martedì 12 ottobre 2021

Sciopero generale - Manifestazione/corteo a Palermo

 Immagini e riferimenti video

Corteo da Piazza Politeama alla Prefettura

Contro lo sblocco dei licenziamenti il taglio dei salari la precarietà a vita la disoccupazione il massacro della sanità e della scuola pubblica i tagli dei servizi sociali essenziali le morti sul lavoro carovita e caro bollette ogni attacco alla condizione di vita delle donne/lavoratrici....

Contro i padroni il governo Draghi al loro servizio e le scellerate politiche di macelleria sociale amplificate dalla pandemia - Il posto di lavoro nn si tocca!
Allo sciopero generale a Palermo Assistenti igienico personale di
Palermo Bagheria Monreale Termini Imerese Caccamo Trapani e provincia


In piazza e in corteo lavoratori e lavoratrici scuola sanità Amat
precari e precarie dello spettacolo della ristorazione, del turismo
operatori call center assistenti igienico personale scuole genitori di studenti disabili pensionati, studenti, braccianti migranti attivisti lotta per la casa disoccupati...

Le donne/lavoratrici/precarie Slai in prima linea nella lotta
contro doppio sfruttamento e doppia oppressione


Contro la gravissima lesione al diritto allo studio degli studenti disabili
piccoli e grandi degli Enti locali con il silenzio complice del MIUR
Mamme e Assistenti igienico personale specializzate di Trapani oggi in delegazione al corteo




Le Assistenti igienico personale specializzate di Monreale oggi allo sciopero generale a Palermo

Non ci fermeremo!
Lavoratrici/precarie Slai cobas sc



la lotta dei migranti


Arrivo alla prefettura


Apertura TG2 sera

https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2021/10/sic-palermo-ritornano-corteo-sindacati-base-76b06fe4-b4ff-47b2-8aee-269d7ffa6975.html?fbclid=IwAR0_ooQIIgAF0Y0Za1lae_wNnRP-MiOr-v9R9FUcldUmj4kOhgCte3pvbfE

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/10/11/news/no_green_pass_in_piazza_a_palermo_al_politeama_una_quarantina_di_manifestanti-321729779/?fbclid=IwAR3MTXKYhB1sU_Oy_BRFiLkAHWC8TiUKyr2CzvHg-t-6FZJH_Zo57lEvkec

https://www.facebook.com/100009211697071/videos/930924761192163

https://www.facebook.com/100009211697071/videos/1086189238855229

lunedì 11 ottobre 2021

Sullo sciopero generale di oggi

Stiamo raccogliendo tutto il materiale necessario. Invitiamo tutte le sedi a mandarlo o postarlo sul blog - invitiamo scioperanti, manifestanti a mandarci tutto il materiale utile: cronache, foto, video, commenti.

Nella giornata di domani pubblicheremo tutto il necessario

proletari comunisti

Internazionalismo - COMMUNIST PARTY OF INDIA (MAOIST) - saluto rivoluzionario alla lotta dei contadini in India

in via di traduzione

COMMUNIST PARTY OF INDIA (MAOIST)
Central Committee

Press Release

18 September, 2021


Revolutionary Salutes to the struggle of Indian Farmers

Advancing towards success for the past 10 months against Hindutwa!

Make success All India Bandh on 27th September 2021


The Yogi Adityanath government worried with the Kisan Maha Panchayat planned by Bharatiya Kisan Union (BKU), Samyukt Kisan Morcha and several struggling farmers’ organisations opposing the agriculture laws proposed by the Centre, in Mujaffarnagar on 5th September conspired to stop it. The program was unique in the movement going on for

Imperialismo - Azione anticinese dell'imperialismo USA con Taiwan

I venti di guerra nel Pacifico, l’alleanza militare Ankus, Usa/GB/Australia, è solo un tassello della politica aggressiva anti cinese dell’imperialismo a cui bisogna aggiungere il grave passo rappresentato – vedi articolo della Stampa del 9.10.21 – dalla presenza diretta di Marines e forze speciali a Taiwan che addestrano l’esercito fantoccio dell’enclave filo imperialista eda manovre militari segrete USA/Taiwan.

E’ del tutto legittimo, quindi, che la Cina rilanci la posizione che esiste una sola Cina e che Taiwan è parte di essa.

Naturalmente, questo è indipendente dalla natura della Cina odierna che è paese social imperialista, in contesa interimperialista con Usa, Europa e Giappone.

Proletari comunisti denuncia il ruolo aggressivo dell’imperialismo Usa nell’area, a guida Biden,

denuncia il ruolo dell’imperialismo italiano e del suo governo di sostegno esplicito o implicito all’azione guerrafondaia dell’imperialismo americano nel Pacifico.

Proletari comunisti

11 ottobre 2021

Imperialismo - Avanzano nuove politiche antimmigrazione in tutti i paesi imperialisti e capitalisti europei

Dentro l’Europa imperialista 12 paesi a governi sostanzialmente fascio-razzisti-populisti rilanciano i muri anti immigrazione.

Questi muri non sono nell’interesse dei paesi imperialisti più forti, Germania, Francia, che hanno bisogno di manodopera immigrata per mantenere e rafforzare l’economia imperialista dei loro paesi. Ma sul piano politico i governi che attualmente li rappresentano, la Germania del dopo Merkel, e Macron in crisi e in fase pre elettorale, sono attualmente un “ventre molle” attraverso cui l’intensificazione della politica anti immigrati può avanzare.

Per cui, nessuna fiducia che l’iniziativa dei 12 paesi resti una butade. Il livello di unità che i governi imperialisti d’Europa raggiungeranno sposta l’asse più a destra, indipendentemente dalla composizione politica di essi.

D’altra parte i governi imperialisti hanno interesse a realizzare una maggiore unità della politica

internazionalismo - Afghanistan sul governo talebano da compagni afghani

in via di traduzione

Down with the Islamic Emirate of the Taliban

The Taliban has announced a purely clerical and male-only cabinet, consisting of the old and new leaders and commanders of the group. The Taliban had initially promised to form an “inclusive government.” Therefore, many remnants of the former puppet regime and the imperialist and reactionary powers, who had believed the Taliban, are disappointed. The inauguration ceremony scheduled for 11 September was canceled due to the reluctance of the invitees to participate. The Taliban seem to be struggling between their commitment to their narrow-minded and extremist ideology on the one hand and gaining international legitimacy on the other; they are also incapable of resolving the complex social problems of a fragmented society.

Inclusive government”, for the Taliban, means the division of power among their leaders, commanders, and various branches, who see political power as the spoils of war. A Taliban spokesman stated in a

Antifascismo e lotta di classe - La Cgil di Landini e i sindacati confederali convocano una manifestazione antifascista per il 16 ottobre... ma

nessun dubbio che bisogna manifestare in tutte le forme contro i fascisti, così come chiedere e pretendere lo scioglimento delle organizzazioni fasciste

Ma due cose vanno dette

- i fascisti attuali cavalcano la protesta NO VAX e quindi bisogna contrastare oggi in tutte le forme e sui posti di lavoro  posizioni e iniziative di stampo NOVAX - compreso quelle travestite da 'no green pass' - che non possono per concezioni, mentalità che essere canalizzate da organizzazioni fasciste e dai padrini e utilizzatori che sono Salvini/Meloni

- i sindacati confederali, con la CGIL, hanno una politica nazionale quotidiana  di collusione con padroni e governo Draghi che penalizza lavoro, salario, condizioni di vita e di lavoro. Quindi è necessario organizzare la lotta dei lavoratori e delle masse popolari su questo per togliere ogni base alla protesta reazionaria.

Il sindacalismo di base e di classe lo fa e cerca di farlo - vedi lo sciopero di oggi 11 ottobre - così come altre realtà in lotta, GKN Firenze, ecc  
il sindacalismo confederale e la CGIL non lo fanno

 proletari comunisti

Lotta di classe - Il governo usa le azioni dei fascisti/novax per una stretta repressiva indiscriminata contro cortei e manifestazioni

Le lotte proletarie non si toccano

i cortei dei lavoratori e masse popolari non si toccano

il diritto di sciopero non  si tocca

Il governo invece di colpire seriamente i fascisti novax e rompere con i suoi referenti politici Salvini/Meloni - noi siamo per il divieto delle manifestazioni fascio/novax, nessun spazio in internet e TV, colpire gli organizzatori, sciogliere le organizzazioni fascio naziste -

parla genericamente di violenti, cortei, ecc; cosa che porta a colpire le manifestazioni legittime e necessarie dei lavoratori, precari, disoccupati e quelle politiche dell'opposizione proletaria contro padroni/governo/fascisti.

Questo è inaccettabile - va detto nello sciopero generale di oggi - come nei prossimi giorni

proletari comunisti

Sindacalismo di classe - SUL GREEN PASS NELLE FABBRICHE - EX ILVA: POSIZIONE AZIENDALE/DEL GOVERNO E POSIZIONE DI CLASSE DELLO SLAI COBAS

La Direzione di Acciaierie d'Italia sulla questione green pass e blocco del badge smentisce ma in realtà conferma “sono false e destituite di fondamento le notizie stampa circolate a proposito del presunto divieto di svolgimento della prestazione a partire da lunedì 11 ottobre da parte dei lavoratori che non detengono il Green Pass. La data di entrata in vigore della prescrizione è, come noto, il 15 ottobre e come tale sarà applicata“.

Da parte dei padroni, in primis ArcelorMittal (che durante la fase alta della pandemia non ha mai chiuso, mettendo a rischio i lavoratori), vogliono il green pass per produrre a pieno ritmo, rifarsi subito dei profitti ridotti nel lockdown e non avere problemi di fermate per contagi. I padroni se ne fregano altamente della salute dei lavoratori, non è certo per la difesa della salute che vogliono il green pass - mai come in questo periodo stanno riprendendo alla grande infortuni mortali sul lavoro, e anche ad Acciaierie d'Italia tornano incidenti e infortuni, con l'aggiunta che se ti infortuni puoi essere licenziato!

Da parte del governo il green pass è una misura per correre ai ripari ipocritamente, e che soprattutto scarica la responsabilità/la scelta sulle singole persone, invece di assumersi la responsabilità e l'onere di una vaccinazione obbligatoria, come fu nei decenni passati per la vaccinazione per la poliomelite, o ancora prima per il vaiolo, o per altri vaccini, ecc. 
Da parte del governo il green pass è soprattutto per tornare alla "normalità" della gestione della vita sociale; ma è una loro "normalità" che per i lavoratori è fatta di miseria, condizioni di vita, di salute sempre peggiori. 
Il governo Draghi invece di avviare la vaccinazione per tutti obbligatoria fa conciliazione con Salvini-Meloni sull'applicazione del green pass, e così di fatto favorisce la protesta fascista NOVAX; con la polizia che lascia campo libero allo squadrismo fascista - come è stato sabato a Roma con l'attacco squadrista alla sede CGIL, un attacco che in realtà è antisindacale, antioperaio e antipopolare.

DETTO QUESTO DICIAMO CHIARAMENTE AGLI OPERAI:

Lo Slai cobas per il sindacato di classe è per l'obbligo verso tutti della vaccinazione e che sui posti di lavoro non si possa stare se ci si rifiuta di vaccinarsi (a parte i casi di impossibilità sanitaria

domenica 10 ottobre 2021

Sindacato di classe - Lo sciopero generale dell'11 ottobre nelle diverse città

Le piazze e i cortei  principali dello sciopero generale


Milano - ore 10 sotto la sede di Assolombarda in via Pantano 9

Roma - ore 10 corteo da piazza della Repubblica

Bologna - ore 10.30 manifestazione in piazza dell’Unità

Napoli - ore 10 piazza Mancini 

Torino - ore 10.30 manifestazione stazione di Porta Nuova

Firenze - ore 10 corteo da piazza Puccini

Genova - manifestazione dal terminal Traghetti a Confindustria

Palermo - ore 9,30 corteo p.zza Politeama fino alla Prefettura

Taranto - ore 9.30 corteo p.le Arsenale fino alla Prefettura

Catania - ore 9.30 piazza Borgo

La piattaforma nazionale su cui è convocato lo sciopero: 
  • Contro (lo sblocco de) i licenziamenti, per la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario al fine di contrastare l’attacco all’occupazione e ai salari;

  • Per il rilancio dei salari, con forti aumenti economici e con l’istituzione di un meccanismo di piena tutela dei salari dall’inflazione;

  • Garanzia del reddito attraverso un salario medio garantito a tutti i disoccupati; per l’accesso gratuito e universale ai servizi sociali e un unico sistema di ammortizzazioni sociali che garantisca la effettiva continuità di reddito e salario 

  • Contrasto alla precarietà e allo sfruttamento: abrogazione del Jobs Act, superamento degli appalti e del dumping contrattuale e forte contrasto all’utilizzo indiscriminato dei contratti precari;

  • Rilancio degli investimenti pubblici nella scuola, nella sanità e nei trasporti, contro la privatizzazione, la mercificazione e lo smantellamento dei servizi pubblici essenziali, dei settori fondamentali, di pubblica utilità e delle infrastrutture; per la internalizzazione dei servizi pubblici essenziali; contro i progetti di autonomia differenziata e le attuali forme di regionalizzazione, per l’uguaglianza dei diritti e dei servizi su tutto il territorio nazionale; 

  • Per una vera democrazia sindacale: contro il monopolio delle organizzazioni sindacali concertative, per dare ai lavoratori il potere di decidere chi deve rappresentarli; per il diritto di sciopero e l’abrogazione di ogni normativa repressiva che ne mini e riduca l’efficacia, a partire dal decreto-Salvini; 

  • Per il rafforzamento della sicurezza dei lavoratori, dei sistemi ispettivi e del ruolo delle RLS

  • Per la tutela dei lavoratori immigrati: permesso di soggiorno a tutti gli immigrati;

  • Contro ogni discriminazione di genere: per una vera parità salariale, occupazionale e dei diritti delle donne, nei luoghi di lavoro e nella società;

  • Contro lo sblocco degli sfratti, per un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico in disuso;

  • Per la tutela dell’ambiente, il blocco delle produzioni nocive e delle grandi opere speculative;

  • Contro il G20 di Roma e le ipocrite passerelle dei padroni del mondo; per l'unità e la solidarietà internazionale tra le lotte dei lavoratori e degli sfruttati.



NOTA DELLO SLAI COBAS SC

Lo sciopero generale dell'11 ottobre non è sul green pass - serve lo sciopero su tutti i posti di lavoro possibili e manifestazioni classiste e combattive del sindacalismo di base e di classe unitarie con il movimento degli studenti e tutte le realtà di lotta casa, territori, ecc.

Va nello stesso tempo respinta ogni presenza organizzata No vax anche nelle forme ambigue e travestite da ‘no green pass'.

Sindacato di classe - GKN: Governo e vertici sindacali confederali fanno un passo indietro per farne due avanti - la posizione del collettivo di fabbrica GKN

 L’immobilismo è uno dei tanti modi per chiudere Gkn Firenze. Forse il più subdolo e pericoloso.

Noi invece #insorgiamo

Collettivo di Fabbrica GKN

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Le veline e i comunicati relativi alla giornata di ieri hanno usato parole come “svolta” o “spiraglio”. Sono termini completamente prematuri, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore delle ipotesi, abusati. Mettiamo le cose in chiaro:

  1. Gkn Melrose non può riaprire la procedura di licenziamento in questo preciso istante. Non è una concessione di Melrose. E’ un dato di fatto.

Non può farlo perché deve espletare procedure derivanti dal decreto del Tribunale di Firenze. E per quanto ci riguarda non lo sta facendo nemmeno correttamente. E forse su questo anche loro hanno perso ogni sicurezza. Capita a chi è arrogante di diventare di colpo titubante.

Dicendo che la procedura di licenziamento non è all’ordine del giorno, quindi, l’azienda non dice ad oggi nulla di concreto. Quanto dura questo “giorno”?

  1. Siamo quindi alle parole: generiche, gratuite, poco chiare. Mentre scriviamo non abbiamo

Informazione di classe - Stellantis - un articolo importante sulla situazione in Germania che aiuta a comprendere quello che avviene e avverrà in Italia

 Articolo del 7/10/21 su investing.com - ripreso da operai contro

Stellantis valuta scissione impianti; sindacati criticano piani di licenziamento

BERLINO (Reuters) -Stellantis, casa madre di Opel, sta valutando la possibilità di scorporare il più grande stabilimento della casa automobilistica tedesca e un secondo impianto, che chiuderà temporaneamente la prossima settimana a causa della carenza di chip.
Lo ha detto un portavoce dell’azienda.
Secondo i piani, i due impianti, situati a Russelsheim e Eisenach nella Germania centrale, non faranno più parte di Opel Automobile GmbH ma rimarranno legati a Stellantis, ha detto il portavoce, aggiungendo che sono in corso colloqui con i sindacati sul potenziale progetto.
“I vantaggi associati a questa organizzazione più efficiente e flessibile dovrebbero contribuire a garantire i posti di lavoro a lungo termine”, ha detto il portavoce a Reuters.
La notizia, riportata per prima dal quotidiano tedesco Handelsblatt, arriva dopo che i sindacati hanno espresso la preoccupazione che lo stabilimento di Eisenach possa essere chiuso definitivamente dopo che la società ha detto che rimarrà chiuso per tre mesi a causa della carenza globale di chip.
I lavoratori dello stabilimento Opel di Eisenach, chiuso la scorsa settimana fino alla fine dell’anno a causa della carenza di chip, hanno accusato Stellantis, di sfruttare il programma di sospensione dal lavoro finanziato dal governo tedesco per spostare la produzione fuori dal Paese.
I rappresentanti dei sindacati temono che Opel, che è obbligata a causa di un accordo siglato lo scorso anno a non licenziare fino al 2025, abbia messo i lavoratori in congedo come soluzione temporanea che potrebbe evolvere in una chiusura nel lungo termine.
Il modello Grandland X prodotto ad Eisenach verrà fabbricato nello stabilimento di Sochaux in Francia fino a quando la fabbrica tedesca non riaprirà, ma i dipendenti temono che la produzione verrà spostata in Francia in modo permanente.
“Non glielo lasceremo fare”, ha scritto Uwe Loesche, capo del consiglio dei lavoratori in una nota pubblicata sul sito del sindacato Ig Metall.
La scorsa settimana due sindacati in Francia hanno criticato Stellantis in maniera simile in merito allo sfruttamento del regime di cassa integrazione, alludendo che l’azienda usi la scarsa disponibilità di chip come scusa per mandare in congedo un numero sproporzionato di persone e intascare così i soldi dei contribuenti.
Stellantis non ha al momento risposto a una richiesta di commento alle accuse di IG Metall.
Secondo il sindacato, l’azienda non ha fornito informazioni chiare in merito alla riapertura dello stabilimento, ma Carlos Tavares, AD di Stellantis, insieme ad altri numero uno di diverse case automobilistiche ed esperti del settore, ha predetto che la crisi dei semiconduttori si protrarrà fino al 2022 inoltrato.
Negli ultimi mesi l’azienda ha interrotto la produzione negli stabilimenti di Francia, Stati Uniti e Italia a causa di una carenza di chip, con Stellantis che ha previsto che produrrà 1,4 milioni di veicoli in meno.
Secondo gli analisti, la quarta casa automobilistica al mondo, nata all’inizio dell’anno dalla fusione della francese Psa e di Fiat Chrysler (MI:STLA), ha seri problemi di eccesso di capacità, che potrebbe portare a una chiusura di stabilimenti, sebbene il Ceo Tavares abbia promesso che tra le soluzioni per risollevare gli utili di Opel non ci sarà la chiusura delle fabbriche.
(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)


Denuncia politica - I fascisti assaltano la Cgil con la scusa del No green pass - ma c'è una solo strada: rispondere e colpire con antifascismo militante e di massa

Giusta denuncia... ma il no green pass non è una scusa, è posizione NOVAX che è sempre fascista nel contesto della pandemia odierna.

da contropiano

Questa foto dice tutto. Due caporioni fascisti di Forza Nuova, Fiore e Castellino, erano tra gli squadristi che hanno approfittato di una manifestazione contro il green pass per assaltare la sede nazionale della Cgil in Corso d’Italia.

A parole i fascisti parlano contro i poteri forti e gridano libertà. Ma non hanno mai attaccato una banca o la Confindustria. Alla prima occasione concreta hanno assaltato la sede di un sindacato. La lotta contro il green pass è diventata solo un pretesto per fare quello che hanno sempre fatto. Ma per affrontarli seriamente l’antifascismo o è militante oppure diventa solo giardinaggio.

sabato 9 ottobre 2021

Politica proletaria - Il governo e le sue incertezze alimentano i fasci NO vax che organizzano, impunemente aiutati da polizia e mass media, manifestazioni reazionarie - L'unico referente politico è il fascio/razzismo/populismo Salvini/Meloni

Il governo Draghi e la conciliazione con Salvini Meloni favorisce la protesta fascista NOVAX, con provvedimenti assolutamente  insufficienti - vedi green pass.

La polizia lascia campo libero allo squadrismo fascista a Roma.

L'attacco squadrista alla sede CGIL su questo tema è un attacco antisindacale, antioperaio e antipopolare.

proletari comunisti ha da sempre indicato la natura reazionaria della protesta NOVAX e di ogni posizione comunque motivata del rifiuto della vaccinazione e delle misure a protezione dalla pandemia. 

Per proletari comunisti le manifestazioni vanno vietate e represse, la propaganda NOVAX in internet fondata su fake news va chiusa. Massima condanna per le TV strumento di amplificazione e legittimazione dei NOVAX - I gruppi fascisti nazisti espliciti o impliciti che le organizzano devono essere colpiti e messi in condizioni di non nuocere.

Va criticata ogni ambiguità su questo, presente nel movimento sindacale confederale e di base 

Noi siamo per la vaccinazione obbligatoria e perchè sui posti di lavoro non si possa stare se si rifiuta la vaccinazione e si mette a rischio la salute degli altri lavoratori. 

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Green Pass, protestano in 10 mila. Scontri e cariche contro la polizia. Forza Nuova: "Stasera ci prendiamo Roma

Fumogeni, bandiere tricolori e saluti romani, il corteo partito da piazza del Popolo diretto a palazzo Chigi. Cgil attaccata. Scene di guerriglia urbana e tensione altissima all'ultima manifestazione.

Lotta di classe internazionale - Turchia: lotta per il lavoro nelle fabbriche tessili - dal sito dei compagni del TKP/ML

Turchia: Lotta per l'occupazione nella fabbrica tessile


A Urfa, nel sud-est della Turchia, il produttore tessile "Uğur Textile" ha licenziato 300 lavoratori da una fabbrica in una volta sola, usando la loro sindacalizzazione come pretesto. In risposta, i lavoratori hanno tenuto un picchetto fuori dai cancelli della fabbrica questa mattina per tornare al lavoro da sindacalizzati.

I rappresentanti dell'azienda, sotto pressione, hanno poi annunciato colloqui con la "DİSK" (Confederazione dei sindacati rivoluzionari dei lavoratori della Turchia), ma hanno comunque permesso che il picchetto fosse molestato da soldati e gendarmi. Un rappresentante del DİSK ha dichiarato:

"Come parte della nostra lotta di tre giorni contro l'antisindacalismo e il massacro dei lavoratori, siamo usciti dalla fabbrica questa mattina per iniziare un'azione di picchetto. Di nuovo abbiamo visto barrivate di soldati e gendarmeria di fronte a noi. Abbiamo appreso che il governatore di Urfa ha ordinato di non avvicinarsi alla fabbrica tessile Uğur. Dieci volontari che hanno partecipato al picchetto hanno detto che non avrebbero nemmeno lasciato che i nostri amici aspettassero fuori dalla fabbrica. In altre parole, volevano persino impedire il picchetto, che è il nostro diritto democratico e costituzionale, solo perché il capo della fabbrica è scomodo. Ma noi, insieme ai nostri compagni di lavoro, abbiamo dichiarato che non lasceremo la fabbrica, non importa cosa, non importa quanti carri armati e veicoli corazzati vengano portati anche dai gendarmi e dalle truppe di guardia ..."

I licenziamenti di massa dei lavoratori in Turchia sono il risultato della crisi di sovrapproduzione dell'imperialismo, e l'esempio della fabbrica tessile Uğur, che produce i suoi beni principalmente per il mercato "centroeuropeo", mostra come la crisi degli imperialisti si sposti sulle nazioni oppresse. Anche il fatto che l'organizzazione sindacale sia l'unica ragione dei 300 licenziamenti non è realmente credibile


.Turkey: Struggle for employment in textile factory

venerdì 8 ottobre 2021

Femminismo proletario rivoluzionario - Donne in lotta contro le leggi antiaborto negli USA

Le donne protestano contro le leggi anti-aborto e le cliniche abortiste false

Di Rachel Foster

Molte persone in tutto il paese questa settimana, tra cui un gran numero di donne, hanno protestato in difesa del diritto all'aborto e in opposizione alle leggi anti-aborto avanzate in molti stati. Mentre la maggior parte di queste azioni sono state organizzate dal Partito Democratico imperialista e dalle organizzazioni non governative liberali che sfilano sotto la bandiera della "Marcia delle donne", che promuovono il riformismo e l'elettoralismo, piccole azioni a Pittsburgh e Kansas City sono andate oltre il legalismo e il pacifismo pretese dalla classe dominante.

A Kansas City, nel Missouri, diverse centinaia di persone hanno partecipato a una manifestazione per la giustizia sull’aborto a Mill Creek Park sabato scorso come parte della Marcia nazionale delle donne.

Il Missouri ha approvato un divieto di aborto dopo le otto settimane nel 2019, che è attualmente contestato in tribunale, e un nuovo progetto di divieto per le sei settimane è attualmente in fase di avanzamento. I servizi dedicati all’aborto sono già inaccessibili alla maggior parte delle donne nel Missouri, con l'unico centro aperto a St. Louis.

Attivisti locali, rappresentanti locali e legislatori all'interno del governo hanno tenuto discorsi, ma quando i numerosi discorsi sono finiti, il numero dei presenti si era ridotto a circa 100. Anche se la marcia è iniziata sul marciapiede con poca energia, quando diversi manifestanti con cartelli sono scesi in strada e hanno incoraggiato la folla a seguirli, l'energia della marcia è salita e la massa è scesa in strada.

Manifestanti  occupano l'incrocio alla Marcia delle donne a Kansas City

Mentre la marcia stava volgendo al termine, diversi partecipanti hanno chiamato la folla per bloccare l'incrocio di fronte al Mill Creek Park. Quando questo è accaduto, un uomo in un furgone verde ha suonato il clacson e si è spinto tra la folla con la sua auto. Poi ha fatto marcia indietro e sembrava sul punto di accelerare quando la folla ha reagito contro la sua intimidazione.

Nel centro di Pittsburgh sabato, diverse centinaia di persone hanno partecipato a un'altra Marcia delle donne per il diritto all'aborto. Un divieto di aborto entro le sei settimane è stato proposto in Pennsylvania.

Mentre la folla è diventata disattenta durante i discorsi dei leader affiliati al Partito Democratico, tra cui il deputato locale Mike Doyle, ha espresso la sua energia e rabbia una volta che la marcia è scesa nelle strade.

Diversi manifestanti hanno affrontato verbalmente e fisicamente un reazionario che si è inimicato la folla gridando teorie cospirative anti-aborto. I manifestanti lo hanno circondato, urlando e spingendolo. Un partecipante ha osservato: "Laggiù i politici dicono le stesse cose che dicono sempre, non è così interessante. Questo è ciò che è importante, ciò che mi piace vedere. Donne che agiscono e lo affrontano".

Dopo la fine della marcia ufficiale, alcune decine dei partecipanti più combattivi sono stati guidati da donne attiviste per continuare la marcia senza permessi o scorta della polizia. Un'attivista rivoluzionaria ha collegato la lotta per il diritto all'aborto alla lotta generale per l'emancipazione delle donne e la rivoluzione socialista e ha guidato la folla negli slogan "Una soluzione, rivoluzione!" e "Le donne lavoratrici danno loro l'inferno, è giusto ribellarsi!"

manifestanti continuano a marciare senza permesso o scorta della polizia a Pittsburgh

Il mercoledì precedente un gruppo di studenti dell'Università di Pittsburgh e attivisti locali ha protestato contro il centro per le crisi di gravidanza del Women's Choice Network (Rete per la scelta delle donne), che stava presentando una iniziativa sulla salute nel campus. La protesta si è svolta attraverso un incrocio trafficato dove si svolgeva l’iniziativa.

I Centri di crisi della gravidanza come il Women's Choice Network sono generalmente finanziati da organizzazioni religiose fondamentaliste e non sono autorizzati dal punto di vista medico. Si presentano come cliniche per l'aborto e centri di risorse per la gravidanza al fine di ingannare le donne e distoglierle dall'accesso ai servizi per l’aborto.

I manifestanti hanno tenuto uno striscione con la scritta "Le false cliniche per l’aborto sono un attacco alle donne che lavorano" e hanno cantato: "Hey hey, ho ho, questi CPC se ne devono andare!" Un oratore ha affermato che è più facile per i CPC ottenere finanziamenti statali a Pittsburgh che per le cliniche abortiste reali, e ha collegato la lotta contro i CPC alla lotta contro le leggi anti-aborto. Un altro ha sostenuto che il diritto all'aborto non è solo un problema delle donne, ma che riguarda le comunità della classe operaia nel loro complesso. Dopo la fine della protesta, un piccolo numero di manifestanti ha affrontato il Centro direttamente sui banchi dell’iniziativa sulla salute.




Sindacalismo di classe - Incendio al petrolchimico di Brindisi: gravi due operai dell'appalto - La vita operaia continuamente a rischio per il profitto dei padroni

Lo Slai cobas per il sindacato di classe di Taranto fa appello ai lavoratori allo sciopero in ogni fabbrica e allo sciopero generale dell'11 ottobre  - che in Puglia prevede una manifestazione di tipo regionale a Taranto ore 9 ple Arsenale - info contatti/adesioni slaicobasta@gmail.com

Grave incidente sul lavoro nel pomeriggio all’interno del Petrolchimico di Brindisi: due operai di una ditta appaltatrice sono rimasti feriti in seguito a un principio di incendio, riportando delle ustioni di primo e secondo grado sul 50% del corpo. Entrambi sono stati soccorsi dal personale del Servizio 118 e trasportati all’ospedale Perrino di Brindisi. Una volta al Pronto soccorso sono stati quindi ricoverati nel Centro Grandi Ustionati, in prognosi riservata. Sul posto sono accorsi anche gli inquirenti e il personale dello Spesal, per un primo sopralluogo utile a comprendere la dinamica dell’incidente. L’area è stata messa in sicurezza dalla squadra dei vigili del fuoco presente all’interno del Petrolchimico. L’incidente si sarebbe verificato nel primo pomeriggio, poco dopo le 15. L’incidente è avvenuto a pochi giorni dalla morte di un operaio edile a Mesagne e nelle stesse ore in cui in prefettura veniva siglato il protocollo d’intesa per la sicurezza sui luoghi di lavoro.  

Critica proletaria - La pandemia continua a dilagare nel mondo e si trasforma in strage - La vaccinazione obbligatoria assolutamente necessaria ma non sufficiente

I governi della borghesia al servizio di padroni e commercianti non sono in grado di fronteggiarla e non sono in grado di realizzare la vaccinazione di massa obbligatoria nel mondo.

l record di morti in Russia, la Romania con le terapie intensive piene: la quarta ondata di Covid colpisce i Paesi col minor numero di vaccinati

La quarta ondata sta travolgendo diversi Paesi dell'Est, ad iniziare da Mosca, dove anche il Cremlino ammette la preoccupazione per un numero di cittadini con 2 dosi che non arriva al 30%. La Bulgaria è il Paese meno immunizzato d'Europa e ha registrato oltre 2mila morti da inizio settembre. A Bucarest il governo è caduto per la fallimentare gestione della pandemia e anche nei Paesi Baltici la situazione si sta deteriorando. Il confronto con l'Italia mostra in proporzione un numero di contagi anche quadruplo e un numero di morti fino a 10 volte più alto.

Sindacalismo di classe - Contro ogni presenza di gruppi novax e netta critica alle posizioni confuse e ambigue travestite da 'no green pass', nello sciopero dell'11 ottobre

Governo e padroni continuano a giocare con la pelle dei lavoratori alimentando un clima di disinformazione, confusione e lasciando spazio al negazionismo.

Usare il GREEN PASS per risolvere i problemi nei posti di lavoro e non assumersi la responsabilità della vaccinazione obbligatoria dà spazio alle “incazzature” e lascia aperta la porta ai negazionisti e fascisti che giocano sulle paure e le insicurezze di lavoratori e masse popolari.

Non si vuole parlare di salute pubblica e, quindi di vaccinazione obbligatoria; i lavoratori che hanno scelto di vaccinarsi, sono la maggioranza, ma la loro voce non si sente, mentre i no vax/no green pass urlano, strepitano, fanno manifestazioni, diffondono paure e bugie., sostenuti da gruppetti anarchici e coperti da posizioni ambigue di pezzi del sindacalismo di base - vedi lo stesso SI COBAS.

Lo Slai cobas per il sindacato di classe in questo è voce coerente e classista e questa voce deve essere forte e chiara nello sciopero generale e nelle lotte dei lavoratori.

Bisogna quindi ovunque portare chiarezza

  • perché è necessario l’obbligo vaccinale e non misure ambigue

  • la vera lotta si deve fare perché vengano eliminati i brevetti sui vaccini per una reale salute pubblica

  • Interi continenti, come l’Africa, l’India hanno la maggioranza della popolazione non vaccinata e questo è un problema globale perché questo fa sì che la pandemia continuerà a girare

  • ogni posizione no vax alimenta solo l'estrema destra reazionaria e inserisce e copre nelle file dei lavoratori e delle masse popolari le idee e posizioni dell'estrema destra.

No n siamo usciti dalla pandemia e la crisi economica continua inesorabile a scaricare i costi sui lavoratori e masse popolari, l’aumento stratosferico delle bollette di luce e gas sono lì a dimostrarlo, come il peggioramento delle condizioni di lavoro e dei salari.

Facciamo sentire la nostra voce e diciamo chiaro che i “no vax”, “no green pass” etc. deviano dai veri obiettivi di lotta che gli operai, i lavoratori, le masse popolari devono avere oggi e coprono i settori più confusi arretrati, individualisti dei lavoratori e quindi sono posizioni antioperaie e antipopolari

Slai cobas per il sindacato di classe - Milano/Bergamo

Internazionalismo - India, il regime reazionario prepara un piano militare per schiacciare la guerra di popolo guidata dai maoisti

Appello del PCI maoista a sviluppare una grande campagna di denuncia e solidarietà internazionalista - info contatti materiali - csgpindia@gmail.com

Il 26 settembre, il ministro dell'Interno indiano ha tenuto una riunione con i primi ministri dei 10 stati dove c’è il movimento maoista e i capi della polizia a Nuova Delhi. All'incontro hanno partecipato anche il vice ministro dell'Interno Nityanand Roy, il segretario all'Interno Ajay Kumar Balla e il direttore dell'Intelligence Bureau Arvind Kumar, insieme ad altri ministri del governo centrale. Il ministro dell'Interno, in nome dello sviluppo, avrebbe ordinato di dedicare un anno alla questione dei maoisti per eliminarli completamente. Preparò un nuovo e dettagliato piano militare per eliminarli entro i tempi stabiliti. Ha promesso di fornire enormi fondi e forze aggiuntive agli stati colpiti in base alle loro esigenze. Il nostro ufficio regionale centrale (Andhra Pradesh, Telangana, Odisha, Chattisgarh e Maharashtra) ha fatto appello a sconfiggere questa feroce campagna controrivoluzionaria sotto la guida del PLGA.

Questa volta, il ministro dell'Interno ha lasciato da parte il consigliere per la sicurezza nazionale che ha pianificato la precedente operazione militare Prahaar che ha avuto luogo nel novembre 2020 e nel giugno 2021 e che fu completamente sconfitta dalla guerra popolare. Lo Stato e le forze centrali hanno subito pesanti perdite in quella campagna. Secondo l'ultimo rapporto del DKSMC (Dandakaranya Special Military Commission-Commissione Militare Speciale del Dandakaranya), sotto la guida del PLGA, le masse rivoluzionarie e la milizia popolare hanno eliminato almeno 90 poliziotti e feriti 269.

A causa del fallimento in quegli 8 mesi di missione, ora il Ministro dell'Interno si è assunto personalmente la responsabilità e ha preparato un nuovo e più ambizioso piano di operazioni con il pretesto dello sviluppo e gli ha dato colore politico. Ha messo da parte tutti i problemi del popolo e preparato un piano militare con un grande budget per sradicare i maoisti. La classe dominante indiana sta affrontando una profonda crisi finanziaria e politica.

Le masse lavoratrici stanno combattendo contro le politiche anti-popolari del governo centrale. Le classi dominanti sanno molto bene che non hanno alcuna possibilità di attuare le loro politiche anti-popolo senza eliminare i maoisti. Ecco perché sono stati a lungo riconosciuti come la più grande minaccia alla sicurezza interna. Hanno a lungo condotto incessantemente operazioni militari contro di loro, ma il popolo eroico sta combattendo sotto la coraggiosa guida del PLGA.

Ecco, perché, al momento, la nostra organizzazione chiede a tutti i pro-rivoluzionari di sostenere fermamente il PCI (maoista) per sconfiggere la nuova e più grande operazione militare e salvare la rivoluzione indiana. Invita inoltre gli amici della rivoluzione indiana all'estero a costruire un forte movimento di solidarietà a sostegno della guerra del popolo indiano.


Saluti rivoluzionari

Pratap

Speaper,

Ufficio Regionale Centrale,

CPI (Maoista)