domenica 10 ottobre 2021

Sindacato di classe - Lo sciopero generale dell'11 ottobre nelle diverse città

Le piazze e i cortei  principali dello sciopero generale


Milano - ore 10 sotto la sede di Assolombarda in via Pantano 9

Roma - ore 10 corteo da piazza della Repubblica

Bologna - ore 10.30 manifestazione in piazza dell’Unità

Napoli - ore 10 piazza Mancini 

Torino - ore 10.30 manifestazione stazione di Porta Nuova

Firenze - ore 10 corteo da piazza Puccini

Genova - manifestazione dal terminal Traghetti a Confindustria

Palermo - ore 9,30 corteo p.zza Politeama fino alla Prefettura

Taranto - ore 9.30 corteo p.le Arsenale fino alla Prefettura

Catania - ore 9.30 piazza Borgo

La piattaforma nazionale su cui è convocato lo sciopero: 
  • Contro (lo sblocco de) i licenziamenti, per la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario al fine di contrastare l’attacco all’occupazione e ai salari;

  • Per il rilancio dei salari, con forti aumenti economici e con l’istituzione di un meccanismo di piena tutela dei salari dall’inflazione;

  • Garanzia del reddito attraverso un salario medio garantito a tutti i disoccupati; per l’accesso gratuito e universale ai servizi sociali e un unico sistema di ammortizzazioni sociali che garantisca la effettiva continuità di reddito e salario 

  • Contrasto alla precarietà e allo sfruttamento: abrogazione del Jobs Act, superamento degli appalti e del dumping contrattuale e forte contrasto all’utilizzo indiscriminato dei contratti precari;

  • Rilancio degli investimenti pubblici nella scuola, nella sanità e nei trasporti, contro la privatizzazione, la mercificazione e lo smantellamento dei servizi pubblici essenziali, dei settori fondamentali, di pubblica utilità e delle infrastrutture; per la internalizzazione dei servizi pubblici essenziali; contro i progetti di autonomia differenziata e le attuali forme di regionalizzazione, per l’uguaglianza dei diritti e dei servizi su tutto il territorio nazionale; 

  • Per una vera democrazia sindacale: contro il monopolio delle organizzazioni sindacali concertative, per dare ai lavoratori il potere di decidere chi deve rappresentarli; per il diritto di sciopero e l’abrogazione di ogni normativa repressiva che ne mini e riduca l’efficacia, a partire dal decreto-Salvini; 

  • Per il rafforzamento della sicurezza dei lavoratori, dei sistemi ispettivi e del ruolo delle RLS

  • Per la tutela dei lavoratori immigrati: permesso di soggiorno a tutti gli immigrati;

  • Contro ogni discriminazione di genere: per una vera parità salariale, occupazionale e dei diritti delle donne, nei luoghi di lavoro e nella società;

  • Contro lo sblocco degli sfratti, per un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico in disuso;

  • Per la tutela dell’ambiente, il blocco delle produzioni nocive e delle grandi opere speculative;

  • Contro il G20 di Roma e le ipocrite passerelle dei padroni del mondo; per l'unità e la solidarietà internazionale tra le lotte dei lavoratori e degli sfruttati.



NOTA DELLO SLAI COBAS SC

Lo sciopero generale dell'11 ottobre non è sul green pass - serve lo sciopero su tutti i posti di lavoro possibili e manifestazioni classiste e combattive del sindacalismo di base e di classe unitarie con il movimento degli studenti e tutte le realtà di lotta casa, territori, ecc.

Va nello stesso tempo respinta ogni presenza organizzata No vax anche nelle forme ambigue e travestite da ‘no green pass'.

Nessun commento:

Posta un commento