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mercoledì 21 luglio 2010

pc quotidiano 21 luglio - Afghanistan: la conferenza dei predatori

L'imperialismo Usa ha convocato a Kabul i ministri e alti responsabili di quasi 70 paesi per una Conferenza per fare il punto della situazione sull'occupazione e lanciare improbabili decisioni strategiche per contenere una sconfitta che non vogliono ammettere. Hanno tenuto quella che chiamano Conferenza arroccati in una capitale blindata e l'hanno tenuta in tutta fretta (è durata solo 4 ore, non si sa mai che la guerriglia decidesse di rompere la tregua).
La parola d'ordine che maschera il fallimento imperialista a guida Usa è "transizione".
Hanno fatto dire al loro fantoccio Karzai che il paese si prepara "ad assumere le responsabilità della sua sicurezza all'orizzonte del 2014" aprendo il "negoziato" con la resistenza talebana e creando le basi per una guerra civile come Petraeus ha già messo in campo in Irak. Così i "donatori" daranno a Karzai 600 milioni di euro per 'comprare' la resa di 36mila combattenti della resistenza afgana e circa 11 miliardi di euro all'anno per corrompere i signori della guerra e della droga e i politici. Continuando, cioè, a fare quello che hanno fatto fino ad ora, portando ancora di più alla fame il popolo afghano e facendo vivere nel lusso politici e mafiosi.
'La nostra missione - ha dichiarato Rasmussen, segretario generale della Nato - finirà quando, solo quando gli afgani saranno in grado di garantire la propria sicurezza. Il processo di transizione sarà basato sulle reali condizioni del momento, non su calendari. Le forze internazionali non lasceranno l'Afghanistan (nel 2014, ndr): acquisiranno semplicemente un ruolo di supporto. Non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare la nostra missione di lungo termine: quella di ottenere un Afghanistan
stabile, sicuro e pacificato. Troppe nazioni, specialmente l'Afghanistan, hanno troppo sofferto per vedere questo Paese scivolare indietro''.
Intanto si preparano ad allestire una base in Azerbaigian a supporto della guerra in Afghanistan.
Le truppe Nato, quindi, rimarranno ad oltranza, ben oltre quella data, solo che adesso vogliono fare degli afghani carne da macello e lavorare nell'ombra addestrando polizia ed esercito, continuando anche la guerra a bassa intensità con l'intelligence e facendo affari.
Lo scorso dicembre Obama ha indicato luglio 2011 come la data per avviare il ritiro delle truppe statunitensi. "Questa data - ha precisato Hillary Clinton- è l'inizio di una nuova fase, non la fine del nostro coinvolgimento". Cambia la forma, ma c'è una sostanziale continuità nella politica imperialista Usa anche perchè Obama, il "riformatore", non ha mai tagliato neanche un'euro per le spese militari, anzi.
L'Italia ha un ruolo fondamentale nell'occupazione a guida Usa. Lo ha ricordato Obama nella recente intervista al Corriere della sera. E, come un servo riconoscente, Frattini ripete che "l'impegno militare non può essere a tempo determinato".
Intanto la "ricostruzione" comporta che lo sfruttamento di rame, litio, zinco, oro, marmo, petrolio possa avvenire in condizioni di sicurezza e investendo sulla logistica. La Stampa riporta la notizia che al contingente italiano è destinato il distretto di Gulram, straricco di materiali ferrosi e con una forte presenza iraniana.
Gli imperialisti s'illudono di potere spartirsi le risorse che appartengono al popolo afghano. Glielo ha ricordato la resistenza popolare che nel mese di giugno è arrivata a colpire 103 soldati occupanti (60 americani) e ha accolto con una pioggia di razzi l'arrivo del segretario generale Onu per la Conferenza.
Via le truppe imperialiste dall'Afghanistan!

prolcomra
21/07/2010

pc quotidiano 21 luglio - il blog e il lavoro di proletari comunisti

il quotidiano comunista blog è realizzato sempre più con la partecipazione organizzata di tutti i compagni attivi in proletari comunisti,
anche se ci sono ancora compagni della nostra organizzazione che non danno il necessario contributo, perchè non vedono il blog come uno strumento da combattenti politici d'avanguardia quali noi siamo e vogliamo sempre più essere...
....bisogna organizzare una propaganda del blog e una circolazione del blog in internet verso tutti i compagni e le aree politiche proletarie, comuniste, rivoluzionarie interessate.....
...stiamo preparandoci a una forma di stampa quotidiana del blog verso gli attivi delle fabbriche e delle realtà di lotta in cui operiamo con anche una presenza in fabbrica del quotidiano in forma di giornale murale....
Il quotidiano blog, la rivista la nuova bandiera, la rivista maoist road, i classici e gli opuscoli sono strumenti per la nascita, costruzione, sviluppo dei circoli di proletari comunisti, essenzialmente circoli operai....
Il nostro lavoro di massa ha al centro le lotte operaie e proletarie, l’antifascismo-antirazzismo-antirazzismo, il movimento delle donne e della gioventùproletaria e studentesca,l’internazionalismo....
In tutti questi campi il nostro metodo di lavoro di massa è quello del primato delle lotte e dell’orientamento e direzione di esse, il sistema organizzativo delle reti come fronte..... questa attività di massa è finalizzata in questa fase a far avanzare la lotta politica per il rovesciamento del governo Berlusconi per contrastare il regime moderno fascista, poliziesco e presidenzialismo dittatoriale in formazione .. per affermare l’esigenza di un governo operaio e popolare che possa essere o almeno aprire la strada attraverso una rivoluzione al potere nelle mani dei lavoratori e a una società socialista.....
....la tappa attuale di questo lavoro è formare i compagni, costruire le strutture di base porli alla testa delle lotte e dell’organizzazione di massa, ...fare delle città in cui siamo e in cui possiamo essere presenti degli esempi, delle basi, dei punti di riferimento locali e nazionali di questo lavoro

proletari comunisti
21 luglio 2010

pc quotidiano 21 luglio - grenoble la rivolta continua



Quinta notte di ribellione nella banlieu di villeneuve - grenoble
le tracotanti dichiarazioni di Sarkozy e i suoi, il massiccio e selvaggio schieramento delle forze repressive non fermano ma alimentano la protesta

Nelle banlieus, nella gioventù proletaria francese e immigrata, dal 2005 in particolare, ogni scintilla può incendiare la prateria...

proletari comunisti
21 luglio 2010

pc quotidiano 21 luglio - licenziamento operaio slai cobas allla fiat termoli

la solidarietà militante di proletari comunisti

comunicato slai cobas

Dopo i licenziamenti in vari stabilimenti Fiat è arrivato il turno di
Termoli e guarda caso il trenino di Marchionne fa sosta alla stazione
del sindacato Slai-Cobas .
Questa volta a essere colpito è un nostro giovane attivista sindacale,
Giovanni Musacchio, membro del coordinamento provinciale di
CAMPOBASSO.
Passano gli anni ma la musica non cambia anzi peggiora con la regia di
governo e confindustria che vogliono sempre più azzerare i diritti
fondamentali dei lavoratori in nome del profitto e del mercato.
Non gli è andata proprio giù la pillola del no di Pomigliano, come se
non sapevamo che avrebbero allargato la flessibilità selvaggia in
tutti i posti di lavoro !
Il potere dell’informazione spesso cambia la versione dei fatti a uso
e piacimento dei padroni com’è stato fatto a livello nazionale.
Vergognoso è coinvolgere la vita privata dei lavoratori e distorcere
la figura modello di un operaio nonché padre di famiglia
responsabile che ha assolto entrambi i ruoli con dignità e
correttezza nella speranza di realizzare un futuro più equo e
migliore .
Pertanto invitiamo tutti i lavoratori a partecipare attivamente agli scioperi
e le manifestazioni di protesta che si terranno nei prossimi giorni.
Insieme a Giovanni continueremo a percorrere la strada …….
Termoli,
21 Luglio 2010

pc quotidiano 21 luglio - torino razzismo bipartisan

FACCIAMO UN GIOCO: INDOVINA CHI


Di seguito trovate un ordine del giorno votato alla Circoscrizione Due di Torino, la sera di lunedì 19 luglio.
Indovinate chi lo ha presentato, e che esito ha dato la votazione.
La soluzione in fondo al pezzo.


ORDINE DEL GIORNO

oggetto: Accampamento abusivo nei pressi di corso Tazzoli presentato da...

Il Consiglio della Circoscrizione 2^

CONSIDERATO CHE

Al fondo di corso Tazzoli, nei pressi di Via Crea, dietro l'edificio delle poste, si è ormai da qualche tempo insediato un accampamento abusivo;
Che la situazione è andata progressivasmente peggiorando, soprattutto dopo lo sgombero di un certo numero di famiglie rom da strada del Portone;
Che ad oggi sono circa duecento gli individui che vivono nei pressi di corso Tazzoli, in condizioni igieniche del tutto precarie, privi di luce e acqua.

PRESO ATTO CHE

Giungono alla Circoscrizione continue lamentele da parte dei residenti e dei commercianti della zona, rispetto alla difficile situazione che con l'accampamento abusivo si è venuta a creare.
Che le condizioni di degrado in cui queste persone vivono sono diventate davvero problematiche con l'innalzarsi delle temperature.
Che nella stagione estiva le presenze continuano a crescere progressivamente, in relazione agli spostamenti dei nuclei e dei singoli individui.
Che dal punto di vista igienico-sanitario, umanitario e dell'ordine pubblico tale situazione non è più tollerabile.
Che centinaia di residenti, soprattutto della zona del Centro Europa, la più frequentata dai nomadi, ci informano di continui episodi di vandalismi e di furto, di continue minacce e accattonaggio aggressivo, che stanno portando al cambiamento delle abitudini di vita dei residenti.
Che il progressivo degrado della zona rischia di far esplodere tensioni sociali già oggi al limite.

DICHIARA

Che è necessario nel più breve tempo possibile affrontare tale situazione a più livelli (umanitario, della sicurezza, dell'igiene pubblica).

CHIEDE/IMPEGNA

Che il Sindaco della Città di Torino e gli Assessori competenti si attivino presso il Prefetto di Torino, in qualità di Commissario straordinario per l'emergenza nomadi, affinché si concerti e si attui, nel minor tempo possibile, un'azione di controllo effettivo delle presenze, di sgombero dell'accampamento, di pulizia e ripristino dell'area.



RISPOSTA AL QUESITO POSTO IN APERTURA

Quello qui riportato, integralmente e fedelmente, è un ordine del giorno presentato, non già - come si potrebbe erroneamente pensare - dalla Lega Nord, ma dal presidente Andrea Stara, neo consigliere regionale eletto nella lista Insieme per Bresso, una di quelle del centrosinistra.
Il risultato è stato che un solo consigliere - Mario Rinaldi del Pdci - ha votato contro, pur essendo al momento ancora nella maggioranza, tutti gli altri si sono schierati con il proponente.
Condivido appieno la motivazione del voto contrario data da Rinaldi: "come comunista non potrò mai votare a favore di uno sgombero".
A Stara posso solo dire che mi meraviglia il fatto che, per mantenere la poltrona, si sia schierato con la destra, sia quella radicale e fascista sia quella moderata.
Forse, però, non mi dovrei stupire più di tanto, visto che il presidente in questione è uscito dal Pdci quando c'è stato il passaggio dell'assessore al bilancio del comune di Torino, Gian Guido Passoni, con il podestà Sergio Kiamparino.

da stefano ghio - proletari comunisti -torino

pc quotidiano 21 luglio - assoluzione di 'sud ribelle'

Nel giorno dell' Anniversario dell'assassinio di Carlo Giuliani,
20 luglio 2010

Catanzaro, il Sud Ribelle non si processa: respinta
la richiesta della Procura
A Catanzaro la Corte d'Assise e d'Appello ha appena rigettato la richiesta
della Procura nel secondo grado del
processo al "Sud Ribelle" incriminato per la costruzione della rete verso il
NoG8 del luglio 2001 a Genova.


Tutti assolti gli attivisti del sud ribelle inseguiti da otto anni da un dossier preparato dagli uomini del generale Ganzer che li accusava di diversi reati, il più
grave quello di cospirare contro gli organi costituzionali. Un’accusa
paradossale che era piovuta addosso a una ventina di attivisti,
soprattutto di Puglia, Campania e Calabria, e che diverse procure si
erano rifiutate di trattare finché un controverso pm di Cosenza non se
ne volle far carico. Il sud ribelle non era un’associazione sovversiva,
era un pezzo della moltitudine che contestò il G8 del
2001. Il sostituto procuratore generale Marisa Manzini, stamane, aveva chiesto
oltre 30 anni di carcere. I giudizi d’appello hanno confermato quindi
la sentenza di primo grado.

pc quotidiano 21 luglio - Finanziata dal governo la mini-naja: prove tecniche di “formazione giovanile” moderno fascista!!!

Il progetto della cosiddetta mini-naja, così a cuore in questi mesi a ben tre ministri come La Russa (Difesa), Meloni (della Gioventù) e Tremonti (Economia), è stato finanziato in questi giorni dal governo. Il costo previsto per “i primi tre anni di sperimentazione” è di ben 20 milioni di euro, ma non basta, per permettere l’attuazione del progetto è necessaria una ristrutturazione delle caserme destinate all’accoglienza dei giovani accoliti con una spesa prevista di oltre 4 milioni di euro, per non parlare del materiale didattico per il quale si mettono in cantiere 350.000 euro e delle operazioni di addestramento con ben altri 850.000 euro! E meno male che il governo ogni giorno ricorda alle migliaia di lavoratori licenziati, di operai cassa integrati, di precari ultraprecarizzati, di disoccupati che viviamo tempi bui di crisi!

Attraverso la mini-naja i giovani saranno chiamati per tre settimane in caserma dove proveranno il brivido di indossare finalmente la divisa, “un assaggio di vita militare” ha detto La Russa vista l’abolizione della leva obbligatoria, e saranno “istruiti” su come sarà importante e determinante per la loro vita entrare a far parte delle Forze Armate che daranno peraltro loro l’occasione di andare in missione in giro per il mondo. E il governo si sta attivando con tutta una struttura ad hoc per la propaganda dei corsi di formazione destinati ai giovani con riferimenti in particolare ad alcuni compiti di “alto valore istituzionale e morale” delle Forze Armate vedi le “missioni internazionali di pace e salvaguardia degli interessi nazionali; di contrasto del terrorismo internazionale….”

Attraverso la mini-naja il governo, dietro i suoi bei ma vergognosamente ipocriti proclami,vuole mirare invece al rafforzamento delle proprie forze militari per continuare a portare avanti le “sue missioni” DI GUERRA! che da anni porta avanti attraverso l’ occupazione militare di fette di paesi come l’Iraq, l’Afghanistan, i Balcani…

Nuove e fresche braccia per il ricambio delle forze militari sono indispensabili al governo per continuare a garantirsi un posto al sole nella spartizione imperialista della succulenta torta delle materie prime e allora che ben vengano le nuove forme di adescamento e indottrinamento dei giovani, da reclutare come nuovi balilla al servizio della patria!

Contro tutto questo ribellarsi è giusto!

Do237

pc quotidiano 21 luglio - avanza la guerra di popolo nelle Filippine

Partito comunista delle Filippine
Ufficio informazioni
Il PCF saluta il successo dell’imboscata messa in atto dal Nuovo Esercito del Popolo nella Provincia di Montagna
10 Luglio 2010
Il Partito Comunista delle Filippine (PCF) oggi si è congratulato con il Nuovo Esercito del Popolo (NEP) per il successo del suo agguato poco prima di mezzogiorno di ieri nei confronti di una squadra scelta dell'esercito filippino della 52a Divisione della Compagnia di Riconoscimento a Chawer, Samoki, Bontoc, Provincia di Montagna.
L' intero contingente di sette uomini della 501a Brigata, compreso il suo leader 1° Lt. Lito Punio è stato cancellato. Il NEP ha catturato quattro lanciagranate M203, un fucile M14, una carabina M4, una radio HH e vario materiale bellico.
"Il popolo filippino celebra la vittoria esemplare del NEP attuata ieri a Bontoc", ha detto il PCF. "Con dedizione rivoluzionaria e il solido sostegno del popolo, i combattenti rossi del NEP hanno messo a frutto la loro maestria nelle tattiche di guerriglia cancellando la presunta unità d'élite militare del governo e catturate tutte le sue armi ".
" L'unità fascista pesantemente armata è caduta in un'imboscata vicino alla base della 501a Brigata del comando tattico da dove era partita per andare a sostenere le truppe della 5a divisione di fanteria impegnate in operazioni di combattimento contro l’NEP nella zona della Cordillera, nell’area della concessione mineraria, che stanno proteggendo contro gli interessi e la resistenza del popolo. Il fatto che l’imboscata contro il contingente nemico sia avvenuta vicino alla base del comando tattico del suo campo di battaglia mostra quanta fiducia fosse l'unità del NEP nella sua superiorità tattica e nel sostegno del popolo".
"Che questa unità militare dovesse partecipare a una missione medica è la solita propaganda disperata ordita dagli agenti della guerra psicologica delle Forze Armate delle Filippine per coprire la loro sconfitta", ha detto il PCF.
Il PCF ha aggiunto che "L'attacco vittorioso contro le forze fasciste delle FAF a Bontoc è uno schiaffo sul viso al Capo di Stato Maggiore tenente generale Ricardo David, appena insediatosi, che ha detto che le FAF saranno in grado di spazzare via il NEP entro tre anni. "
"Il regime Aquino sta cercando di ridipingere la sua campagna controrivoluzionaria per ingannare il popolo e reprimere la sua resistenza. Ma non può, tuttavia, cambiare il fatto che la guerra fascista che sta conducendo in difesa del sistema marcio e fallito è destinata a fallire. "
"Nei prossimi anni, le forze rivoluzionarie lanceranno altre offensive tattiche contro le forze fasciste dello stato reazionario fantoccio mentre il popolo in maniera più vigorosa ed intensa porterà avanti la lotta democratica e patriottica", ha aggiunto il PCF.