mercoledì 3 agosto 2022

pc 3 agosto - Per la settimana dei martiri della rivoluzione indiana - Ravenna

Manifesti e interventi nella zona stazione - frequentata da molti migranti della comunità indiana, pakistana e bengalese - e in una zona della periferia ravvenate



martedì 2 agosto 2022

pc 2 agosto - Guardate, padroni, che una scintilla simile fece divampare gli infuocati "21 giorni" alla Fiat/Sata di Melfi...

L’azienda dichiara il fermo produttivo all’inizio del turno di notte, lasciando gli operai, che in gran parte provengono da lontano, in mezzo ad una strada

“Blackout totale dalle ore 21 circa. Nessuna previsione di ripresa. Dichiarata sospensione attività lavorativa 3° turno dalle ore 22”.

Questo è il messaggio che nella serata di ieri è arrivato agli operai Stellantis di Melfi che si accingevano ad entrare in fabbrica per il turno di notte. Gli autobus per i paesi erano già ripartiti per riportare a casa quelli che avevano fatto il secondo turno e avevano scaricato quelli che dovevano fare il turno di notte. Per gli operai rimasti appiedati, caos totale. Alcuni capi intimavano agli operai che dovevano uscire dallo stabilimento, altro che la fabbrica è di tutti! Gli operai sono trattati come bestie da soma e devono solo essere caricati di lavoro quando si produce. Sono arrivati messaggi che avrebbero avuto le bottiglie d’acqua per la nottata e niente di più. Molti autobus, avvisati, sono tornati indietro ed hanno caricato

pc 2 agosto - Intervento dello Slai Cobas SC alla manifestazione di Piacenza - Lanciata la proposta di una nuova mobilitazione e assemblea nazionale per il 17 settembre

L'appello per il 17 settembre

Lo Slai cobas per il sindacato di classe ed altre realtà sindacali, organismi di lotta proletaria, rete sicurezza e salute sui posti di lavoro e territorio, realtà politiche anticapitaliste e antimperialiste, assemblea nazionale donne7lavoratrici, organismi contro la repressione e solidali con i prigionieri politici del mondo, raccolti nella Assemblea Proletaria Anticapitalista propongono e invitano tutti a una assemblea nazionale a Roma il pomeriggio del 17 settembre - luogo comunicato in seguito.

L'obiettivo e' lavorare per il fronte unico di classe e contribuire alla battaglia nazionale contro padroni governo dei padroni e Stato imperialista su tutti i terreni oggi necessari

salari lavoro sicurezza
opposizione alla guerra e alla repressione 
migranti 
movimento delle donne
internazionalismo 

L'assemblea si esprimerà sulle elezioni fuori e contro le attuali forze della borghesia ed elettoraliste anche nel nostro campo. 

Info provvisorio slaicobasta@gmail.com per adesione contatti proposte

pc 2 agosto - 4 agosto sciopero nelle campagne di Saluzzo

Saluzzo - Giovedì 4 agosto: sciopero dei lavoratori delle campagne per contratti, case e documenti per tutt! Giustizia per Moussa! 

l'11 Luglio è morto un nostro fratello, Moussa Dembelé, ucciso da un macchinario nei campi di Revello. Come moltissimi altri, Moussa aveva il permesso di soggiorno bloccato da oltre un anno ed era costretto di conseguenza ad un lavoro precario, irregolare e senza sicurezza. Per lui e per noi stessi, per gli altri lavoratori braccianti morti o scomparsi nei campi in queste ultime settimane da Caserta a Ragusa; contro lo sfruttamento e il razzismo che uccidono, scendiamo in piazza e andiamo a chiedere risposte a chi di queste morti ha una grande responsabilità: i padroni e le istituzioni!
Nelle campagne della provincia di Cuneo, che quest'anno traboccano di frutta, le condizioni di vita e di lavoro continuano ad essere difficilissime. Nonostante la stagione di raccolta sia iniziata da mesi, gran parte delle "accoglienze" destinate ai lavoratori non sono aperte, e i posti sono comunque

pc 2 agosto - Milano: Diritto di asilo ostacolato e sanzioni alle persone in coda in Questura. Contro i diritti degli immigrati razzismo e repressione istituzionale

 A distanza di più di sei mesi dalle lettere inviate da ASGI e Naga alla Questura di Milano, in cui si rilevavano le gravissime criticità riscontrate dai richiedenti asilo nell’accesso agli uffici per presentare domanda di protezione, la situazione avanti agli uffici di via Cagni appare addirittura peggiorata.

Nella lettera inviata alla Questura il 26.11.2021 si lamentava in particolare che l’accesso fosse consentito unicamente a una decina di persone al giorno e che spesso fosse negato per assenza di interpreti. Si richiedeva quindi alla Questura di Milano di rilasciare direttamente a chi si presenta in via Cagni un appuntamento, entro un termine ragionevole e nel rispetto delle tempistiche prescritte dalla vigente normativa, per la presentazione della domanda di protezione, oppure di rilasciarlo – come opzione alternativa e non esclusiva – su richiesta inviata ad esempio a mezzo email o pec, al pari di quanto avviene in territori di competenza di altre Questure lombarde.

In risposta a tali richieste, la Questura aveva reso pubblico sul sito istituzionale il calendario della presenza degli interpreti (tutt’oggi pubblicato ma riferito solo al mese corrente); aveva al contrario

pc 2 agosto - Torino - la santa inquisizione dello Stato borghese prepara una nuova ondata repressiva contro il movimento NOTAV

No Tav, pioggia di denunce in arrivo caccia ai manifestanti incappucciati

La Digos sta visionando i filmati per scovare i violenti. Nell’attacco usati fionde, funi con ganci e tubi Molti erano incappucciati, con mascherine sul volto, e indossavano impermeabili neri, per sfuggire ai riconoscimenti. Ma la Digos sta visionando i filmati comparando i momenti pacifici a quelli degli scontri, per identificare gli attivisti violenti, circa un centinaio, che sabato hanno assaltato il cantiere dell’autoporto di San Didero, per protestare contro l’Alta Velocità, causando il ferimento di 12 poliziotti.

pc 2 agosto - No Tav Alessandria - Associazioni di falsa sinistra solidali con la Polizia contro il movimento NO TAV - Fate schifo

Egregio Prefetto,

tramite la Sua Persona vogliamo significare la più profonda solidarietà alle Forze dell’Ordine per i gravi fatti avvenuti tra Venaus e San Didero lo scorso 30 luglio 2022. 

“Laboratorio Synthesis” e Associazione CittàFutura (entrambe con sede in Alessandria) da sempre sono interessate alle tematiche riguardanti i “Cambiamenti Climatici”, le “Alternative all’attuale Modello di Sviluppo” e a tutto quanto può seriamente portare ad una inversione dello sfruttamento non più sostenibile dei suoli e dei vari ecosistemi. 

Pertanto le medesime realtà, ben conosciute anche oltre il livello locale,  non condividono azioni violente, pericolose e, alla fine, autolesioniste, come quelle messe in atto nel corso della c.d. “Tre giorni di Venaus”. La presenza annunciata di personalità di pace. dialogo e ragionamento come Moni Ovadia e Zero Calcare, ci auguriamo riportino il confronto su un terreno democratico e di rispetto reciproco.  

Pier L. Cavalchini.  Laboratorio Synthesis,  CittàFutura

20220731.a.3 –  Ass. CittaFutura – Lab. Synthesis. Solidarietà alle Forze dell’Ordine per i gravi fatti avvenuti tra Venaus e San Didero lo scorso 30 luglio 2022

lunedì 1 agosto 2022

pc 1 agosto - India martyrs week

pc 1 agosto - A Taranto per celebrare i martiri della rivoluzione indiana all'insegna dell'internazionalismo proletario


 

pc 1 agosto - Settimana dei Martiri della rivoluzione indiana a Bergamo celebrata dai proletari indiani In Italia


I rappresentanti dei lavoratori indiani. protagonisti delle lotte nella logistica a Bergamo, di numerose manifestazioni nelle piazze delle province di Bergamo e Brescia e di una grossa manifestazione al consolato indiano a Milano - con 200 partecipanti- celebrano e approfondiscono la "settimana dei martiri" e assumono un nuovo impegno per la liberazione di Saibaba e di tutti i prigionieri politici in India contro il regime fascista di Modi.

pc 1 agosto - A Taranto - nelle zone popolari e al porto la settimana dei martiri della rivoluzione in India


Al porto di Taranto - dove in questi giorni arrivano le navi cariche di migranti approdate in Sicilia e portate nell'Hotspot di Taranto

domenica 31 luglio 2022

pc 31 luglio - NO TAV: In migliaia in marcia contro il fortino fantasma! La repressione non spegne ma alimenta la ribellione

Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz’obbiezioni, il destino

Italo Svevo, La coscienza di Zeno

La manifestazione No Tav organizzata all’interno della tre giorni del Festival Alta Felicità in Valsusa si è da poco conclusa, e già leggiamo i piagnistei da parte della Questura e dei loro sindacati, tempestivamente riportati dai mezzi stampa con ricostruzioni acritiche, se non addirittura fantasiose.

Un gioco, una mini-riproduzione di un ariete (pendolo) per nulla offensivo, viene messo a disposizione di grandi e piccini e fatto diventare dalla stampa lo strumento di “sfondamento” dei manifestanti, e i bambini e gli anziani che lo provano dei “provetti assalitori”. Ma davvero, come si fa a credere a certe cose? E come si possono riportare certe notizie senza alcuna verifica?

Ciò che corrisponde al vero è che la manifestazione di oggi pomeriggio è stata grande e partecipata,

pc 31 luglio - Si celebra in India, nel mondo, in Italia la settimana dei martiri della rivoluzione indiana

India: Semana de los mártires  28 de agosto a 3 de septiembre - PCI (Maoísta) 1

 L'appello in circolazione in Italia

Cari compagni, vi inviamo e sono disponibili i testi in italiano della celebrazione dei martiri della rivoluzione indiana che si realizza dal 28 luglio al 3 agosto in India e a livello internazionale.

Essa ricorda anche il 50esimo anniversario dell'uccisione di Charu Mazumdar leader della rivoluzione indiana della storica rivolta di Naxalbari e riferimento di essa fino ai giorni nostri, insieme all'altro grande riferimento del movimento comunista rivoluzionario e della via della guerra di popolo in India, Chatterjee.

La celebrazione è un atto di guerra e di azione a tutti i livelli del proletariato e delle masse popolari in armi in India in lotta contro l'imperialismo e il regime fascista indutva di Modi.

Naturalmente a questa grande e articolata iniziativa è legata la campagna internazionale in corso da tempo per la liberazione dei prigionieri politici nelle carceri indiane.

In Italia agisce una sezione del Comitato di solidarietà e sostegno internazionale. che organizza una iniziativa all'ambasciata indiana a Roma nella settimana 13-19 settembre

Sono disponibili naturalmente molti materiali anche in italiano, mostra per le prigioniere politiche, video, canti, ecc

Vi chiediamo di far circolare, diffondere in tutte le forme questo materiale - siamo disponibili a sussidiare anche con la presenza diretta ogni iniziativa che si voglia organizzare di informazione e sostegno.

info csgpindia@gmail .com

sabato 30 luglio 2022

pc 30 luglio - Marche e Civitanova terra di nuovi mostri - dopo Traini un altro orribile crimine razzista - Manifestazione della comunità nigeriana

  e con il presidente della Regione di Fratelli d'Italia ne vedremo altri

Civitanova Marche. Ambulante ucciso a bastonate per un diverbio in strada

Viviana Daloiso sabato 30 luglio 2022

Alika, di origini nigeriane, aveva 39 anni e un figlio piccolo.

In città era conosciuto da tutti

È in corso una manifestazione della comunità nigeriana di Civitanova, proprio nel punto di corso Umberto dove ieri Alika è stato ucciso. Un centinaio di persone hanno affollato la strada, esibendo una foto della vittima e anche uno degli scatti dell’aggressione da parte di Ferlazzo. Una delegazione, tra cui la moglie della vittima Charity Oriachi e l’avvocato Francesco Mantella, legale prima di Alika e ora della sua famiglia, è stata ricevuta in comune dal sindaco Fabrizio Ciarapica. Si respira tanta rabbia tra i manifestanti per la mancanza di reazione da parte dei cittadini presenti al momento dell’omicidio: nessuno infatti è intervenuto per trattenere Ferlazzo, mentre molti si sono limitati a a riprendere la scena con i telefonini.

C’erano tante persone, a passeggio, ieri pomeriggio presto, nel centralissimo corso Umberto I di Civitanova Marche. In un attimo la follia che nessuno avrebbe mai immaginato: un ambulante di origine nigeriane, Alika Ogorchuwku, sussurra qualche parola a una coppia di passanti, l’uomo – italiano – reagisce male. A questo punto scoppia una lite e quest’ultimo inizia a picchiare violentemente Alika, nonostante le urla e l’intervento di alcuni dei testimoni. Usa una stampella – apparteneva al giovane nigeriano, che in quella zona della città era una presenza abituale – come se fosse un’arma. E non si ferma, nemmeno quando la sua preda è a terra: gli salta sopra, lo colpisce alla tesa, gliela schiaccia contro l’asfalto.

Qualcuno ripete: «Così lo uccidi». È una scena terribile: Alika resta immobile sul marciapiede e vengono immediatamente allertate le forze dell’ordine. Che quando arrivano, assieme ai soccorsi, non possono fare più niente: l’ambulante è morto.

L’aggressore viene fermato poco dopo: racconta che Alika avrebbe fatto degli apprezzamenti sulla sua fidanzata, che ha perso il controllo. La violenza in risposta di una parola, una reazione che sembra diventata sempre più frequente in questa estate di aggressioni e risse in tante città italiane. Ma che qui, nel cuore delle Marche, pesa molto di più dopo i tanti episodi di razzismo contati nel corso degli ultimi anni, con l’attentato nella vicina Macerata del 2018 a firma di Luca Traini che è ancora una ferita aperta. Proprio un paio di mesi fa, sulle pagine di Avvenire, eravamo tornati a parlare di quei fatti: la Caritas aveva riferito di «un apparente momento di stasi, come il fuoco che cova sotto la cenere». Dove la cenere era la parvenza di solidarietà, arrivata con la guerra e la mobilitazione solidale per il popolo ucraino, il fuoco era invece l’intolleranza e spesso l’odio verso gli africani «di cui facciamo difficoltà anche solo a parlare. Essere buoni con gli ucraini è facile, essere attenti alle persone di colore molto più difficile» spiegava proprio il direttore della Caritas di Macerata, Lorenzo Cerquetella. Un’impressione confermata dalle associazioni che sul territorio si occupano di accoglienza e integrazione dei migranti, sempre meno coinvolte nei bandi, sempre più trascurate dalle istituzioni.

La comunità è sotto choc, i testimoni continuano a ripetere che Alika era benvoluto, che tutti lo conoscevano e che non aveva creato mai problemi: «Avevo seguito io alcune sue vicende, in ultimo quella dell’incidente stradale in cui era stato coinvolto e per cui andava in giro con quella stampella» spiega l’avvocato Francesco Mantella. Alika aveva 39 anni, era sposato con un figlio piccolo, viveva a San Severino ma si spostava spesso su Civitanova «perché diceva che in città c’erano le condizioni migliori di mercato, che lavorava bene lì. Era una persona educata, mansueta, non aveva precedenti di alcun tipo. E non aveva nemmeno problemi economici. Non riesco a capacitarmi di quanto è accaduto». La moglie si è precipitata in ospedale, disperata, accompagnata da alcuni conoscenti.

Don Vinicio Albanesi: "Razzismo e rabbia che si sfogano sui più fragili... i neri vengono accettati soltanto se fanno i lavori più umili.  Succede anche ai preti africani: c'è chi non vuole seguire la messa officiata da loro. Ci vuole cultura e fratellanza, a cominciare dallo Ius Scholae"

 "Razzismo e disprezzo per la vita, figli di un senso di onnipotenza malato, di una rabbia che si sfoga sui più fragili, sui disabili, contro chi ha la pelle scura, contro le donne". E' piena di amarezza la voce di don Vinicio Albanesi, fondatore della Comunità di Capodarco, il grande polo di welfare che dagli anni Settanta accoglie, in questa frazione marchigiana, eserciti di esclusi ed emarginati Tossicodipendenti e malati mentali, minori non accompagnati e vittime di tratta, rifugiati e immigrati. 

pc 30 luglio - Nella settimana dei martiri della rivoluzione indiana, il MFPR rilancia il Dossier e la mostra sulle prigioniere politiche

  Compagne,

è in corso anche in Italia la celebrazione dei martiri della rivoluzione indiana che si realizza dal 28 luglio al 3 agosto in India, sulla base di un appello del Partito Comunista dell'India (Maoista), e a livello internazionale con le iniziative del Comitato Internazionale di Sostegno alla Guerra Popolare in India.

Essa ricorda anche il 50esimo anniversario dell'uccisione di Charu Mazumdar leader della rivoluzione indiana dalla storica rivolta di Naxalbari e riferimento di essa fino ai giorni nostri, insieme all'altro grande riferimento del movimento comunista rivoluzionario e della via della guerra di popolo in India, Chatterjee.
La celebrazione è un atto di guerra e di azione a tutti i livelli del proletariato e delle masse popolari in armi in India, in lotta contro l'imperialismo e il regime fascista indutva di Modi.
Tra i martiri il Partito Comunista dell'India (Maoista) ricorda: la compagna Narmada (Uppuganti Nirmala), della segreteria del DKSZC, era in terapia per un cancro in stadio avanzato ed è stata catturata dal nemico. Ha perso la vita il 9 aprile 2022, privata di cure mediche adeguate, mentre combatteva contro la morte sotto custodia giudiziaria in un

pc 30 luglio - Milano zona transiti - Italia - India ponte internazionalista



L'appello in circolazione in italia

Cari compagni, vi inviamo e sono disponibili i testi in italiano della celebrazione dei martiri della rivoluzione indiana che si realizza dal 28 luglio al 3 agosto in India e a livello internazionale.

Essa ricorda anche il 50esimo anniversario dell'uccisione di Charu Mazumdar leader della rivoluzione indiana della storica rivolta di Naxalbari e riferimento di essa fino ai giorni nostri, insieme all'altro grande riferimento del movimento comunista rivoluzionario e della via della guerra di popolo in India, Chatterjee.

La celebrazione è un atto di guerra e di azione a tutti i livelli del proletariato e delle masse popolari in armi in India in lotta contro l'imperialismo e il regime fascista indutva di Modi.

Naturalmente a questa grande e articolata iniziativa è legata la campagna internazionale in corso da tempo per la liberazione dei prigionieri politici nelle carceri indiane.

In Italia agisce una sezione del Comitato di solidarietà e sostegno internazionale. che organizza una iniziativa all'ambasciata indiana a Roma nella settimana 13-19 settembre

Sono disponibili naturalmente molti materiali anche in italiano, mostra per le prigioniere politiche, video, canti, ecc

Vi chiediamo di far circolare, diffondere in tutte le forme questo materiale - siamo disponibili a sussidiare anche con la presenza diretta ogni iniziativa che si voglia organizzare di informazione e sostegno.

info

csgindia@gmail.com - wa 3519575628 

pc 30 luglio - ANCORA MORTI NELLE CAMPAGNE: IL CALDO UCCIDE MA I MANDANTI SONO CAPITALISMO E RAZZISMO.

Da Comitato Lavoratori delle Campagne 

Ieri, nei dintorni di Parete, località in provincia di Caserta, un bracciante di origine africana è morto, a causa di un malore, mentre lavorava in una serra all'interno della quale la temperatura avrebbe raggiunto e superato i quaranta gradi. 

La crisi climatica, causata dallo sfruttamento capitalistico della natura, è ormai una tragica realtà anche nel nostro paese, e quest'ennesima tragedia non fa altro che dimostrare come a pagarne le conseguenze sono, purtroppo, i lavoratori immigrati, i più sfruttati e discriminati, impiegati in gran numero nei distretti agro-industriali. 

Quello di Parete è il secondo decesso in Campania in pochi giorni, dopo quello di Falciano del Massico,

venerdì 29 luglio 2022

pc 29 luglio - Nella Settimana dei Martiri della rivoluzione indiana, una canzone

pc 29 luglio - Nella settimana dei martiri della rivoluzione indiana ricorre il 50°anniversario della uccisione di Charu Mazumdar leader storico dei 'naxaliti'

video  in inglese

pc 29 luglio - Nella guerra inter imperialista - oggi in Ucraina - i proletari non hanno patria da difendere

"Nessuno dei due gruppi belligeranti la cede in nulla all'altro per le rapine, la ferocia e l'infinita crudeltà della guerra. Ma per ingannare il proletariato e distogliere la sua attenzione dall'unica guerra effettivamente liberatrice, vale a dire dalla guerra civile contro la borghesia del "proprio" paese e dei paesi "stranieri", per questo alto scopo la borghesia di ogni paese tenta di esaltare, con frasi menzognere sul patriottismo, il significato della "propria" guerra nazionale e vuol far credere che si sforza di vincere il nemico, non per spogliarlo e occuparne il territorio, ma per "liberare" tutti gli altri popoli, eccettuato il proprio". 

I pacifisti, gli opportunisti ignorano e negano "una verità fondamentale del socialismo già enunciata nel Manifesto comunista, e cioè che gli operai non hanno patria; attenendosi ad un punto di vista sentimentale piccolo-borghese nella lotta contro il militarismo, invece di riconoscere la necessità della guerra rivoluzionaria dei proletari di tutti i paesi contro la borghesia di tutti i paesi..."

Da Lenin: Il socialismo e la guerra.