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venerdì 16 dicembre 2011

pc 16 dicembre - DA FIRENZE A PALERMO CHIUDERE CASAPOUND


Dopo la strage di Firenze: fuori casapound dal quartiere Noce

fuori casapound dal quartiere "NOCE"
appuntamento SABATO 17 DICEMBRE ore 16
PIAZZA PRINCIPE DI CAMPOREALE

per volantinaggio antifascista casa per casa
negozio per negozio, via per via...

togliamo ai neofascisti ogni spazio e agibilita' politica

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MA QUALE VOLONTARIATO?! MA CHE SOLIDARIETA'?!
ECCO CHI E' CASA POUND ITALIA
ECCO DOVE VOGLIONO ARRIVARE
ECCO CHI LI FINANZIA

Quello che è accaduto il 13 Dicembre a Firenze (l'assassinio a colpi di pistola contro 3 lavoratori colpevoli solo di essere di origine africana, e quindi “negri”...) non è, come i neofascisti di Casa Pound vorrebbero far credere, un gesto isolato di un pazzo solo al mondo, ma è l'atto estremo di un uomo allevato ad odio dentro una delle sedi di casa Pound Italia e che tra l'altro risulta essere anche abbastanza riconosciuto dall'organizzazione, visto che scriveva sul loro sito internet, partecipava attivamente a diverse iniziative e il suo libro era in vendita nelle loro sedi (tutto ciò è ampiamente documentabile).

Casa Pound Italia dice di nascere come associazione di volontariato e promozione sociale ma alle favolette abbiamo smesso di credere da un bel po'...
Ecco chi sono gli amici che ospitavano e discutevano col nuovo mostro di Firenze Gianluca Casseri.

SONO FASCISTI, RAZZISTI, INTOLLERANTI,
si sono ripuliti la faccia, fanno finta di essere solidali, aperti, si danno un tono da crocerossine del volontariato...
Sono finanziati e difesi dai politici del PDL come Salvino Caputo e Roul Russo ,
scopiazzano analisi e metodi di lotta della sinistra (lotta per il diritto alla casa, vivibilita' dei quartieri) per controllare la tensione sociale ed evitare che esploda, soprattutto in momenti di crisi economica come questi.

Sono pagati per questo. Da sempre.
Mussolini e' entrato a Roma perchè lo hanno voluto il re e gli industriali! Aveva le spalle protette e la porta spianata!

E il fascismo è ed è sempre stato questo: accordi con la polizia, fondi e finanziamenti segreti, ricerca di consensi attraverso il populismo e la presentazione di soluzioni facili (“via gli immigrati”) a problemi complessi (fabbriche che chiudono, fuga di capitali, politiche di sfruttamento neoliberista),
Ci vorrebbero far credere che il problema sono gli immigrati che ci rubano il lavoro, e si dimenticano di contestare gli industriali che chiudono in Italia per produrre all'estero.
Il fascismo e' populismo, che significa far credere al popolo che si intende combattere per il loro bene, mentre invece si agisce mantenendo immutati gli interessi e il potere di imprenditori, industriali e politici.
La storia del fascismo e' questa non dobbiamo dimenticarcelo, anche oggi che si ripropone sotto la facciata dell'associazionismo, mentre parallelamente organizza e fomenta infami aggressioni e violenza omicida.
Del fascismo l'Italia ha gia' fatto una triste esperienza e se ne è liberata con sacrifici e fatica. Non dobbiamo perderne la memoria.


Crediamo che i nostri quartieri subiscano già diversi disagi, mancanze di servizi pubblici efficienti o in tanti casi anche solo di servizi basilari; a questo certo non si può aggiungere e non è tollerabile la presenza di chi si dichiara “fascista del terzo millennio” e che produce e alleva assassini accecati dall'odio razziale come Gianluca Casseri, non certo un pazzo sprovveduto ma un lucido killer neofascista.

NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI
CASA POUND NOT IN MY TOWN



Antifascisti Palermitani

martedì 27 settembre 2011

pc 27 settembre - "CON LA RIVOLTA SOLIDARIETA', PER GLI IMMIGRATI LIBERTA' "



Domenica 25 Settembre il circolo di proletari comunisti Palermo ha partecipato in delegazione all'appuntamento antirazzista autoconvocatosi due giorni prima in seguito alla notizia che nel porto cittadino erano ancorate ben 3 "galere", nel reale senso della parola, con ben 700 tunisini pronti ad essere rimpatriati e guardati a vista da 500 poliziotti.
Dopo qualche decina di minuti il concentramento "non autorizzato" si andava infoltendo arrivando alla presenza di circa 250 compagne e compagni antirazzisti, dalle più disparate aree politiche: dallo studentato occupato anomalia appena riconquistato il giorno prima fino ai partiti della sinistra ex parlamentare come Rifondazione Comunista e Sel a compagni anarchici e sindacati di base quali USB e Cobas Confederazione e molto più in generale lavoratori, operai, disoccupati, studenti e precari della scuola.
Quasi spontaneamente ma anche in parte consci della propria forza, in primis morale secondariamente numerica, si è dato vita ad un corteo selvaggio che partendo dall'ingresso principale del porto lo ha costeggiato in direzione dello stabilimento Fincantieri. Lungo il percorso si è comunicato con i passanti tramite slogan antirazzisti e contro le politiche discriminatorie e di deportazione illegale portate avanti dal governo italiano. Giunti ai cancelli del cantiere navale e trovandolo sbarrato si è assediato simbolicamente per qualche minuto per poi ritornare al punto di partenza sempre in corteo non autorizzato tenendo a debita distanza i "soliti noti" infiltrati della questura...
Infine a seguito di un tentativo riuscito di ingresso nel porto con l'obiettivo di avvicinarsi quanto più possibile alle 2 navi rimaste cariche di tunisini, è seguito qualche minuto di tafferuglio con le truppe di occupazione blu stanziate nel porto.
Una grande giornata di lotta "al di fuori degli schemi", per ribadire che la Palermo genuina non tollera che venga fatto uso del porto cittadino come prigione o punto d'approdo per galere illegali, che le politiche razziste e moderno fasciste di questo governo non troveranno pace bensì una reale opposizione.
I tunisini che a seguito delle vicende dei mesi scorsi sono fuggiti dal loro paese hanno diritto a seguire le regolari procedure di richiedenti asilo in Italia o a ricongiungersi ai familiari in paesi terzi.
E' chiaro che il governo di transizione tunisino agisce come logico prosecutore del precedente governo retto da Ben Ali che le masse hanno cacciato sicuramente non per far si che quello attuale continui a mercanteggiare con i governi imperialisti quali il nostro sulle spalle del popolo tunisino!
La lotta dei popoli arabi continua ancora anche dopo la cacciata dei rais, ma per approfondire questo attendiamo con interesse il meeting sulle rivolte arabe che si terrà il prossimo 15 Dicembre a Parigi,ampiamente propagandato su questo blog, dove prenderanno la parola compagni rivoluzionari marocchini e tunisini