Secondo l’Osservatorio Repressione, in Italia nel 2025 sono aumentate del 58% le denunce contro chi partecipa alle manifestazioni di movimento in Italia. Nel 2024 le denunce comminate contro attivisti e attiviste e contro i/le partecipanti alle manifestazioni di movimento infatti erano state 2.051, mentre nel 2025 sono salite a 3243, con un aumento percentuale del ben 58,12% rispetto all’anno precedente.
Stando ad un rapporto diffuso ieri dalla Polizia di Stato, nel 2025 le attività della Polizia e della Digos hanno portato al deferimento all’Autorità giudiziaria di “3.243 estremisti violenti di sinistra”, con 38 arresti e l’emissione di “61 fogli di via obbligatori e 20 avvisi” con quasi un milione e mezzo di persone che hanno manifestato nelle piazze di tutta Italia.
Nel 2025 si sono tenute infatti su tutto il territorio nazionale migliaia di manifestazioni per esprimere
solidarietà al popolo palestinese, ben 11.250 di cui solo 390 hanno visto problemi di ordine pubblico.“La campagna in argomento ha fatto registrare in Italia risultati particolarmente importanti dal punto di vista dei movimenti estremisti della sinistra antagonista, in particolare nella sua fase più recente, quella in appoggio alla missione umanitaria internazionale della Global Sumud Flotilla”, si legge nel documento del ministero dell’Interno.
“Tale mobilitazione, che ha coinvolto anche realtà del pacifismo e dell’antimilitarismo moderato, è cresciuta d’intensità in occasione della partenza della missione e ha raggiunto l’apice di attivismo i primi giorni di ottobre quando le navi della missione sono state fermate dall’Idf (Israel Defence Forces) e gli equipaggi rimpatriati nei Paesi di origine. La stessa si è evidenziata per le seguenti caratteristiche nei 15 giorni di massima attività: circa un migliaio di cortei in tutte le province del Paese; partecipazione di oltre 1.300.000 persone nelle varie manifestazioni; appoggio massiccio e attivo anche da ambienti sociali moderati come i sindacati o i partiti politici di ispirazione pacifista; immediatezza dell’attivazione della protesta di piazza in relazione alle notizie provenienti dal fronte internazionale” viene evidenziato nel report della Polizia di Stato.
Alle 3243 denunce contro chi nel 2025 è sceso in piazza, ha bloccato stazioni, strade, università, scuole per denunciare il genocidio dei palestinesi e le complicità del governo italiano, andranno aggiunte le centinaia di denunce che stanno arrivando in questi primi quattro mesi del 2026 per le medesime motivazioni. E poi ci vengono a rompere le palle con l’Ungheria mentre stanno già materializzando qui da noi lo Stato di polizia.

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