mercoledì 10 luglio 2024

Con Sebastiano Lamera dall'ex Ilva di Taranto

A Sebastiano, a cui la questura con un "foglio di via" vuole impedire di partecipare, fare attività sindacale e politica a Milano, soprattutto di essere, come in tutti questi mesi, parte attiva delle manifestazioni per la Palestina.

Da un operaio ex Ilva: "Tanto per cambiare lo Stato (tramite un suo devoto rappresentante) non lesina ad utilizzare tutta la sua forza repressiva verso un suo cittadino. Invece di esserne un suo rappresentante se ne fa suo carnefice, agisce in maniera alessitimica tale da sfociare in una incurante ferocia.

Questo però non resta senza conseguenze, le masse non sono vegetali che non hanno alcuna reazione alle violenze che le vengono inflitte, le reazioni sono realtà, una dimostrazione su tutte sono le proteste avvenute in Iran dopo l'omicidio di Mahsa Amini per mano della polizia da sempre serva (se c'è una cosa che accomuna tutte le polizie del mondo è proprio il servilismo che le contraddistingue), nonostante la feroce repressione della macchina statale, perpetrata attraverso i suoi fedelissimi cani da guardia, le proteste non si sono fermate. 

Così come non finirà in un nulla di fatto il provvedimento nei tuoi confronti.

Sempre al fianco dei compagni, contro ogni ordine di stampo borghese. Sino a che esisterà la borghesia ci sarà sempre il proletariato; sino a quando non verranno cancellate dalla faccia della Terra le classi le lotte non avranno mai fine.

Un abbraccio.

Italia: l’aeronautica militare e la marina nell’Indo-Pacifico. Continua l’investimento nell’ambito bellico

L’Aeronautica Militare va nell’Indo-Pacifico con un consistente numero di aeromobili e personale per partecipare all’esercitazione Pitch Black 2024 in Australia, alla Rising Sun 24 in Giappone, nonché per addestrarsi insieme alla Marina Militare in mare aperto.

Una portaerei, una fregata missilistica, un pattugliatore d’altura e una quindicina di velivoli da guerra tra cacciabombardieri di penultima e ultima generazione, aerei da trasporto, intelligence e per la guerra elettronica. È la dispendiosissima potenza da fuoco che la Marina e l’Aeronautica militare hanno inviato in Indo-Pacifico per una lunga serie di esercitazioni con alcuni dei paesi partner della regione.

Ma questo non è l’unico investimento nell’ambito bellico dell’Italia. Dopo settimane di indiscrezioni e smentite, ieri è stato alla fine confermato l’accordo tra Italia e Germania per l’acquisto, da parte del governo italiano, di 550 carri armati e mezzi blindati prodotti dalla Rheinmetall per un costo totale di 20 miliardi di euro.

Cisgiordania. Israele ha approvato il più grande esproprio di terra palestinese dal 1993

Un nuovo esproprio di 12,7 chilometri quadrati. Il 2024 sarà un anno record di sottrazione di terra.

Il piano è stato approvato il mese scorso, ma è venuto alla luce solo ora grazie al movimento non-governativo israeliano Peace Now.

In precedenza Israele aveva approvato altri due espropri di 8 chilometri quadrati e di 2,6 chilometri quadrati.

Stephane Dujarric, portavoce dell’Onu, ha parlato di “un passo nella direzione sbagliata”.

Israele ha approvato un piano di esproprio di terra ai palestinesi di 12,7 chilometri quadrati. L’area interessata si trova in Cisgiordania, al confine con la Giordania, si tratta del più grande esproprio di terra degli ultimi tre decenni e porterà alla costruzione di nuove colonie illegali.

L’Onu ha criticato la mossa del governo israeliano, che già nei mesi scorsi era stato criticato e sanzionato dalla comunità internazionale per altri espropri. Con questa nuova sottrazione di terra al

lunedì 8 luglio 2024

Solidarietà a Sebastiano da Siena e da Taranto

Siena 6 luglio 2024 

Vogliamo esprimere la nostra solidarietà al compagno Sebastiano Lamera, che per la sua attività sindacale, è stato sottoposto al divieto di vivere e svolgere la propria attività nel Comune di Milano. Per chi ,come noi, è vissuto fino ad ora nelle garanzie che la Costituzione attribuisce a tutti i cittadini del territorio italiano, è inconcepibile che si tolga ad una persona il diritto di vivere e lavorare dove vuole. Il “confino” lo concepiamo solo nel caso di svolgimento di attività criminali, e considerare l’attività sindacale come una cosa “scomoda” è concepibile solo da un Governo con scarso senso di cosa sia la democrazia.

Federazione di Siena del Partito della Rifondazione Comunista 

Taranto 5 luglio 2024

Il coordinamento Palestina Taranto e provincia manda la propria solidarietà al compagno Sebastiano Lamera, operaio della Dalmine. 
Lo abbiamo visto pochi giorni fa nella manifestazione a Fasano contro il G7 e abbiamo sentito il suo intervento forte a nome degli operai, lavoratori immigrati contro padroni e governo.
Denunciamo questa nuova repressione del governo, Ministero degli Interni che vuole colpire oggi soprattutto i solidali con la Palestina; e il foglio di via a Sebastiano vuole impedire proprio la sua continua partecipazione attiva alle manifestazioni in sostegno alla Palestina che si tengono a Milano nei sabati.

Siamo con Sebastiano Lamera e con tutti i palestinesi, i compagni/e che lottano contro il genocidio di Israele.

Coordinamento Palestina Taranto e provincia

Il blog proletari comunisti continua senza la periodicità da quotidiano comunista fino alla fine di agosto - riprenderà normalmente a settembre - info lettere, proposte contributi inviarli a: pcro.red@gmail.com


 

domenica 7 luglio 2024

pc 7 luglio - Da Milano per la Palestina: solidarietà e rispetto per Sebastiano





pc 7 luglio - Da settembre nuovo differente ciclo di Formazione marxista per lavoratori, lavoratrici

Con il professore Giuseppe Di Marco vogliamo riprogrammare la formazione marxista per i lavoratori che avevamo avviato da un pò di tempo e poi non siamo riusciti a continuare. Abbiamo fatto un primo ciclo di quattro lezioni. Dopo abbiamo avviato una riflessione per vedere come meglio proseguire affinchè lavoratori e lavoratrici, compagne e compagne potessero meglio e più stabilmente seguire e partecipare alla discussione. Purtroppo, come sempre, il carico di impegni di natura sindacale, politica, internazionale hanno preso tutto il tempo e soprattutto tutta l'attenzione dei compagni e compagne, dei lavoratori, per cui è diventato effettivamente estremamente difficile dare una continuità alla formazione iniziata. 


Quindi ora dobbiamo riprendere la formazione marxista, ma in forme differenti. 


La formazione marxista è una condizione necessaria per la formazione di quadri operai, politici e sindacali che possano avere nelle loro mani gli strumenti per condurre l’attività in autonomia teorica. Autonomia nel lavoro verso i lavoratori, anello indispensabile della ricostruzione dell'organizzazione. 


Tutti i fattori del capitalismo, dell'imperialismo, gli effetti sulla condizione operaia, diventano sempre più evidenti, e animano lotte spontanee. Ma è necessario costruire l'organizzazione degli operai fondata sulla scienza rivoluzionaria della classe.


Ci rivolgiamo a tutte le avanguardie delle lotte operaie e proletarie che vogliano guardare oltre queste lotte e uscire dal recinto della contraddizione sindacale/politica su cui Lenin ci ha insegnato tanto. 

La Formazione marxista è parte integrante del nostro lavoro. Dobbiamo convincere gli operai che

pc 7 luglio - "Piano Mattei" per il turismo di lusso - Molti profitti per le imprese italiane, nessun vantaggio per le masse egiziane


Da Sole24ore - Gli accordi siglati al Cairo

Dal treno di lusso sul Nilo all'export: il piano Mattei avanza ancora in Egitto

Il Piano Mattei per l'Africa muove nuovi passi in Egitto attraverso il rafforzamento della cooperazione con l'Italia nello sviluppo delle infrastrutture e della mobilità sostenibile. 

Il progetto del treno di lusso dal Cairo ad Assuan

In particolare Arsenale Spa e l'Autorità ferroviaria egiziana (Enr) hanno siglato un importante accordo per la creazione del primo treno turistico di lusso Made in Italy in Egitto, il “Guardian of the Nile”. Questo iconico treno attraverserà il paese da Cairo ad Assuan a partire dal 2027, offrendo un'esperienza esclusiva con 40 cabine di lusso per 80 passeggeri. Il progetto, con un investimento complessivo di circa 150 milioni di euro, rappresenta un significativo passo avanti nel turismo di lusso e nella cooperazione tra Italia ed Egitto. Per Paolo Barletta, Ceo di Arsenale, “Il segmento del turismo di lusso rappresenta una frontiera emergente per l'evoluzione del settore, e questa collaborazione mira a introdurre un nuovo modello di turismo sostenibile in Egitto, attirando viaggiatori da tutto il mondo.” 

sabato 6 luglio 2024

pc 6 - report sulla campagna unitaria per georges ibrahim abdallah

 

Bonjour camarades,

ci-joint le lien du Genially valant comme compte-rendu de la semaine internationale d'actions de juin dernier, appelée par la Campagne Unitaire, pour la libération de Georges Abdallah. En espérant avoir été exhaustif...


Salutations rouges internationalistes et solidaires

pc 6 luglio - Libertà per Anan, Alì e Mansour - Oggi corteo a Roma

 

pc 6 luglio - Lo Stato imperialista tedesco continua a reprimere la solidarietà con la Palestina

Peoples Dispatch | peoplesdispatch.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

01/07/2024

Gli attivisti hanno parlato con Peoples Dispatch della repressione dei gruppi di solidarietà con la Palestina e di come i recenti divieti possano costituire un pericoloso precedente.

Nel maggio 2024, il Ministero degli Interni dello Stato tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia ha messo al bando l'organizzazione Palästina Solidarität Duisburg (PSDU). Il caso ha comportato un'ampia operazione di intelligence da parte delle autorità statali e infine incursioni nelle case di quattro attivisti. Le persone colpite hanno ora fondato il "Comitato contro il divieto di PSDU", al fine di combattere la repressione statale nei tribunali.

La messa al bando del PSDU è avvenuta appena un mese dopo che centinaia di poliziotti tedeschi hanno chiuso il "Palestine Congress" a Berlino il 12 aprile, arrestando diversi partecipanti e ordinando ai delegati di andarsene immediatamente. La polizia ha anche represso pesantemente le massicce

pc 6 luglio - Terribili testimonianze dalle prigioni di Israele - 1: Da un medico israeliano

Da Il manifesto

 «Ho visto Sde Teiman, non è solo un carcere ma la nostra vendetta»

Parla un medico israeliano entrato nella base-prigione di Israele nel Neghev, in cui i palestinesi sono ammanettati al letto per mesi

di Michele Giorgio - 5.7.24

Torture, abusi e violenze di ogni genere a danno di centinaia di detenuti palestinesi di Gaza arrestati dopo il 7 ottobre, anche quelli gravemente feriti e ammalati. Di quanto accade nel centro di detenzione di Sde Teiman, la Abu Ghraib di Israele, nei pressi di Bersheeva nel Neghev, si parla da mesi. Solo qualche settimana fa, grazie alla denuncia dei media internazionali e alla petizione presentata alla Corte suprema dall’Associazione israeliana per i diritti umani, le autorità hanno deciso di trasferire gran parte dei palestinesi tenuti prigionieri a Sde Teiman. Ne rimangono altri duecento e le loro condizioni non sono migliorate. Abbiamo raccolto la testimonianza del dottor F.K. che ha visitato Sde Teiman. Ci ha chiesto di non rivelare la sua identità.

Quante volte sei stato a Sde Teiman?

Solo una. Sono un chirurgo e mi hanno chiamato a proposito di un detenuto palestinese in gravi condizioni che pochi giorni prima era stato ricoverato nell’ospedale pubblico in cui lavoro. Stava molto male e volevano un parere. Quella persona avrebbe dovuto rimanere ricoverato nella struttura ospedaliera e non essere rimandato subito a Sde Teiman. So di prigionieri (palestinesi) che dopo essere stati operati negli ospedali non sono stati tenuti in terapia intensiva o in osservazione, ma portati subito nei centri di detenzione e nelle prigioni in condizioni instabili.

Cos’è Sde Teiman?

Fondamentalmente è un’enorme base militare con un’area di detenzione divisa in due parti. Una è una sorta di ospedale da campo, dove sono stato io. Nell’altra ci sono le tende con i prigionieri di Gaza. Tutto appare molto precario. All’ingresso sono ammassati i materiali sanitari. Gli ammalati si trovano sotto una tensostruttura, uno scheletro di metallo coperto da un tendone. Quindi sono esposti alle condizioni esterne, con temperature che di notte scendono notevolmente... Ho trovato due file di pazienti, in totale una quindicina, forse venti. Ho notato subito che erano tutti legati, mano e gamba separatamente, ai bordi del letto. Erano bendati, quasi nudi e con il pannolone. Costretti a rimanere a letto, sempre sdraiati sulla schiena, non vanno in bagno o non vengono portati ai bagni.

Cosa ti hanno detto i medici che lavorano lì?

Quelli con cui ho interagito, anche nei giorni seguenti su Whatsapp, non sono chirurghi o da terapia

pc 6 luglio - Terribili testimonianze dalle prigioni di Israele - 2: Dall'avvocato Khaled Mahajneh

Da Il manifesto 5.7.24 - Baker Zoubi


«La situazione lì è più orribile di qualsiasi cosa abbiamo sentito su Abu Ghraib e Guantanamo». È così che Khaled Mahajneh descrive il centro di detenzione di Sde Teiman in qualità di primo avvocato a visitare la struttura. Più di 4.000 palestinesi arrestati da Israele a Gaza sono stati detenuti presso la base militare nel Naqab/Negev dal 7 ottobre; alcuni di loro sono stati successivamente rilasciati, ma la maggior parte rimane in detenzione.

...Quando Mahajneh è arrivato alla base il 19 giugno, gli è stato richiesto di lasciare l’auto lontano dal sito, dove una jeep dell’esercito era in attesa per trasportarlo all’interno. «Una cosa del genere non mi era mai capitata in nessuna visita che avevo fatto in precedenza a una prigione», dice a +972. Hanno guidato per circa 10 minuti attraverso la struttura, una vasta rete di roulotte, prima di arrivare a un grande magazzino, che conteneva una roulotte sorvegliata da soldati mascherati. «Hanno ripetuto che la visita sarebbe stata limitata a 45 minuti, e qualsiasi azione che potesse danneggiare la sicurezza dello stato, del campo o dei soldati avrebbe portato alla sua immediata cessazione. Ancora non capisco cosa intendessero», afferma Mahajneh.

I soldati hanno trascinato fuori il giornalista detenuto con le braccia e le gambe legate, mentre

pc 6 luglio - Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina - info

Jenin rimarrà una fortezza di fermezza e un cimitero per gli invasori.

Il Fronte Popolare piange i martiri della Brigata Jenin e afferma che il sangue dei martiri rimarrà combustibile per accendere la fiamma della resistenza.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina piange con orgoglio gli eroici martiri della Brigata Jenin che salirono al potere affrontando eroicamente le forze sioniste speciali che hanno invaso il campo di Jenin, e afferma che il sangue dei martiri rimarrà carburante per accendere la fiamma della resistenza.

Il nemico sionista continua a commettere questi crimini contro il nostro popolo, illudendosi di poter spegnere la fiamma della resistenza e uccidere la volontà di resistenza e lo spirito di fermezza. Jenin rimarrà sempre, come l'abbiamo conosciuta, una fortezza di fermezza e un cimitero per i nemici, una roccaforte di fronte alla quale tutti i piani e le cospirazioni vengono infranti.

La resistenza nella Cisgiordania occupata continuerà a crescere e svilupparsi, intensificando i suoi dolorosi attacchi contro i soldati e i coloni occupanti, seguendo l’esempio della coraggiosa resistenza nella coraggiosa Striscia di Gaza.

Rinnoviamo la nostra promessa ai nostri eroici martiri che il loro sangue puro non sarà mai vano, e continueremo il percorso di resistenza e lotta fino a raggiungere gli obiettivi del nostro popolo nella liberazione, nel ritorno e nella fondazione dello Stato di Palestina. l’intero territorio nazionale con Al-Quds come capitale.

Gloria ai martiri, guarigione ai feriti, libertà ai nostri coraggiosi prigionieri e vittoria al nostro popolo.

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Dipartimento centrale dei media
5-luglio-2024

pc 6 luglio - ENI /Israele interrompere i rapporti! Una denuncia

L’associazione ReCommon chiede a Eni di interrompere immediatamente l’accordo con Ithaca Energy, una società britannica controllata per l’89% dall’azienda energetica israeliana Delek Group. Quest’ultima compare nella lista nera Onu delle imprese complici nella violazione dei diritti umani dei palestinesi. L’appello di ReCommon è veicolato da una petizione online rivolta all’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi e al ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti. È già stata sottoscritta da diversi esponenti della società civile italiana fra cui Greenpeace e Fridays for Future.

Il gigante dell’energia italiano ha siglato ad aprile 2023 un accordo di fusione fra Eni Uk e Ithaca Energy, celebrato da Claudio Descalzi come un’occasione per l’azienda italiana di essere «uno dei principali attori del settore energetico del Regno unito». Delek Group fornisce – secondo l’Onu – «servizi per supportare il mantenimento degli insediamenti israeliani».

In seguito a un contratto firmato nel 2020, le forze di difesa israeliane (Idf) si possono rifornire di carburante alle centinaia stazioni di servizio possedute da Delek Israel.

pc 6 luglio - Larga parte del partito della Meloni a livello di base, di dirigenti e di suoi esponenti nel governo nelle istituzioni, nei posti di potere compreso rai e cultura sono fascisti

Lavarini accusa FdI: “Quanta ipocrisia. Le parole dei militanti sono la norma. E’ Donzelli che deve dimettersi”

Il neofascista Jonghi Lavarini accusa FdI: “Quanta ipocrisia. Le parole dei militanti sono la norma. E’ Donzelli che deve dimettersi”
(fotogramma)

Il “barone nero”, noto esponente milanese, torna sull’inchiesta Fanpage che ha portato alla rimozione di Flaminia Pace, Elisa Segnini e Ilaria Partipilo accusate di razzismo e antisemitismo. “Pagano il prezzo al posto dei dirigenti. E Meloni sa che il 35% del partito è di fede missina”

 dall'editoriale di proletari comunisti del 5 luglio

....Non hanno avuto il giusto risalto sulla stampa le gravissime dichiarazioni fatte in parlamento dal Ministro degli Interni Piantedosi, chiamato in causa dall'inchiesta Fanpage che ha messo in luce senza alcuna ambiguità il carattere fascista, nazista e antisemita della sedicente organizzazione dei giovani meloniani di Fratelli d'Italia. Una inchiesta fatta nello stile del miglior giornalismo, certo poco usuale per i giornali italiani, in particolare per la grande stampa sempre più legata al governo, alla classe dominante e, di conseguenza, oggi al governo reazionario, moderno fascista della Meloni.

Una inchiesta importante che inchioda senza alcun ombra di dubbio non solo il carattere fascista dell'organizzazione giovanile coinvolta, ma di una fetta largamente maggioritaria di FdI e ampiamente rappresentata nel governo, nelle Istituzioni e sempre di più anche nei mass media e settori "culturali" di questo partito. 

Chi si ostina anche nel nostro campo a ridimensionare, sottovalutare e perfino ignorare il carattere fascista di questo governo copre e aiuta il governo che certo si intende combattere ma su posizioni o economiste o comunque che non ne analizzano la natura ideologica, politica e pratica.

Tornando al dibattito parlamentare. Le dichiarazioni di Piantedosi sono molto gravi sia sull'inchiesta Fanpage, ma ancor più su quello che dice in merito alle manifestazioni di solidarietà con la Palestina.

Innanzitutto, come segnalano anche articoli di stampa e interventi in parlamento, evita ogni riferimento al fascismo e neo fascismo; e questa è un'infamia politica e istituzionale con la quale il Ministro degli

venerdì 5 luglio 2024

pc 5 luglio - Azione in Tunisia di solidarietà con Sebastiano e contro la repressione dell'imperialismo italiano di attivisti solidali con la Palestina

https://www.facebook.com/jawaher.channa.92/videos/1010996384077962 

Nel video la compagna Jawaher Channa spiega che si trovano davanti al centro culturale italiano a Tunisi, perché in Italia ci sono stati dei casi di repressione a dei militanti pro-Palestina, tra cui un compagno e attivista sindacale e politico Sebastiano Lamera, a cui gli è stato vietato di andare a Milano, quindi questa è un'azione di solidarietà qui in Tunisia contro la politica dell'Italia fascista, una solidarietà per Sebastiano Lamera.

In seguito il compagno Wael Naouar aggiunge che i centri culturali francese, inglese, tedesco, americano e oggi italiano, sono degli obiettivi in quanto appartenenti ai paesi nemici del popolo palestinese, oggi siamo qui per esprimere la solidarietà al compagno Sebastiano attivista politico e sindacale a cui é proibito andare a Milano per la sua attività nelle manifestazioni per la Palestina. Siamo tutti uniti noi solidali per la Palestina e per la Resistenza contro il nemico comune che è l'imperialismo 

A seguito dell'azione i tre compagni di Resist - per un'Alternativa Socialista, sono stati trattenuti per circa un'ora dalla polizia e poi rilasciati.

Sui social i compagni tunisini scrivono esplicitamente di essere stati fermati e poi rilasciati dopo circa un'ora per aver fatto delle scritte sui muri del centro culturale italiano a Tunisi, in solidarietà a Sebastiano Lamera ed altri attivisti repressi dallo Stato italiano

 URGENTE - Wael e Jawaher fermati alle 20:00 ore locali

Mentre stavano facendo delle tag e delle scritte sui muri del centro culturale italiano in solidarietà per Sebastiano. Al  momento non si sa in quale posto di polizia sono stati portati. Seguiranno aggiornamenti.
I compagni fanno parte del Coordinamento per l'Azione congiunta per la Palestina (Tunisia) e di Resist- per l'Alternativa socialista.





pc 5 luglio - Scritte solidali per Sebastiano su Al Jazeera - vedi video

 https://www.facebook.com/AJA.Egypt/videos/771897071807761/?rdid=Ou0yTR7hciZoXG0e