martedì 16 gennaio 2024

pc 16 gennaio - Ecuador info e presa di posizione campo marxista-leninista-maoista


Ecuador. El gobierno del Ecuador declaró un estado de excepción y “conflicto armado interno”. Justifican así la fascistización del viejo Estado y los ataques en contra del pueblo. Los compañeros del Frente de Defensa de Luchas del Pueblo en el Ecuador, lo denuncian correctamente como conflicto entre la mafia estatal y no estatal, ambos sirviendo a los amos imperialistas gringos. En un comunicado puntualizan: ¡Nos organizamos, combatimos o morimos! No hay otro camino. Si no es el Estado, los ‘valientes policías y militares’ los que nos ‘neutralicen’ serán los violentos, de todas maneras, esa violencia le sirve al imperialismo, es obvio, atrás de ese desangre se va cumpliendo su plan corporativizador y opresivo.” De esta manera, los compañeros del FDLP-EC rechazan el llamado de los revisionistas, oportunistas, militares, gobierno y demás por la “unidad nacional”. A su vez el Partido Comunista del Ecuador-Sol Rojo también ha publicado un documento importante sobre la actual situación en el cual cierran enfatizando: “Por lo expuesto, hacemos un llamado a las masas a generar sus propios organismos de defensa popular, campesina e indígena que, con correcta línea y dirección ideológica, se encarguen de la defensa integral de nuestro pueblo. ¡Al pueblo solo lo salva el pueblo, siempre y cuando tenga correcta guía ideológic

pc 16 gennaio - Basta femminicidi! - E' una guerra contro le donne che aumenta e diventa quotidiana - Eleviamo la nostra lotta - Niente di meno della rivoluzione

 

E' una guerra contro le donne che viene portata avanti, con femminicidi che stanno diventando quotidiani. 
Sono fatti da nuovi uomini che sembrano "patriarcalisti" ma sono moderno fascisti perchè mossi dall'odio contro le donne che non accettano di essergli subordinate, che vogliono decidere della propria vita; che non accettano di essere loro a dover "avere la testa sulle spalle", a vestirsi, a comportarsi da "brave ragazze" o da brave donne che pensano soprattutto alla famiglia. 
Più che mariti, fidanzati, ex compagni "padroni" questi uomini che odiano le donne reagiscono con l'uccisione alla loro miseria di non poter essere più "padroni".
Una scrittrice diceva: "...c'è nel femminicidio contemporaneo e nelle violenze contro le donne qualcosa di interamente nuovo perchè nuova è la libertà che le donne rivendicano e a cui gli uomini devono abituarsi, e rallegrarsene se ne sono capaci, o rassegnarsi se non altro - e troppo spesso non si abituano ne si rassegnano e se ne vendicano. Non sono uomini all''antica, sono modernissimi uomini antichi mortificati, frustrati dalla libertà delle donne, che sentono come il furto della loro libertà, proprietà sulle donne...".
Si tratta di una vera e propria guerra di bassa intensità, una mania femminicida che

pc 16 gennaio - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Guerra, Palestina, Governo Meloni complice... RICOMINCIAMO!

 

pc 16 gennaio - Vita a Gaza: video - rafforzare estendere la solidarietà al popolo palestinese - massima partecipazione alle iniziative

Vita a Gaza: video

da cs vittoria
un filmato non "leggero" ma emblematico della vita a Gaza e in Cisgiordania.
 
Invitiamo tutte e tutti a guardarlo e farlo girare ovunque nella speranza possa scomparire, una volta per tutte, ogni ipocrita riserva su quanto sta accadendo in Palestina.

Dopo il video vi invitiamo di guardare la foto e le dichiarazioni degli assassini !
 
Alleghiamo anche il titolo di un nuovo testo da leggere e studiare, per chi avesse ancora bisogno di motivare politicamente e culturalmente la propria solidarietà al popolo Palestinese al di la della naturale empatia umana per la sofferenza
 
 
FATE GIRARE!
 

https://videopress.com/v/ShJ8324R

 

gaza


Ultima fermata Gaza Dove ci porta la guerra di Israele contro i palestinesi (Noam Chomsky Ilan Pappé) (Z-Library).pdf.pdf

pc 16 gennaio - Alluvione/repressione: a Ravenna lo Stato assente per l'alluvione condanna i volontari solidali. Massima solidarietà e mobilitazione. Il comunicato dello Slai Cobas per il sc

Mentre le popolazioni alluvionate non hanno visto l’azione dello Stato durante i terribili giorni dell’alluvione e non hanno ricevuto i risarcimenti promessi dal governo, mentre ancora alcune zone devono essere ancora messe in sicurezza dopo i danni, lo Stato si fa sentire con l’azione repressiva contro chi si era impegnato in prima persona negli aiuti.

Lo Slai Cobas per il sindacato di classe di Ravenna esprime la massima solidarietà a Collot e Santini di Potere al popolo raggiunti da un provvedimento repressivo (decreto penale di condanna) per avere dato vita, assieme ai volontari solidali impegnati a sostituire lo Stato e le Istituzioni completamente assenti durante l’alluvione che ha colpito l’ EmiliaRomagna e in particolare Ravenna, ad una manifestazione in piazza del popolo, davanti la Prefettura di Ravenna, che denunciava che chi è stato colpito dall'alluvione non ha visto lo Stato impegnato nella "macchina degli aiuti" ma ha visto solo l'impegno solidale dei volontari venuti da tutta Italia. A questi volontari da parte del Prefetto è stato detto pure che potevano rimanere a casa perchè intralciavano i soccorsi!

In quei giorni tutti abbiamo visto l’insufficiente impiego dei mezzi e del personale della Protezione

lunedì 15 gennaio 2024

pc 15 gennaio - Caccia alle streghe contro Extinction Rebellion

Centinaia di denunce e fogli di via in tutta Italia a Extinction Rebellion.

“Vietato manifestare? Faremo ricorso”. 

Extinction Rebellion annuncia di aver già inoltrato i primi ricorsi al TAR per i fogli di via e gli avvisi orali, e procederà così per tutte le notifiche ricevute, e lancia una conferenza stampa pubblica, mercoledì 17 gennaio alle 12h15, davanti al Comune di Torino, con avvocati e docenti di diritto costituzionale. Per fare il punto sul diritto di protesta, a Torino e in Italia.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Extinction Rebellion.

Sono un centinaio le denunce, i fogli di via e gli avvisi orali notificati nelle ultime settimane a persone che hanno partecipato ad azioni di Extinction Rebellion negli ultimi mesi. “Chiamate persino la notte di Natale, per notificare denunce surreali e misure di prevenzione del codice antimafia a persone totalmente incensurate” riportano alcune di loro. Il movimento dichiara di aver iniziato le procedure di opposizione per via amministrativa e lancia una conferenza stampa davanti al Comune di Torino, mercoledì mattina, con avvocati e docenti di diritto di UniTo.

“Multe e carcere per questi vandali”. Queste erano le parole del vicepremier Matteo Salvini all’indomani dell’azione di Extinction Rebellion nelle acque del Canal Grande e in altri fiumi e canali d’Italia, a inizio dicembre. Le Questure sembrano aver accolto l’appello del ministro: nelle ultime settimane un centinaio di persone sono state convocate in questura o in commissariato, e denunciate o espulse dalle città di Roma, Venezia e Torino, per un periodo che va da 1 fino a 4 anni. Le misure

pc 15 gennaio - La scuola in tempo di moderno fascismo

Nel clima di marcia verso un regime moderno fascismo, il cui interprete attuale è il governo Meloni, ci sta che in tutti i campi avanzi uno schieramento di grande stampa, intellettuali, giornalisti, ecc in questa marcia

Ernesto Galli Della Loggia – Corriere della Sera

Scuola di nazismo

da contropiano

La scuola italiana si sa, non gode di buona salute. Ma così state esagerando.

Vi prego di leggere quanto ha scritto questo signore sulla carta del Corriere, tal Ernesto Galli della Loggia, che dovrebbe essere la punta di diamante del pensiero liberale. Alla faccia.

Dunque: fuori i disabili, i dislessici, i “disgrafici”, i ragazzi stranieri «che non sanno spiaccicare una

pc 15 gennaio - In occasione del 130° di Mao Tse tung importante è soprattutto studiare i suoi fondamentali nuovi contributi - 1° La Grande Rivoluzione Culturale Proletaria

Dalle pubblicazioni fatte da proletari comunisti - PCm Italia

Invitiamo a richiederceli scrivendo a pcro.red@gmail.com o WA 3519575628




pc 15 gennaio - In Germania la polizia carica violentemente le manifestazioni di solidarietà con la Palestina

Il governo imperialista tedesco ha deciso di reprimere ogni manifestazione di piazza in solidarietà con la Palestina ed esprime così la sua solidarietà ai nazisti israeliani facendosi complice attivo del genocidio in corso.

Ricordiamo che l’imperialismo tedesco ha un intenso scambio commerciale, compreso quello militare, per diversi miliardi (3,5 miliardi solo per l’acquisto di un sistema d’arma israeliano) e risponde quindi ai forti interessi propri e dello Stato nazisionista israeliano; l’espresso divieto delle manifestazioni in solidarietà con la Palestina è diventato una buona scusa per attaccare le manifestazioni non gradite all’imperialismo.

E perfino per Amnesty International “Il divieto di tutte le manifestazioni a sostegno dei palestinesi

pc 15 gennaio - Genova operai dell'Ansaldo 16 gennaio sciopero e corteo”.

 

L’appuntamento è stato fissato per le 8.30 davanti alla Stazione Principe, in piazza Acquaverde.

 4 operai di Ansaldo Energia e i 2 lavoratori del Porto di Genova a processo per le mobilitazione dell’ottobre 2022 contro la possibile chiusura della fabbrica

di Stefano Baudino da l’Indipendente

Sono stati mandati a processo i 14 operai di Ansaldo Energia e i 2 lavoratori del Porto che, nel quadro della mobilitazione dell’ottobre 2022 contro la possibile chiusura della fabbrica, erano stati denunciati per aver superato un cordone di poliziotti, sfilato sulla Sopraelevata e occupato l’aeroporto di Genova. I lavoratori, all’epoca, protestavano a causa dell’assenza di soluzioni alla grave crisi finanziaria che stava affliggendo l’azienda, in seguito risolta grazie a un cospicuo aumento di capitale. Ora le Rsu

pc 15 gennaio - Vicenza 20 gennaio - manifestazione nazionale - NO Israele alla fiera dell'oro di Vicenza

No alla partecipazione di chi ha le mani grondanti di sangue alla fiera orafa di Vicenza
Da più di due mesi, continuano senza sosta i bombardamenti israeliani su Gaza, causando più di 20,000 martiri di cui il 60% sono bambini e donne. E ancora non si vede uno spiraglio per fermare questo genocidio contro la popolazione civile palestinese.

Dal 19 al 23 di gennaio 2024 si terrà a Vicenza la fiera internazionale orafa.

Una delle più importanti a livello internazionale con un business multimiliardario, dove ci sarà un padiglione israeliano sui diamanti. Un commercio di cui Israele è da sempre protagonista, il primo paese al mondo nella lavorazione dei diamanti.

Una delle voci principali della sua economia che garantisce enormi profitti e finanzia gli apparati di

pc 15 gennaio - La prima morte dell’anno, una morte evitabile, in carcere ad Ivrea - Una lettera/denuncia dei compagni di Vespino - Massimo appoggio


Inizia male il 2024 al carcere di Ivrea. Muore un detenuto di 47 anni, redattore del giornale la Fenice, il giornale online dal carcere di Ivrea, inserto di varieventuali. La denuncia dei suoi compagni.

7 Gennaio 2024, mi sveglio alle 9 di mattina come sempre all’apertura delle celle e vengo informato dai miei compagni di sezione che un’ora prima mentre io ancora dormivo, è morto un nostro caro compagno. Le prime indiscrezioni parlano di morte per embolia polmonare.
In effetti il ragazzo in questione di cui non farò il nome per rispetto suo e della sua famiglia, stava male da più di una settimana e sembrava stare sempre peggio a dirla tutta ma nessuno di noi poteva mai immaginare il tragico epilogo di questa triste storia che sembra non avere mai fine nelle carceri italiane, perché tra suicidi e morti per cause naturali, il tasso di mortalità in carcere è sempre più alto.

Sicuramente in questa vicenda ci sono delle responsabilità da accertare nell’area sanitaria di quest’istituto e tengo molto a sottolineare questo punto perché il caso in questione è stato preso troppo alla leggera e fatto passare per una semplice influenza, ma tutti noi della sezione dove è avvenuto il fattaccio avevamo dubbi a riguardo, perché il ragazzo faceva fatica a camminare, respirare, muoversi,

domenica 14 gennaio 2024

pc 14 gennaio - Ampio attacchinaggio ieri in città "Con il popolo palestinese e con la sua Resistenza"

A PALERMO 




Durante l'attacchinaggio alcuni migranti hanno preso la locandina 
per affiggerla nei loro esercizi commerciali 


Domani il punto durante l'assemblea con i lavoratori precari presso la sede dello Slai Cobas sc
Iniziative di volantinaggio/controinformazione/solidarietà attiva in fabbrica e quartieri proletari

pc14 gennaio - Napoli per la Palestina sotto la sede del Comando Militare del Sud Italia - Bene, un esempio da generalizzare ..


Diverse migliaia di persone – tra cui una consistente fetta di immigrati aderenti alle varie comunità islamiche – hanno partecipato al corteo che da Piazza Garibaldi ha raggiunto Piazza Plebiscito.
Durante il corteo sono state evidenziate le complicità con la macchina bellica israeliana di alcune banche e di multinazionali come Mc Donald’s.
Il corteo si è concluso sotto la sede del Comando Militare del Sud Italia per denunciare gli accordi tra il governo italiano e quello israeliano.

pc 14 gennaio - Appello del mondo accademico francese per la fine immediata della guerra genocida in Palestina


Il quotidiano francese l’Humanité ha pubblicato qualche giorno fa un appello dal titolo inequivocabile – “Impegniamoci attivamente per porre immediatamente fine al genocidio e alla guerra di occupazione in Palestina” – firmato da oltre 1300 ricercatori e accademici in Francia.

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Noi sottoscritti, accademici, ricercatori, studenti e personale amministrativo che lavorano nell’istruzione superiore e nella ricerca, lanciamo questo appello a sostegno dei palestinesi e in particolare dei colleghi e degli studenti che soffrono a causa della guerra israeliana e in risposta al recente appello unificato per la giustizia e la libertà lanciato dagli istituti di istruzione superiore palestinesi.

pc 14 gennaio - Corteo antifascista a Milano per Ilaria Salis detenuta in Ungheria - massima solidarietà

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Ilaria Salis è una cittadina italiana di 39 anni che da febbraio scorso è rinchiusa nel carcere di Budapest e rischia 24 anni di carcere. Detenuta senza processo in condizioni estreme, è accusata di aver aggredito e ferito un militante di organizzazioni neonaziste nel contesto delle mobilitazione di protesta verso il raduno delle destre estreme per la “Giornata dell’onore”, in memoria della resistenza di gruppi hitleriani all’avanzata dell’Armata rossa nel corso della Seconda guerra mondiale. 
Ilaria si è dichiarata innocente e non è stata denunciata dagli aggrediti. Gli avvocati, i familiari, gli amici sono molto preoccupati per via delle notizie allarmanti che arrivano circa le condizioni di vita all’interno della struttura carceraria presso la quale Ilaria è detenuta. 
Il Comitato Italia Salis chiede che Ilaria possa affrontare in Italia il processo per i reati che le vengono contestati e che si giunga, quindi, alla sua immediata liberazione. Sei con loro?
Riportiamo Ilaria Salis in Italia!

Il fatto stesso che Ilaria Salis sia detenuta in condizioni estreme senza processo e senza che gli aggrediti abbiano sporto denuncia costituisce di per sé un elemento grave di preoccupazione sul corso del processo e sulla qualità dello Stato di diritto in Ungheria.

Ilaria Salis rischia incredibilmente otto anni di carcere per lesioni personali e altri otto per appartenenza a una organizzazione antifascista internazionale, ma trattandosi di due reati cumulati, per ciascun reato si deve aggiungere il cinquanta per cento della pena prevista, per un totale di ventiquattro anni complessivi. Ventiquattro anni di carcere per aggressione e lesioni!

A quanto descritto occorre aggiungere che l’Ungheria è al centro dell’attenzione di organismi internazionali in merito al mancato rispetto dei diritti umani e che da più parti e anche in sede di Parlamento europeo viene contestata allo Stato Magiaro la violazione dell’articolo 2, in particolare, del “Trattato dell’Unione Europea” : “L’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini”.

Bisogna anche ricordare che il Paese ha raggiunto un record negativo assoluto negli ultimi 33 anni in termini di popolazione carceraria, come ha affermato la Ong per i diritti umani Hungarian Helsinki Commitee. 

Con questa lettera ci appelliamo al Governo Italiano e al Presidente della Commissione per i diritti umani del Parlamento Europeo affinché la cittadina italiana Ilaria Salis possa affrontare in Italia il processo per i reati che le vengono contestati e si giunga, quindi, alla sua immediata liberazione in virtù della palese violazione del Diritto internazionale e dei diritti umani che la sua lunga e sofferta carcerazione evidenzia. 

Bisogna, con urgenza, ristabilire la supremazia del diritto di fronte a quella dell’arbitrio e della prevaricazione ideologica; il fatto che da un anno una donna, una insegnante, una cittadina venga privata della propria libertà senza alcuna prova in merito alle sue responsabilità costituisce un fatto di natura politica, diplomatica, etica, giuridica, di enorme gravità. Un fatto che riguarda tutti noi, il nostro Paese, l’Europa che immaginiamo.

Comitato Ilaria Salis libera.

pc 14 gennaio - NOI NON SIAMO COMPLICI! A Taranto nella giornata di azione globale per la Palestina

 

Ieri sera, presidio al centro città, interventi, striscioni, cartelli di informazione/denuncia, raccolta firme da parte di ragazzi, ragazze, tanti immigrati lavoratori del Bangladesh, e molti cittadini, donne

Riportiamo alcuni degli interventi - il primo è una breve info diretta da Gaza di parenti di un egiziano; segue una nota 

 

NOI NON SIAMO COMPLICI!

Senza cibo, senz’acqua, senza energia elettrica, senza assistenza sanitaria, senza casa, quanto potrà resistere ancora il popolo palestinese in queste condizioni disumane?

Da tre mesi oltre dieci bambini al giorno perdono una o entrambe le gambe, nove famiglie su dieci restano senza cibo 24 ore su 24 ed il 75% dei cittadini di Gaza sono senza casa. Da novanta giorni sono stati uccisi 24.000 civili, di cui 10.000 sono bambini, e vengono mutilate migliaia di persone.

Rastrellamenti anche su minori ed invalidi, bombardamenti sui campi profughi ed utilizzo di armi al fosforo bianco.

Le strutture sanitarie sono al collasso, non ci sono medicine, né materiale sanitario. Gli ospedali non possono essere obiettivo militare, lo prevedono tutti i trattati internazionali e invece vengono bombardati; la situazione peggiora di giorno in giorno, 30 ospedali su 35 sono distrutti; le ambulanze sono fuori servizio, il personale sanitario viene arrestato e i chirurghi operano nei corridoi per il sovraffollamento dei pochi presidi sanitari ancora funzionanti. A Gaza 50mila donne incinte partoriranno per strada, qualcuna morirà di parto, qualcuna avrà emorragie che le uccideranno perché impossibile curarle. Il 40% della popolazione di Gaza ha meno di 14 anni perché è difficile invecchiare a Gaza. Il rischio carestia è sempre più grave, ogni giorno è una lotta di sopravvivenza per cercare cibo e acqua.

Questa privazione dei bisogni umani primari e fondamentali, questo massacro programmato, pianificato, indiscriminato si aggiunge ad un durissimo embargo che va avanti da oltre 16 anni nei confronti del popolo palestinese ed ha un solo scopo: distruggere una popolazione all’interno di un’area geografica.

Perché questa gente sta subendo trattamenti inumani così degradanti? Perché sono palestinesi e lo Stato di Israele ha deciso di sterminare questo popolo. Non è un conflitto, siamo difronte ad un genocidio, Israele vuole annientare un intero popolo perché deliberatamente ne sta provocando la sua distruzione fisica.

Il livello di impunità al quale stiamo assistendo è spaventoso, surreale. Vengono anche trasmesse le immagini di ciò che l’esercito israeliano sta commettendo, si sta trasmettendo un genocidio in mondovisione e la comunità internazionale è testimone di questo crimine.

Un genocidio ci sta passando accanto, ci sta scorrendo accanto nell’indifferenza generale e con la copertura dei Paesi imperialisti e dei media internazionali che stando dando il lasciapassare ad Israele di fare ciò che vuole.

Ma noi non rimarremo in silenzio, non supporteremo il massacro, noi non siamo complici! Non ci arrenderemo alla violenza, alle atrocità, alla disumanità, alle bugie di Israele. Denunceremo l’orrore delle azioni di Israele. Manifesteremo solidarietà al popolo palestinese, daremo voce alle richieste umanitarie di questo popolo invocando la liberazione dall’occupazione del territorio di Gaza e la fine del genocidio.

Nella giornata di mobilitazione generale pro-Palestina, anche da Taranto invochiamo: cessate il fuoco in nome dei diritti umani e fermate il genocidio. 

 Avv. Antonietta Ricci - firmataria della denuncia alla Corte di Giustizia internazionale di Israele

pc 14 gennaio - Il governo fascio-imperialista italiano Meloni/Crosetto prepara la partecipazione alla missione militare UE nel Mar Rosso contro il popolo yemenita

E il Parlamento nero ratificherà senz'altro quest'altra scelta di guerra per gli interessi dell'imperialismo italiano


Crosetto: "L'Italia parteciperà a missione europea nel Mar Rosso"

"Siamo i più danneggiati dalla crisi nel mar Rosso, parteciperemo alla missione Ue"

 "l'Italia parteciperà sicuramente - ha detto il ministro - perché passano attraverso il Mar Rosso il 15% delle navi del commercio marittimo mondiale. L'Italia è il Paese più danneggiato. Noi abbiamo già una nostra nave nell'area che protegge le nostre navi. Ci auguriamo che l'Europa si muova, per adesso è stata bloccata dalla Spagna che non ha voluto riconfigurare Atalanta. Servirà una nuova missione ma il ministro Tajani sta già interloquendo affinché parta".

L’Italia schiera un’altra nave nel Mar Rosso. La fregata FREMM Federico Martinengo si è unita alla ITS Virginio Fasan nel sostenere l'Operazione Atalanta, la missione antipirateria dell'Unione Europea al largo del Corno d'Africa.

Martedì, a Bruxelles, è previsto un vertice dei rappresentanti diplomatici dei 27 che potrebbe discutere proprio dell'allargamento della missione, nata inizialmente per contrastare la pirateria nell'area del Corno d'Africa ma che, negli ultimi mesi, ha assunto decisamente un ruolo diverso per l'aggravarsi della crisi mediorientale e la situazione in Yemen. Già il lunedì successivo, il 22 gennaio, il Consiglio potrebbe dare il via libera alla nuova struttura di Atalanta, proprio alla vigilia del passaggio del comando all'Italia che, al momento, pattuglia la zona con due fregate, la 'Federico Martinengo' e la

pc 14 gennaio - In Cina grande manifestazione di giovani nel 130° anniversario della nascita di Mao Tse tung - Importante luce, speranza che in Cina risorga la strada della rivoluzione, del socialismo tracciata da Mao

Alla vigilia del 130° anniversario della nascita del presidente Mao Tse tung (26 dicembre), un’enorme manifestazione di giovani si è radunata nella piazza di Shaoshan, nella provincia di Hunan. 

I giovani innalzavano bandiere rosse e foto di Mao e portavano striscioni in cui era scritto: 

(nella bandiera)
Lunga vita al leninismo e al pensiero di Mao Zedong!

(sullo striscione)

Lunga vita all'invincibile pensiero di Mao Zedong!
Lunga vita al Grande Leader, il Presidente Mao!
Lunga vita al popolo!

Ricordiamo cosa ha detto sull'opposizione al revisionismo,
dobbiamo osare la giusta ribellione al revisionismo!




(i giovani gridano questi slogan)

Vogliamo il socialismo!
Non vogliamo il capitalismo!
Percorriamo la via socialista!
No alla restaurazione del capitalismo!
Vogliamo che la proprietà statale appartenga al popolo!
Nessuna proprietà ai grandi burocrati!
Vogliamo una vera proprietà statale!
Basta promuovere la proprietà privata sotto la bandiera del marxismo-leninismo!
Si al vero pensiero di Mao Zedong!

sabato 13 gennaio 2024

pc 13 gennaio - Brasile - dirigente dell'organizzazione dei contadini attaccato da pistoleros - info diretta

 


Dirigente del Frente Nacional de Lucha sufre ataque con armas de fuego en Minas Gerais

Imagen de cabecera: Cartel del FNL. Fuente: FNL

Publicamos una traducción no oficial del artículo de A Nova Democracia:

Geraldo Pires, dirección nacional del FNL recibió un disparo en la mano y la organización campesina prometió continuar la lucha por la tierra.

El integrante de la Dirección Nacional del Frente Nacional de Lucha – Campo y Ciudad (FNL), Geraldo Pires de Oliveira, de 52 años, fue el objetivo de un ataque a tiros en el municipio de Pirapora, en Minas Gerais. El hombre fue disparado en la mano cuando circulaba en una moto y se encuentra hospitalizado. Geraldinho, como es conocido, es un líder destacado de la lucha por la tierra en la región y ya había recibido amenazas y secuestros por parte de pistoleros y policías anteriormente.

La emboscada ocurrió después de que Geraldo ssaliera del Campamento de Hacienda Prata, uno de los sitios ocupados del FNL en el Estado de Minas Gerais.

En un pronunciamiento, la FNL afirmó que “reafirma su compromiso de continuar la lucha por la tierra” y que “este atentado y es uno de los muchos llevados a cabo por las milicias armadas de los terratenientes contra los líderes de los trabajadores sin tierra, pastores, sindicalistas”.

Constante represión

El Campamento de la Hacienda Prata es uno de los sitios ocupados por el FNL en el estado minero. Antes de ser ocupadas por los campesinos, la hacienda era improductiva. Las tierras fueron hipotecadas hace más de 20 años por un acumulación de deudas no pagadas, y actualmente pertenece al Estado.

Esto no impide las amenazas y persecuciones a los campesinos y dirigentes que ocupan las tierras. En junio de 2023, Geraldo fue secuestrado por milicias militares y acusado de ser el líder de las ocupaciones de tierra en la región. La FNL denunció el caso como parte de las actuaciones pro-latifundista de la Policía Militar en colusión con los pistoleros.

“Todos tienen conocimiento de que las haciendas de la región trabajan con milicias armadas, o sea, policías militares que hacen los llamados “trabajos ocasionales”, cuando en sus días libres van a trabajar […] para los terratenientes”, dijo la declaración.

Año tras año, continúa la represión

El atentado cometido tras los primeros días de 2024 sigue una estrategia de otros graves ataques a las masas, activistas y dirigentes de la lucha por la tierra del año pasado, expresando el propio recrudecimiento de la lucha por la tierra en el País.