Riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza diretta da una giovane militante del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario che in questo momento si trova in Egitto per motivi di studio:
Esprimiamo solidarietà a Mahmoud Domiaty, giovane
egiziano attivo nel movimento studentesco al Cairo, colpito dalla repressione
del regime di al Sisi come centinaia di altri ragazzi di cui molto spesso si
perdono le tracce.
Mahmoud è conosciuto da centinaia di studenti tra le università cairote, perché
sempre in prima fila nelle manifestazioni e perché è tra gli organizzatori
delle proteste dentro e fuori i campus. Si è sempre battuto contro gli arresti
di altri suoi compagni e contro le ingiustizie perpetrate dai docenti e dai
dirigenti. Il suo volto appare in molte fotografie e in videoclip, anche
musicali, e per questo la polizia ha deciso di accanirsi contro di lui. Mahmoud
è stato portato via nella notte da una decina di poliziotti in assetto antisommossa,
dopo aver messo a soqquadro la casa in cerca di false prove al fine di
accusarlo di legami diretti con la fratellanza musulmana. In realtà lo scopo è
quello di spegnere le potenzialità di un movimento di studenti come Mahmoud, di
donne, di proletari che, tuttora insoddisfatti, vogliono rovesciare l'ennesimo
governo antipopolare e dittatoriale. Il regime di al Sisi, infatti, sta
attuando una fase di restaurazione del governo mubarakiano e per far ciò
soffoca ogni voce di dissenso.
Mahmoud è in prigione da oltre quindici giorni, non gli è concesso ricevere
visite dai familiari che raramente e la probabilità che sconti molti mesi in
cella è molto alta, come da prassi della "giustizia" egiziana.
Libertà per Mahmoud Domiaty e per tutti gli studenti!
La lotta studentesca è
legittima!
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