L'ordine dei giornalisti mette sotto inchiesta Casalino, e M5s reagisce: vi sciogliamo
Il Movimento che ha votato per un divulgatore di fake news alla presidenza Rai minaccia la rappresaglia contro l'informazione: a loro le minacce contro il Mef vanno bene.
globalist
25 settembre 2018
Dicono che l’hanno sempre detto. E infatti un movimento di invasati fanatici ama solo chi lecca le natiche ai nuovo padroni e odio chi critica.
La loro libertà di stampa è mettersi in ginocchio davanti al Verbo di Grillo o Casaleggio e del capetto di turno e lanciare anatemi con chi osa dissentire.
Per questo i reazionari a 5 stelle, complici della deriva xenofoba e razzista di Salvini, hanno votato per la presidenza della Rai uno re-twittatore seriale di bufale, amico di Casa Pound e dell’altro spacciatore di Fake News Bannon.
Così, da bravi sfascisti, cercando di picconare quello che è rimasto di buono nell’informazione (tutelata dalla Costituzione) non pensano ad altro che ad abolire l’Ordine dei giornalisti, ossia dare un colpo mortale perché la professione (si tratta di
Contro le nuove misure antipopolari messe in campo dal governo Macrì che ha di nuovo legato mani e piedi l’Argentina ai programmi del Fmi, in tutto il paese lavoratori, disoccupati e settori popolari hanno dato vita a diverse giornate di mobilitazione.
Lo sciopero nazionale indetto dalla Confederazione generale del lavoro (CGT) ha avuto un grande impatto sul settore agroindustriale, dato che la maggior parte dei sindacati legati all’attività ha aderito allo sciopero.
fonte: resumenlatinoamericano.org
Lo sciopero nazionale indetto dalla Confederazione generale del lavoro (CGT) ha avuto un grande impatto sul settore agroindustriale, dato che la maggior parte dei sindacati legati all’attività ha aderito allo sciopero.

La prossima settimana il Parlamento discuterà la bozza del potere esecutivo e il CTAA chiederà ai legislatori di respingere i tagli della spesa pubblica e il “deficit zero” previsto nel testo ufficiale approntato dal governo.
L’accampata inizierà lunedì prossimo su Plaza Congreso e durerà cinque giorni. “Di fronte a un governo che intende ratificare e approfondire l’accordo con il Fondo Monetario Internazionale, i margini del dialogo sono chiusi”, ha avvertito Peidro nel momento in cui ha descritto come “energico” lo sciopero nazionale.











