Riprendiamo la vicenda di Ilaria Salis. Ne abbiamo
parlato anche in altre precedenti trasmissioni e in articoli nel blog
proletari comunisti fino a pochi giorni fa, fino alla stessa
denuncia da parte del padre di Ilaria Salis su quello che sta
succedendo in Ungheria dicendo che è Orban che sta facendo di questa
questione una questione politica, di fronte al fatto che tutti,
compreso il governo italiano - poi ne parliamo brevemente - stanno
dicendo che la questione non è politica, non deve diventare
politica.
Ma oggi la
riprendiamo, non tanto per ricordare le ultime vicende che già sono
di dominio pubblico, ma per un aspetto specifico.
Noi pensiamo - e
i fatti lo dimostrano - che questa vicenda di Ilaria Salis è
importante non solo dal punto di vista anche della stessa democrazia,
degli stessi diritti democratici borghesi, della denuncia di una
repressione fascista che viene portata avanti nei confronti di
Ilaria, ma ne vogliamo parlare dal punto di vista dei proletari,
cioè che questa battaglia, questa vicenda, è importante e deve interessare i proletari
italiani come le masse ungheresi, è una vicenda che
aiuta la battaglia sia in Ungheria contro il governo Orban, sia in
Italia contro il governo Meloni.
Ora, che cosa sta
accadendo in Ungheria?
Proprio nel fine
settimana scorsa c'è stata una grandissima manifestazione a Budapest
di decine e decine di migliaia di persone scese in piazza in maniera
anche spontanea per denunciare in particolare la corruzione del
governo Orban che invece viene coperta dallo stesso Orban.
Noi abbiamo avuto
notizie dirette da Budapest di come stava andando la manifestazione.
Cosa dicevano i
cartelli, gli striscioni? I cartelli dicevano “anche le strade
intorno alla piazza di Kossuth sono piene di dimostranti. Ungheresi,
non abbiate paura”. E poi sul discorso della corruzione dicevano
nella