basta".

Questo lo leggevo in ANSA e cercavo di dirmi che non era vero, che era una notizia inventata . . .non si può essere così cinici e falsi, pensavo.


Era tutto vero, l'ex ultrà romanista è abituato a microfoni e telecamere, egli ha tante licenze e non ultima quella di uccidere. Figlio di boss (a quanto sembra), nazista dichiarato, con tanto di foto e di prove ma lo lasciano andare in giro . . . armato . . . e allo stadio le sue decisioni contano più di quelle dell'arbitro.

ADESSO

Daniele De Santis, accusato dell'omicidio di Ciro Esposito, sostiene che le sue condizioni di salute non gli consentono di sostenere l'interrogatorio

La procura era pronta a interrogarlo il 9 ottobre per conoscere la sua versione sulla rissa con sparatoria avvenuta il 3 maggio scorso in viale Tor di Quinto alla vigilia della finale di Coppa Italia. E invece Daniele De Santis, comunica via fax, di non avere, per il momento, alcuna intenzione di rispondere alle loro domande perché non è pronto ad affrontare questo interrogatorio, non se la sente... lo ha scritto di suo pugno  il De Santis attualmente ricoverato all'ospedale Belcolle di Viterbo per le lesioni riportate a una gamba negli scontri di cinque mesi fa.

De Santis dice che le sue condizioni di salute non gli consentono di poter sostenere l'interrogatorio. Gli inquirenti sembrano intenzionati a recarsi a Viterbo, dove De Santis è ricoverato all'ospedale Belcolle, per interrogarlo ma l'imputato potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere.
Nel corso della rissa, scoppiata nel pre partita della finale di Coppa Italia del 3 maggio scorso, nella zona di viale Tor di Quinto, Ciro Esposito fu raggiunto da un colpo di arma da fuoco che lo uccise, sparato per l'accusa da De Santis.

Questi sono i fatti sotto gli occhi di chiunque apra un giornale qualunque e legga . . . le riflessioni sulla vicenda ma soprattutto sulla persona, sono invece quelle che contano.

E QUELLE RIFLESSIONI BISOGNA FARLE – QUELLE DOMANDE BISOGNA PORSELE

Perchè in uno stato “democratico” il figlio di un boss è libero di camminare armato e di decidere il destino di altre persone, per non parlare poi di quello che avviene negli spalti dello stadio e del tributo che a quanto sembra gli è dovuto?
Perchè uno studente che scende in piazza per manifestare il proprio diritto allo studio viene manganellato?
Perchè chi si oppone al MUOS o alla TAV è tacciato di terrorismo?
Perchè i lavoratori che perdono il posto di lavoro non hanno diritto a vivere una vita decente?
Perchè le donne, in questo paese (in genere in una società come questa) devono essere discriminate – uccise -violentate?
Perchè a Genova si muore ancora di Alluvioni?
Perchè i balconi del dopo terremoto all'aquila cadono?

LE DOMANDE SONO MILLE MA LA RISPOSTA E' UNA SOLA – AVANZA IL MODERNO FASCISMO!

giovedì 9 ottobre 2014

pc 9 ottobre - Macabre sentinelle

Questa sigla ci mancava: Sentinelle in piedi.

Dicono di non appartenere a nessun partito e di non fare politica, tranne poi trovare i mille collegamenti tra Alleanza Cattolica e Forza Nuova (addirittura quest'ultima ha una pagina su FB - https://www.facebook.com/sentinellecattoliciinpiedi?fref=ts ) e dichiarano apertamente che <<Le sentinelle in piedi sono giovani cattolici che spontaneamente e silenziosamente presenziano contro la legislazione omosessualista>>.
Alla faccia dell'essere apartitici e di non fare politica!

Spesso nelle loro manifestazioni, li vedi con un libro capovolto tra le mani . . . si tratta de "Le cose cambiano" di Dan Savage e Terry Miller, mi sembra edito nel 2010. Gli autori, coppia omosessuale, scrissero il libro per aiutare a combattere i casi di bullismo e l'omofobia . . . le sentinelle che si dichiarano "a favore della libertà di espressione" lo usano "a difesa del decoro e della famiglia normale".
Nelle varie città italiane, si ritrovano spesso (Torino-Napoli-Venezia-Bologna-Trento) a fare veglie silenziose di preghiera, schierati come tanti zombie con un libro in mano e quei volti robotici per allontanare il demone della lussuria.
Verrebbe da ridere se tutto ciò si limitasse ad essere rappresentazione teatrale di un nugolo di pazzi ma la realtà è ben diversa in questo clima di moderno fascismo: a Venezia, due ragazzi si sono baciati davanti le sentinelle, sono stati identificati e rischiano l'accusa di "manifestazione non autorizzata"!
Il paradosso viene sfiorato da una storiella non comune; un ragazzo, Giampietro Belotti - 29 anni - studente, rischia una denuncia per apologia al fascismo perchè si è presentato a Bergamo durante un raduno di sentinelle con una divisa nazista dell'illinois, con una copia del Mein Kampf tra le mani e la fascia con il simbolo usato da C.Chaplin nel film il grande dittatore aveva inoltre un cartello con la scritta "i nazisti dell'illinois stanno con le sentinelle".
Neanche per la satira c'è più posto . . . in una società "normale" sarebbe stata un'alternativa alla macabra presenza di quegli zombie, in un paese in pieno regime moderno fascista è proprio quest'ultimo che accusa di apologia chi lo deride!