Le testimonianze – A fatica i vigili del fuoco si sono calati sotto il livello del lago per la ricerca dei dispersi e le loro testimonianze sono drammatiche, come quelle di chi gestisce le attività a ridosso del lago, frequentate in mezzo alla settimana proprio dai lavoratori dell’impianto. “Un disastro impressionante”, hanno raccontato i primi soccorritori, quando ancora non erano riusciti ad entrare all’interno dei locali colpiti dall’esplosione. “C’erano continue esplosioni. Mi tremano le gambe, non ce la faccio più”, ha raccontato in un audio un vigile del fuoco calatosi nel cuore della centrale, colpito dall’incidente. “Abbiamo sentito un’esplosione e poi del gran fumo uscire dalla centrale – racconta Simone Cappi, titolare del ristorante La Spiaggetta che si trova sul lago, a circa 300 metri dal luogo dell’esplosione – È incredibile ciò che è successo. I soccorritori sono arrivati in forza, abbastanza velocemente, c’è un gran lavoro da fare”. I soccorritori gli hanno chiesto di portare dell’acqua. Nella centrale, racconta ancora il ristoratore, stavano facendo dei lavori: “È un anno e mezzo che stanno rinnovando tutto”

Il fumo e il buio a 40 metri di profondità – Decine i vigili del fuoco impegnati nelle attività di soccorso e ricerca dei dispersi. “C’è parecchio fumo, abbiamo fatto fatica ad entrare nei locali. Per prestare soccorso servono visibilità e basse temperature”, ha detto nei primi momenti del disastro il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Bologna Calogero Turturici. “Tutti i locali sono