Its, Lgs, Gls, Fdm, Tecnova: operai “sacrificati” sull’altare del profitto
Its Logistica: 87 operai a forte rischio di licenziamento e in cassa integrazione straordinaria fino a dicembre. Ma è solo l’ultimo tsunami che si è abbattuto sull’indotto/Logistica Stellantis di Melfi. Tanti pezzi di un puzzle che si sgretola progressivamente, poco alla volta. Logitech e Tecnoservice: altri 80 posti in meno nella movimentazione auto. E che dire di Lgs, Las e Fdm, Gruppo Sit e Sit Rail. Difficile da quantificare il numero complessivo di lavoratori sul lastrico. Ad alcuni di loro nel 2024 è stata inviata una “lettera di licenziamento, via mail” per conto di Stellantis, che gestiva la commessa. Sono seguiti due anni e mezzo di Cassa per cessazione, ma senza futuro.
STELLANTIS: VOLUMI FUTURI E INTERNALIZZAZIONI Alla base di questa debacle di numeri e famiglie a rischio, i processi di internalizzazione voluti da Stellantis. Sequenziamento e Logistica si effettuano ora dentro lo stabilimento, componenti e materiali vengono da fuori e non più secondo il ‘just in time’, metodo con cui nacque la ‘fabbrica integrata’ negli anni ’90. Pochissimo indotto locale. Lavorazioni all’interno della fabbrica madre, componenti e materiale da furori regione, spesso dall’estero. Per risparmiare. Col rischio che spesso la macchina degli approvvigionamenti si inceppa e anche la produzione. Come accaduto anche la scorsa settimana, precisamente dal 28 settembre al 2 ottobre, per “mancanza componenti”. UNA SCOMMESSA SULLA PELLE DEGLI ULTIMI C’è un aspetto che però lascia allibiti, più di altri. La sfida di Stellantis, dei 5 nuovi modelli, e del rilancio produttivo, passa per auto, sia ibride che elettriche, ma solo di segmento ‘premium’, cioè troppo costose, vieppiù in tempi di inflazione. Chi comprerà queste auto (Ds8, Ds7, Nuova Compass, Lancia Gamma e una futura Alfa Romeo)? Costi alti e scommessa di rilancio difficile da immaginare. Il futuro dell’indotto passa per questa sfida ai limiti dell’ mpossibile


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