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lunedì 20 aprile 2015

pc 20 aprile - La formazione - Pillole Comuniste

La formazione dei quadri comunisti è anche addestramento ad assolvere ai compiti del partito in materia di propaganda, agitazione, organizzazione; questioni che comportano problemi complessi, analisi, linea, vanno ricondotte a indicazioni semplici e condivise.

Da Pillole Comuniste 1 del 06/08/2013





mercoledì 25 marzo 2015

pc 25 marzo - Il nostro giornale a Palermo

LUNEDÌ 30 MARZO 

PRESENTAZIONE

del NUOVO NUMERO di

"PROLETARI COMUNISTI" - 

GIORNALE DEL PARTITO COMUNISTA

maoista - ITALIA: NON MANCATE!


a Palermo

venerdì 16 dicembre 2011

pc 16 dicembre - DA FIRENZE A PALERMO CHIUDERE CASAPOUND


Dopo la strage di Firenze: fuori casapound dal quartiere Noce

fuori casapound dal quartiere "NOCE"
appuntamento SABATO 17 DICEMBRE ore 16
PIAZZA PRINCIPE DI CAMPOREALE

per volantinaggio antifascista casa per casa
negozio per negozio, via per via...

togliamo ai neofascisti ogni spazio e agibilita' politica

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MA QUALE VOLONTARIATO?! MA CHE SOLIDARIETA'?!
ECCO CHI E' CASA POUND ITALIA
ECCO DOVE VOGLIONO ARRIVARE
ECCO CHI LI FINANZIA

Quello che è accaduto il 13 Dicembre a Firenze (l'assassinio a colpi di pistola contro 3 lavoratori colpevoli solo di essere di origine africana, e quindi “negri”...) non è, come i neofascisti di Casa Pound vorrebbero far credere, un gesto isolato di un pazzo solo al mondo, ma è l'atto estremo di un uomo allevato ad odio dentro una delle sedi di casa Pound Italia e che tra l'altro risulta essere anche abbastanza riconosciuto dall'organizzazione, visto che scriveva sul loro sito internet, partecipava attivamente a diverse iniziative e il suo libro era in vendita nelle loro sedi (tutto ciò è ampiamente documentabile).

Casa Pound Italia dice di nascere come associazione di volontariato e promozione sociale ma alle favolette abbiamo smesso di credere da un bel po'...
Ecco chi sono gli amici che ospitavano e discutevano col nuovo mostro di Firenze Gianluca Casseri.

SONO FASCISTI, RAZZISTI, INTOLLERANTI,
si sono ripuliti la faccia, fanno finta di essere solidali, aperti, si danno un tono da crocerossine del volontariato...
Sono finanziati e difesi dai politici del PDL come Salvino Caputo e Roul Russo ,
scopiazzano analisi e metodi di lotta della sinistra (lotta per il diritto alla casa, vivibilita' dei quartieri) per controllare la tensione sociale ed evitare che esploda, soprattutto in momenti di crisi economica come questi.

Sono pagati per questo. Da sempre.
Mussolini e' entrato a Roma perchè lo hanno voluto il re e gli industriali! Aveva le spalle protette e la porta spianata!

E il fascismo è ed è sempre stato questo: accordi con la polizia, fondi e finanziamenti segreti, ricerca di consensi attraverso il populismo e la presentazione di soluzioni facili (“via gli immigrati”) a problemi complessi (fabbriche che chiudono, fuga di capitali, politiche di sfruttamento neoliberista),
Ci vorrebbero far credere che il problema sono gli immigrati che ci rubano il lavoro, e si dimenticano di contestare gli industriali che chiudono in Italia per produrre all'estero.
Il fascismo e' populismo, che significa far credere al popolo che si intende combattere per il loro bene, mentre invece si agisce mantenendo immutati gli interessi e il potere di imprenditori, industriali e politici.
La storia del fascismo e' questa non dobbiamo dimenticarcelo, anche oggi che si ripropone sotto la facciata dell'associazionismo, mentre parallelamente organizza e fomenta infami aggressioni e violenza omicida.
Del fascismo l'Italia ha gia' fatto una triste esperienza e se ne è liberata con sacrifici e fatica. Non dobbiamo perderne la memoria.


Crediamo che i nostri quartieri subiscano già diversi disagi, mancanze di servizi pubblici efficienti o in tanti casi anche solo di servizi basilari; a questo certo non si può aggiungere e non è tollerabile la presenza di chi si dichiara “fascista del terzo millennio” e che produce e alleva assassini accecati dall'odio razziale come Gianluca Casseri, non certo un pazzo sprovveduto ma un lucido killer neofascista.

NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI
CASA POUND NOT IN MY TOWN



Antifascisti Palermitani

sabato 5 novembre 2011

pc 5 novembre - STUDENTI E PRECARI MANIFESTANO A PALERMO CONTRO EQUITALIA E SERIT


Ieri mattina una delegazione di giovani aderenti al Circolo di proletari comunisti si è unita ai circa 50 studenti medi e universitari del Collettivo Universitario Autonomo in un blitz di denuncia davanti la sede dell'agenzia di strozzinaggio legalizzata Serit.
In periodo di crisi economica l'utilizzo di queste strutture di riscossione crediti è uno strumento ulteriore per far pagare ai lavoratori e alle masse popolari in generale una crisi economica prodotta da padroni in cerca sempre più di profitti.
Al nostro arrivo l'agenzia di riscossione crediti ha fatto trovare i battenti chiusi al pubblico, così davanti agli occhi di digossini, polizia e carabinieri sono stati apposti simbolicamente sigilli all'ingresso, striscioni e cartelli e bruciato cartelle esattoriali.
Distribuiti volantini a passanti e automobilisti circa l'azione di protesta in corso,la maggior parte dei quali ha solidarizzato.
Nonostante le recenti dichiarazioni del presidente del consiglio Berlusconi che come suo solito ha offeso nella sostanza la maggior parte della popolazione in primis lavoratori e disoccupati dicendo che alla fin fine nel nostro paese il tenore di vita è alto, le masse popolari vivono quotidianamente sulla loro pelle la difficoltà ad arrivare alla fine del mese, l'assenza di un lavoro in generale e di uno stabile in particolare, siamo sommersi sempre più da incertezza sul futuro e precarietà, a questo si aggiunge l'odioso ricatto di agenzie come Serit ed Equitalia i cui dirigenti campano sulle spalle della povera gente che subisce ulteriore vessazioni con il pagamento coatto di multe anche utilizzando la via dei pignoramenti di beni essenziali quali la casa.
Contro tutto questo ribellarsi è giusto!
Rivolta popolare subito, obiettivo rivoluzione proletaria!

giovedì 27 ottobre 2011

pc 27 Ottobre- Il Circolo di proletari comunisti Palermo discute insieme a lavoratori e movimento sulla grande battaglia del 15 ottobre a Roma

VENERDI 27 OTTOBRE SIT-IN DI CONTROINFORMAZIONE A PZA VERDI PALERMO,
SUI FATTI DEL 15 OTTOBRE A ROMA



Lo scorso Lunedì 24 Ottobre il Circolo di proletari comunisti palermo ha organizzato un'assemblea sui fatti di Roma del 15 Ottobre.
Sono intervenuti i compagni e le compagne del circolo,i lavoratori le lavoratrici dello Slai Cobas per il Sindacato di Classe, giovani di Red Block e dello Studentato Occupato Anomalia, molti di loro presenti a Roma hanno riportato la loro esperienza diretta.
Dopo la proiezione di alcune immagini sulla grande manifestazione romana e un'ampia introduzione che ha messo il punto sulla situazione internazionale teatro dell'attuale crisi capitalista, entrando nel merito della grande mobilitazione internazionale del 15 ottobre e in particolare di quella romana dove oltre 400000 persone sono scese in piazza contro questo governo impopolare e antioperaio "rompendo gli argini" imposti da autoproclamatisi organizzatori riuniti nel "comitato 15 ottobre". Si è detto che questi incontri sono importanti per giovani e lavoratori per pensare con la propria testa dato che al momento non avendo mezzi migliori come giornali e televisioni "subiamo" quotidianamente la propaganda della borghesia.

Tra i vari interventi un compagno del circolo si è soffermato sulla riflessione di comprendere, invece che condannare, la rabbia giovanile che si è espressa a Roma in una forma così radicale. I giovani oggi non hanno futuro ma pensano e fanno da soli, si pongono i problemi che molti tralasciano e si impegnano fino in fondo, dalla contestazione della presentazione di un libro fascista come successo a Palermo fino ad un'intera piazza che resiste per ore alla polizia.

Una lavoratrice non presente a Roma ha messo invece l'accento sull'utilizzo mediatico "in diretta" per screditare un'intera piazza che ha delegittimato di fatto il governo e la falsa opposizione di "sinistra" che ogni giorno uccidono le masse popolari per mezzo di guerre imperialiste, sui posti di lavoro ma che lo fanno anche lentamente e quotidianamente imponendoci ritmi frenetici e qualità di vita misera a causa della ricerca continua del loro profitto.

Un compagno dello Studentato Occupato Anomalia ha posto invece l'accento sul carattere autorganizzato della manifestazione in cui centinaia d migliaia di persone hanno partecipato al di fuori di partiti e sindacati, specificando che al di là di azioni poco condivisibili anche nell'attuazione particolare come ad esempio l'incendio di macchine mentre il corteo scorreva o l'episodio della madonnina, altre invece sono da considerarsi obiettivi legittimi come ad esempio le vetrine di banche e agenzie interinali responsabili della precarietà di milioni di giovani. Per quanto concerne Piazza San Giovanni, ciò che è stato taciuto largamente da tutti i media è che la polizia ha attaccato per prima la piazza finale di un corteo autorizzato, questo ha provocato la grande resistenza prima di centinaia e poi di migliaia di giovani ma non solo, che quasi spontaneamente non hanno voluto abbandonare la piazza dove legittimamente dovevano stare, anche a fronte di cariche con blindati.

Un altro lavoratore ha ribadito che di fronte allo scempio sociale prodotto dal capitalismo chi grida e si scandalizza per qualche vetrina rotta o macchina bruciata
perde di vista il problema principale che è quello di cambiare totalmente questo sistema. In questo senso il "fuocherello" di Roma è da prendere da esempio perché si sviluppino tanti fuocherelli che incendino questo governo e questo stato.

Un compagno di Red Block ricollegandosi agli interventi precedenti ha fatto notare come l'anomalia italiana del 15 ottobre, non è rappresentata dalla "violenza" così come detto dai media e dai politici istituzionali,bensì dal fatto che è stata l'unica manifestazione che non si è conclusa sotto i palazzi del potere.
Questo a causa di tutti quei sindacati e partiti di "sinistra" che si sono arrogati il diritto di mettere il cappello su una manifestazione non organizzata da loro per poi sottostare al diktat della questura romana e del sindaco fascista Alemanno.
Inoltre molti paesi del mondo se non in quella giornata hanno attraversato e vivono mentre parliamo mesi intensi di rivolte, dalla primavera araba, alla Grecia alla rivolta dei giovani proletari di Londra agli indignati americani e così via.
L'aspetto positivo della giornata di Roma è stato innanzitutto quello che, come successo il 14 dicembre dello scorso anno sempre a Roma, migliaia di persone (e non una minoranza) hanno scavalcato gli organizzatori riformisti e conciliatori e i loro diktat e hanno espresso la propria rabbia contro questo sistema in maniera radicale e che ha fatto tremare realmente i palazzi. In tal senso quelle ore di scontri furiosi che ha visto da un lato le forze repressive con blindati e lacrimogeni illegali cs (banditi dalla convenzione di Ginevra anche per i conflitti armati) e dall'altro giovani incazzati piuttosto che "indignati", hanno inciso nella realtà semplicemente per il fatto che tutti sono costretti a interrogarsi su quanto successo, inoltre hanno dimostrato che migliaia di giovani "senza partito" vogliono organizzarsi e mettersi in gioco in prima persona per un reale cambiamento radicale e ciò concerne circa i rapporti di forza attualmente in campo.
E' stata fatta la proposta, accettata all'unanimità, di organizzare una prima iniziativa cittadina di controinformazione con un sit-in il prossimo venerdì pomeriggio alle 17:00 nella centrale Piazza Verdi