mercoledì 7 ottobre 2026

pc 7 ottobre - Studenti antifascisti in piazza a Milano - immagini e corrispondenza di un compagno

corrispondenza di un compagno di proletari comunisti presente

UNA GRAN BELLA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA ANIMATA, PRINCIPALMENTE, DA UNA GENERAZIONE DI GIOVANISSIMI “SENZA PARTITO” E GENUINAMENTE CONTRO IL FASCISMO CHE AVANZA

Ieri quello che in principio doveva essere un presidio, convocato dai collettivi studenteschi dell'Einstein e del Berchet (scuola frequentata dallo studente aggredito per aver staccato i manifesti dei fascisti e oggi studente universitario) e che ha visto il convergere di molti collettivi di altre scuole, dal Carducci al Volta al Tenca ecc., si è trasformato in un partecipatissimo, 3000, e colorito corteo che ha attraversato le strade del quartiere e raggiunto l'università Statale frequentato dallo studente aggredito.

All'inizio, con una presenza esigua di studenti tranne quelle di alcuni militanti dei vari collettivi promotori, la presenza -ostentata- era formata da gruppi e associazioni che politiche (dal PD con bandiere e Majorino in bella evidenza; all'ANPI con striscione e Pagliarulo in testa; a Rifondazione con striscione e bandiere; a Verdi/Sinistra; Fiom con bandiere e il segretario provinciale) che erano lì per rimarcare il loro “antifascismo pacifico”, cosa che è stata ed è la linea dei collettivi che hanno convocato la manifestazione -area milanoinmovimento-, erano presenti a ranghi sparsi PaP/OSA; cs Vittoria; T28; Lambretta; Cantiere; ZAM, senza striscioni tranne T28 con bandiere -NOTAV-Palestina-Autonomia Contropotere-, e “vecchi” compagni di movimento.

Ritardando la partenza del corteo lo scenario è cambiato con l'arrivo in massa dei giovani/giovanissimi studenti/studentesse, l'ordine di partenza è stato stravolto con i ragazzi, ma sopratutto le ragazze, si sono presi la scena, si sono compattati e nonostante in alcuni passaggi interventi i promotori continuavano a ribadire il carattere “pacifico” della risposta antifascista, alcuni slogan dicevano un altro messaggio. Da quelli, giusti e condivisibili, “siamo tutti/tutte antifascisti” o “ora e sempre Resistenza” o ancora “Milano è antifascista”, si sono “aggiunti” slogan più militanti “mio nonno partigiano me l'ha insegnato uccidere un fascista non è reato” “le sedi fasciste si chiudono col fuoco ma coi fascisti dentro se no è troppo poco” a interventi che indicavano il fascismo del governo Meloni; ma anche “tutto il mondo detesta la polizia” o cantare e ballare in coro la canzone “Vanchiglia” con riferimento a Torino e come sempre Bella Ciao. Questo spezzone ha visto la partecipazione attiva di genitori, anche con bambini, che si sono uniti al balllo e canti e la condivisione di alcuni passanti che con visi gioiosi facevano dei video o applaudivano dai balconi. Con alcuni studenti universitari a cui è stato dato ORE12 Controinformazione Rossoperaia si è convenuto che servono l'antifascismo militante e la lotta per rovesciare questo governo.

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