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giovedì 28 maggio 2015

pc 28 maggio - Politici siculi: IL MEGLIO!

ERA SOLO VOTO DI SCAMBIO!

ECCO I RISULTATI DELLE URNE : C'È QUALCUNO CHE ANCORA VUOLE VOTARE ?

venerdì 22 maggio 2015

pc 22 maggio - Expo, Crocetta: “Il Cluster non è sospeso”

Tra una fregnata e l'altra, il governatore siciliano (forse 

inconsapevolmente) si schiera contro l'expo . . . almeno su 

come è stato organizzato - è sempre valido il detto MORS 

TUA VITA MEA!

Il Cluster Bio Mediterraneo non è sospeso. Continua anche se ci sono state disfunzioni e problemi di comunicazione. Così il presidente della Regione, Rosario Crocetta, spiega la vincenda del padiglione dedicato al Mediterraneo e guidato dalla Sicilia. “Sarebbe criminale chiudere il cluster” ha detto il governatore che ha provato a fare chiarezza sulla partecipazione della Regione a Expo: «La Sicilia partecipa ad Expo con il proprio padiglione – ha detto - partito in anticipo rispetto altre regioni e apprezzato da molti visitatori». La vicenda del cluster, invece, è completamente diversa: la Regione ha partecipato ad un bando ed ha in mano la rete organizzativa. Però, lo spazio è stato consegnato dagli organizzatori di Expo senza copertura per proteggerlo dall'acqua piovana, senza indicazioni e segnaletiche e senza wifi. Ma la vicenda ha creato un grosso danno di immagine: “È difficile adesso recuperare l'immagine di Dario Cartabellotta che pulisce dentro il cluster” ha sottolineato Crocetta. Infine, ammette un errore: «Quello in cui si è sbagliato - ha detto - è che c'è stata troppa voglia di fare e che forse non dovevamo partire in queste condizioni. Credo che in questa vicenda le maggiori responsabilità siano di Expo ma se ci sono state responsabilità da parte nostra è giusto che vadano accertate». Alla conferenza ha partecipato anche l'assessore all'Agricoltura, Nino Caleca, e il responsabile del Cluster, Dario Cartabellotta. Questt'ultima ha affermato che «dopo la nota trasmessa a Expo in cui ho annunciato la sospensione delle attività per i problemi negli spazi del BioCluster, il commissario Sala ha risposto assicurando che le disfunzioni saranno risolte a breve, già domani Telecom lavorerà alla rete wifi e presto sarà realizzata la copertura dello spazio esterno».

Fonte - hercole.it


. . . A NOI NON RESTA CHE DIRE: Mettetevi d'accordo 

prima di parlare!

lunedì 13 aprile 2015

pc 13 aprile - Un politico al mese: Angelino Alfano

Angelino Alfano
Forse il peggior politico (in tutti i sensi) che questa martoriata terra abbia mai espresso
in carriera parlamentare per  13 anni e 318 giorni
dal 17/10/2011: Componente Commissione permanente III Affari Esteri
Oggi braccio destro del dittatore moderno fascista, Renzi!

Uno dei suoi sport preferiti è l'espulsione degli extracomunitari, in ogni uomo di colore egli vede un nemico e da buon fascista si fa in 4 per espellerli dall'Italia . . . se la legge lo permettesse li farebbe certamente decapitare!

Su R.it leggiamo

Terrorismo, Alfano: "Espulsi dall'Italia due tunisini"
Si tratta dei fratelli Jouini e Mohamed Ghazi, 29 e 30 anni, che vivevano da irregolari a Verona. L'indagine della Digos è scattata dopo i tweet con cui il primo aveva esaltato la decapitazione dei copti da parte dell'Is. "Ad oggi le espulsioni sono arrivate a 32 - afferma il ministro dell'Interno - e rispondono al depotenziamento di quella rete di collegamenti che, soprattutto via internet, possono rappresentare fonti di rischio"

Ma Alfano non è solo questo . . . Alfano è uomo di strane Lobbies e come (forse peggio) i politici della prima repubblica non lesina posti chiave a parenti e amici – il fratello ne è un chiaro esempio.
Matteo Renzi non poteva trovare miglior compagno in questo “bestiale cammino” di fascistizzazione dello stato, nell'ulteriore brutalità espressa nelle piazze dalle “forze dell'ordine” e nella difesa dei padroni TUTTI !
A differenza di Renzi, la sua carriera politica l'ha costruita con il voto ma era pur sempre un voto “acquistato” con i soldi del PAPI nazionale, Silvio Berlusconi . . . e se non un sacco di parole, non ha mai mosso un dito a favore della sua terra natia, anzi ha cercato di affossarla ulteriormente, favorendo con decreti ad hoc e quant'altro, la sua già precaria economia.

Noi Proletari Comunisti, abbiamo il dovere di rendere pubblico il vero volto di ogni personaggio politico, convinti come siamo che l'Italia, l'Europa e il mondo intero non possano risorgere mediante il meccanismo elettorale (sempre peggiore) inventato dalla borghesia e pilotato dall'imperialismo USA.
Per questo, mensilmente stiliamo un piccolo ritratto di uno dei tanti “sanguisuga” . . . non tanto per farne la storia (ci limitiamo spesso a pochi fatti), quanto per presentare alle masse un quadro il più nitido possibile dei detentori della nostra libertà, detrattori del futuro dei nostri figli . . .potremmo continuare ma ci basta ricordare che costoro stanno costruendo un REGIME MODERNO FASCISTA , dove le divise mussoliniane sono stati sostituiti da giacca e cravatta e i “taser” prendono il posto dell'olio di ricino.

martedì 17 marzo 2015

pc 17 marzo - Un politico al mese - Angelo Capodicasa

Oggi parliamo di Angelo Capodicasa eletto nella circoscrizione Sicilia1 e membro del PD al quale gruppo appartiene. Componente della commissione V Bilancio e Tesoro.
Si occupa o almeno si dovrebbe  (consentiteci il dubbio) occupare di : 




Fa parte di quel gruppo che vede (Crocetta incluso) benedire l'ammucchiata per le primarie uniche PD-FORZA ITALIA in quel di Agrigento mentre in aula, alla camera, è uno dei 3 piddini che si astiene nel voto finale sulle riforme costituzionali ma questo è sicuramente dovuto al fatto che è virtualmente "molto vicino" a Bersani. 
Non dimentichiamo che fu presidente della Regione Sicilia e ricordiamo il caso di un concorso ( l'unico bandito dalla regione) , del quale BLOG SICILIA scrive: 

"Stop alle selezioni per 267 operatori tecnici dei Beni Culturali,ultima trance rimasta delle 19 selezioni per circa 1000 posti di lavoro nels ettore dei Beni Culturali alla Regione siciliana.
Il concorso, l’unico bandito dalla Regione insieme a quello per la forestale, negli ultimi 30 anni, ha seguito lo stesso destino proprio del concorso per la forestale: annullato.
La parola fine, scrive il giornale di Sicilia oggi in edicola, l’ha messa un documento di questi giorni con il quale l’assessorato guidato da Antonio Purpura, sentenzia che non esiste più l’interesse dell’amministrazione alla prosecuzione della selezione.
Il concorso fu bandito nel 2000, presidente della Regione allora era Angelo Capodicasa del Pd. 19 figure professionali erano richieste per un totale di quasi 1000 posti a concorso. 14 anni sono serviti solo ad illudere 140 mila persone che avevano presentato la loro domanda. Una ad una sono venute meno tutte le esigenze fino a quando in piedi era rimasta solo la selezione per 267 operatori tecnici figura, però già cancellata da una legge nazionale appena un mese dopo il bando.
Nonostante ciò si è andati avanti con una prima graduatoria del 2005 e con una pioggia di ricorsi, con decreti impugnati e provvedimenti di proroga, fino ad oggi. stop, dunque, anche al concorso ai Beni Culturali prova dell’assoluto flop dell’intero sistema dei concorsi alla Regione attraverso i quali la Sicilia non recluta personale da decenni."

Di una cosa siamo certi: il deputato Angelo Capodicasa è solo un numero alla camera . . . in Sicilia fu un disastro che forse solo dagli ultimi 3 presidenti è stato eguagliato (non che gli altri fossero migliori...).
Sul Fatto Quotidiano del 4 dicembre dello scorso anno, cogliamo a proposito di "vitalizi e riduzioni retroattive", proposta lanciata da scelta civica, quanto segue:


C’è chi, come Angelo Capodicasa, una storia a sinistra fra Pci-Pds-Ds e Pd, quattro legislature all’Assemblea regionale siciliana e alla terza alla Camera, sfugge ai taccuini senza rilasciare alcuna dichiarazione.

CHISSA' PERCHE' !

Certo il suo non è un nome isolato  . . . forse isolano si ma oggi è di lui che parliamo e lasciamo volentieri da parte tutti gli altri che in un modo o nell'altro (vedi Paolo Cirino Pomicino) la pensano come Capodicasa.
Quello che francamente ci interessa è manifestare il nostro disgusto e sputtanarlo/i davanti alle masse perchè crescano rendendosi conto del tipo di mostri che hanno portato a governare. Che il cambiamento non lo si ottiene nelle urne scegliendo una lista anzichè  un'altra  . . . solo le liste di fatto perchè il "poltronieri" li scelgono le varie segreterie di partito.
Questo marciume è convinto che i vitalizi siano diritto acquisito, inattaccabile e inalienabile.
Le avanguardie comuniste hanno un compito e noi Proletari Comunisti PCM non lasceremo alcuna tregua al potere borghese e ai suoi servi . . . la nostra lotta è fatta di di STUDIO e PRATICA MLM e questa certezza li scollerà dai loro troni: NON SI CULLINO IN SOGNI DORATI.
Concludiamo come sempre, consigliando all'onorevole Capodicasa, un soggiorno permanente in una delle tante isole tropicali (magari deserta) in compagnia dei suoi accoliti, chissà, magari il vento della rivoluzione impiegherà qualche giorno in più per stanarli!

nb (in bluetto le citazioni o gli articoli presi dai giornali nominati e dal curriculum personale del deputato)

martedì 17 febbraio 2015

pc 17 febbraio - Regione Sicilia - Borsellino si . . . Borsellino no!

Portare un cognome come quello di  Borsellino   non

può e non  deve  significare   che si  possa   rivestire 

qualunque  carica o si  abbia diritto a  tutti  gli  onori 

. . .

Lasciando da parte questa “battuta” iniziale, è d'obbligo affrontare la questione . . . nulla va per il verso giusto in Sicilia (come nel resto del mondo globalizzato) ma la sanità occupa il primo posto nel podio delle deficienze e del malaffare e i morti ormai non si contano più!

E' vero che non tutte le colpe si possono affibbiare a Lucia Borsellino, forse Crocetta ne ha qual cosetta in più ma vero è anche il fatto che è Lei l'assessore alla sanità e che Lei deve pagare in prima persona . . . “pagare - ci rendiamo conto che una volta ottenuta una poltrona, è difficile staccare i posteriori da questa. “.


Lucia Borsellino non ha presentato le proprie dimissioni e asseriscono, le persone a lei più

martedì 10 febbraio 2015

pc 10 febbraio - Ma chi è realmente questo Faraone?

Abbiamo cercato nelle varie enciclopedie e certo non 

ci siamo scordati di dare una bella controllata tra gli 

innumerevoli Faraoni d'Egitto . . . nulla, neanche il 

Faraone renziano sembra essergli parente!

Su LiveSicilia leggiamo questo:

Dai socialisti alla lista di Crocetta, Faraone, il consigliere in manette.

Sono tranquillo, le dico che non potrò mai essere indagato”, dichiarò Giuseppe Faraone a LiveSicilia, la scorsa estate. Oggi, il consigliere comunale del Megafono e candidato alle regionali con la lista del governatore, è stato arrestato per tentata estorsione. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, avvia la procedura per la costituzione di parte civile nel processo. Il Comune: "Parte civile".

Crocetta scrive a Palazzo delle Aquile: "Faraone non rappresenta il Megafono".

Pino Faraone, 69 anni, ex assessore alla Provincia di Palermo - tra il 2008 e il 2010 aveva la delega ai Beni culturali, polizia provinciale e controlli ambientali

Che Faraone fosse un grande maestro nell'arte del trasformismo, non lascia dubbi e per questo ci interessa vedere chiaro su questo tanto discusso e chiacchierato rapporto con la lista “NOI CON SALVINI” la sua ultima casacca politica, che il leader leghista smentisce!

A noi sembra strano che Huffington Post del gruppo espresso, scriva : Dopo aver militato nell'Udc, nella lista 'Amo Palermo' e poi con Crocetta, recentemente il signor Pino aveva aderito al nuovo movimento 'Noi con Salvini',
non perché questo giornale ci sia particolarmente caro, quanto perché la sua caratura, lo obbliga in un certo senso a ben informarsi.
Nonostante le querele che Salvini minaccia, la notizia sembra vera e sempre su questo giornale notiamo una foto di adesione con la scritta “ 2 componenti – Megafono Noi con Salvini – Capogruppo Giuseppe Faraone” – Giorgio Calì sarebbe l'altro.


                                       FOTO TRATTA DA HUFFINGTON POST

. . . comunque per chi volesse togliersi il dubbio su quanto abbiamo detto ci permettiamo di linkare la pagina di Huffington Post http://www.huffingtonpost.it/2015/02/09/giuseppe-faraone_n_6643200.html.

Ancora una volta ci tocca concludere con sdegno e vomito per quanto riguarda determinati personaggi che rappresentano il succo della classe borghese e per dare una nota di ironia a quanto scritto, concludiamo dicendo che è vero che noi Siciliani esportiamo grandi cervelli in tutto il pianeta ma è anche vero che i peggiori personaggi politici li coltiviamo sulle sponde del fiume ORETO.

venerdì 6 febbraio 2015

pc 6 febbraio - Un politico al mese: Barbara Evola

Barbara Evola

Assessore Deleghe Assessoriali : Scuola e realtà dell'infanzia. 



Diamo poche informazioni sulla giovane Barbara Evola, del resto in rete è tutto disponibile, anche i numeri telefonici ma . . . non servono, tanto non risponde nessuno.
Ricordo Barbara - mi sento di chiamarla per nome – come una delle più accanite precarie, nei cortei e nelle manifestazioni sulla scuola, gridava slogans come una forsennata, la consideravamo una di noi e mai avremmo creduto che un giorno potesse sedere sullo scranno di chi allora con grande “incazzatura” contestava.

Qualcuno sostiene che è meglio avere un “passabile” amico dentro che un “feroce” nemico fuori ma noi crediamo poco a questo detto, anche perché di Barbara Evola si può dire di tutto . . . forse una discreta militante di una “cheta sinistra” ma non certo un nemico feroce; in un certo qual modo mi ricorda una giovane insegnante che dalle proteste di strada, scrivendo un discreto libro, ha conquistato il ruolo di dirigente nel PD e di questo ne va orgogliosa. . . ma ne parleremo in seguito nell'apposito articolo che si occuperà di Lei.

La scuola pubblica versa in condizioni drammatiche. Tra tagli ai fondi ed edifici fatiscenti, gli alunni sono davvero poco considerati dalle nostre istituzioni. La situazione di Palermo sembra addirittura peggiore. Gli alunni disabili sono del tutto abbandonati. . . sembra che Barbara Evola, assessore alla scuola del comune di Palermo, alzi la voce nei confronti del consiglio comunale ma non si riesce a capire se è una scena o uno scatto d'orgoglio, fatto sta che le cose rimangono come sono e nei vari incontri concessi alle delegazioni sembra abbia risposto con le stesse frasi che in precedenza dicevano a Lei: “non abbiamo soldi”!

Il regolamento che prevede la figura dell'assistente alla comunicazione deve essere cambiato – queste sono le sue parole – a noi interessa capire il perché e che fine farebbero i precari che ad oggi si occupano degli alunni disabili.
Ella sostiene che questo sistema non ha garantito a tutti i disabili il servizio e quindi convocherà (parole di allora) dirigenti scolastici, associazioni dei genitori e le parti sociali – infine conclude (o meglio concludeva) mi sono attivata circa la proposta condivisa di dare vita ad una graduatoria stilata dal Comune al fine di inserire direttamente le figure specialistiche che risponderanno al bando.
Noi concludiamo dicendoLe: Non tocchi nessun lavoratore che già da anni si dedica con amore ai ragazzi disabili e caso mai una graduatoria la faccia per assumere ancora altri . . . non più da precari ma da specialisti nel loro campo e a tempo indeterminato.
Noi da Proletari Comunisti quali siamo, la metteremo alle corde e non le lasceremo un solo attimo di respiro . . . ma questo non vale solo per Lei, la promessa è fatta a tutte le istituzioni che giocano a scaricabarile, quindi Regione e “ex Provincia” e a tutti i politici che riscaldano le sedie con il deretano, invece di attivarsi per la risoluzione di questo dramma.

martedì 27 gennaio 2015

pc 27 novembre : Un politico al mese - Sonia Spallitta

Il problema della casa ?
“chi ha occupato una casa, ci abiti ma la ristrutturi!”

E' un'idea di Sonia Spallitta che da qualche qualche giorno ha la consulenza no profit” riguardo questa emergenza del Comune di Palermo. Ristrutturino le case, gli stessi occupanti (quelle ristrutturabili) e possono tranquillamente abitarci. In bilancio soli 50mila euro.
Bella pensata, non c'è che dire . . . quasi quasi saremmo tentati a credere nel progetto se non fosse che Palermo e la sua politica si gioca una carta al giorno pur di sopravvivere e noi palermitani, il callo ce l'abbiamo fatto.
Sonia è una donna simpatica, forse in un altra “storia” e/o in un altro sistema sarebbe credibile ma a nostro parere ha le idee un po' confuse, come del resto la maggior parte di revisionisti e “convinti comunisti” che stanno a Rifondazione o a Sel e fanno i governi (sia pur locali) con la più abietta borghesia che ancora non è sazia di avere incassato tutto l'incassabile.
La nostra idea di analizzare un “politico al mese” sul nostro blog nazionale, nasce dal fatto che vogliamo dare più visibilità alla nostra isola ma non andiamo alla ricerca di “mostri” anche se spessissimo è quello che troviamo.
L'avvocatessa Spallitta non rientra a nostro parere in quella categoria

giovedì 15 gennaio 2015

pc 15 gennaio - Sicilia: agonia senza fine!

Di tanto in tanto, ritorniamo a parlare della nostra Sicilia e dei nostri politici, non certo per la bellezza di questa terra e tanto meno per l'eccellenza dei nostri politici.

Credono di poterci illudere ancora . . . qualche mese fa stimavano in 2 miliardi la somma che occorreva per uscire dalla “crisi isolana”, adesso la notizia migliora (ahahahah) perchè in effetti ne bastano 230.000.000 in meno. . . per l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, serviranno dieci anni per uscire dalla crisi, un buon modo per dire che qualche generazione riusciranno a saltarla e i conti vedranno dopo con chi farli.

L'assessore sostiene che tra le spese previste in bilancio, manca almeno un miliardo e come al solito i tagli (li faranno) peseranno sul sociale: sanità – precari – disoccupati – servizi di assistenza ai disabili . . . per non parlare poi delle nuove tasse che hanno in cantiere.

Finanziaria lacrime e sangue- Asp e ospedali dovranno stringere la cinghia per consentire che con i loro finanziamenti vengano pagati, 275 milioni all’anno di mutuo . . . praticamente sarà il cittadino o utente a pagare di tasca propria e non solo una volta ma ben 2: tasse e ticket ! Baccei insiste ancora sul fatto che la spesa produttiva della Regione arretra di anno in anno mentre il mantenimento del livello dei salari pubblici non produce effetti sui consumi . . . questo sarebbe praticamente il 3° modo di far pagare la crisi ai lavoratori: l'attacco alle buste paga!


Già in un articolo

martedì 18 novembre 2014

pc 18 novembre - politicanti siculi - ritratto di Giovanna Marano

Giovanna Marano - Assessore al Comune di Palermo con deleghe a: Lavoro - Impresa - Sviluppo - Attività produttive - Mercati - Rapporti funzionali con Gesap e Patto per Palermo.




Eppure fu definita la "pasionaria della Fiom"!

Ha iniziato a fare sindacato, quando lavorava all'ospedale Vincenzo Cervello di Palermo, come infermiera professionale; era il  1983 ma già nel 1990 è sindacalista a tutti gli effetti. Nel 1995 entra nella segreteria regionale della Cgil Sicilia e nel 2003 viene eletta segretaria della Fiom isolana . . . allo scadere del suo mandato nel 2012 diviene presidente del comitato centrale della Fiom nazionale.

Una bella carriera, non c'è che dire . . . la Signora Marano conosce il fatto suo ma non è questo che ci "stupisce".

L'Italia va a rotoli e il comune di Palermo non naviga certo in buone e limpide acque . . . una donna che ha diretto per anni il sindacato dei metalmeccanici in Sicilia e in qualche modo nel paese, accetta di diventare assessore in una giunta "anomala" dove sua maestà il prof.Orlando decide le cose "più strane" e in qualche modo si prodiga (crediamo per incapacità più che per cattiveria) per dare la mazzata finale alla città . . . dicevamo  una donna che si è definita "compagna" con la "C" maiuscola, accetta l'incarico di raccontare "balle" ai lavoratori e ai disoccupati, alle donne e agli studenti . . . si, perchè la Signora Marano ha la delega al lavoro ma non riesce a cavare un ragno dal buco . . . risulta impreparata e assente come se per anni avesse giocato a bingo anzicchè avere diretto il più grande e storico dei sindacati nella più grande e "martoriata" regione d'Italia.
Spesso rifiuta di incontrare i lavoratori come se avesse paura di loro . . . probabilmente non sa cosa dire.
Sanità ideologica (?) e di principi, avrebbe richiesto che davanti a una situazione di "inagibilità" per la sua delega Giovanna Marano avesse dato subito le dimissioni evitando di sciogliere nell'acido dell'antipatia, tutto ciò che in anni di sindacato, secondo i canoni che borghesia impone, aveva conquistato anche in immagine ma si sa, oggi come ieri, i salotti e le poltrone nonchè le "sedie del potere" esercitano un'attrazione fatale alla quale nemmeno l'atletica Giovanna è sfuggita.


mercoledì 5 novembre 2014

pc 5 novembre - Ancora politicanti siciliani - ritratti utili

un compagno di Palermo del circolo di proletari comunisti, stà postando nel blog dei ritratti di denuncia di politici siculi
essi sono uno spaccato sul piano locale di logiche, concezioni e interessi che si ritrovano in tante realtà locali
per questo la loro lettura è utile

Per politici Siculi, parleremo di Leanza Nicola detto Lino - 


Un breve curriculum: 

Deputato  legislature ----> XIII - XIV - XV -XVI
Nato a Maletto (CT) il 27/03/1957
Diploma Magistrale
Dirigente d'Azienda
In questa legislatura è stato eletto nella lista (La rivoluzione è già iniziata)
Iscritto al gruppo ARTICOLO 4
Dal 19 dicembre del 2012 è componente della commissione II - Bilancio e programmazione-


____________________________________

Proviene da un'infinità di partiti: Forza Italia - Mpa - Udc - Oggi articolo 4Nessuno si stupisca quindi perchè è tra gli indagati eccellenti per finanziamento illecito . . . le scritte in blu sono tratte da un trafiletto del 20/06/2013 pubblicato da SUD- Giornalismo d'Inchiesta.
Ancora tra quelle righe, leggiamo, riassumendo, che il nome di Leanza viene fuori dall'operazione che ha portato in carcere, Fausto Giacchetti . . . Leanza avrebbe beneficiato anch'egli dei regali generosamente elargiti da Giacchetto. L'onorevole Leanza, convocato dal Pubblico Ministero, dr.Agnello, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

Non ci "dispereremo" continuando a parlare delle "di lui" vicende giudiziarie anche perchè l'anomalia sarebbe rappresentata dal "contrario" in un sistema marcio fino all'ultimo ossicino: Lino Leanza è uno della sua classe, un bravo alunno che fa i suoi compiti per benino come la maggiore parte dei suoi colleghi "onorevoli".

Oggi è un rappresentante di spessore di articolo 4 ma c'è già una sorte di lite interna e si vede subito con l'arrivo del Crocetta-Ter, dopo la nomina dell'avvocato Nino Caleca ad assessore regionale. Articolo 4 infatti è composta (benchè sia piccola) da due anime . . . le prime 6 appartengono alla corrente di Leanza mentre le rimanenti 5 fanno capo a Luca Sammartino (capogruppo all'Ars). Questi ultimi contestano a Crocetta il metodo con il quale Caleca è stato scelto e non la persona. Sammartino ricorda al governatore che qualche giorno prima, il loro partito aveva espresso in una nota (all'unanimità), un'ulteriore presenza in seno alla costituenda "Giunta" oltre quella già "in possesso" dell'agricoltura (una non bastava quindi  . . . ecco l'inghippo) e tutto ciò in ragione del contributo politico dato da articolo 4 alla maggioranza (ricatto?).

Ed ecco rispuntare Lino Leanza che non sarà una grande mente ma eccelle nel ruolo della mediazione: TUTTO RISOLTO - Caleca entra in squadra come uomo indicato da Articolo 4 ( Nino Caleca è stato difensore di Totò Cuffaro ed è il legale di Calogero Mannino - pur essendo cresciuto nelle fila dei giovani del Pci (fgci) e dovrebbe guidare il ministero che già loro "apparteneva" - L'agricoltura!

Cosa dovremmo dire noi Proletari Comunisti davanti a questo piccolo ma squallido ritratto?
Potremmo proporre ai migliori pizzaioli palermitani, una nuova pizza che sostituisca la 4 STAGIONI  E CHIAMARLA MAGARI "PIZZA LEANZA CHE TI RIEMPIE LA PANZA"  . . . sarebbe certamente la più condita e di stagioni ne avrebbe almeno 5.

Una cosa comunque dobbiamo dirla all'onorevole Lino, purchè si tolga al più presto dai piedi, vada anche lui a trovare gli altri che abbiamo già mandato a quel paese . . . chissà, potrebbe essere l'ultimo presidio (in ordine temporale) di moderno fascismo che LA RIVOLUZIONE PROLETARIA, SPAZZERA' VIA!

giovedì 30 ottobre 2014

pc 30 ottobre - Da Pollina a Roma ovvero il viaggio di Magda Culotta



Verrebbe da chiedersi come fa una ragazza dall'aspetto semplice e intelligente, tutto sommato “acqua e sapone” a diventare deputato PD.

Fu un onda di entusiasmo, quando i cittadini di Pollina, la scelsero come sindaco (aveva 25 anni – il più giovane d'Italia, crediamo) ma anche in quei tempi, nonostante il clima berlusconiano imperasse in Italia e il PD non facesse un ottimo odore, la piccola-giovane Magda c'era già.

Abbiamo avuto modo di conoscerla in una festa di paese (Puaddina come si dice in siciliano) e ci era sembrata un po' frastornata come se il ruolo e la fascia tricolore che la ricopriva pesassero come un macigno su quel “fragile corpicino” ma . . . si sarebbe ben presto fatta le ossa.
QUALCHE TEMPO DOPO ERA GIA' A FARE LA CAMPAGNA ELETTORALE A FERRANDELLI E A CROCETTA!

Tralasceremo di commentare il suo lavoro di primo cittadino perché in realtà non sembra abbia inciso particolarmente nella vita e nell'economia di quella piccolissima comunità; in quest'articolo, pur parlando di un “politico siculo”, preferiamo fotografarlo nel suo ruolo nazionale.

Magda Culotta è laureata in scienze dello sviluppo economico e proprio durante la sua candidatura alle primarie del PD, in un'intervista, ebbe a dire che era “intollerabile che il patto di stabilità continui a strozzare le casse dei comuni e delle comunità stesse . . .” - Evidentemente non era ancora tra “quelli che contano” nel suo partito, altrimenti avremmo serie difficoltà a capire la sua risposta.
Vero è che le frasi dei politici sono veri e propri slogan del tipo “fare chiarezza su data del pagamento delle pensioni . . .” quando si parla con i pensionati di serie B oppure “non mi lascio intimorire”nel caso in cui si ricevono minacce, più o meno velate e si vuole passare per paladini del 21° secolo.

Magda Culotta è una sostenitrice convinta, di Cuperlo ma come abbiamo già avuto modo di dire in passato, “l'anti-renzi” non ha i numeri – il fegato e nemmeno il Carisma e nonostante le sue parole, rimane all'interno di un partito moderno-fascista e con lui rimangono Magda e compagnia . . . e sappiamo da tempo che non sono più bambini delle elementari: avranno pur mangiato la foglia!
Sorridente, sulla sua immancabile pagina Facebook, dice di avere rifiutato l'invito di Renzi, alla Leopolda – 4 anni fa (allora Renzi non era comunque il premier ndr) anche se ne è rimasta lusingata PERCHE' IL SUO PD E' LUOGO DI CONFRONTO E SOLO COSI' POTRA' RIMANERE GRANDE . . .

Noi abbiamo un grosso problema, Onorevole Culotta: La sentiamo instancabilmente parlare del suo partito – della sua area – del suo entusiasmo – della sua Pollina, ma scorrendo la sua pagina virtuale ma non virtuosa, non notiamo niente sull'articolo 18 ( a parte qualche domanda che rimane senza risposta) – non vediamo assolutamente nulla che riguardi “le mazzate” che i lavoratori prendono durante le manifestazioni per la difesa del posto di lavoro – non sentiamo (sempre virtualmente) l'odore di qualcosa che anche lontanamente si avvicini alle tragedie del pianeta (India – Kurdistan – Ucraina – Palestina).
Non udiamo nessuna voce che si levi con indignazione verso coloro (feudatari o maschilisti che siano) che sfruttano – stuprano – uccidono le donne.

Abbiamo finito Onorevole – Le chiediamo solo un piacere: ci dica che anch'ella è divenuta una star . . . UNA DI LORO!