venerdì 9 settembre 2016

pc 9 settembre - NO ai referendum sociali del sindacalismo collaborazionista CGIL-FIOM - invadere le fabbriche con la critica di classe, per il sindacato di classe nelle mani degli operai e lavoratori - richiedi a slaicobasta@gmail.com

pc 9 settembre - Contro l'imperialismo, la guerra, la NATO, l'intervento imperialista italiano in Irak, Libia - analisi marxista-leninista-maoista - lotta rivoluzionaria antimperialista

pc 9 settembre - 40° dalla morte di Mao Tsetung - ora e sempre MAOISTI! - nuovo libro per il 50° della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria - richiedi pcro.red@gmail.com


pc 9 settembre - Disponibile ora il Bollettino di informazione del PCI(Maoista) India - richiedi a csgpindia@gmail.com

pc 9 settembre - Manifestazione oggi a Monaco per la liberazione dei prigionieri politici

pc 9 settembre - Nuova manifestazione a Parigi per la liberazione del rivoluzionario libanese Georges Ibrahim Abdallah

pc 9 settembre - Salutiamo solidali il nuovo spazio occupato di Potenza


anzacresaNasce a Potenza un nuovo spazio autogestito, chiamato "Anzacresa": uno spazio sottratto a speculazione e incuria per mano di collettivi e individui che si mobilitano dal basso nella città potentina e nei territori limitrofi. Da ieri, dopo che nella mattinata i collettivi Potenza Ribelle e Controra si sono riappropriati dell' edificio dell' Ex-Coni, hanno avuto inizio le prime attività, e oggi sono state intraprese le pulizie.

Qui di seguito, il comunicato dell' occupazione con l' invito alla prima assemblea pubblica svoltasi ieri pomeriggio:

Oggi, dopo circa 8 anni di abbandono, l’ex palestra CONI è stata riaperta e restituita alla cittadinanza, grazie all’azione dei collettivi Controra e Potenza Ribelle.
L’ex palestra CONI è il simbolo di decenni di politiche di male gestione della cosa pubblica cittadina e regionale che, negli anni, hanno favorito la cementificazione della città e lasciato nell’incuria e

pc 9 settembre - Riprende la lotta dei disoccupati a Napoli

Napoli - Senza tregua e senza sosta: lavoro o non lavoro, dobbiamo campare!

napdisDopo le numerose mobilitazioni ed iniziative di lotta nei mesi scorsi questa mattina avremmo dovuto avere delle risposte da parte del Comune e della Regione circa i punti condivisi negli incontri precedenti.

.. siamo scesi in corteo da Piazza Dante fino a Palazzo San Giacomo dove i disoccupati sono stati accolti da uno schieramento di polizia e carabinieri sul marciapiede di Piazza Municipio.

Sull'incontro che doveva tenersi nessuna informazione per tutto il percorso del corteo mentre la risposta della polizia è arrivata subito dato che neanche il tempo di entrare in piazza e le forze dell'ordine ci impediscono di

pc 9 settembre - Foggia la lotta nelle campagne non si arresta - massima informazione e sostegno

CONTINUA LA LOTTA DEI LAVORATORI DELLE CAMPAGNE PER I DOCUMENTI

Nella giornata di ieri 7 settembre si è svolto un incontro tra il Comitato dei Lavoratori delle Campagne, la Rete Campagne in Lotta e il Questore di Foggia, alla presenza dei dirigenti dell’ufficio immigrazione. L’incontro è frutto del processo di mobilitazione dei lavoratori agricoli della provincia di Foggia, che continua da oramai un anno per richiedere la regolarizzazione delle migliaia di braccianti irregolari presenti sul territorio. Il 25 agosto scorso, alla luce del perdurare delle gravi condizioni che denunciamo da anni, un nuovo sciopero dei lavoratori ha bloccato per ore la filiera del pomodoro, rilanciando la lotta. Il miglioramento generalizzato delle condizioni dei lavoratori passa per la riorganizzazione dell'intera filiera agricola, ma non può non tenere conto del processo di regolarizzazione giuridica. E’ impossibile oggi lavorare in Italia senza un regolare permesso di soggiorno, o quantomeno è possibile ma senza contratti e con ancora meno tutele, e con una ricattabilità ancor maggiore. Ottenere i documenti per i cosiddetti lavoratori "irregolari" risulta essere oggi un passaggio fondamentale senza il quale diventano inutili anche misure come il DDL contro il caporalato, o il protocollo d’intesa tra Regioni e Ministeri, già ricchi di provvedimenti poco utili ed efficaci nello smontare il meccanismo dello sfruttamento in agricoltura.
Per questo motivo continuano ancora, l’ultimo questa settimana, gli incontri con le istituzioni locali coinvolte da mesi in questo processo. Le vittorie ottenute dal comitato dei lavoratori hanno eliminato il requisito della residenza per rinnovare il permesso di soggiorno (come previsto per legge) e aperto le porte della regolarizzazione a centinaia di persone. Tuttavia, nonostante le promesse della Questura, fino ad oggi i casi presi in esame sono meno di trenta, a fronte di diverse centinaia di persone (almeno 600) in condizione di irregolarità. Durante l’incontro di ieri, il Questore ha ammesso le sue responsabilità per le lentezze burocratiche ed ha garantito che d’ora in avanti si procederà a ritmo più spedito. Ma è necessario che non si gestisca questo problema come un’emergenza ma come un dato strutturale del mondo del lavoro. Appare quindi sempre più necessario che il ministero dell’Interno faccia una sanatoria per tutti coloro che vivono in campagna, atto politico indispensabile per combattere lo sfruttamento e le forme di dominazione che ogni giorno vediamo manifestarsi sul territorio di Foggia, come di Rosarno, e in tutte le periferie di questo paese.

Comitato Lavoratori delle Campagne

pc 9 settembre - Sostieni la rivoluzione indiana - aderisci al comitato di sostegno internazionale alla guerra popolare in India!

pc 9 settembre - Ora e sempre Resistenza - Sabato 10 e Domenica 11 Settembre Parco di Fontesanta

FONTESANTA 2016 - Brigata Sinigaglia.... Sempre Presenti!

Tutte le iniziative si svolgeranno
alla casina di Fontesanta: da San Donato in Collina (Bagno a Ripoli) seguire a destra per Parco di Fontesanta

https://www.facebook.com/events/1230228987028317/

C'è chi decise di tradire mettendosi al servizio dell'occupante nazista e di repubbliche fantoccio complici dei

pc 9 settembre - Leggere e studiare le opere di Marx-Engels

Biblioteca digitale Mels - www.resistenze.it
Copertina
Marx Engels

Opere complete Vol. 49

Lettere 1891 - 1892

Editori Riuniti, 1982


pc 9 settembre - Firenze - commemorazione

Anche se non condividiamo la linea del Confederalismo democratico -l a linea socialdemocratica di Ocalan - ci uniamo nel rendere onore alle combattenti curde cadute in battaglia

Commemorazione per la combattente Bese
a FIRENZE
CIRCOLO ARCI DI SAN BARTOLO A CINTOIA
10 SETTEMBRE ORE 15.00

Lo scorso 2 agosto è morta in combattimento a Mus, nel Kurdistan del nord, la partigiana Bese Tolhildan.
Otto anni fa era partita da Firenze per unirsi alle HPG, le milizie del partito PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che da oltre 30 anni conduce la resistenza armata contro l'occupazione dello stato turco e per la liberazione di tutto il Kurdistan.
Come tanti, prima e dopo di lei, non poteva più assistere inerme a quanto succedeva nella sua terra, il Bakur, alla sistematica repressione, alle torture, agli attacchi ed ai massacri indiscriminati che lo stato turco si

giovedì 8 settembre 2016

pc 8 settembre - Solidarietà antifascista

Milano. Sette mesi e mezzo di “misure cautelari” per antifascismo


pesceXmail
Dal 30 agosto un nostro compagno è sottoposto, per 7 mesi e 15 giorni, a misure cautelari per  … "essere seguito nel percorso di reinserimento nella società civile".
 
La provocazione in sè si liquida in 2 righe:
Il pretesto per la misura cautelativa nasce dall'allontanamento di un provocatore da un'iniziativa in ricordo del compagno Dax che in seguito lamentò 6 giorni di prognosi.
Questi presunti sei giorni sono serviti alla polizia per giustificare e imbastire quella che è esplicitamente una vendetta, una provocazione e una sorta di intimidazione mafiosa  che, alla fine dell'iter processuale, ha portato alla condanna a 7 mesi e 15 giorni per una nostra compagna e per un nostro compagno.
La compagna è libera ma il nostro compagno con la recidiva per altre condanne in giudicato, oltre che all'arresto per aver respinto la provocazione fascista in piazzale Loreto il 25 aprile del 2001, è ora

pc 8 settembre - Niscemi, il Comune smantella il presidio No Muos - ma i presidianti si fanno smontare piuttosto facilmente.... serve un'altra strada e un'altra organizzazione

Radar-Muos-uno-scienziato-rassicura-i-siciliani_h_partb

Lunedì operai del Comune, sotto l'occhio di vigili e Digos, hanno tolto i gazebo, di proprietà dell'ente pubblico, perché serviranno per un evento nei prossimi giorni. «Non siamo stati nemmeno avvertiti», denunciano gli attivisti. «Sottratti ai raid vandalici», replica il sindaco. Episodio che si aggiunge a centinaia di rinvii a giudizio.
Il presidio permanente No Muos non c'è più. Lunedì i quattro gazebo, che ne costituivano la struttura principale, sono stati smantellati dagli operai del Comune di Niscemi, sotto l'occhio attento dei vigili urbani e della Digos. Era stato lo stesso ente pubblico a donarli agli attivisti, ormai tre anni fa. Adesso i gazebo non possono più rimanere lì, sul

pc 8 settembre - Blutec Termini Imerese (ex Fiat): 1000 operai ancora in attesa dell’applicazione del piano industriale!

Dovevano essere assunti 250 operai entro l’anno e invece no, non ci arriveranno… siamo fermi a circa 60 che stanno ancora facendo “formazione”! altri 60 dovrebbero entrare in fabbrica ad ottobre…
Doveva partire la progettazione delle auto ibride ed elettriche e invece no, ci sono problemi… sempre di soldi: il ministero non versa ancora i 22 milioni promessi…
Entro settembre ci dovrebbe essere un altro incontro, ecc. ecc.
Quello che è (quasi) sicuro è che a fine mese scade la cassa integrazione e allora i sindacalisti correranno (si fa per dire) di qua e di là per arrivare almeno a fine anno! E poi ricominciare…
Nell’articolo che riportiamo sottolineiamo alcune parti, tra cui le dichiarazioni inutili dei sindacalisti di Fim Fiom Uilm… per i quali ci si chiede sempre cosa ci stanno a fare?


***
EX FIAT. Si andranno ad aggiungere ai 59 già assunti. Nel vertice al ministero dello Sviluppo economico è stata confermata fino a settembre la cig per 700 dipendenti
Termini Imerese, Blutec apre le porte dello stabilimento ad altri 61 operai
Torneranno al lavoro entro il prossimo mese di ottobre
Ieri il tavolo tecnico con Fim, Fiom e Uilm, e i rappresentanti del governo nazionale e regionale. Nessuna conferma, invece, per le altre 130 assunzioni che dovrebbero essere firmate entro la

pc 8 settembre - MIGRANTI: SCIOPERO DELLA FAME A SALUGGIA PER LE CONDIZIONI DI VITA NEL CENTRO - DAL NORD AL SUD ALCUNE ASSOCIAZIONI AMMANIGLIATE CON PREFETTURE, QUESTURE, COMUNI, SPECULANO ANCHE SUL MANGIARE

SESIA VERCELLI
Saluggia, la protesta dei profughi: 'Niente wi-fi e carne solo una volta a settimana'.
La lettera: 'Eppure la cooperativa, per ognuno di noi, prende 35 euro al giorno'

I richiedenti asilo hanno deciso di intraprendere lo sciopero della fame, consegnando una lettera di protesta ai giornali: "Ciao cari Italiani – si legge nella missiva - ci dispiace informarvi della nostra sofferenza di vita nel centro d’accoglienza. Siamo dei migranti sotto la protezione internazionale

pc 8 settembre - UN COMMENTO SUL 2° QUADERNO SULL'IMPERIALISMO - PER RICEVERLO: pcro.red@gmail.co

"...mi sembra utilissimo il mettere più pezzi e contributi diversi ma con una linea che ricostruisce la posizione di Lenin sull’imperialismo 
e quindi le sue connessioni 
con la contemporaneità"

Professore G. Di Marco 
della 'Federico II' di Napoli.








Dal 15 settembre riprende on line, sempre di giovedì, il terzo ciclo della Formazione Operaia su L'imperialismo di Lenin - Chiamiamo soprattutto i lavoratori, i giovani, le donne a intervenire

mercoledì 7 settembre 2016

pc 7 settembre - DA VENTIMIGLIA ALL'HOTSPOT DI TARANTO AL CIE DI TORINO...

I viaggi infernali per i migranti non sono solo quelli nel Mediterraneo ma anche nella nostra "accogliente patria"...

Da una lettera di un avvocato di Torino (che anche segue le parti civili Slai cobas nel processo Ilva):

"Questa estate un gruppo di sudanesi presi a Ventimiglia è stato prima portato a Taranto, all'HotSpot, e poi in parte rimpatriato. Alcuni (7) sono stati portati a Torino, al CIE.
L'espulsione è del Prefetto di Taranto, e da una prima lettura del provvedimento cose da contestare ce ne sono.
Quello che non si comprende è: perchè li hanno portati da Ventimiglia a Taranto? Avrebbero al più dovuto dare una espulsione dal Prefetto di Imperia.
A che titolo sono stati trattenuti a Taranto sino alla notifica dell'espulsione e, poi, sino alla notifica del trattenimento (l'espulsione del 21 è notificata il 22; il trattenimento è notificato il 24)?
Sono stati posti in condizione di presentare istanza di protezione internazionale? Sembra che a Torino l'abbiano infine fatta.

Contro il decreto di espulsione possiamo fare un ricorso al Giudice di pace di Taranto.
Ma ocorre chiarire anche la questione di possibili pestaggi subiti, per cui ancora non è chiaro se da loro e dove (a Ventimiglia, a Taranto, al momento di un primo tentativo di imbarcarli a Malpensa?). Ovviamente se fosse successo qualcosa a Taranto facciamo una denuncia.

Poi potremo fare un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo per il periodo di detenzione senza titolo". 

pc 7 settembre - In Inghilterra dopo la Brexit vediamo subito l'operare di un governo, reazionario e fascista contro le masse popolari e razzista verso gli immigrati.

Adesso tocca anche a Londra che vuole risolvere il problema immigrazione costruendo un bel muro di 1 km anti-immigrazione nel porto francese di Calais. Ecco che i due governi fascisti fanno accordi per risolvere il problema lasciando alla deriva madri, bambini e giovani come se fossero animali. Ecco come ragionano i cosiddetti governi democratici, che in realtà sono moderno fascisti.


Gran Bretagna pronta a costruire muro anti-immigrazione a Calais

Secondo le prime stime, Londra pagherà due milioni di sterline per una barriera di cemento lunga quasi due chilometri. Immediate le polemiche, Kate Gibbs, direttrice della Road Haulage Association, la lobby degli autotrasportatori: "Scandaloso spreco di denaro pubblico".

LONDRA - Donald Trump vorrebbe costruirne uno al confine tra Stati Uniti e Messico, ma presto potrebbe sorgerne un altro da questa parte dell'Atlantico. La Gran Bretagna ha raggiunto un accordo con la Francia per erigere un muro anti-immigrati clandestini alto 4 metri a Calais, e sarà il governo di Londra a pagarne il costo. Si tratterà di una barriera di cemento armato lunga quasi due chilometri, attorno all'autostrada che porta all'imbarco dei traghetti per Dover e del tunnel per i treni che passano sotto la Manica: le due "crepe"